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Usa: "Cautamente ottimisti sui negoziati per Gaza" | WP: Hamas ha accettato un piano di "governo provvisorio" post tregua

Hezbollah: "Con un'intesa sul cessate il fuoco anche noi ci fermeremo"

di Redazione online
11 Lug 2024 - 07:59
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Ultimo aggiornamento: 11 giorni fa

La guerra in Medioriente tra Israele e Hamas giunge al giorno 279. Gli Usa sono "cautamente ottimisti" su un'intesa tra Israele e Hamas per una nuova tregua a Gaza e il rilascio degli ostaggi. Secondo il portavoce della sicurezza nazionale americano Kirby, le distanze tra le due parti possono essere superate: "Le cose stiano andando nella direzione giusta". Come riferisce il Washington Post, che cita una fonte all'interno dell'amministrazione Biden, Hamas ha accettato un piano di "governo provvisorio" nella Striscia come parte della seconda fase di un accordo che porrebbe fine alla guerra e il rilascio degli ostaggi. Hezbollah: "Se ci sarà un accordo di cessate il fuoco a Gaza, anche il nostro fronte cesserà (le ostilità) senza alcuna negoziazione".

A Gaza le macerie di una scuola di Nuseirat bombardata da Israele

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L'amministrazione Biden rimuoverà presto in modo permanente il molo da 230 milioni di dollari che le forze armate statunitensi hanno costruito per portare gli aiuti umanitari a Gaza.


"Sono impegnato a favore del piano per il rilascio degli ostaggi ma gli assassini di Hamas insistono con richieste che contraddicono il piano e mettono in pericolo la sicurezza di Israele". Lo ha detto Benyamin Netanyahu aggiungendo che come "premier di Israele, e per responsabilità nazionale, non  sono pronto ad accettare quelle richieste". Poi ha ribadito le 4 condizioni necessarie: "Consentire che Israele torni a combattere fino al raggiungimento degli obiettivi; nessun contrabbando di armi a favore di Hamas dall'Egitto; nessun ritorno di terroristi armati a Gaza nord; rilascio subito del numero massimo di ostaggi vivi".


Una sessantina di corpi sono stati scoperti sotto le macerie degli edifici a Shujaiya, un quartiere di Gaza dal quale l'esercito israeliano ha annunciato il ritiro mercoledì  sera dopo due settimane di offensiva militare, ha riferito la protezione civile della Striscia. "Quando le forze di occupazione israeliane si sono ritirate dal distretto di Shujaiya, le squadre della protezione civile, con l'aiuto dei residenti, sono riuscite a trovare circa sessanta martiri", ha detto in un discorso il portavoce della Protezione civile di Gaza, Mahmoud Basal.


I negoziati per la tregua a Gaza e il rilascio degli ostaggi proseguiranno venerdì al Cairo dove andrà una delegazione israeliana guidata dal capo dello Shin Bet Ronen Bar. Lo ha annunciato l'ufficio di Benyamin Netanyahu aggiungendo che la delegazione negoziale israeliana a Doha, guidata dal capo del Mossad David Barnea, è rientrata in Israele dopo un vertice con i mediatori di Usa, Egitto e Qatar ed ha incontrato il premier. "Nell'incontro - ha sottolineato la fonte - si è discusso dei capitoli dell'accordo per il ritorno degli ostaggi e le modalità di attuazione del piano, garantendo nel contempo tutti gli obiettivi della guerra".


L'inviato della Casa Bianca per il Medioriente Brett McGurk ha confermato l'invio "di importanti munizioni" in Israele, "per alcune delle quali" la spedizione "avverrà nei prossimi giorni". Lo ha fatto sapere il ministro della difesa Yoav Gallant al termine di un incontro con McGurk. "I due - ha spiegato il ministero - hanno discusso dei progressi compiuti nelle colloqui sull'accordo per il rilascio degli ostaggi, ponendo l'accento sulle misure di sicurezza necessarie per prevenire il contrabbando di armi a Gaza".


"Oggi, il popolo palestinese a Gaza e nei territori occupati è esposto a una brutalità simile a quella vissuta a Srebrenica 29 anni fa". Lo ha affermato il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan. "Istituzioni e organizzazioni internazionali stanno semplicemente assistendo all'uccisione di circa 40mila innocenti, tra cui 16mila bambini, come 29 anni fa", ha detto il leader turco in un videomessaggio in occasione dell'anniversario del genocidio a Srebrenica durante la guerra in Bosnia Erzegovina. "Come per Srebrenica, i responsabili della barbarie a Gaza prima o poi saranno giudicati davanti alla legge internazionale", ha aggiunto.


La delegazione israeliana incaricata di negoziare un accordo con Hamas per il cessate il fuoco nella Striscia di Gaza e il rilascio degli ostaggi è tornata dalla capitale del Qatar, Doha. Ci saranno diverse consultazioni in cui si analizzeranno i risultati dei colloqui. Il gabinetto politico e di sicurezza si riunirà alle 20:30, le 19:30 in Italia, e saranno forniti gli aggiornamenti sui colloqui. Lo riporta Ynet. 


Hamas e Israele avrebbero concordato nella seconda fase dell'intesa sulla tregua a Gaza su "un governo ad interim" nella Striscia, di cui nessuno dei due avrebbe il controllo. E' quanto scrive il Washington Post citando una fonte Usa secondo la quale la sicurezza "sarebbe garantita da una forza addestrata dagli Stati Uniti e sostenuta da alleati arabi moderati, in base a un gruppo di circa 2.500 sostenitori dell'Anp a Gaza, già "controllati da Israele". Secondo la stessa fonte, la "bozza" dell'intesa complessiva è "concordata" e le parti stanno ora discutendo i "dettagli su come applicarla". Secondo la fonte, Hamas ha detto ai mediatori egiziani e del Qatar di essere "pronto a cedere il controllo nel quadro di una soluzione provvisoria". 


Gli Usa sono "cautamente ottimisti" su un'intesa tra Israele e Hamas per una nuova tregua a Gaza e il rilascio degli ostaggi. Lo ha detto alla Cnn - ripreso dai media internazionali - il portavoce della sicurezza nazionale John Kirby aggiungendo che le distanze tra le due parti possono essere superate. "Siamo cautamente ottimisti che - ha spiegato - le cose stiano andando nella direzione giusta". "Ci sono ancora lacune che restano tra le parti ma crediamo che possano essere superate ed è ciò che stanno tentando proprio ora di fare Brett McGurk e il direttore della Cia Bill Burns".


L'esercito israeliano ha fatto sapere di avere completato la missione, durata circa due settimane, nella zona di Shejaiya, distruggendo - afferma su Telegram - diversi tunnel e uccidendo "decine di terroristi". "Nell'ultimo giorno delle operazioni, i soldati hanno distrutto due tunnel sotterranei come parte dello sforzo divisionale in cui sono stati distrutti otto tunnel - si legge nella nota - . All'interno dei tunnel sono stati trovati armi, computer portatili e apparecchiature di comunicazione. Inoltre, sono state rinvenute attrezzature che consentivano soggiorni prolungati e infrastrutture di elettricità e gas che sarebbero state utilizzate dai terroristi".

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