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Gaza, Netanyahu approva la partenza del team negoziale per i colloqui su tregua e ostaggi

Hezbollah: colpiremo obiettivi israeliani inattesi. Ong: Tel Aviv approva piano per 5.300 case in Cisgiordania

di Redazione online
04 Lug 2024 - 17:52
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Ultimo aggiornamento: 16 giorni fa

La guerra in Medioriente tra Israele e Hamas giunge al giorno 272. Il premier israeliano Netanyahu ha approvato la partenza del team negoziale per i colloqui sulla tregua a Gaza e il rilascio degli ostaggi. Hezbollah avverte: "Colpiremo obiettivi israeliani inattesi". Intanto un'Ong afferma che il governo dello Stato ebraico ha approvato piani per la costruzione di quasi 5mila e 300 nuove case in Cisgiordania. Si tratterebbe dell'ultima mossa di Tel Aviv per rafforzare i propri insediamenti con l'obiettivo di consolidare il controllo israeliano sulla regione e impedire la creazione di un futuro Stato palestinese.

Bombe su Rafah e sfollati in fuga nel sud della Striscia

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"È tempo di chiudere l'accordo" sugli ostaggi. Lo ha detto il presidente americano Joe Biden in una telefonata col premier israeliano Benjamin Netanyahu.


Joe Biden ha accolto con favore la mobilitazione un team israeliano per negoziare la tregua a Gaza. Lo riferisce la Casa Bianca. In una telefonata con il premier israeliano Netanyahu il presidente americano ha definito positiva la decisione di "inviare suoi negoziatori per un colloquio con i mediatori statunitensi, del Qatar e dell'Egitto nel tentativo di concludere l'accordo".


Netanyahu in un colloquio telefonico con il presidente Usa Joe Biden lo ha informato "della sua decisione di inviare una delegazione per proseguire i negoziati per il rilascio degli ostaggi". Al tempo stesso ha ribadito a Biden "i principi su cui si impegna Israele, primo fra tutti quello di porre fine alla guerra solo dopo aver raggiunto tutti i suoi obiettivi". Netanyahu si è quindi congratulato con Biden "per il Giorno dell'Indipendenza americana". "Senza gli Usa - ha detto - non c'è libertà nel mondo". Biden - secondo l'ufficio di Netanyahu - ha affermato che "senza Israele non c'è sicurezza per gli ebrei nel mondo".


Il gruppo di monitoraggio israeliano Peace now afferma che il governo dello Stato ebraico ha approvato piani per la costruzione di quasi 5mila e 300 nuove case in Cisgiordania. Si tratterebbe dell'ultima mossa di Tel Aviv per rafforzare i propri insediamenti con l'obiettivo di consolidare il controllo israeliano sulla regione e impedire la creazione di un futuro Stato palestinese. Nel dettaglio il Consiglio superiore di pianificazione del governo avrebbe approvato o fatto avanzare piani per 5.295 case in decine di insediamenti.


La risposta di Hezbollah all'uccisione ieri da parte di Israele di un comandante militare del partito armato libanese includerà "attacchi contro obiettivi israeliani inattesi". Lo ha detto un alto rappresentante di Hezbollah, Hashem Safieddin, a capo del Consiglio esecutivo, in occasione dei funerali del comandante ucciso.


Il premier Netanyahu ha approvato la partenza del team negoziale per i colloqui sulla tregua a Gaza e il rilascio degli ostaggi. Lo ha riferito Haaretz.


"Ci sono le basi per un buon accordo": lo ha detto una fonte senior israeliana alla tv Canale 12 secondo cui Hamas avrebbe fatto rientrare le sue richieste di garanzie sulla fine della guerra da parte di Israele e il ritiro totale dell'Idf da Gaza nella prima fase della possibile intesa su una tregua nella Striscia e il ritorno degli ostaggi. "È possibile riportare indietro - ha detto la fonte - i soldati di osservazione, le donne, i bambini, i feriti, i malati, gli anziani".


"Abbiamo lanciato 200 razzi e 20 droni in Israele in risposta all'assassinio dell'alto comandante dell'organizzazione". Lo detto una fonte di Hezbollah, citata da Haaretz.


Il premier Benyamin Netanyahu convocherà una riunione del Gabinetto di sicurezza per discutere la proposta di Hamas su una possibile tregua a Gaza e il ritorno degli ostaggi. Lo ha fatto sapere, citata dai media, una fonte dell'ufficio del premier. Prima della riunione Netanyahu terrà delle consultazioni con il team negoziale israeliano.


Durante la notte l'esercito israeliano ha colpito "obiettivi terroristici di Hezbollah nel sud del Libano, compresa una struttura militare nella zona di Chihine e altre 3 strutture nell'area di Blat". Lo ha fatto sapere il portavoce militare aggiungendo che "soldati hanno aperto il fuoco per rimuovere una minaccia a Chebaa sempre nel Libano meridionale".