Speciale Il conflitto in Medioriente

Le notizie in tempo reale

Gaza, il direttore dell'ospedale al Shifa: "Torture dai medici israeliani"

Secondo le autorità palestinesi, dall'inizio della guerra sono oltre 37mila le vittime

di Redazione online
01 Lug 2024 - 19:39
LIVE
Ultimo aggiornamento: 23 giorni fa

La guerra in Medioriente tra Israele e Hamas giunge al giorno 269. Dopo essere stato rilasciato, il direttore dell'ospedale al Shifa, a Gaza, ha detto in una conferenza stampa che "molti prigionieri sono stati martirizzati nelle celle degli interrogatori" e "medici e infermieri israeliani picchiano e torturano i prigionieri palestinesi e trattano i corpi dei detenuti come se fossero oggetti inanimati". Secondo le autorità palestinesi, dall'inizio della guerra sono oltre 37mila le vittime.

Bombe su Rafah e sfollati in fuga nel sud della Striscia

1 di 8
© Afp © Afp © Afp © Afp

© Afp

© Afp


"Un grande errore e un fallimento etico". Così il premier israeliano Netanyahu ha definito il rilascio dalle carceri del direttore dell'ospedale al Shifa di Gaza Mohammad Abu-Salmiya. "Quest'uomo, sotto la cui responsabilità sono stati tenuti e assassinati i nostri ostaggi, appartiene alla prigione", ha aggiunto.


Il ministro della Difesa israeliano, Yoav Gallant, ha affermato che l'esercito ha bisogno immediatamente di altri 10mila soldati. Secondo l'emittente N12, Gallant ha dichiarato alla commissione per gli Affari esteri e la difesa che 4.800 dei candidati richiesti potranno essere reclutati dalla comunità ultraortodossa israeliana, come previsto anche nella recente sentenza della Corte Suprema.


Muhammad Abu Salmiya, il direttore dell'ospedale al Shifa, a Gaza, ha detto dopo il suo rilascio in una conferenza stampa che "molti prigionieri sono stati martirizzati nelle celle degli interrogatori" e "medici e infermieri israeliani picchiano e torturano i prigionieri palestinesi e trattano i corpi dei detenuti come se fossero oggetti inanimati". Lo scrive Al Jazeera. "Ogni prigioniero ha perso circa 30 chili tra il cibo negato e le torture", ha affermato aggiungendo che i detenuti "sono stati aggrediti quasi ogni giorno. Non abbiamo incontrato avvocati, ne' alcuna istituzione internazionale ci ha fatto visita".


L'agenzia Wafa, che cita fonti mediche locali, ha riferito che una donna e un adolescente di 15 anni sono stati uccisi - e altre quattro persone ferite - "dai proiettili delle forze di occupazione israeliane, durante l'assalto alla citta' di Tulkarem e ai suoi due campi" in Cisgiordania. La Wafa ha identificato i due uccisi in Nisreen Khaled Damiri (47 anni) del campo di Tulkarem e il Muhammad Ali Sarhan (15 anni). L'esercito israeliano non ha al momento fornito la sua versione dei fatti.


Il premier Netanyahu ha ordinato un'indagine immediata sul rilascio - insieme ad altri detenuti palestinesi - da parte di Israele di Mohammad Abu-Salmiya, direttore dell'ospedale di al Shifa a Gaza, criticato sia dalla maggioranza sia dall'opposizione di governo. Lo ha fatto sapere il suo ufficio secondo cui "la scelta di liberare i detenuti è stata fatta a seguito delle discussioni alla Corte Suprema contro la detenzione nel centro di Sde Teiman. L'identità dei rilasciati è determinata in modo indipendente dalle forze di sicurezza in base a valutazioni professionali".


L'ufficio del ministro della Difesa Yoav Gallant ha dichiarato di non sapere in anticipo del rilascio del direttore dell'ospedale Al-Shifa, Muhammad Abu Salmiya. Lo riporta Ynet. I commenti arrivano dopo che alcuni ministri hanno duramente criticato il rilascio dei detenuti palestinesi e chiesto a Gallant chiarimenti sulla liberazione. Secondo gli screenshot del gruppo WhatsApp dei ministri ottenuti da Haaretz, il ministro della Sicurezza nazionale Itamar Ben-Gvir ha scritto che "è ora di rimandare a casa il capo dello Shin Bet. Fa quello che vuole e Gallant lo sostiene totalmente. Entrambi non tengono conto del governo".


Le Brigate Al-Quds, il braccio armato della Jihad islamica, hanno rivendicato il lancio di circa 20 razzi da Gaza verso le comunita' israeliane a ridosso della Striscia. "Abbiamo sparato a Kisufim, Ein Hasholsha, Nirim, Sofa e Holit con sbarramenti missilistici concentrati, in risposta ai crimini del nemico sionista contro il popolo palestinese", hanno sostenuto citate dai media.


Diciotto soldati israeliani sono rimasti feriti in un attacco di droni carichi di esplosivi lanciati da Hezbollah sul nord delle alture del Golan. Lo rendono noto le forze armate di Israele.