Speciale Il conflitto in Medioriente

Le notizie in tempo reale

Usa: "Se in guerra col Hezbollah pieno appoggio a Israele" | Hamas: "Decine di morti nei raid israeliani a Gaza"

Bombe vicino a sede della Croce Rossa di Gaza: 22 morti. L'Ue condanna i raid su Gaza: "Serve un'indagine indipendente"

di Redazione online
22 Giu 2024 - 22:03
LIVE
Ultimo aggiornamento: 26 giorni fa

La guerra in Medioriente tra Israele e Hamas giunge al giorno 260. Come ormai ogni sabato da mesi, migliaia di manifestanti si sono radunati a Tel Aviv per protestare contro il governo Netanyahu, chiedendo nuove elezioni e la liberazione degli ostaggi. Hamas ha riferito che almeno 42 persone sono morte nei raid di Israele nel campo profughi di Shati e nel sobborgo di Tuffah, entrambi a Gaza City, nel centro della Striscia. Il Comitato internazionale della Croce Rossa ha fatto sapere che la sede dell'organizzazione "a Gaza, circondata da centinaia di civili sfollati che vivono in tende, è stata danneggiata dai bombardamenti nelle vicinanze di Gaza". Si parla di 22 vittime e 45 feriti. L'Ue condanna i raid su Gaza: "È necessaria un'indagine indipendente". Intanto cresce il timore di uno scontro totale imminente tra Stato ebraico e gli Hezbollah, dopo altri pesanti attacchi israeliani nel sud del Libano. Guterres (Onu): "Non diventi un'altra Gaza". L'esercito israeliano ha fatto sapere che i piani operativi per un'offensiva in Libano sono stati "approvati e validati", accelerando "la prontezza delle forze sul terreno". Fonti Usa confermano: se in guerra col Hezbollah pieno appoggio a Israele.

Bombe su Rafah e sfollati in fuga nel sud della Striscia

1 di 8
© Afp © Afp © Afp © Afp

© Afp

© Afp


Come ormai ogni sabato da mesi, migliaia di manifestanti si sono radunati questa sera a Tel Aviv per protestare contro il governo Netanyahu, chiedendo nuove elezioni e la liberazione degli ostaggi detenuti a Gaza. Molti manifestanti mostravano cartelli con scritto "ministro del crimine" e "fermate la guerra", mentre la gente si riversava in piazza. "Sono qui perché ho paura del futuro di mio nipote. Non ci sarà futuro per loro se non usciamo e non ci liberiamo di questo orribile governo", ha detto Shai Erel, imprenditore di 66 anni. L'organizzazione di protesta antigovernativa Hofshi Israel ha stimato che più di 150mila persone hanno partecipato alla manifestazione, definendola "la più grande dall'inizio della guerra contro Hamas". Alcuni manifestanti si sono sdraiati a terra coperti di vernice rossa nella Piazza della Democrazia di Tel Aviv, per protestare contro quella che dicono essere la morte della democrazia del Paese sotto Netanyahu.


Hanno scosso la rete le immagini di un palestinese ferito e legato sul cofano di un veicolo militare israeliano in movimento tra le macerie, quasi come fosse uno scudo umano, secondo alcuni commenti sul web: immagini girate nel nord della Cisgiordania e diffuse da Al Jazeera che nel suo post su X, commenta: "Le forze di occupazione abusano cosi' del corpo di un giovane palestinese legandolo a un veicolo militare". Condotta stigmatizzata da Israele tanto che l'esercito ha detto che chi ha legato quell'uomo ha agito contro i protocolli delle forze armate, una scelta "contraria agli ordini e alle procedure". Tutto è accaduto nell'area di Wadi Burqin, adiacente alla città di Jenin, dopo un'operazione militare finalizzata all'arresto di palestinesi ricercati. Nel corso dell'operazione, l'Idf ha riferito che i suoi soldati hanno risposto al fuoco contro uomini armati. Uno di loro è stato raggiunto da colpi di arma da fuoco, quindi arrestato, e portato fuori dall'area appunto legato al cofano del veicolo. "La condotta registrata nel video non è coerente con gli ordini dell'Idf e con ciò che ci si aspetta dai suoi soldati", affermano i militari. "L'incidente - aggiungono - è oggetto di indagine e sarà trattato di conseguenza".


Diversi agenti di Hezbollah e siti appartenenti al gruppo sciita sono stati colpiti nel sud del Libano. Lo ha reso noto l'Idf. Riporta il Times of Israel. Un attacco ad Ayta ash-Shab ha preso di mira un agente di Hezbollah che era stato avvistato in uno dei posti di osservazione del gruppo, ha spiegato l'esercito israeliano aggiungendo che a Yaroun un aereo da caccia ha colpito un edificio utilizzato da Hezbollah, dopo che è stato identificato un agente che vi entrava. Aerei da caccia infine hanno colpito un altro edificio utilizzato da Hezbollah a Ramyeh.


L'Ue "condanna i bombardamenti che hanno danneggiato l'ufficio della Croce Rossa Internazionale a Gaza e hanno causato decine di vittime. È necessaria un'indagine indipendente e i responsabili devono essere ritenuti tali. Lo ha scritto su X l'Alto Rappresentante Ue per la Politica Estera, Josep Borrell. "La protezione dei civili è un obbligo previsto dalle Convenzioni di Ginevra e a esse sono vincolate tutte le parti in conflitto", ha aggiunto. "La Croce Rossa deve essere in grado di svolgere tutti i suoi compiti previsti dalla Convenzione di Ginevra in sicurezza, compresa la protezione umanitaria, l'assistenza alle vittime e l'accesso ai prigionieri", ha concluso Borrell.


L'obiettivo del raid di Israele sul campo profughi di Shati nel centro della Striscia era il capo dipartimento operativo di Hamas Raad Saad. Lo hanno riferito i media israeliani. L'esito dell'attacco - hanno proseguito non è stato al momento confermato.


Fonti palestinesi, riprese dai media israeliani, hanno riferito di "molte vittime" nei raid di Israele che hanno riguardato il campo profughi di Shati e il sobborgo di Tuffah, entrambi a Gaza City, nel centro della Striscia. Secondo le stesse fonti, ci sono anche immagini che sono state posta sui social. Poco prima l'Idf aveva annunciato di aver due postazioni militari nella zona di Gaza City.


È morto in ospedale l'adolescente palestinese di 12 anni, Muhammad Murad Khoshiyeh, che era stato ferito in modo grave la settimana scorsa dal fuoco dell'esercito israeliano in scontri ad Al Bireh, vicino Ramallah in Cisgiordania. Lo ha riferito la Wafa che cita fonti mediche.


Alti funzionari dell'amministrazione Usa hanno rassicurato Israele che se dovesse scoppiare una guerra totale nel nord con Hezbollah, gli Stati Uniti sono pronti a sostenere Israele e a fornirgli tutta l'assistenza di sicurezza di cui avrà bisogno.


L'esercito israeliano non e' coinvolto nel raid che secondo fonti palestinesi ha provocato la morte di almeno 22 morti e 45 feriti nella zona umanitaria di Mawasi nel sud della Striscia vicino Rafah. "Indagini preliminari sul raid - ha sottolineato il portavoce militare, citato dai media - indicano che l'esercito non ha colpito. Altre indagini sono in corso".


Funzionari sanitari di Gaza affermano che gli attacchi israeliani contro la tendopoli fuori dalla citta' meridionale di Rafah hanno ucciso almeno 25 persone e ne hanno ferite altre 50. Testimoni i cui parenti sono morti in uno dei bombardamenti vicino a un ospedale da campo della Croce Rossa dicono che le forze israeliane hanno sparato una seconda raffica, che ha ucciso le persone che uscivano dalle loro tende. In queste ore l'ufficio della Croce rossa e' stato danneggiato dai bombardamenti nelle vicinanze di Gaza. Il Comitato internazionale della Croce Rossa parla di 22 morti e 45 feriti su X.


- La missione iraniana presso le Nazioni Unite, in una dichiarazione rilasciata venerdì, ha messo in guardia Israele dalle conseguenze di una guerra totale contro il gruppo armato libanese Hezbollah, sottolineando che Israele sarebbe l'"unico perdente finale" di tale conflitto. Hezbollah è in grado di difendere se stesso e il Libano, si legge nella dichiarazione, che aggiunge: "Ma forse è giunto il momento per il regime illegittimo di Israele di auto-annullarsi".


Alcune esplosioni sono state registrate nei pressi di un'imbarcazione al largo dello Yemen. A riportare la notizia e' l'agenzia britannica per la sicurezza marittima (Ukmto), specificando di aver ricevuto l'alert nelle acque antistanti Aden. Secondo quanto riferito nel bollettino, il comandante di un mercantile ha riportato di alcune esplosioni nelle vicinanze della nave. L'equipaggio e' stato messo in sicurezza e l'imbarcazione ha proseguito la sua rotta senza danni.


Il Comitato internazionale della Croce Rossa ha fatto sapere che la sede dell'organizzazione "a Gaza, circondata da centinaia di civili sfollati che vivono in tende, è stata danneggiata dai bombardamenti nelle vicinanze di Gaza". "Sparare così pericolosamente vicino alle strutture umanitarie mette a rischio la vita di civili e operatori umanitari", è stato scritto su un post su "X". Nel comunicato si legge che 22 vittime e 45 feriti sono stati portati al vicino ospedale da campo della Croce Rossa.