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Israele approva i piani per un'offensiva in Libano: "Hezbollah sarà distrutto"

Netanyahu: "Inconcepibile che gli Usa abbiano trattenuto armi a Israele"

di Redazione online
18 Giu 2024 - 21:30
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Ultimo aggiornamento: un mese fa

La guerra in Medioriente tra Israele e Hamas giunge al giorno 256. L'esercito israeliano ha fatto sapere che i piani operativi per un'offensiva in Libano sono stati "approvati e validati". L'annuncio arriva nel mezzo dei ripetuti attacchi di Hezbollah e dei gruppi palestinesi alleati in Libano nel nord di Israele, che fanno crescere il timore di un conflitto più ampio. "In una guerra totale, Hezbollah sarà distrutto e il Libano sarà duramente colpito", ha scritto su X il ministro degli Esteri Israel Katz.

I quattro ostaggi liberati dall'Idf in un'operazione a Nuseirat

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L'esercito israeliano ha fatto sapere che i piani operativi per un'offensiva in Libano sono stati "approvati e validati". Lo scrive il Times of Israel.


"In una guerra totale, Hezbollah sarà distrutto e il Libano sarà duramente colpito". Lo ha scritto su X il ministro degli Esteri Israel Katz commentando il video degli Hezbollah con immagini di un drone sul nord di Israele e sul porto di Haifa. "Nasrallah - ha spiegato - oggi si vanta di aver fotografato i porti di Haifa, gestiti da grandi compagnie internazionali provenienti dalla Cina e dall'India, e minaccia di danneggiarli. Siamo molto vicini al momento di decidere se cambiare le regole del gioco contro Hezbollah e il Libano. Israele pagherà un prezzo ma ristabiliremo la sicurezza per i residenti del nord".



"E' inconcepibile che negli ultimi mesi l'amministrazione abbia trattenuto armi e munizioni a Israele". Lo ha detto il premier Benyamin Netanyahu sull'invio delle armi Usa a Israele. "Il segretario Blinken mi ha assicurato che l'amministrazione sta lavorando giorno e notte per rimuovere questi colli di bottiglia. Spero proprio che sia così. Dovrebbe essere così. Durante la seconda guerra mondiale, Churchill disse agli Stati Uniti: Dateci gli strumenti, faremo il lavoro. E io dico: dateci gli strumenti e finiremo il lavoro molto più velocemente".


È salito ad almeno 37.372 morti e 85.452 feriti il bilancio delle vittime palestinesi nella Striscia di Gaza dall'inizio della guerra. È il nuovo bilancio fornito dal ministero della Sanità di Gaza, aggiungendo che nelle ultime 24 ore sono stati registrati 25 vittime e 80 feriti.
 


Una fonte ufficiale della sicurezza egiziana ha fatto sapere che le autorità israeliane hanno interrotto l'attività al valico di Kerem Shalom a causa di intensi bombardamenti e scontri fra Hamas e Israele vicino al confine tra Israele, Striscia di Gaza ed Egitto, provocando il blocco dell'ingresso di aiuti umanitari. La fonte ha aggiunto che le autorità israeliane continuano a impedire l'ingresso degli aiuti e a chiudere il valico di Rafah dal lato palestinese nel terzo giorno della Festa dell'Eid Al-Asha e per il 43esimo giorno consecutivo dall'invasione della città di Rafah. 


"La Striscia di Gaza deve essere parte integrante del futuro Stato palestinese. Ribadisco per l'Italia non deve esserci alcun posto per Hamas nel futuro governo di Gaza".  Lo ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, audito in commissione Esteri al Senato. "L'unica strada e' il ritorno nella Striscia di un'Autorita' Nazionale Palestinese riformata, con un adeguato sostegno internazionale", ha aggiunto.
 


"A Gaza nell'ultimo mese le forze israeliane hanno intensificato le operazioni militari. L'obiettivo militare di Israele è quello di smantellare le cellule di Hamas. Il governo italiano ha espresso più volte la contrarietà a un'operazione su vasta scala a Rafah e le conclusione del vertice del G7 in questo senso sono eloquenti". Lo ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, audito in commissione Esteri al Senato.
 


L'inviato americano Amos Hochstein ha detto che Washington sta cercando di evitare "una guerra più grande" a seguito dell'escalation tra Hezbollah e l'esercito israeliano lungo la frontiera meridionale del Libano nelle ultime settimane. Lo riporta Haaretz. Hochstein ha descritto la situazione lungo il confine come "grave" e ha affermato che questo è il motivo per cui il presidente degli Stati Uniti Joe Biden lo ha inviato in Libano. Hochstein si trova in Libano per una giornata di incontri dopo un breve viaggio in Israele.


Le morti civili dovute ai conflitti armati in tutto il mondo sono aumentate del 72% lo scorso anno. Lo ha dichiarato il capo delle Nazioni Unite per i diritti umani, esprimendo allarme per la percentuale di donne e bambini uccisi. "Nel 2023, i dati raccolti dal mio ufficio mostrano che il numero di morti civili nei conflitti armati è aumentato del 72%", ha dichiarato Volker Turk all'apertura di una sessione del Consiglio dei Diritti Umani dell'Onu, aggiungendo che i dati indicano che "la percentuale di donne uccise nel 2023 è raddoppiata e quella dei bambini triplicata".


Le forze di difesa israeliane e l'intelligence sapevano del piano di Hamas per attaccare Israele e rapire 250 persone settimane prima dell'attacco del 7 ottobre. Lo ha riportato l'emittente israeliana Kan, entrata in possesso di un documento redatto dalla divisione Gaza, e distribuito il 19 settembre. Nel documento, rilanciato dal Jerusalem Post, erano state descritte in dettaglio le esercitazioni condotte dalle unità d'elite di Hamas, comprendenti raid a postazioni militari e kibbutz, il rapimento di soldati e civili e il mantenimento degli ostaggi una volta trasferiti nella Striscia di Gaza. "Fonti dela sicurezza hanno detto a Kan News che il documento era conosciuto dalla leadership dell'intelligence, almeno nella divisione di Gaza", ha detto l'emittente. 


Non ci saranno altri negoziati se non quelli incentrati sulla roadmap rilanciata dal presidente Joe Biden. Lo ha detto, citato da Ynet, un alto funzionario israeliano del gruppo negoziale. "Non esiste alcun fattore che possa cambiare questo - ha spiegato -. Non ci saranno negoziati su nessun altro piano, oltre a quello accettato dal Consiglio dell'Onu. La cessazione completa della guerra e il ritiro dalla Striscia di Gaza saranno possibili solo attraverso negoziati e la creazione di meccanismi per la piena attuazione dell'accordo. Occorre la chiara certezza che Hamas non cambi al volo i termini dell'accordo". 


Almeno diciassette civili sono rimasti uccisi negli attacchi aerei israeliani della scorsa notte contro il campo profughi di Nuseirat, nel centro della Striscia di Gaza. Lo riportano fonti locali citati dall'agenzia di stampa palestinese Wafa.


Un esperto negoziatore israeliano ha detto all'Afp che decine di ostaggi trattenuti da Hamas a Gaza sono certamente vivi e che Israele non può accettare di fermare la guerra finché tutti i prigionieri non saranno rilasciati. "Decine di ostaggi sono vivi con certezza", ha detto il funzionario a condizione di anonimato. "Non possiamo lasciarli lì per molto tempo. Moriranno", ha aggiunto, sottolineando che la stragrande maggioranza di loro è detenuta da Hamas.