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Gaza, il Consiglio di sicurezza dell'Onu approva il piano Usa sul cessate il fuoco | Hamas accoglie con favore l'adozione della risoluzione

Media: il movimento islamico ordina di sparare agli ostaggi in caso di raid israeliano. Terremoto nel governo Netanyahu, Gantz si dimette

di Redazione online
10 Giu 2024 - 22:53
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Ultimo aggiornamento: un mese fa

La guerra in Medioriente tra Israele e Hamas giunge al giorno 248. Il Consiglio di sicurezza dell'Onu approva la bozza di risoluzione degli Usa che sostiene il piano di cessate il fuoco a Gaza annunciato da Biden, e invita Hamas ad accettarlo: "Aiuteremo a garantire che Israele rispetti gli obblighi". Il movimento islamico "accoglie con favore la risoluzione". Intanto funzionari israeliani affermano al New York Times che i leader di Hamas hanno dato ordine ai combattenti di sparare agli ostaggi detenuti nella Striscia "se pensano che le forze nemiche stiano arrivando". Terremoto nel governo israeliano: Gantz e il suo partito Unità nazionale lasciano l'esecutivo, con accuse pesanti al premier Netanyahu che per convenienze politiche, a suo avviso, "impedisce la vera vittoria" nella guerra a Gaza

I quattro ostaggi liberati dall'Idf in un'operazione a Nuseirat

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Hamas ha "accolto con favore" l'adozione da parte del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite di una risoluzione americana a sostegno di un piano di cessate il fuoco a Gaza. Il movimento islamico "accoglie con favore la risoluzione del Consiglio di Sicurezza... (e) desidera riaffermare la sua volontà di cooperare con i fratelli mediatori per avviare negoziati indiretti riguardanti l'attuazione di questi principi", ha affermato Hamas in una nota, riferendosi alle sue richieste per un cessate il fuoco permanente nella Striscia di Gaza e ritiro completo delle forze israeliane dal territorio.


"Oggi abbiamo mandato un messaggio chiaro ad Hamas: accettate questo accordo sul cessate il fuoco che Israele ha già accettato, e i combattimenti potrebbero fermarsi oggi. Oggi abbiamo votato per la pace". Lo ha detto l'ambasciatrice Usa all'Onu, Linda Thomas-Greenfield, dopo il via libera del Consiglio di Sicurezza alla bozza che sostiene il piano per la tregua a Gaza. "Gli Usa aiuteranno ad assicurare che Israele rispetti i suoi obblighi, nel caso Hamas accetti l'accordo", ha proseguito, ribadendo che "riaffermiamo anche l'impegno alla visione dei due Stati".


Gli Stati Uniti incassano un forte sostegno internazionale al piano Biden per un cessate il fuoco a Gaza. La bozza di risoluzione, presentata al Consiglio di Sicurezza dell'Onu, è passata con 14 voti favorevoli e l'astensione della Russia. Il progetto in tre fasi annunciato dal presidente americano il 31 maggio e condiviso con Israele, ha l'ambizione di porre fine alle ostilità nella Striscia, attraverso il progressivo ritiro dell'Idf ed il rilascio di tutti gli ostaggi. La palla, per gli americani, è ora più che mai nelle mani di Hamas, ha sottolineato il segretario di Stato Blinken nella sua ottava missione in Medioriente dal 7 ottobre. Con le prime tappe in Egitto in Israele, dove ha incontrato Al Sisi e Netanyahu.


Il World Food Program (Wfp), responsabile del trasporto degli aiuti che arrivano a Gaza attraverso il molo temporaneo americano, ha sospeso le sue operazioni per valutare la situazione della sicurezza. Lo ha annunciato Stephane Dujarric, portavoce del Segretario generale dell'Onu. Intervistato sui motivi dell'interruzione, ha fatto riferimento all'operazione israeliana effettuata sabato per liberare quattro ostaggi a Nuseirat, che, secondo il ministero della Sanità di Hamas, ha provocato 274 morti e 698 feriti.


Gli Hezbollah libanesi hanno annunciato di aver abbattuto un drone israeliano di tipo Hermes 900 sui cieli del Libano. Il velivolo aveva violato lo spazio aereo libanese. Lo riferisce la tv al Manar dello stesso partito armato libanese alleato di Iran e Hamas. Si tratta del quinto drone israeliano che Hezbollah afferma di aver abbattuto con missili terra-aria sui cieli del Libano da quando è cominciato il nuovo round di guerra tra Hezbollah e Israele lo scorso 8 ottobre.


Il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, ha affermato che "Israele minaccia la sicurezza non solo a livello regionale ma anche a livello globale" con "crimini" e "pratiche di genocidio nelle terre palestinesi, soprattutto a Gaza", durante un colloquio ad Ankara con l'omologo dell'Azerbaigian, Ilham Aliyev. "La soluzione permanente è la fondazione di uno Stato palestinese con Gerusalemme est come sua capitale", ha affermato il presidente turco, come riporta la presidenza della Repubblica di Ankara, auspicando che la comunità internazionale sostenga questa soluzione e metta sotto pressione lo Stato ebraico per ottenere questi risultati.


Il Consiglio di sicurezza dell'Onu voterà oggi sulla bozza di risoluzione proposta dagli Stati Uniti per un cessate il fuoco a Gaza. 



La direttrice del Programma alimentare mondiale dell'Onu, Cindy McCain, ha annunciato che l'organizzazione ha "sospeso" la distribuzione degli aiuti umanitari dal molo costruito dagli Stati Uniti sulla costa di Gaza. McCain si è detta "preoccupata per la sicurezza del nostro popolo" dopo uno dei più sanguinosi giorni della guerra nella Striscia, riferendosi al raid israeliano di sabato che ha portato alla liberazione di quattro ostaggi in mano a Hamas. Due magazzini del Pam a Gaza sono stati colpiti da un razzo e un membro dello staff è rimasto ferito.


Gli Stati Uniti hanno annunciato di aver richiesto un voto del Consiglio di sicurezza dell'Onu sulla loro bozza di risoluzione per un cessate il fuoco a Gaza.


Il portavoce militare Peter Lerner ha negato che tre ostaggi siano stati uccisi durante l'operazione delle Forze di difesa israeliane (Idf) che sabato ha liberato altri quattro prigionieri nel campo profughi di Nuseirat, nel centro della Striscia di Gaza. Ieri il braccio militare di Hamas, le Brigate Qassam, ha affermato che nel blitz israeliano sono rimasti uccisi tre ostaggi, tra cui uno con cittadinanza americana. "Questa è solo propaganda di Hamas: il suo tentativo di creare preoccupazione in Israele", ha detto in serata Lerner all'emittente britannica Sky News.


L'agenzia di stampa palestinese Wafa afferma che sei persone, tra cui donne e bambini, sono morte in un bombardamento israeliano che ieri sera ha colpito una casa nella città di Gaza. Raid aerei sono stati segnalati nelle stesse ore anche a nord di Rafah, nel sud della Striscia. Il bilancio delle vittime nell'enclave palestinese dal 7 ottobre è di almeno 37.084 morti e 84.494 feriti, secondo i dati del Ministero della Sanità locale gestito dal movimento islamista Hamas.