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Israele, diffuso un video delle soldatesse rapite da Hamas: "Vi schiacceremo" | Netanyahu: "Scioccato dal filmato, faremo di tutto"

Norvegia, Spagna e Irlanda riconoscono lo Stato di Palestina. Ma gli Usa frenano: "No a decisioni unilaterali". L'Olp definisce invece la decisione "storica". Netanyahu: "È una ricompensa al terrorismo"

di Redazione online
22 Mag 2024 - 22:18
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Ultimo aggiornamento: 24 giorni fa

La guerra in Medioriente tra Israele e Hamas giunge al giorno 229. Le tv israeliane hanno trasmesso il video del rapimento delle cinque soldatesse israeliane rapite dal kibbutz di Nahal Oz il 7 ottobre, prigioniere a Gaza circondate dai miliziani fondamentalisti. Una delle frasi ripetute da questi è "cani, vi schiacceremo tutti" e ancora "siete belle sioniste". "Sono scioccato dal filmato, continueremo a fare di tutto per riportarle a casa", ha dichiarato Benjamin Netanyahu. I governi di Spagna, Irlanda e Norvegia hanno annunciato il riconoscimento dello Stato di Palestina. La decisione avrà effetto dal 28 maggio. Per l'Olp si tratta di una "decisione storica", mentre gli Usa avvertono: "No a riconoscimenti unilaterali". Il premier israeliano ha commentato: "L'intenzione di diversi Paesi europei di riconoscere uno Stato palestinese è una ricompensa per il terrorismo".


L'amministrazione Biden è in trattative con un'organizzazione della Ue per garantire l'apertura del valico di frontiera di Rafah a Gaza dopo l'offensiva israeliana. Lo rivela Politico.



Gli Stati Uniti hanno avvertito Israele di non bloccare i fondi destinati ai palestinesi come forma di ritorsione per il riconoscimento della Palestina da parte di alcuni Paesi europei. "È sbagliato trattenere i fondi che forniscono beni e servizi di base a persone innocenti", ha sottolineato il funzionario dell'amministrazione. 


"Sono scioccato dal video che documenta il rapimento delle nostre care soldatesse. Continueremo a fare di tutto per riportarle a casa". Lo afferma il premier israeliano Benjamin Netanyahu, aggiungendo che "la brutalità dei terroristi di Hamas non fa che potenziare la mia determinazione a lottare con tutte le mie forze fino all'eliminazione di Hamas, per garantire che ciò che abbiamo visto stasera non accada mai più".


"L'intenzione di diversi Paesi europei di riconoscere uno Stato palestinese è una ricompensa per il terrorismo". Lo ha detto il premier Benyamin Netanyahu, aggiungendo che "l'80% dei palestinesi in Giudea e Samaria (Cisgiordania, ndr) sostiene il terribile massacro del 7 ottobre". "A questo male - ha denunciato - non bisogna dare un Paese. Questo sarà uno Stato terrorista, tenterà di ripetere continuamente il massacro del 7 ottobre. Un premio al terrorismo non porterà la pace e non ci impedirà nemmeno di sconfiggere Hamas".


Le tv israeliane hanno trasmesso il video del rapimento delle cinque soldatesse israeliane rapite dal kibbutz di Nahal Oz il 7 ottobre, la cui diffusione è stata autorizzata dal Forum delle famiglie degli ostaggi. Nelle terribili immagini si vedono, attorniate dai miliziani di Hamas, Liri Elbag, Karina Ariev, Agam Berger, Daniela Gilboa e Naama Levy appena catturate e sanguinanti. Nel filmato le militari vengono ammanettate, fatte sedere sotto minaccia delle armi, condotte su una jeep e portate nella Striscia. Una delle frasi ripetute dai terroristi di Hamas è "cani, vi schiacceremo tutti" e ancora "siete belle sioniste". Le cinque soldatesse sono ancora prigioniere a Gaza.


Lo Stato palestinese dovrebbe essere riconosciuto attraverso trattative non in modo "unilaterale". Lo afferma un portavoce del Consiglio per la sicurezza nazionale della Casa Bianca alla Cnn, in merito all'annuncio di Spagna, Irlanda e Norvegia di riconoscere lo Stato palestinese. "Il presidente è un sostenitore di una soluzione a due Stati e lo è stato per tutta la sua carriera", ma "crede che uno Stato palestinese dovrebbe essere realizzato tramite trattative dirette fra le parti e non tramite un riconoscimento unilaterale", ha spiegato. 



Il ministro della Difesa israeliano Yoav Gallant ha dato istruzioni per consentire agli israeliani di entrare in un'area della Cisgiordania del nord dove era stato loro vietato l'ingresso dal disimpegno del 2005, ordinato dall'allora premier Ariel Sharon. Si tratta di 3 insediamenti ebraici in Cisgiordania sui 4 nei quali all'epoca Sharon - insieme al ritiro da Gaza - impose il divieto e le cui strutture furono parzialmente distrutte. La mossa di Gallant fa seguito ad una mozione approvata alla Knesset lo scorso anno che annulla quegli ordini.


Il procuratore generale di Israele Gali Baharav-Miara e il procuratore di Stato Amit Aisman hanno definito "senza basi" la richiesta del procuratore della Cpi Karim Khan di mandati di arresto nei confronti del premier Benjamin Netanyahu e del ministro della Difesa Yoav Gallant. I due maggiori magistrati israeliani hanno sostenuto di aver esaminato tutte le accuse di violazioni della legga da parte di Khan e che la Cpi non ha l'autorità di indagare e incriminare leader israeliani. "Le forze di sicurezza, inclusa l'Idf - ha detto in una nota congiunta - combattono la guerra nel pieno rispetto delle regole del diritto internazionale".


La presidenza di Abu Mazen ha salutato l'annuncio di Irlanda, Norvegia e Spagna di riconoscere lo Stato di Palestina e ha esortato gli altri Paesi della Ue a fare lo stesso. "L'obiettivo - ha detto, citato dalla Wafa - è quello di raggiungere la Soluzione a 2 stati basata sulle risoluzioni internazionali e nei confini del 1967". 


Il ministro degli Esteri Israel Katz ha richiamato l'ambasciatore israeliano a Madrid dopo l'annuncio della Spagna sullo Stato palestinese. Al contempo, ha fatto sapere il ministero degli Esteri, ha convocato gli inviati di Irlanda, Norvegia e Spagna stessa ai quali "sarà mostrato il video delle soldatesse israeliane rapite da Hamas". "Hanno deciso di assegnare una medaglia d'oro agli assassini di Nazi Hamas, mostreremo loro - ha detto Katz - la decisione contorta presa dai loro governi".


L'Organizzazione per la liberazione della Palestina (Olp) ha definito "storico" il riconoscimento di uno Stato palestinese da parte di Spagna, Irlanda e Norvegia. 


L'Irlanda annuncia ufficialmente il riconoscimento di uno Stato palestinese. L'annuncio è stato fatto dal primo ministro irlandese Simon Harris in conferenza stampa.


"Spagna riconoscerà il prossimo 28 maggi lo Stato della Palestina". Lo ha annunciato oggi al Congresso il premier Pedro Sanchez


Il ministro degli Esteri Israel Katz ha ordinato "l'immediato ritorno in Israele" degli ambasciatori in Irlanda e Norvegia "per consultazioni, alla luce della decisione di questi Paesi di annunciare il riconoscimento di uno Stato palestinese". Katz ha denunciato che "Irlanda e Norvegia intendono inviare oggi un messaggio ai palestinesi e al mondo intero: il terrorismo paga".


La Norvegia riconoscerà lo Stato palestinese dal 28 maggio: lo ha detto il primo ministro del Paese, Jonas Gahr St›r.


L'amministrazione Biden sta lavorando con il Congresso federale per rispondere alla Corte penale internazionale sul mandato d'arresto a carico di Netanyahu. Lo ha dichiarato il segretario di stato Usa Antony Blinken di fronte alla commissione Relazione estere del Senato, più volte interrotta da contestatori e manifestanti pro Palestina. Blinken è tornato a contestare l'iniziativa del procuratore Khan, che ha definito "profondamente sbagliata". "Saremo felici di lavorare con il Congresso e con questa commissione a una risposta appropriata", ha dichiarato. 


Secondo fonti dell'intelligence Usa è stato ucciso il 30-35% - quindi un terzo - dei miliziani di Hamas nella guerra a Gaza. Lo ha riferito - ripreso dai media israeliani - il quotidiano Usa Politico sul suo sito, secondo cui il 65% dei tunnel della fazione islamica è ancora intatto.


L'emittente araba Al Jazeera afferma almeno sei persone sono morte e diverse altre sono rimaste ferite in un attacco israeliano contro una casa nell'area di Bir al-Naja, nel nord della Striscia di Gaza.


Il ministro degli Esteri norvegese Espen Barth Eide ha dichiarato che Oslo arresterà Benjamin Netanyahu se la Corte penale internazionale emetterà un mandato contro il premier israeliano e quest'ultimo entrerà in Norvegia. In un'intervista all'emittente locale Tv 2, Eide ha aggiunto che lo stesso vale per il ministro della Difesa israeliano Yoav Gallant e per i funzionari di Hamas per i quali la Cpi ha proposto mandati di arresto per crimini di guerra. "Se arrivassero in Norvegia, saremo obbligati ad arrestarli", ha detto il ministro aggiungendo che lo stesso principio va applicato "da tutti i Paesi europei, eccetto la Turchia".


L'agenzia di stampa palestinese Wafa afferma che dieci persone tra cui un neonato sono state uccise in un bombardamento israeliano che ha colpito stanotte la città di Zawaida, nel centro della Striscia di Gaza.