Consultazioni in corso

Israele, si spezza già l'alleanza di Benjamin Netanyahu: gli ultraortodossi non esprimono candidato premier

Meno di 24 ore dopo l'avvio delle consultazioni del presidente Herzog, Ebraismo Unito si sfila dal blocco Netanyahu

05 Nov 2026 - 09:50
 © Ansa

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Neanche 24 ore dopo l'inizio delle consultazioni per il nuovo governo di Israele, l'alleanza raccolta attorno al nome del primo ministro uscente Benjamin Netanyahu si è già frantumata. I due partiti ultraortodossi ashkenaziti, insieme nella fazione Ebraismo Unito, avrebbe infatti deciso di non indicare nessun candidato per la formazione di un governo, dichiarando al presidente Isaac Herzog durante le consultazioni di ''non essere vincolata ad alcun blocco''. Itamar Ben Gvir, di Potere ebraico, ha invece indicato nuovamente Netanyahu.

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Durante le consultazioni, i rappresentanti degli ultraortodossi hanno chiarito che il loro sostegno a qualsiasi futuro governo dipenderà da una legislazione che preservi l'esenzione dal servizio militare per gli studenti delle yeshiva. Il partito, che è stato parte integrante del governo fino al luglio 2025 e lo ha poi sostenuto dall'esterno, ha così almeno ufficialmente interrotto l'alleanza di lunga data con Benjamin Netanyahu. Sottraendogli i suoi 7 seggi. E proponendosi per il momento come ago della bilancia, parallelamente ai partiti arabi per lo sfidante Gadi Eisenkot.

Continuano le consultazioni, è il giorno di Netanyahu-Eisenkot

 Giovedì il presidente Herzog ha ripreso le consultazioni con i partiti eletti alla nuova Knesset per stabilire a chi affidare la formazione del prossimo governo israeliano. Le consultazioni, iniziate con i partiti minori, sono trasmesse in diretta streaming dalla residenza presidenziale di Gerusalemme. Giovedì, dopo l'incontro con gli ultraortodossi, Herzog ha in programma di incontrare i Democratici, Ra'am, Lista Unita e B'Yachad. Infine Yashar, il partito di Gadi Eisenkot, e Likud, il partito del primo ministro Benjamin Netanyahu.

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