Libano, carri armati israeliani speronano mezzi Unifil italiani: danni significativi
Secondo quanto si apprende, i Merkava dell'Idf stavano bloccando la strada di accesso alle posizioni dell'Onu nel sud del Libano. Non ci sarebbero feriti
unifil lince © Getty
Alcuni soldati israeliani hanno speronato veicoli italiani dell'Unifil con un carro armato Merkava, in un caso causando danni significativi. Sarebbe accaduto due volte nel corso della stessa giornata, quella di domenica 12 aprile, dopo che i militari dello Stato ebraico avevano bloccato una strada a Bayada, nel sud del Libano. Quella strada è utilizzata per accedere alle posizioni dell'Unifil. Non ci sarebbero feriti. Lo si apprende da un post sui social pubblicato dalle forze Onu in Libano.
La denuncia di Unifil: "Bomba a un metro da un casco blu, attacchi con vernice"
La missione Onu, nel comunicato scritto, ha spiegato che nell'ultima settimana più volte soldati israeliani hanno sparato "colpi di avvertimento" nella zona, colpendo e danneggiando veicoli Unifil chiaramente identificabili. In un caso, un colpo di avvertimento è caduto a un metro da un peacekeeper che era sceso dal veicolo. Si tratta dell'incidente dell'8 aprile, che ha spinto il ministro degli Esteri Antonio Tajani a convocare l'ambasciatore israeliano. Non solo. Ripetuti sarebbero stati anche i tentativi israeliani di ostruire il passaggio dei caschi blu lungo la strada in cui si sono verificati i due speronamenti. Dall'inizio di aprile, prosegue la nota, i soldati israeliani hanno distrutto telecamere di protezione nella sede Unifil di Naqoura e in altre cinque postazioni. E ieri avrebbero spruzzato vernice sui vetri del cancello pedonale d'accesso al quartier generale, impedendo la visibilità verso il perimetro esterno.
