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Ultimo aggiornamento: 25 giorni fa
Speciale Guerra in Iran

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Israele e Usa attaccano l'Iran, ucciso Khamenei | Rappresaglia della Repubblica islamica: colpiti con missili lo Stato ebraico e i Paesi del Golfo

Raid su Palm Island e sull'aeroporto a Dubai. Bombe su Tel Aviv: un morto e una ventina di feriti. A Teheran la gente applaude dalle finestre dopo la morte del leader. Trump: "L'operazione è stata un successo"

01 Mar 2026 - 03:27
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Israele e Stati Uniti hanno lanciato un "attacco preventivo" contro l'Iran. Nei raid è stato ucciso l'ayatollah Ali Khamenei, Guida suprema del Paese. La conferma è arrivata dal presidente americano Donald Trump, che ha annunciato che gli attacchi continueranno. "L'operazione è stata un successo, l'ayatollah è una delle persone più malvagie del mondo", ha detto il tycoon. Teheran ha risposto con missili sugli edifici residenziali di Tel Aviv (un morto e circa 20 feriti) e sui Paesi del Golfo: droni su Dubai (colpito il quartiere Palm Island, il porto e lo scalo aereo), dove si trova bloccato anche il ministro della Difesa Guido Crosetto. Rappresaglia iraniana, poi, su Bahrein, Qatar, Kuwait e Iraq. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani: "Nessun italiano coinvolto nei raid in Medio Oriente". L'operazione di Israele e Stati Uniti arriva dopo settimane di tensioni, durante le quali Trump aveva minacciato un'azione militare contro Teheran per il suo programma nucleare e per la sanguinosa repressione delle proteste.


L'Iran "ha appena dichiarato che oggi colpirà molto duramente, più duramente di quanto" non abbia mai fatto prima. "È meglio che non lo faccia, però, perché se lo facesse lo colpiremmo con una forza mai vista prima!". È il monito del presidente americano Donald Trump, affidato al suo social Truth e indirizzato a Teheran, dopo che i Pasdaran hanno preannunciato attacchi durissimi in risposta a quelli di ieri di Usa e Israele che hanno portato all'uccisione della Guida suprema, l'ayatollah Ali Khamenei.


L'Iran ha sferrato attacchi contro 27 basi militari statunitensi nella regione, il quartier generale delle Forze di difesa israeliane e un complesso di difesa a Tel Aviv. Lo afferma il Corpo delle Guardie rivoluzionarie islamiche secondo quanto riportato dall'agenzia russa Tass. I pasdaran "non permetteranno che le sirene tacciano" nel territorio di Israele e nelle basi statunitensi e sferrerà "un attacco ancora più forte contro le strutture e gli obiettivi nemici".


Una soluzione diplomatica alle tensioni tra Iran, Israele e Stati Uniti è "facilmente" possibile, ha dichiarato Trump in un'intervista a Cbs News. "Molto più facile ora di quanto non fosse un giorno fa, ovviamente, perché stanno subendo pesanti pressioni", ha osservato ancora il tycoon, aggiungendo di sapere chi sta guidando l'Iran dopo la morte di Khamenei, senza fornire ulteriori dettagli. Alla domanda su chi vorrebbe vedere alla guida dell'Iran, Trump ha risposto: "Ci sono alcuni buoni candidati". Il presidente Usa non ha fornito ulteriori dettagli.


I media statali iraniani hanno confermato la morte di Ali Shamkhani, segretario del Consiglio Supremo di Difesa iraniano e consigliere senior del leader iraniano Ali Khamenei, ucciso durante gli attacchi statunitensi e israeliani su Teheran.


I pasdaran, le Guardie rivoluzionarie iraniane, hanno annunciato che lanceranno l'operazione "più feroce" della storia contro Israele e le basi statunitensi. "L'operazione offensiva più feroce nella storia delle forze armate della Repubblica Islamica dell'Iran inizierà da un momento all'altro", hanno scritto i pasdaran su Telegram.


L'Iran ha decretato oggi un periodo di lutto di 40 giorni e una settimana di sospensione delle attività pubbliche dopo la morte, all'età di 86 anni, della guida suprema della Repubblica islamica, Ali Khamenei, al potere dal 1989. "Con il martirio della guida suprema, la sua strada e la sua missione non andranno perdute né dimenticate, ma saranno al contrario portate avanti con maggiore vigore e zelo", ha dichiarato un presentatore della televisione di Stato.


Diverse potenti esplosioni sono state udite a Teheran". Lo hanno riferito le agenzie di stampa iraniane, dopo che le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno annunciato una nuova ondata di attacchi contro l'Iran. Secondo quanto riportato dai media israeliani, l'esercito israeliano ha lanciato raid contro i "missili balistici e i sistemi di difesa aerea" iraniani.


I Guardiani della rivoluzione hanno dichiarato che "la mano della vendetta della nazione iraniana" non lascerà andare gli "assassini" dell'ayatollah Ali Khamenei fino a quando non affronteranno una "punizione severa". Lo si legge in un comunicato riportato dai media iraniani dopo la conferma della morte della Guida suprema, avvenuta in un attacco israelo-americano. "Andremo avanti con decisione sul cammino del nostro leader, difenderemo la sua preziosa eredità e ci opporremo fermamente alle cospirazioni interne ed esterne", hanno aggiunto.


La tv di Stato iraniana conferma la morte di Ali Khamenei, Guida suprema dell'Iran. "Khamenei, una delle persone più malvagie della storia, è morto" aveva scritto nelle scorse ore Donald Trump su Truth.


Un incendio è scoppiato nel porto di Dubai in seguito a un attacco missilistico iraniano. Lo hanno annunciato le autorità dell'emirato. "Le squadre della protezione civile di Dubai sono intervenute immediatamente e stanno continuando i loro sforzi per spegnere completamente l'incendio. Non sono stati segnalati feriti", si legge in un comunicato pubblicato su X.


L'agenzia aeroportuale di Dubai ha affermato che "l'incidente" verificatosi all'aeroporto internazionale Zayed "ha provocato la morte di un cittadino asiatico e sette feriti", senza fornire ulteriori dettagli. Lo scrive Al Jazeera. In precedenza l'emittente qatariota aveva parlato di un attacco iraniano con droni che aveva colpito lo scalo.


Il segretario di Stato degli Stati Uniti Marco Rubio ha annullato il suo viaggio in Israele, previsto per lunedì 2 e martedì 3 marzo. Lo ha annunciato il dipartimento di Stato Usa su X.


Una persona è stata dichiarata morta a Tel Aviv a seguito dell'attacco missilistico lanciato dall'Iran. Il raid "ha colpito direttamente un edificio nel centro della città". Lo scrive Haaretz, precisando che "almeno 22 persone sono rimaste ferite nell'attacco e sono state ricoverate negli ospedali. Uno di loro è grave, mentre un altro è in condizioni moderate".


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"Abbiamo sentito dire che molti membri delle Guardie Rivoluzionarie, dell'esercito e delle altre forze della sicurezza e della polizia non vogliono più combattere e cercano l'immunità da noi". Lo ha detto Donald Trump in un post su Truth. "Come ho detto ieri sera: ora possono avere l'immunità, poi otterranno solo la morte! Speriamo che le Guardie rivoluzionarie e la polizia si uniscano pacificamente ai patrioti iraniani e lavorino insieme per riportare il Paese alla grandezza che merita", ha aggiunto il presidente americano.


Secondo i soccorritori, 21 persone sono rimaste ferite nell'impatto del missile balistico iraniano a Tel Aviv. Lo riporta Ynet. Sedici sono rimasti feriti in condizioni lievi, tre in condizioni moderate, una in condizioni gravi.

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"Khamenei, una delle persone più malvagie della storia, è morto. Questa non è solo giustizia per il popolo iraniano, ma per tutti i grandi americani e per quelle persone di molti Paesi in tutto il mondo che sono state uccise o mutilate da Khamenei e dalla sua banda di sanguinari criminali". Lo scrive Donald Trump su Truth.


"Da questa mattina ho condannato i massicci attacchi militari degli Stati Uniti e di Israele contro l'Iran, e ho anche condannato i successivi attacchi dell'Iran che violano la sovranità e l'integrità territoriale di Bahrein, Iraq, Giordania, Kuwait, Qatar, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti. Stiamo assistendo a una grave minaccia alla pace e alla sicurezza internazionale. L'azione militare implica il rischio di scatenare una catena di eventi che nessuno può controllare, nella regione più instabile del mondo". Così il segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres, aprendo la riunione straordinaria del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite convocata dopo l'attacco di Usa e Israele all'Iran e la risposta di Teheran.


Nessun cittadino italiano è rimasto coinvolto negli attacchi e nei contrattacchi registrati oggi in Medio Oriente. Lo ha dichiarato il ministro degli Affari esteri Antonio Tajani intervenendo a "Speciale Zona Bianca" su Rete 4. Il ministro ha spiegato che nell'area si trovano "decine di migliaia di italiani, militari e civili", tra residenti, lavoratori e turisti, in particolare negli Emirati Arabi Uniti e a Dubai. Tajani ha riferito che la Farnesina si è attivata "fin da questa mattina" attraverso l'Unità di crisi, istituendo un desk informativo dedicato e mantenendo operative ambasciate e consolati.


I Paesi arabi colpiti dagli attacchi iraniani stanno valutando come reagire e attendono sviluppi sulla situazione ai vertici della Repubblica islamica. Lo ha dichiarato il ministro degli Affari esteri Antonio Tajani intervenendo a "Speciale Zona Bianca" su Rete 4. Secondo Tajani, "nessuno di questi ha risposto perché stanno valutando il modo di reagire. Hanno ora le carte in regola per farlo ma bisogna vedere se intendono farlo o meno", spiegando che le capitali del Golfo attendono "la giornata di domani per capire cosa è successo veramente al vertice del regime iraniano" e quali saranno le conseguenze della "scomparsa di Khamenei", che il ministro ha definito "ormai certa" sebbene ancora priva di conferma ufficiale da Teheran. Il titolare della Farnesina ha parlato di Paesi "molto inquieti" e ha ribadito la solidarietà italiana a Kuwait, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti, sottolineando che "non si capisce perché c'è stato questo attacco da parte iraniana". Tajani ha inoltre osservato che "neanche Hezbollah, neanche tutti i proxy, tutti gli alleati dell'Iran si sono mossi", aggiungendo che la perdita del vertice del regime "significa provocare un grande scossone". "L'obiettivo finale credo di Israele sia proprio quello di far cadere il regime", ha concluso, precisando di non sapere "cosa accadrà" ma che "l'obiettivo principale era sicuramente quello".



Nel centro di Tel Aviv ci sono stati impatti diretti di missili iraniani che hanno colpito il tetto di un edificio residenziale. Nella strada stanno bruciando automobili e ci sarebbero diversi feriti, tra cui uno grave, secondo le prime notizie fornite dai soccorritori. Si levano colonne di fumo per gli incendi. Lo ha constatato l'Ansa sul posto. 


Missili balistici lanciati dall'Iran hanno colpito l'area centrale di Tel Aviv, con segnalazioni di feriti mentre proseguono le sirene e le operazioni di intercettazione da parte delle forze israeliane. Le Forze di difesa di Israele (Idf) hanno confermato di aver identificato missili diretti verso il territorio israeliano e di aver attivato i sistemi di difesa aerea. In una serie di messaggi diffusi su Telegram, le Idf hanno invitato la popolazione a entrare negli spazi protetti e a rimanervi fino a nuove istruzioni, avvertendo che "la difesa non è ermetica". Secondo quanto riferito dal servizio di emergenza Magen David Adom, squadre mediche e forze di sicurezza sono intervenute in seguito alla segnalazione di un impatto nell'area centrale del Paese. Le prime informazioni parlano di diversi feriti, mentre restano in corso le verifiche sui danni.


Esplosioni fortissime sono state udite nel centro di Tel Aviv dove alcuni palazzi residenziali hanno iniziato a tremare: non si sa se si tratti di missili intercettori oppure dell'impatto di vettori iraniani. Lo ha constatato l'Ansa sul posto rilevando il suono delle sirene di ambulanze e soccorsi.


In un'intervista alla Nbc, alla domanda su chi sostituirà la Ali Khamenei, Donald Trump ha risposto: "Non lo so, ma a un certo punto mi chiameranno per chiedermi chi vorrei". Poi il presidente ha aggiunto: "Sto scherzando, ma non troppo".


In un'intervista a Nns News, Donald Trump ha affermato che gli attacchi militari di oggi in Iran sono stati "un successo". "Abbiamo inflitto danni enormi. Ci vorranno anni per ricostruire", ha aggiunto.


Israele ha informato Donald Trump dell'uccisione dell'ayatollah Ali Khamenei. Lo riferiscono ad Axios fonti informate.


La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, continua a seguire da vicino gli sviluppi in Medio Oriente e ha presieduto questa sera a palazzo Chigi una nuova riunione, cui hanno preso parte il vicepresidente e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, e il sottosegretario Alfredo Mantovano; c'erano in collegamento telefonico il vicepresidente Matteo Salvini, il ministro della Difesa, Guido Crosetto, il sottosegretario Giovanbattista Fazzolari. Presenti i vertici dell'Intelligence. E' quanto si legge in una nota di palazzo Chigi. La riunione ha consentito un'aggiornata valutazione della situazione di sicurezza per i connazionali presenti nella regione che è oggetto, fin da questa mattina, di un costante monitoraggio ed assistenza da parte dell'Unità di crisi e su cui ha riferito il ministro degli Esteri, Antonio Tajani.


Un alto funzionario della sicurezza israeliana ha confermato ai media nazionali che Ali Khamenei "è stato eliminato". Channel 12 riferisce che immagini del corpo della Guida suprema sono state mostrate al premier Benjamin Netanyahu.


Media indipendenti come Iran International, che è una testata basata a Londra, riportano che Ali Khamenei è stato ucciso durante l'attacco di Stati Uniti e Israele: a Teheran la gente sta applaudendo alle finestre per celebrare l'evento. Il portavoce del ministero degli Esteri, Esmaei Baghaei, ha dichiarato oggi di non avere nulla da dire al riguardo.


La Guida suprema iraniana, l'ayatollah Ali Khamenei, è stata uccisa in attacco aereo israeliano di questa mattina. Lo ha detto un funzionario israeliano ai media israeliani.


Il Primo ministro di Israele, Benjamin Netanyahu, ha ringraziato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump per l'operazione coordinata in Iran, avvenuta questa mattina con mezzi militari di entrambi i Paesi. In una dichiarazione ai media, Netanyahu ha detto che "questa guerra porterà a una vera pace". Il premier ha inoltre confermato che durante l'attacco è stato distrutto il complesso residenziale di Khamenei. 


L'Iran continuerà a esercitare "con decisione" il proprio diritto alla legittima difesa contro gli attacchi di Israele e degli Stati Uniti e intraprenderà "azioni decisive" considerando obiettivi tutte le strutture ostili nella regione, finché l'aggressione non sarà terminata del tutto. Lo si legge in una lettera inviata dal ministro degli Esteri, Abbas Araghchi, al segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres. "Gli attacchi aerei effettuati dagli Stati Uniti e dal regime israeliano costituiscono una chiara violazione del comma 4 dell'articolo 2 della Carta delle Nazioni Unite e rappresentano un evidente atto di aggressione armata contro la Repubblica Islamica dell'Iran", si legge nella missiva, diffusa dal canale ufficiale Telegram di Araghchi. In risposta a questo "atto aggressivo", l'Iran "sta esercitando il proprio diritto intrinseco e legittimo alla legittima difesa ai sensi dell'articolo 51 della Carta dell'Onu", prosegue il ministro, ribadendo che le forze armate della Repubblica islamica "impiegheranno tutte le capacità e le risorse difensive necessarie per contrastare questa aggressione criminale e per dissuadere azioni ostili". Di conseguenza, conclude la lettera, "tutte le basi, le installazioni e i beni delle forze ostili nella regione saranno considerati obiettivi militari legittimi nell'ambito dell'esercizio del diritto di legittima difesa dell'Iran, che continuerà ad esercitare con decisione e immediatamente il proprio diritto alla legittima difesa fino alla completa e incondizionata cessazione dell'aggressione".


"Trenta bombe sono state sganciate sul complesso residenziale di Khamenei in Iran". Lo rende noto Channel12, canale israeliano. 


"Un membro del consiglio comunale di Teheran afferma che il genero e la nuora della Guida Suprema Khamenei sono stati uccisi negli attacchi". Lo scrive su X il Jerusalem Post.


"Convocherò domani un Consiglio Affari Esteri straordinario in collegamento video per affrontare la questione dell'Iran e degli eventi in rapida evoluzione in Medio Oriente". Lo scrive su X, l'Alta Rappresentante Ue, Kaja Kallas. "Sono in contatto con i nostri partner nei Paesi del Golfo. Gli attacchi indiscriminati del regime iraniano contro i suoi vicini comportano il rischio di trascinare la regione in una guerra più ampia e noi condanniamo questo fenomeno. È essenziale che la guerra non si estenda ulteriormente. Il regime iraniano deve fare delle scelte", scrive Kallas.


La Casa Bianca sta lavorando per organizzare dei briefing completi per aggiornare i membri della Camera e del Senato sugli attacchi all'Iran iniziati questa mattina. Lo ha dichiarato un funzionario della Casa Bianca alla Cnn. La portavoce Karoline Leavitt ha riferito in precedenza su X che prima degli attacchi, il segretario di Stato Marco Rubio "ha convocato tutti i membri della "Banda degli Otto" per fornire una notifica al Congresso, riuscendo a mettersi in contatto sette degli otto membri".


"Danni minimi alle installazioni americane": le forze americane hanno difeso con successo contro gli "attacchi di centinaia di missili e droni iraniani". Lo afferma il Central Command, sottolineando che non ci sono indicazioni di vittime o feriti americani.


"Come sempre in ogni conflitto armato a pagare sono i civili": lo ha detto la Presidente dell'Assemblea Generale Annalena Baerbock commentando gli attacchi di Usa e Israele contro l'Iran e la rappresaglia di Teheran che ne è seguita.


Dubai è paralizzata a causa dei raid missilistici iraniani che hanno colpito diverse località del Golfo. Le autorità hanno evacuato il grattacielo più alto del mondo e sospeso le operazioni negli aeroporti della città. 


La Mezzaluna Rossa segnala oltre 200 morti e 747 feriti in Iran a seguito degli attacchi israelo-americani.


Secondo gli analisti il prezzo del petrolio potrebbe salire ben oltre i 100 dollari al barile con il blocco dello Stretto di Hormuz, nodo strategico per il trasporto.


La Francia "non è stata né informata né coinvolta" nell'attacco militare congiunto all'Iran di Stati Uniti e Israele. Lo ha assicurato il presidente del Paese, Emmanuel Macron. Il capo dello stato francese ha inoltre ritenuto che la questione del nucleare iraniano debba essere risolta per via diplomatica.


Israele non colpirà il Libano nell'ambito del conflitto in corso con l'Iran, se Beirut si asterrà da "atti ostili". Lo ha detto l'ambasciatore statunitense in Libano, Michel Issa, al presidente Joseph Aoun, secondo quanto riferito dal quotidiano Orient Le Jour. Il quotidiano ha riportato che Issa ha trasmesso al presidente libanse un messaggio dell'amministrazione Trump secondo cui Israele non opterà per un'escalation in Libano, purché non venga attaccato a sua volta.


L'esercito israeliano sostiene che "circa 200 aerei da caccia" siano stati impiegati "da stamattina" negli attacchi sull'Iran e abbiano "sganciato centinaia di munizioni contro circa 500 obiettivi". "Si tratta del più grande raid aereo militare nella storia dell'aeronautica militare israeliana", affermano le forze armate di Israele.


Il Mossad (l'agenzia di intelligence israeliana) ha lanciato questa mattina un canale Telegram in lingua farsi rivolto direttamente ai cittadini iraniani, poche ore dopo gli attacchi a sorpresa condotti dall’esercito israeliano contro obiettivi in Iran nell’ambito dell’operazione "Shield of Judah".

"Abbiamo lanciato per voi un canale Telegram super sicuro e speciale. Insieme riporteremo l’Iran ai suoi giorni gloriosi", si legge nel primo messaggio pubblicato. Nel messaggio di presentazione, il Mossad invita inoltre la popolazione a condividere foto e video della "giusta lotta contro il regime", in un appello che punta a coinvolgere direttamente l’opinione pubblica iraniana nel pieno dell’escalation militare.


Il Ministero dell'interno del Bahrain riferisce che diversi edifici residenziali nella capitale Manama sono stati colpiti. Lo riporta l'agenzia Reuters sul proprio sito, citando un post su X del Ministero dell'interno del Bahrain. "La Difesa civile prosegue con lo spegnimento di incendi e operazioni di salvataggio nei siti colpiti", afferma il Ministero su X, senza tuttavia fornire ulteriori dettagli sui feriti o le cause degli attacchi.


Il ministro della difesa Guido Crosetto si trova a Dubai con la propria famiglia in attesa che riaprano i voli, momentaneamente sospesi per l'attacco in Iran, per tornare in Italia. Il ministro era partito ieri da Roma con un volo civile per andare a prendere la propria famiglia e poi con loro fare rientro.


Nuove esplosioni sono state udite a Teheran. Lo riferisce l'agenzia Tasnim. Nel pomeriggio un sms arrivato sui cellulari di tutti i cittadini della capitale invitava i residenti ad abbandonare la città.


La premier Giorgia Meloni ha convocato un nuovo vertice di governo questa sera a Palazzo Chigi sulla crisi in Medio Oriente. Già in mattinata Meloni aveva avuto una riunione in collegamento telefonico con il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, il vicepresidente del Consiglio Matteo Salvini, il ministro della Difesa Guido Crosetto, i sottosegretari alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano e Giovanbattista Fazzolari, e i vertici dell'Intelligence.


Sarebbero almeno 86 le giovani studentesse rimaste uccise nella scuola femminile a Minab, nel sud dell'Iran. Lo riferisce il sito della magistratura iraniana Mizan


Esplosioni nel centro di Tel Aviv. Lo riferisce l'Ansa sul posto. Nella città continuano a risuonare incessantemente le sirene d'allarme per i continui lanci di missili dall'Iran.


L'Iran si prepara a chiudere lo Stretto di Hormuz e a bloccare il passaggio di navi e imbarcazioni attraverso il chokepoint più strategico al mondo per quanto concerne il traffico di greggio e gas naturale liquefatto. Lo riferisce l'iraniana Fars News Agency. Il governo di Teheran avrebbe avvertito le navi che a nessuna imbarcazione è permesso l'attraversamento dello stretto. 


Almeno 70 persone sarebbero state uccise e 90 rimaste ferite nei raid che hanno colpito la provincia di Hormozgan, nel sud del Paese. Lo rende noto l'agenzia di stampa iraniana Fars, citando fonti mediche. Secondo quanto riferito dal ministero della Sanità, tra le vittime ci sono almeno 60 minorenni, mentre 80 persone sono state ferite a causa dell'impatto di un razzo che ha colpito una scuola femminile.


Donald Trump e Benjamin Netanyahu hanno avuto un colloquio telefonico. La notizia, anticipata dalla tv israeliana Channel 12, è stata confermata anche dall'ufficio del primo ministro israeliano. 


Forti esplosioni udite a Dubai, riferisce l'emittente qatarina Al Jazeera. Reuters ha citato un testimone che ha affermato che nel quartiere Palm Island della città si poteva vedere una colonna di fumo e fuoco. Il Dubai Media Office ha parlato di un "incidente in un edificio nell'area di Palm Jumeirah, risultato nel ferimento di 4 persone".

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Il governo iraniano sta contattando gli abitanti di Teheran attraverso sms recapitati sui cellulari invitandoli a lasciare la città. "Tenute in conto le operazioni congiunte condotte dagli Stati Uniti e dal regime sionista contro Teheran e alcune grandi città, dirigetevi, se possibile e mantenendo la calma, verso altre località", si legge.


Il leader supremo Ali Khamenei dovrebbe tenere un discorso a breve, non è chiaro se in diretta tv o sotto forma di videomessaggio registrato. La notizia, lanciata da Al-Alam TV, è ripresa da Al Jazeera.


Il Consiglio di sicurezza dell'Onu è stato convocato per le 16 di New York (le 22 italiane) sulla crisi in Medio Oriente innescata dall'attacco all'Iran di Stati Uniti e Israele. Lo ha comunicato l'ufficio del portavoce delle Nazioni Unite.


I Rappresentanti permanenti dei 27 Paesi membri dell'Ue terranno domani nel tardo pomeriggio una riunione straordinaria in relazione all'attacco israelo-statunitense contro l'Ira. Lo scrive Politico, sulla base di quanto ha affermato un diplomatico europeo. La presidenza convocherà inoltre una riunione virtuale del gruppo di lavoro "Affari consolari" per esaminare la situazione dei cittadini dell'Ue nella regione. Si riuniranno prima dei Rappresentanti permanenti. 


"Sebbene gli ucraini non abbiano mai minacciato l'Iran, il regime iraniano ha scelto di diventare complice di Putin e gli ha fornito droni Shahed e tecnologie per produrli. Pertanto, è giusto dare al popolo iraniano la possibilità di liberarsi di un regime terroristico e di garantire la sicurezza di tutte le nazioni che hanno subito il terrorismo proveniente dall'Iran". Lo ha affermato sui social il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. "È importante preservare quante più vite possibile e impedire l'espansione della guerra. È importante che gli Stati Uniti agiscano con decisione. Ogni volta che c'è determinazione americana, i criminali globali si indeboliscono.


La Cina è "fortemente preoccupata" per gli attacchi militari di Stati Uniti e Israele contro l'Iran. "La sovranità nazionale, la sicurezza e l'integrità territoriale dell'Iran devono essere rispettate". Lo si legge in una nota del ministero degli Esteri cinese. Nel comunicato, Pechino chiede "l'immediata cessazione delle operazioni militari, per evitare un'ulteriore escalation delle tensioni, per riprendere il dialogo e i negoziati e per mantenere la pace e la stabilità in Medio Oriente".


"Quasi tutti gli alti ufficiali sono vivi e stanno bene. Magari ne abbiamo persi uno o due, ma non è un grande problema". Così il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha commentato ad Nbc News la possibilità che alcuni importanti funzionari iraniani possano essere rimasti uccisi. Araghchi ha smentito le notizie della morte dell'ayatollah Khamenei e del presidente Pezeshkian. E sulla partecipazione degli Stati Uniti: "Non so perché gli Usa si ostinino a iniziare un negoziato e poi, nel bel mezzo della trattativa, attacchino l'altra parte. Magari sono altri che hanno trascinato gli Stati Uniti in questo conflitto per il loro vantaggio".


Il comandante delle Guardie rivoluzionarie islamiche iraniane, il generale Mohammad Pakpour, e il ministro della Difesa iraniano Amir Nasirzadeh sono stati uccisi questa mattina durante i raid israeliani. Lo hanno riferito a Reuters tre fonti vicine alla vicenda. Secondo il canale televisivo d'opposizione Iran International, anche il segretario del Consiglio di Difesa iraniano Ali Shamkhani sarebbe rimasto ucciso nei raid israeliani di questa mattina. Shamkhani, ex comandante dei pasdaran e ministro della Difesa, negli ultimi anni ha svolto un ruolo centrale nel coordinamento tra leadership politica e militare.

© Afp

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Si sono persi tutti i contatti con il leader supremo Ali Khamenei. Secondo Walla, da diverse ore nessuno riuscirebbe a mettersi in contatto con l'ayatollah e il suo destino, dopo che il suo complesso residenziale di Teheran è stato raso al suolo, non è certo. Alcune testate israeliane, tra cui N12 Channel 1, riportano le parole di un alto funzionario di Tel Aviv: "Rimarremmo scioccati se Khamenei apparisse in diretta. Secondo la nostra valutazione, non è più tra noi, ma stiamo aspettando una conferma definitiva". Secondo un'altra fonte israeliana, la guida suprema "molto probabilmente non è sopravvissuta agli attacchi". Pochi minuti prima, N12 si era limitata a sostenere che Khamenei fosse "almeno ferito". I funzionari iraniani hanno promesso di pubblicare presto una registrazione di Khamenei.


"Condanniamo con la massima fermezza gli attacchi iraniani contro i Paesi del Medio Oriente. L'Iran deve astenersi da attacchi militari indiscriminati". Lo scrivono in una dichiarazione congiunta il presidente francese, Emmanuel Macron, il premier britannico, Keir Starmer, e il cancelliere tedesco, Friederich Merz. "Lanciamo un appello alla ripresa dei negoziati ed esortiamo i dirigenti iraniani a cercare una soluzione negoziata".


Il presidente francese, Emmanuel Macron, ha lanciato un appello all'Iran a "restituire la parola al popolo" sul futuro del Paese. In un lungo post su X, Macron ha aggiunto che il regime di Teheran "non ha altra opzione" che negoziare "in buona fede" lo smantellamento del suo programma nucleare e balistico. Il regime di Teheran deve "restituire la parola al popolo" e "prima lo farà meglio sarà", ha aggiunto il capo dell'Eliseo. "Il popolo iraniano - scrive Macron - deve anche poter costruire liberamente il suo futuro".


Il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, ha avuto oggi un colloquio telefonico con l'omologo iraniano Abbas Araghchi nel quale "ha condannato l'attacco armato non provocato degli Stati Uniti e di Israele, in violazione dei principi e delle norme del diritto internazionale e ignorando completamente le gravi conseguenze per la stabilità e la sicurezza regionali e globali". Lo riferisce il ministero degli Esteri di Mosca, aggiungendo che Lavrov ha chiesto di "porre immediatamente fine agli attacchi" e ha ribadito "la disponibilità della Russia a contribuire alla ricerca di soluzioni pacifiche"


Le forze armate iraniane hanno distrutto un radar statunitense Fp132 in Qatar, usato per rilevare missili balistici. Lo hanno dichiarato i Guardiani della Rivoluzione islamica (pasdaran), secondo quanto riferito dai media statali. "Il radar statunitense Fp132 con un raggio di 5.000 chilometri situato in Qatar e usato per tracciare missili balistici, è stato annientato", ha dichiarato l'Irgc. Non ci sono conferme dalle autorità statunitensi. I pasdaran hanno affermato di aver colpito diverse basi Usa nel Golfo questa mattina, in seguito all'attacco sferrato dalle forze israeliane con la partecipazione di quelle statunitensi.


"Le nostre potenti Forze Armate sono pronte per questo giorno e daranno agli aggressori la lezione che meritano". Lo ha affermato il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, aggiungendo che l'attacco degli Stati Uniti e di Israele è illegale. "La guerra di Netanyahu e Trump contro l'Iran è del tutto immotivata, illegale e illegittima. Trump ha trasformato "America First" in "Israel First" ha aggiunto Araghchi, in un messaggio su X.


Sono circa 38.500 i turisti attualmente bloccati in Israele in seguito agli attacchi israelo-statunitensi contro l'Iran, e la conseguente risposta di Teheran. Lo dice il ministero del Turismo di Israele, Paese che come altri della regione oggi ha chiuso il suo spazio aereo. A Gerusalemme, cosi' come in altre citta' del nord di Israele, questa mattina si sono udite sirene antiaeree ed esplosioni a causa dell'intercettazione di missili iraniani, che continuano a rispondere al Paese con diversi bombardamenti. (Res)


"Tutto ciò che voglio è la libertà per il popolo iraniano". Lo ha detto Donald Trump in una breve intervista telefonica col Washington Post poco dopo le quattro del mattino. "Voglio una nazione sicura, ed è ciò che avremo", ha detto il presidente nelle sue prime dichiarazioni degne di nota dopo aver annunciato l'attacco contro l'Iran. 


"La Francia chiede una riunione urgente del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite". Lo scrive su X il presidente francese Emmanuel Macron aggiungendo di essere "in stretto contatto con i nostri partner e amici europei in Medio Oriente". "Lo scoppio della guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran comporta gravi conseguenze per la pace e la sicurezza internazionale. In questo momento decisivo, vengono prese tutte le misure necessarie per garantire la sicurezza del nostro territorio nazionale, dei nostri cittadini e dei nostri interessi in Medio Oriente", aggiunge. "La Francia è inoltre pronta a impiegare le risorse necessarie per proteggere i suoi partner più stretti, qualora lo richiedessero. L'escalation in corso è pericolosa per tutti. Deve cessare. Il regime iraniano deve comprendere che ora non ha altra scelta che impegnarsi in buona fede nei negoziati per porre fine ai suoi programmi nucleari e balistici, nonché alle sue attività di destabilizzazione regionale. Ciò è assolutamente necessario per la sicurezza di tutti in Medio Oriente. Il popolo iraniano deve anche poter costruire liberamente il proprio futuro. I massacri commessi dal regime islamico lo squalificano e richiedono che la voce venga restituita al popolo. Prima sarà, meglio sarà", conclude.


Sono nei bunker e in sicurezza i militari italiani presenti nelle diverse basi nei paesi del Medio Oriente prese di mira dalla controffensiva di Teheran dopo l'attacco di Istraele e Usa. Lo si apprende da fonti qualificate che stanno seguendo l'evolversi della situazione che non escludono una possibile evacuazione del personale italiano in Iran a partire da lunedì. Nel dettaglio, in Iraq, dove gli americani hanno attaccato una base delle milizie sciite a 60 chilometri da Baghdad, ci sono circa 350 militari che sono nei bunker e negli shelter. E negli shelter sarebbero anche i circa 250 dipendenti Leonardo che operano nell'area della base di Al Salem in Kuwait, attaccata probabilmente da milizie filo iraniane. Illesi risultano anche i militari presenti nella base. Anche nella base vicino ad Amman, in Giordania, i circa 70 militari italiani sono nei bunker. 


Il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, dopo un confronto con il capo della polizia Vittorio Pisani, ha fatto diramare sul territorio una disposizione urgente per sensibilizzare e rafforzare i dispositivi di sicurezza su obiettivi ritenuti di prioritaria sensibilità, statunitensi e isrealiani come sedi diplomatiche, consolati, strutture religiose e centri culturali. L'alert del Viminale riguarda anche le strutture operative di pronto intervento sul territorio.


Una seconda raffica di missili lanciata in direzione del Qatar è stata "intercettata e neutralizzata" con successo. Lo ha dichiarato il ministero della Difesa del Qatar in un post su Instagram. "Tutti i missili in arrivo sono stati intercettati e distrutti prima di raggiungere il territorio qatariota", ha affermato il ministero, ribadendo che le forze armate del Qatar dispongono di "piene capacità e risorse" per garantire la sicurezza del Paese. Il ministero ha esortato i cittadini a mantenere la calma e a seguire le istruzioni ufficiali.


La scorsa settimana, a seguito di negoziati, gli Stati Uniti e l'Iran erano vicini a concludere un accordo, ma Israele è intervenuto per impedirlo. Lo hanno detto a Nbc fonti diplomatiche.


L'Idf rende noto con un post su X di aver colpito centinaia di obiettivi nell'ovest dell'Iran. L'ufficio stampa dell'esercito ha postato le immagini di alcuni raid. 


Israele "stima" che negli attacchi di oggi sull'Iran possa essere rimasto ucciso Ali Shamkhani, considerato consigliere molto vicino alla guida suprema Ali Khamenei e uomo forte del programma nucleare di Teheran. Lo riferisce Channel 12.


"In Iran ci sono poco meno di 500 italiani, quasi tutti sono residenti. Siamo pronti a evacuarli qualora ci fossero richieste". Lo ha affermato il ministro degli Esteri Antonio Tajani, nel corso di un punto stampa alla Farnesina dopo l'attacco di Usa e Israele all'Iran e la risposta di Teheran. "I collegamenti sono molto difficili, però l'ambasciatrice Amadei già è organizzata insieme al numero ridotto di dipendenti, di funzionari che sono a Teheran, perché abbiamo già nei giorni scorsi ridotto al minimo la presenza diplomatica in Iran. Sono già pronti eventualmente a ripetere quello che abbiamo fatto in occasione dell'ultima guerra che c'è stata, ovvero evacuare in Azerbaigian", ha aggiunto, "un italiano sta passando adesso la frontiera, ma è andato per conto suo, tra Iran e Azerbaigian, dove verrà accolto. Anche lì la nostra ambasciata è a disposizione".


"In qualità di ambasciatore della Repubblica islamica dell'Iran presso la Santa Sede, mi aspetto con forza che le autorità vaticane, in particolare il Santo Padre Papa Leone XIV, condannino questa evidente aggressione sulla base degli insegnamenti religiosi e richiamino ufficialmente i loro costanti appelli alla promozione della pace e della giustizia nel mondo e alla lotta contro la violenza, che costituiscono l'antico messaggio dei profeti e dei testi sacri". Lo dice a LaPresse l'ambasciatore della Repubblica islamica dell'Iran presso la Santa Sede, Mohammad Hossein Mokhtari. "In questa fase delicata della situazione internazionale - aggiunge -, in cui minacce, intimidazioni, guerra, spargimento di sangue, ingiustizie ed espansionismo da parte di potenze arroganti mettono seriamente in pericolo la pace e la coesistenza pacifica, è dovere di tutti i leader religiosi e dei fedeli delle diverse religioni adottare iniziative concrete e costruttive per sensibilizzare l'opinione pubblica mondiale".


"Gli ultimi sviluppi in Medio Oriente sono pericolosi. Il regime iraniano ha ucciso migliaia di persone. I suoi programmi missilistici balistici e nucleari, insieme al sostegno ai gruppi terroristici, rappresentano una seria minaccia per la sicurezza globale". È quanto scrive su X l'Alta rappresentante Ue, Kaja Kallas. "Ho parlato con il Ministro degli Esteri israeliano Saar e con altri ministri della regione. L'Ue sta inoltre collaborando strettamente con i partner arabi per esplorare percorsi diplomatici. La protezione dei civili e il diritto internazionale umanitario sono una priorità", spiega Kallas.


Alle "decine di migliaia" di italiani nell'area mediorientale e del Golfo, residenti o turisti, la raccomandazione è di "non muoversi, di rimanere a casa o in albergo". Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, incontrando la stampa alla Farnesina, e spiegando che per quelli che si trovano negli scali aeroportuali sono in via di installazione "a Doha e Abu Dhabi dei desk in aeroporto per dare assistenza immediata agli italiani". "Stiamo cercando di assistere tutti gli italiani, anche quelli che sono in resort o in zone più lontane: stiamo cercando di inviare personale per poterli assistere - ha aggiunto Tajani -. Sono decine di migliaia gli italiani nell'area, ci sono i residenti, i turisti, i militari. In Israele ci sono 20.000 residenti col passaporto italiano, più i pellegrini che dovrebbero essere 200-300. Poi tantissimi sono negli Emirati in Arabia Saudita, Kuwait, Oman, Bahrein. Questo è anche un periodo di vacanza delle scuole internazionali, quindi ci sono nutriti gruppi di italiani. Alcuni sono fermi in aeroporto, altri sono in resort, quindi stiamo cercando di assistere perché molti spazi aerei sono stati chiusi, gli Emirati lo hanno chiuso per una settimana"


Il ministero degli Esteri del Kuwait ha condannato gli attacchi sul suo territorio, che ha definito essere stati condotti dall'Iran "in flagrante violazione" del proprio spazio aereo e del diritto internazionale. In una nota, il ministero ha affermato che il Kuwait si riserva il diritto di rispondere in modo "commisurato alla portata e alla natura di questo attacco" e ha avvertito che ulteriori attività militari comprometterebbero la stabilità della regione.


È salito a 53 il numero delle studentesse morte nell'attacco di oggi contro il distretto di Minab, nella provincia meridionale iraniana di Hormozgan, in Iran. Lo ha riferito l'agenzia iraniana Isna citando autorità locali. Le vittime sarebbero alunne di una scuola primaria femminile colpita durante i bombardamenti attribuiti a Israele e Stati uniti. 


"Non so quanto convenga all'Iran indurire la situazione: più indurisce la situazione più vuol dire che il regime è in difficoltà. Non l'hanno fatto l'altra volta, al momento non hanno fatto minacce di questo genere, pero' la situazione può degenerare da un momento all'altro". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri Antonio Tajani in un punto stampa alla Farnesina rispondendo a una domanda in merito a una potenziale chiusura dello Stretto di Hormuz da parte dell'Iran come ritorsione all'attacco subito questa mattina. "Adesso stiamo vigilando con la missione Atalanta e la missione Aspides per la parte di mare, ci auguriamo che sia sufficiente questo per garantire la libertà di circolazione", ha dichiarato. "La prima priorità sono le incolumità dei nostri concittadini e poi naturalmente c'è la sicurezza della navigazione, la missione Aspides va avanti, la Commissione dell'Unione europea l'ha già ribadito, anche l'Alto rappresentante (per gli Affari esteri, Kaja Kallas) l'ha ribadito. Come sapete la missione Aspides è nata proprio per proteggere il traffico mercantile dagli attacchi degli Houthi - ci sono anche navi militari italiane della missione Atalanta - quindi quella parte di territorio vede una presenza considerevole italiana da un punto di vista militare", ha aggiunto Tajani. 


Il ministero degli Esteri russo ha condannato gli attacchi degli Usa e di Israele all'Iran come "un atto di aggressione armata pianificato e immotivato contro uno Stato membro sovrano e indipendente delle Nazioni Unite, in violazione dei principi e delle norme fondamentali del diritto internazionale". La Russia ha definito gli attacchi sferrati in Iran una "pericolosa avventura" che minaccia di far precipitare la regione del Medio Oriente in una "catastrofe". 


"L'obiettivo è quello di creare tutte le condizioni per la caduta del regime iraniano". Con queste parole un alto ufficiale israeliano ha spiegato ad Axios l'azione militare delle ultime ore. "Nel nostro mirino c'è l'intera leadership iraniana, politica e militare, passata, presente e futura. Gli sviluppi dipenderanno anche da se e come il popolo iraniano si ribellerà".


Secondo diversi media israeliani e americani, tra cui il New York Times, il complesso residenziale dell'ayatollah Khamenei sarebbe stato completamente distrutto. Stando alle immagini satellitari visionate dal quotidiano statunitense, diversi edifici risultano collassati su se stessi. Fonti iraniane hanno assicurato che il leader supremo iraniano non fosse presente al momento dell'attacco, ma al momento non si hanno ulteriori notizie riguardo alle sue condizioni.

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Quello che rimane del complesso residenziale dell'ayatollah Ali Khamenei


Le Guardie rivoluzionarie iraniane hanno annunciato che l'Operazione "True Promise 4" è stata lanciata "in risposta all'aggressione americano-sionista contro il territorio iraniano". Secondo l'annuncio, il quartier generale della Quinta flotta della Marina Usa in Bahrein è stato attaccato con missili e droni, e anche le basi americane in Qatar e negli Emirati Arabi Uniti, "oltre ai centri militari e di sicurezza nel cuore di Israele". Le altre operazioni True Promise risalgono, in ordine, agli attacchi contro Israele di aprile 2024, ottobre 2024 e giugno 2025. 


L'esercito israeliano ha annunciato che richiamerà circa 70mila riservisti nelle prossime ore e nei prossimi giorni. L'obiettivo è di rimpolpare i ranghi per rafforzare le difese aeree del Paese, il Comando del Fronte Interno e la sicurezza lungo i confini. Si tratta di una chiamata alle armi ''in conformità con la valutazione di sicurezza, è stato avviato un rafforzamento su larga scala delle forze di terra in tutti i settori e comandi regionali, nonché il dispiegamento di forze speciali, nell'ambito del rafforzamento della prontezza per diversi scenari offensivi e difensivi''. Secondo la stampa israeliana, l'arruolamento riguarda in particolare il fronte Nord, in preparazione di un possibile ampliamento dell'escalation anche con il Libano in caso Hezbollah dovesse intervenire.


Gli Emirati Arabi Uniti si riservano il "pieno diritto" di rispondere all'attacco missilistico dell'Iran che ha colpito il Paese. Lo ha dichiarato il ministero della Difesa di Abu Dhabi in un comunicato ufficiale. Il ministero ha condannato l'attacco "nei termini più forti", ribadendo il "categorico rifiuto" di colpire obiettivi civili, strutture e istituzioni nazionali. E ha definito l'azione "una pericolosa escalation e un atto codardo che minaccia la sicurezza dei civili e compromette la stabilita'". Per questo, dato che il raid costituisce "una flagrante violazione della sovranita' nazionale e del diritto internazionale", gli EAU "si riservano il pieno diritto di rispondere a questa escalation e di adottare tutte le misure necessarie per proteggere il proprio territorio".


Gli attacchi israeliani erano "raid mirati" con l'obiettivo di eliminare alti ufficiali iraniani e leader politici, tra cui il leader supremo Ali Khamenei e il presidente Masoud Pezeshkian. Lo riferisce Axios, secondo cui gli Stati Uniti non avrebbero partecipato direttamente a questi attacchi limitandosi a fornire fuoco di copertura e a dirigere i suoi raid sulle infrastrutture militari chiave.

Stando a Cnn, oltre a Khamenei, sarebbero stati presi di mira anche il capo di Stato maggiore delle forze armate Sayyid Abdolrahim Mousavi, il leader dei pasdaran Mohammad Pakpour, il segretario del Consiglio di difesa Ali Shamkhani e il segretario del Consiglio di sicurezza nazionale Ali Larijani. Secondo Reuters, è già iniziata la conta delle vittime: sarebbero deceduti numerosi comandanti dei pasdaran e funzionari politici.


Si registrano le prime esplosioni anche a Doha in Qatar dove si trova la base Al Udeid, la principale in Medio Oriente. Forti deflagrazioni anche nella zona di Abu Dhabi, negli Emirati Arabi Uniti. Secondo alcune fonti, anche la base americana di Al Dhafra sarebbe stata bersagliata. Secondo i media locali, una persona sarebbe rimasta uccisa dopo che i resti di un missile iraniano intercettato sono precipitati in un'area residenziale. Prime esplosioni registrate a Dubai, in particolare nella zona nuova di Dubai Marina. 


"Alla luce degli ultimi sviluppi in Medio Oriente, il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha presieduto questa mattina una conferenza telefonica, cui hanno preso parte il Vicepresidente e Ministro degli Esteri Antonio Tajani, il Vicepresidente Matteo Salvini, il Ministro della Difesa Guido Crosetto, i Sottosegretari Alfredo Mantovano e Giovanbattista Fazzolari e i vertici dell’Intelligence", si legge in una nota di Palazzo Chigi.

"Nel corso della conversazione è stata analizzata la situazione nel suo complesso, a partire dalla sicurezza dei cittadini italiani presenti in Medio Oriente. Il Governo invita tutti i connazionali alla massima prudenza e a seguire con attenzione le indicazioni fornite dalle Ambasciate d’Italia nella regione e dalla Farnesina. In questo momento particolarmente difficile, l’Italia rinnova la propria vicinanza alla popolazione civile iraniana che con coraggio continua a richiedere il rispetto dei suoi diritti civili e politici. Il Presidente del Consiglio si terrà in contatto con i principali alleati e leader della regione già a partire dalle prossime ore per sostenere ogni iniziativa che possa condurre a un allentamento delle tensioni".


Secondo i media statali iraniani, il governo di Teheran ritiene tutte le basi americane del Medio Oriente e tutti i luoghi di interesse per gli Usa alla stregua di obiettivi di guerra. Le principali basi, dal Bahrein al Kuwait, sono già state bersagliate da missili balistici lanciati dall'Iran. 

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Le sirene continuano a suonare in tutto il Medio Oriente. I missili balistici iraniani stanno prendendo di mira tutte le maggiori basi militari americane della regione. Oltre che il Bahrein, dove c'è la principale base, le testate sono dirette anche verso la base aerea Ali Al Salem in Kuwait e verso gli Emirati Arabi Uniti. In alcune foto sono visibili esplosioni nel cielo di Abu Dhabi

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I sistemi di difesa aerea israeliani hanno intercettato diversi missili lanciati dall'Iran. Il portavoce dei soccorsi del Magen David Adom ha dichiarato che non sarebbero pervenute segnalazioni di attacchi missilistici andati a segno sul suolo israeliano. Le squadre di soccorso sono state inviate perché diverse persone sono rimaste ferite mentre cercavano rifugio verso le aree protette e altre hanno avuto attacchi di ansia.


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Suonano le sirene antiaeree in diversi Paesi del Medio Oriente. Bahrein, Giordania e Qatar hanno chiuso lo spazio aereo. L'ambasciata americana in Giordania ha ordinato ai suoi dipendenti di rifugiarsi nei bunker, mentre quella in Qatar ha attivato un allarme "duck and cover" avvertendo i cittadini Usa di un imminente attacco in arrivo. Secondo Al Arabiya, ci sarebbero delle esplosioni rilevate in Bahrein, nei pressi del quartier generale della Quinta flotta Usa nella base militare di Juffair.

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Gli Houthi, milizia ribelle yemenita sostenuta attivamente dall'Iran, riprenderanno gli attacchi alle navi nello stretto di Bab-el-Mandeb, collo di bottiglia fondamentale per l'accesso al Mar Rosso. Lo hanno affermato due funzionari della milizia all'Associated Press.


"A seguito dell'aggravarsi della crisi in Medio Oriente, il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha convocato una riunione telefonica con il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, il vicepresidente del Consiglio Matteo Salvini, e il ministro della Difesa Guido Crosetto, oltre ai sottosegretari alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano e Giovanbattista Fazzolari". Lo fa sapere Palazzo Chigi.


È iniziata con una prima ondata di 30 missili balistici l'operazione "Fateh Khyber", la rappresaglia contro Israele che l'Iran aveva promesso dopo aver incassato l'attacco "preventivo" da parte dello Stato ebraico e degli Stati Uniti. Il nome è un'espressione araba che significa "la vittoria di Khaybar". Si rifà al nome di una battaglia avvenuta nel 628 d.C. in cui i musulmani - guidati dal profeta Maometto - sconfissero le comunità ebraiche che si erano fortificate nella zona di Khaybar, poco a nord di Medina nell'attuale Arabia Saudita. Gli Stati Uniti, meno ancorati alla storia religiosa e regionale, stanno invece portando avanti l'operazione "Epic Fury". 


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In Iran è in corso un blackout quasi totale di Internet, con la connettività ridotta a circa il 4% dei livelli normali. Poche settimane fa, durante le vigorose proteste di gennaio, il governo di Teheran aveva preso questa misura estrema per limitare il più possibile la diffusione di informazioni e le comunicazioni con l'estero mentre, per le strade, una sanguinosissima repressione andava avanti.

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"L'Iran non può avere un'arma nucleare". Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, spiegando così gli attacchi contro l'Iran. Una posizione intransigente, dopo settimane in cui invece Washington e Teheran avrebbero tentato di raggiungere un accordo proprio sulla questione del nucleare. "Questo regime terroristico non potrà mai avere un'arma nucleare. Lo ripeto: non potranno mai avere un'arma nucleare", ha detto il tycoon.

Il presidente americano si è poi rivolto ai pasdaran: "Ai membri delle Guardie Rivoluzionarie, delle forze armate e della polizia dico: deponete le armi e sarete trattati giustamente con l'immunità totale o affronterete una morte certa". Poi un appello alla popolazione: "Al grande e orgoglioso popolo iraniano: l'ora delle libertà è vicina. State al riparo, non lasciate le vostre abitazioni, è molto pericoloso là fuori. Ci sono bombe che cadono ovunque".


L'Idf ha rilevato la prima ondata di missili iraniani diretti verso Israele. Si tratterebbe circa di 30 testate balistiche lanciate da Teheran verso Tel Aviv. In tutto lo Stato ebraico suonano le sirene, mentre le forze dell'ordine hanno ordinato ai cittadini di spostarsi nei bunker anti-aerei.


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L'Iran si sta preparando per una rappresaglia e a una "risposta schiacciante" contro Israele dopo gli attacchi lanciati contro obiettivi iraniani. Lo scrive l'agenzia iraniana Tasnim, legata ai Guardiani della rivoluzione. 


Secondo i primi resoconti provenienti dall'Iran, si registrano gravi perdite tra le forze di sicurezza locali, con decine di morti e feriti tra le fila delle Guardie Rivoluzionarie, tra cui alcune figure chiave. Vengono segnalate gravi interruzioni della rete dei cellulari. Lo riferisce la tv israeliana Channel 12.


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Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha denominato "Ruggito del leone" l'operazione militare lanciata da Israele contro l'Iran. Lo riferisce oggi il quotidiano israeliano Haaretz. Il nome dell'operazione è stato reso noto mentre proseguono gli attacchi contro obiettivi iraniani e cresce il rischio di una rappresaglia di Teheran, che ha annunciato preparativi per una risposta militare e ha posto in allerta le strutture di emergenza e difesa.


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"Abbiamo iniziato una grande operazione in Iran. L'obiettivo è difendere gli americani eliminando imminenti minacce del regime iraniano". Lo afferma Donald Trump in un video pubblicato su Truth. 

"Distruggeremo i loro missili e ci assicureremo che l'Iran non abbia il nucleare. Il regime imparerà a breve che non bisogna sfidare la forza delle forze armate americane" ha detto Trump assicurando di aver preso tutte le misure per cercare di minimizzare i rischi per gli americani impegnati in questa "nobile missione". Il presidente ha comunque ammesso che potrebbero esserci delle vittime.

"Abbiamo cercato ripetutamente di raggiungere un accordo. Ci abbiamo provato" ha aggiunto Trump, in un altro passaggio del video pubblicato su Truth.


Una fonte anonima della sicurezza israeliana ha dichiarato a Channel 12 che l'operazione nei confronti dell'Iran era stata pianificata congiuntamente per mesi.  La "fase iniziale" dell'attacco congiunto di Israele e Usa all'Iran dovrebbe durare quattro giorni, come afferma una fonte di sicurezza israeliana a Channel 12.


Il personale della Difesa italiana non risulta allo stato attuale coinvolto negli eventi in corso tra Israele e Iran. Così il ministro della Difesa Guido Crosetto in un messaggio su X sull'escalation in Medio Oriente. "Desidero rassicurare che, allo stato attuale, il personale della Difesa italiana non risulta coinvolto negli eventi in atto", ha scritto il ministro, sottolineando che la priorità resta "la sicurezza dei nostri militari e di tutto il personale italiano impegnato nei teatri operativi internazionali".


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Secondo quanto riferito dall'agenzia iraniana Tasnim, esplosioni sono state udite nella capitale Teheran ma anche in diverse città iraniane, tra cui Isfahan, Qom, Lorestan, Kermanshah, Karaj e Tabriz. Missili anche su Bushehr dove si trova una centrale nucleare. Le segnalazioni indicano che i raid o le attività militari si estendono a più regioni del Paese, in un contesto di forte escalation dopo che Israele ha annunciato un attacco "preventivo" contro obiettivi iraniani. Hackerati anche molti siti di informazione iraniani


Funzionari statunitensi ritengono che l'attacco israeliano contro l'Iran possa risultare "molto più esteso" rispetto ai raid condotti dagli Stati Uniti lo scorso giugno contro gli impianti nucleari iraniani mentre cresce il timore di una risposta di Teheran. Lo sostiene il New York Times citando funzionari dell'amministrazione.


La guida suprema iraniana, ayatollah Ali Khamenei, non si troverebbe a Teheran e sarebbe stata trasferita in una località sicura all'interno del Paese. Lo ha riferito un funzionario iraniano all'agenzia di stampa Reuters, mentre cresce la tensione dopo gli attacchi israeliani contro l'Iran. Secondo la fonte, Khamenei è stato spostato per ragioni di sicurezza fuori dalla capitale, nel quadro delle misure adottate dalla leadership iraniana dopo i raid che hanno colpito Teheran e altre aree del Paese.


Sull'Iran ha parlato in questi minuti il ministro degli Esteri Antonio Tajani "Seguo gli sviluppi della situazione in costante contatto con le Ambasciate d'Italia a Teheran ed a Tel Aviv. Priorità: la sicurezza dei nostri connazionali. Alla Farnesina al lavoro l'Unità di crisi"


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Le esplosioni a Teheran continuano, anche nell'est e nel centro nord della città, ad esempio sul ponte Seyed Khandan, dove si trova il quartier generale congiunto delle forze armate. Lo riferisce l'agenzia Tasnim. Filmati sui social media mostrano fitti fumi e missili in volo.


Secondo fonti Ap (Associated Press) Gli Stati Uniti stanno partecipando agli attacchi israeliani contro l'Iran


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Secondo fonti media locali una delle esplosioni sarebbe avvenuta vicino agli uffici della Guida Suprema, l'Ayatollah Ali Khamenei. Non è chiaro se l'86enne si trovasse nei suoi uffici in quel momento. Non è stato visto pubblicamente da giorni, a causa dell'aumento delle tensioni con gli Stati Uniti. Nel frattempo, l'Iran ha chiuso il suo spazio aereo.


Almeno tre esplosioni, secondo quanto riporta la tv Al Jazeera, sono state registrate sulla capitale iraniana. La tv mostra le immagini di alte colonne di fumo su Teheran.


Il ministro della Difesa di Israele Israel Katz ha comunicato che "Israele ha lanciato un attacco preventivo contro l'Iran per rimuovere le minacce allo Stato". Di conseguenza, ha aggiunto, "si prevede un attacco missilistico e con droni contro lo Stato di Israele e la sua popolazione civile nell'immediato futuro".

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