Iran, Crosetto: "Su Hormuz auspico missione internazionale per la sicurezza, serve l'Onu"
In collegamento a "TG4 - Diario del giorno" il ministro della Difesa: "Militari italiani evacuati da Bagdad"
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Ospite a "Tg4 - Diario del giorno" il ministro della Difesa Guido Crosetto ha parlato degli ultimi sviluppi della guerra in Iran. Sulle dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti Donald Trump che ha ventilato l'ipotesi di una fine "a breve" del conflitto afferma: "Ce lo auguriamo tutti, non abbiamo bisogno di un'altra guerra che duri un tempo indeterminato".
"Gli elementi per decidere quando finirà questa guerra ce l'hanno solo le tre nazioni che sono sul campo, cioè gli Stati Uniti, Israele e l'Iran stesso", sottolinea Crosetto che poi ribadisce la posizione del governo italiano sulla possibilità di un intervento in difesa dello stretto di Hormuz come chiesto nei giorni scorsi da Washington a diversi Paesi alleati. "La missione Aspides nel Mar Rosso potrà essere rafforzata per assicurare la tranquillità nel passaggio verso lo stretto di Suez. Altra cosa è Hormuz dove i Paesi hanno detto di no a una missione che potrebbe sembrare quasi un ingresso in guerra", afferma il ministro della Difesa.
Missione internazionale a guida Onu per Hormuz - Secondo Crosetto, l'auspicio è quello di giungere ad una missione multilaterale internazionale a guida Onu per la sicurezza nello stretto di Hormuz. "Servirebbe che le Nazioni Unite si mettessero alla guida e a quel punto tutte le nazioni, non solo europee o della Nato, parteciperebbero perché l'impatto energetico è rivolto principalmente verso l'Asia", afferma il ministro.
Militari italiani evacuati dall'Iraq - Nel corso del collegamento, Crosetto ha poi fornito aggiornamenti sulla sicurezza dei militari italiani impegnati nell'area dopo gli attacchi aerei che nei giorni scorsi hanno colpito le basi in Iraq e in Kuwait. "A Baghdad questa notte, tramite l'accordo dei nostri servizi di intelligence, che ringrazio per la cooperazione con noi, abbiamo fatto evacuare alcuni nostri militari in totale sicurezza: sono già usciti dall'Iraq e sono già arrivati in Kurdistan. Adesso arriveranno in Turchia e poi rientrano in Italia", annuncia il ministro.
