I RISCHI

Intelligenza artificiale, Bill Gates: "Può progettare un'arma bioterroristica"

Per il fondatore di Microsoft l'IA è "destinata a trasformare la società, ma non senza pericoli"

13 Gen 2026 - 17:22
Heliogen, la startup di Bill Gates per salvare il pianeta © Facebook

Heliogen, la startup di Bill Gates per salvare il pianeta © Facebook

"Ottimismo a piè di pagina". Si intitola così il lungo articolo che Bill Gates ha pubblicato su "Gates Notes", il suo blog. Nel brano il co-fondatore di Microsoft ha fatto il punto su alcuni temi riguardanti l'intelligenza artificiale e sui rischi connessi a questa tecnologia che, secondo l'imprenditore, potrebbe essere persino in grado di "progettare un'arma bioterroristica".
 

Gates: "IA più pericolosa di una pandemia"

  Per il miliardario la quantità di sofferenza umana provocata dalla pandemia di Covid sarebbe potuta essere drasticamente inferiore se gli abitanti del mondo fossero stati preparati adeguatamente a situazioni emergenziali di questo genere. Facendo riferimento al periodo pandemico Gates scrive "oggi un rischio ancora maggiore di una pandemia per cause naturali è che un gruppo non governativo utilizzi strumenti di intelligenza artificiale open source per progettare un'arma bioterroristica". 

Il precedente

 Soltanto lo scorso anno un gruppo di esperti guidato alla Nuclear Threat Initiative e dalla Munich Security Conference ha parlato della possibilità di avvalersi di strumenti biologici, già esistenti ed emergenti, basati sull'intelligenza artificiale. Il fine? Creare nuovi agenti patogeni che aumenterebbero il rischio di sviluppare una nuova pandemia. 

Gates: "L'IA sostituirà gli esseri umani"

 Se lo scenario che vede l'intelligenza artificiale impiegata per dare vita ad armi bioterroristiche sembra un qualcosa di lontano, quello che vede l'IA sostituire gli esseri umani nella maggior parte delle attività è - secondo Gates - molto più prossimo. Per il co-fondatore di Microsoft, inoltre, il 2026 potrebbe essere l'anno giusto per consentire a tutti di prepararsi ai cambiamenti imminenti che questa tecnologia porterà con sè. "Man mano che l'intelligenza artificiale sviluppa il suo potenziale, potremmo ridurre la settimana lavorativa o persino decidere che ci sono alcuni ambiti in cui non vogliamo utilizzarla. Dovremmo usare il 2026 per prepararci a questi cambiamenti" ha scritto su "Gates Notes".

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