GLI AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE
Trump annuncia una "guerra economica devastante" all'Iran | Salgono petrolio e gas: Brent sopra 94 dollari, giù le borse Ue
I prezzi del gas naturale in Europa tornano a livelli record, sopra i 65 euro al megawattora
© Afp
Il presidente Usa Donald Trump ha annunciato contro l'Iran "la più devastante operazione economica mai intrapresa contro qualsiasi Paese. Questa sarà una guerra economica e un isolamento su una scala senza precedenti". Le sue dichiarazioni arrivano attraverso Truth Social. Immediata la risposta da parte di Teheran. L'agenzia semiufficiale Tasnim ha definito la guerra economica annunciata da Trump una prosecuzione della "fallimentare campagna di massima pressione" di Washington, giudicando le dichiarazioni di Trump "enfatiche ed esagerate". Arriva anche la replica del ministro degli Esteri iraniano Araghchi: "Operazione economica annunciata da Trump un diversivo per togliere l'attenzione dalla crisi Usa". Secondo la Cnn, sono oltre 750 i militari statunitensi feriti dall'inizio della guerra in Iran. Si fanno sentire i Pasdaran, che minacciano l'impiego di "armi più precise, più distruttive" nel caso in cui scoppiasse una nuova fase del conflitto. Anche il viceministro degli Esteri iraniano risponde a Trump. Nel frattempo, i prezzi del gas naturale in Europa tornano a sfiorare livelli record: sopra i 65 euro al megawattora.
"Terrò una conferenza stampa lunedì per spiegare cosa faremo" per l'Iran. Lo ha detto il segretario al Tesoro Scott Bessent in un'intervista a Cnbc, sottolineando che gli Stati Uniti hanno il controllo dello Stretto di Hormuz. "Faremo collassare il regime", ha aggiunto Bessent.
Il petrolio è in rialzo a New York, dove le quotazioni salgono del 2,71% a 88,16 dollari al barile. Dopo l'annuncio di Trump del d-day economico contro l'Iran, sale anche il Brent, il greggio di riferimento europeo quotato a Londra, superando i 94 dollari a 94,6 con un rialzo del 3,25%.
Intorno a metà seduta le borse europee viaggiano in rosso, appesantite dal riacutizzarsi delle tensioni in Medio Oriente che hanno spinto i prezzi del petrolio (Brent +2,94% a 94,32 dollari e Wti a 87,17 in rialzo del 3,29%) Il Dax cede lo 0,51%, il Ftse100 lo 0,20% e il Cac40 lo 0,28%. Fa eccezione Milano dove il Ftse Mib sale dello 0,21% trainato dal comparto energetico. Sul listino principale milanese, guida i rialzi Eni (+1,92%), seguita da Terna (+1,34%), Italgas (+1,30%), Saipem (+1,06%) e Snam (+1,01%). Ben comprata anche Lottomatica (+1,17%). Sul fronte bancario, nel giorno del cda, Mps sale dello 0,61% a 11,836 euro, mentre Banca Generali, dopo aver aggiornato i massimi storici a inizio seduta, viaggia in rialzo dello 0,15% a 67,45 euro per azione. Positiva anche Bpm (+0,27%, mentre si muove in calo Generali (-0,21% a 42,78 euro). Acquisti su Intesa Sanpaolo (+0,78) che a giugno aveva annunciato l'Opas su Mps in accordo con Unipol (-2,08%)
I prezzi del gas naturale in Europa tornano a livelli record, sopra i 65 euro al megawattora, un livello che non vedevano da 5 mesi. Seguendo l'andamento del petrolio, dopo che il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha annunciato l'intenzione di infliggere all'Iran quello che ha definito un "D-Day economico", con le prospettive di una ripresa dei flussi energetici attraverso lo Stretto di Hormuz ancora scarse, i futures di riferimento guadagnano il 3,3% a 65,47 euro, un livello che non si vedeva dai primi giorni della guerra in Medio Oriente.
Una petroliera è stata abbordata nei mari di fronte allo Yemen da sei persone armate, che ne hanno preso il controllo e ora stanno facendo rotta per la Somalia. Lo segnala l'agenzia marittima britannica Ukmto. I fatti sono avvenuti a 136 miglia nautiche a est di Al Mukalla, Yemen, riporta il sito. Una petroliera ha trasmesso un segnale di soccorso sul canale VHF 16, affermando di essere stata avvicinata da un'imbarcazione non autorizzata mentre navigava verso ovest nel Golfo di Aden. Successivamente Ukmto ha ricevuto conferma che la petroliera è stata abbordata da sei persone armate che ora ne hanno il controllo e la stanno dirigendo verso la Somalia. Le autorità stanno indagando.
"Mettete fine alla vostra minacciosa presenza nella regione prima che sia troppo tardi e sottomettetevi al nuovo ordine iraniano". È la minaccia lanciata agli Stati Uniti in un post su X da Ebrahim Azizi, presidente della commissione Sicurezza nazionale e Politica estera del Parlamento iraniano. "I vostri movimenti sono sotto la nostra stretta sorveglianza. Qualsiasi errore di valutazione o reiterazione di sbagli comporterà conseguenze più gravi di quelle del passato", ha aggiunto.
"Contrariamente a quanto riportato, il rango politico non ha approvato l'ingresso della Forza di stabilizzazione internazionale (Isf) nella Striscia di Gaza. Israele ha chiarito che non ci sarà alcuna ricostruzione nella Striscia prima del completo disarmo di Hamas''. Lo comunica il premier Benyamin Netanyahu in una nota. Il mese scorso, alla vigilia dell'incontro di Netanyahu con Trump a Washington, il governo aveva dato il via libera alla partecipazione di soldati ugandesi e marocchini nella Isf, che sono già stati sul luogo a perlustrare l'area.
La "guerra militare" contro l'Iran "non ha funzionato" e quindi "ora hanno battezzato la loro prossima sconfitta 'guerra economica'". Lo ha dichiarato il viceministro degli Esteri iraniano, Kazem Gharibabadi, in un messaggio su X, facendo riferimento agli Usa ma senza menzionare esplicitamente Washington. "Affermano che l'Iran è sull'orlo della sconfitta e appeso a un filo, ma implorano tutti i loro alleati di aiutarli", ha dichiarato Gharibabadi nel suo messaggio. "Il problema sono i loro calcoli sbagliati: ogni volta, per nasconderli, sono costretti a costruirsi una sconfitta ancora più grande", ha poi concluso.
Il portavoce delle Guardie Rivoluzionarie, iraniane Sardar Mohebbi, ha affermato che l'Iran continua a produrre armi e ne utilizzerà di più distruttive qualora scoppiasse un nuovo conflitto. Lo riporta l'emittente statale iraniana Irib. "La potenza distruttiva delle testate utilizzate nei missili delle Guardie Rivoluzionarie supera di gran lunga quella impiegata nelle guerre precedenti e, se dovesse scoppiare una guerra, le nostre armi sarebbero completamente diverse da quelle del passato sotto ogni aspetto", ha dichiarato. Il portavoce ha aggiunto che le modifiche includono testate di nuova generazione con maggiore precisione e gittata dei missili. "Stiamo facendo progressi giorno dopo giorno nel campo di tutti gli armamenti e stiamo producendo armi più precise, più distruttive e tecnologicamente più avanzate", ha dichiarato il portavoce.
"Il regime occupante di Gerusalemme combatte a Gaza da più di due anni e non è ancora riuscito a infliggere danni significativi ad Hamas. Come è possibile, quindi, che l'Arabia Saudita, le cui capacità militari sono inferiori a quelle del regime sionista, possa competere con Ansar Allah (gli Houthi, ndr) e i combattenti yemeniti? È impossibile". Lo ha affermato il generale di brigata Hossein Mohebi, portavoce delle Guardie Rivoluzionarie, alla tv di Stato iraniana Irib. Sardar Mohebbi ha sottolineato che ogni nazione si sforza di difendere la propria esistenza e i propri beni e si considera capace di farlo, aggiungendo: "In questo contesto, l'Arabia Saudita non sarà certamente in grado di contenere lo Yemen e Ansar Allah e rimanere al sicuro dai loro attacchi; come abbiamo visto negli ultimi giorni, più l'Arabia Saudita attacca, più viene colpita". Il portavoce delle Guardie Rivoluzionarie ha concluso affermando: "Le capacità acquisite da Ansar Allah nel corso degli anni aumentano di giorno in giorno e la resistenza yemenita prosegue con forza il suo cammino di progresso".
Sono 757 i militari statunitensi feriti dall'inizio della guerra contro l'Iran, secondo i dati aggiornati ieri dal dipartimento della Guerra Usa. Il bilancio comprende anche 18 militari morti dall'avvio del conflitto il 28 febbraio. L'ultimo aggiornamento ha registrato oltre 50 nuovi feriti. I dati sono stati riportati dall'emittente televisiva "Cnn".
Il cosiddetto 'D-Day economico' annunciato dal presidente americano Donald Trump nei confronti dell'Iran "è un diversivo per distogliere l'attenzione dalla crisi americana: un debito senza precedenti e costi degli interessi alle stelle". Lo ha scritto su X il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi. "Insistere su politiche fallimentari non farà altro che portare a ulteriori sconfitte e all'inimicizia degli iraniani. Il terrorismo economico statunitense minaccia l'economia globale e la sovranità mondiale", ha poi aggiunto.
I media statali e filogovernativi iraniani hanno respinto le dichiarazioni del presidente statunitense Donald Trump, che ha annunciato una nuova offensiva economica contro Teheran definendola la più "devastante" della storia. L'agenzia semiufficiale Tasnim ha definito la guerra economica annunciata da Trump una prosecuzione della "fallimentare campagna di massima pressione" di Washington, giudicando le dichiarazioni di Trump "enfatiche ed esagerate". L'agenzia d'informazione Fars invece ha liquidato le affermazioni di Trump come "deliranti", sostenendo che le ripetute previsioni statunitensi di un imminente collasso dell'Iran e della distruzione delle sue capacità militari non abbiano finora prodotto risultati concreti.
"Annuncio la più devastante operazione economica mai intrapresa contro qualsiasi Paese. Questa sarà una guerra economica e un isolamento su una scala senza precedenti". Lo ha annunciato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump su Truth Social. "Nessuno ha mai dato alla Repubblica islamica dell'Iran un'opportunità più grande di me per raggiungere un accordo. Tragicamente, per loro, hanno scelto di non coglierla", ha aggiunto Trump. "Annuncio inoltre che qualsiasi Paese che consenta alle proprie istituzioni finanziarie, imprese, aeroporti o enti governativi di fornire qualsiasi tipo di sostegno all'Iran dovrà a sua volta affrontare enormi conseguenze economiche", ha continuato Trump, secondo cui "questa sarà un'operazione economica paragonabile al D-Day".
