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Trump: "Colpiremo duramente l'Iran finché non ne potranno più, vogliamo solo vincere" | Media: "Ordinato un nuovo attacco all'Iran nel fine settimana"

Il presidente americano: "Con il disarmo completo del movimento palestinese, Tel Aviv lascerà Gaza"

31 Lug 2026 - 23:30
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Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump rende noto che Israele e Hamas hanno raggiunto un accordo per la seconda fase della guerra, che prevede il disarmo completo del movimento islamista palestinese al potere nella Striscia di Gaza. "Oggi il Board of Peace ha raggiunto un accordo storico per il disarmo completo di Hamas e di tutti gli altri gruppi armati a Gaza. Si tratta di un passo monumentale verso una pace e una sicurezza durature", ha scritto il capo della Casa Bianca su Truth, che ha aggiunto: "Una volta completato il disarmo, le forze israeliane si ritireranno e la Forza Internazionale di Stabilizzazione collaborerà con una nuova forza di polizia palestinese per garantire la sicurezza di Gaza, a beneficio dei suoi residenti e dei Paesi vicini". Intanto, i media riferiscono di pesanti attacchi israeliani nel sud del Libano. Nelle ultime ore il presidente Usa ha parlato nel corso della riunione di Gabinetto a Camp David, dichiarando di "aver perso fiducia nell'Iran perché mente" e di voler colpire il Paese "fino a che non ne potrà più".

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La conferma arriva anche dai vertici di Hamas che, tramite Ghazi Hamad, membro della delegazione negoziale del gruppo palestinese, fa sapere che "rimane ferma sui suoi obiettivi nazionali, rappresentati dalla tutela dei diritti del popolo palestinese. La questione delle armi è legata ad altre questioni, come il ritiro di Israele dalla Striscia di Gaza e la ricostruzione. Non intraprenderemo alcuna azione se le forze di occupazione non rispetteranno gli obblighi previsti dall'accordo''. 


Donald Trump ha ordinato un nuovo attacco all'Iran che potrebbe iniziare questo fine settimana e durare alcuni giorni. Lo riporta il Wall Street Journal citando alcune fonti. Trump da settimane va dicendo ai suoi collaboratori che gli iraniani sono "folli" e si è lamentato che l'accordo provvisorio raggiunto fosse privo di significato e che aveva sempre saputo che non avrebbe funzionato, riporta il Wall Street Journal precisando che l'attacco ordinato punta a indurre Teheran alla resa.


"Vogliamo solo vincere in Iran.Cerchiamo di essere gentili, per quanto possibile in una situazione del genere. Li stanno decimando". Lo ha detto Donald Trump nel corso della 13esima riunione di gabinetto a Camp David, sottolineando che nelle "prossime quattro, otto settimane li colpiremo fino a quando diranno 'non ne possiamo più'". Trump ha poi aggiunto: "Sto perdendo fiducia nell'Iran perché mente".


Per quanto riguarda l'accordo per disarmare Hamas "abbiamo raggiunto un'intesa anche con Israele, che ne è molto soddisfatto. È chiaramente una situazione molto complessa, ma si tratta di una grande svolta". Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti Donald Trump rispondendo ai giornalisti nel corso della 13esima riunione di gabinetto, in corso a Camp David. "Nessuno pensava che sarebbe stato possibile disarmare Hamas: è un passo importante per il Medio Oriente".


Un gruppo di coloni israeliani è entrato questa mattina nella periferia di Nablus, nell'area A della Cisgiordania, una settimana dopo un sanguinoso scontro a fuoco avvenuto nel vicino villaggio di Tell, scontrandosi nuovamente con i palestinesi locali. Lo hanno reso noto le Forze di difesa israeliane (Idf) in una nota, affermando che i palestinesi hanno lanciato pietre contro i coloni e che uno degli israeliani ha sparato in aria. Le Idf hanno inoltre ricevuto una segnalazione secondo cui alcuni israeliani avrebbero "vandalizzato un cimitero" nella zona di Nablus. I coloni sono passati anche per la periferia di Tell, dove negli scontri della settimana scorsa erano rimasti uccisi quattro palestinesi e due israeliani. In base a quanto riferito dalle Idf, i movimenti dei coloni nelle aree A e B della Cisgiordania - normalmente vietate ai civili israeliani - non erano stati autorizzati dalle forze armate. Tuttavia, i militari delle Idf "erano stati dispiegati in anticipo nella zona prima dell'arrivo degli israeliani, sono intervenuti per disperdere il gruppo e hanno lavorato per allontanare i civili dall'area", si legge nella nota. Tutti i coloni avrebbero poi lasciato la zona di Nablus. In seguito, secondo quanto riferito dalle Idf, i palestinesi avrebbero lanciato pietre contro i militari nella zona, che a loro volta avrebbero aperto il fuoco contro uno dei "principali istigatori".


L'Autorità dello Stretto del Golfo Persico, (Pgsa), l'organismo istituito dall'Iran per controllare il traffico marittimo e la sicurezza nello Stretto di Hormuz, ha dichiarato che "a causa delle continue azioni aggressive delle forze statunitensi nella regione, il transito attraverso lo Stretto di Hormuz non è possibile". "Una volta ristabilita la stabilità, tutte le richieste saranno riesaminate e i permessi verranno rilasciati progressivamente", ha specificato l'Autorità sul proprio profilo X.


Donald Trump riunisce il governo a Camp David. In agenda ci saranno le prossime mosse sull'Iran guardando alle elezioni di metà mandato. Per Trump è la tredicesima riunione di governo del suo secondo mandato e la sua terza volta a Camp David da quando è tornato alla Casa Bianca.


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L'emittente egiziana Al-Ghad riporta che "la firma ufficiale sull'accordo sulla seconda fase dell'implementazione del cessate il fuoco nella Striscia di Gaza dovrebbe esserci a metà della settimana prossima al Cairo"


L'Arabia Saudita starebbe preparando una grossa offensiva militare contro gli Houthi via mare e forse via terra nello Yemen centrale. È quanto scrive la testata britannica The Guardian, che cita fonti yemenite. Le forze saudite sono state viste ritirarsi dalla parte orientale dello Yemen, in quella che potrebbe essere una preparazione per un'offensiva di terra nella zona centrale del Paese. Riad, ricorda il quotidiano, sta cercando di organizzare una coalizione navale per proteggere il traffico marittimo dagli attacchi degli Houthi nel Mar Rosso e nello stretto di Bab el-Mandab.


Una serie di potenti esplosioni notturne ha scosso le regioni libanesi meridionali di Yohmor al-Chqif, Arnoun e Kfar Tebnit in seguito agli attacchi israeliani, secondo quanto riportato dall'Agenzia Nazionale di Stampa libanese (Nna) ripresa da Al-Jazeera. Le esplosioni si sono propagate in tutto il sud, con onde d'urto avvertite fino a el-Kharroub e Khalde. Nel distretto di Marjayoun, violente esplosioni vicino al Castello di Beaufort hanno mandato in frantumi finestre e danneggiato abitazioni nella vicina città di Qlayaa. Secondo la Nna, i residenti hanno descritto intense onde d'urto che hanno scosso la zona, accompagnate da un forte odore di polvere da sparo. L'agenzia ha aggiunto che le forze israeliane hanno perlustrato la periferia di al-Mansouri e Biyout al-Sayyad, nel distretto di Tiro, con raffiche di mitragliatrice pesante, lanciando al contempo colpi di artiglieria contro al-Mansouri. Secondo quanto riportato dall'Nna, sono stati segnalati anche movimenti di carri armati sulla collina di Baraachit in direzione di Aainata, nel distretto di Bint Jbeil, insieme a forti esplosioni e vibrazioni sia nel settore orientale che in quello occidentale.


Un funzionario del Board of Peace ha dichiarato al quotidiano israeliano Times of Israel che la ricostruzione di Gaza procederà nelle aree dismesse, con il primo progetto pilota di edilizia abitativa che dovrebbe iniziare sulle rovine della città di Rafah, nel sud della Striscia, all'inizio del 2027. Il Board of Peace ha ottenuto promesse di donazioni per 16 miliardi di dollari, principalmente da paesi del Golfo, che si è astenuto dal riscuotere fino a quando Hamas non avesse accettato la sua proposta di disarmo, ha dichiarato un funzionario statunitense.


Durante una recente visita in Iran per i funerali dell'ex Guida Suprema Ali Khamenei, una delegazione di Hamas ha incontrato alti funzionari del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie e, secondo una fonte a conoscenza dell'incontro, citata da Axios, gli iraniani avrebbero esortato i membri del gruppo palestinese a non affrettarsi a firmare un accordo con Israele per guadagnare tempo. Un alto funzionario statunitense ha inoltre affermato che l'Iran ha cercato di convincere Hamas a non siglare l'intesa, ma il gruppo che governa la Striscia di Gaza ha scelto di non ascoltare né dare seguito alle pressioni dei funzionari di Teheran.


L'approvazione da parte di Hamas della tabella di marcia del Board of Peace per il disarmo del movimento islamista palestinese ha dato il via a un periodo di 14 giorni durante il quale le parti finalizzeranno la tempistica per l'attuazione di ciascuna fase della proposta. Le tempistiche ipotizzate per l'intero processo di disarmo variano da circa 200 a 350 giorni, ha affermato un funzionario del Board of Peace durante un briefing con i giornalisti. Una volta definita tale tempistica, il Board of Peace inizierà a chiedere a Israele di rispettare gli impegni assunti a partire dal cessate il fuoco a Gaza dell'ottobre 2025.


I funzionari di Hamas hanno confermato che è stato raggiunto un accordo per la seconda fase della tregua con Israele, che prevede il disarmo del movimento islamista palestinese che governa la Striscia di Gaza. Due funzionari di Hamas, parlando a condizione di anonimato, hanno dichiarato all'agenzia Afp di aver raggiunto un accordo con Tel Aviv, confermando l'annuncio precedente del presidente Usa, Donald Trump, sul suo social Truth.


Il Cairo si prepara a ospitare, "presto", una riunione dei mediatori internazionali per discutere la seconda fase della tregua nella Striscia di Gaza. Al tavolo dei negoziati dovrebbero partecipare Egitto, Stati Uniti, Qatar e Turchia. La notizia è stata diffusa dall'emittente egiziana Al-Qahera News, vicina al governo del Cairo, che tuttavia non ha precisato la data dell'incontro.


"Una volta completato il disarmo di Hamas, le forze israeliane si ritireranno dalla Striscia e la Forza internazionale di stabilizzazione collaborerà con una nuova forza di polizia palestinese per garantire la sicurezza di Gaza a beneficio dei suoi residenti e dei paesi vicini". È quanto scrive il presidente degli Stati Uniti Donald Trump nel post su 'Truth' con cui ha annunciato che è stato raggiunto un "accordo storico per il completo disarmo di Hamas".

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