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Trump torna ad attaccare il Papa: "Qualcuno gli spieghi che l'Iran non può avere l'atomica"

Per i media di Teheran, via libera degli Stati Uniti allo sblocco di 12 miliardi di dollari di beni del regime

30 Mag 2026 - 23:59
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L'attacco missilistico lanciato dall'Iran contro una base aerea in Kuwait ha causato cinque feriti tra personale americano e ha danneggiato due droni MQ-9 Reaper. Lo riporta Bloomberg. Giovedì 28 maggio i Pasdaran avevano annunciato di aver preso di mira una base americana usata per lanciare un attacco contro una località nei pressi dell'aeroporto di Bandar Abbas, nel sud dell'Iran. Il Wall Street Journal: "Le navi disattivano il Gps per attraversare lo Stretto di Hormuz". Nuovi raid di Hezbollah: chiuse scuole e spiagge nel nord di Israele al confine con il Libano. Intanto, il presidente americano Donald Trump è tornato ad attaccare il Papa: "Qualcuno gli spieghi che l'Iran non può avere l'atomica".

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A seguito dei lanci di razzi e droni effettuati oggi da Hezbollah sul nord di Israele, il Comando del Fronte Interno delle Forze di Difesa Israeliane (Idf) sta inasprendo le proprie direttive, imponendo la chiusura delle scuole nelle zone lungo il confine. Lo scrive The Times of Israel. Non si svolgeranno attività didattiche nelle comunità situate lungo il confine con il Libano, tra cui Kiryat Shmona, Meron, Bar Yohai, Or HaGanuz, Safsufa, Yesud HaMa'ala, Kisra-Sumei, Beit Jann e Sde Eliezer. Nell'Alta Galilea e nel Golan settentrionale, così come a Katzrin e Kidmat Tzvi, le attività didattiche sono consentite solo all'interno di un edificio o in un'area da cui sia possibile raggiungere un riparo in tempo utile. Inoltre i luoghi di lavoro possono operare in tutte queste aree, a condizione che sia possibile raggiungere in tempo un riparo adeguato. Secondo le linee guida, gli assembramenti sono limitati a 50 persone all'aperto e 200 al chiuso, e le spiagge sono chiuse. Le linee guida restano in vigore fino a lunedì alle 21 ora locale. Entro tale orario, il Comando del Fronte Interno effettuerà un'ulteriore valutazione.


Donald Trump manifesta ancora una volta la sua attenzione per la Groenlandia, la grande isola artica parte della Danimarca. "Hello, Greenland!", ha scritto il tycoon su X, postando il fotomontaggio della sua faccia che sbuca dalle montagne, su cui poggia la presa della sua mano, mentre lo sguardo è rivolto sulle case tipiche colorate di un paesaggio artico dei Paesi del Nord Europa. Il tycoon ha ventilato già lo scorso anno l'ipotesi di un intervento militare per impossessarsi del vasto territorio ritenuto essere ricco di materie prime, trovando l'opposizione sia della Danimarca, che è un Paese della Nato, sia dell'Unione europea.


"Qualcuno dovrebbe spiegare al Papa che il sindaco di Chicago è inutile e che l'Iran non può avere un'arma nucleare!", ha scritto in un post su Truth il presidente degli Stati Uniti, che ha condiviso le foto dell'incontro dei giorni scorsi tra il Pontefice - nato a Chicago - e il primo cittadino Brandon Johnson.


Il raid israeliano avvenuto nella giornata in Libano, nel distretto di Sidone, nel sud del paese, ha causato la morte di nove membri di una famiglia siriana, tra cui sei bambini. Lo riferisce il ministero della Salute libanese.


Continua la situazione di alta tensione nell'area comprendente il sud del Libano, dove si registrano nuovi raid dell'Idf, e il nord di Israele, preso di mira da lanci di missili e droni da parte di Hezbollah: lo riferiscono i media regionali. L'agenzia libanese Nna parla di un raid sulla località di Ansar in cui un paramedico è rimasto ucciso e altre quattro persone ferite. L'Orient-Le Jour aggiunge che, anche in serata, ci sono stati altri attacchi pure in altre località del sud del Libano. Sia questi media, sia quelli israeliani aggiungono che, nelle stesse ore, Hezbollah ha proseguito, come nelle ore precedenti, nel lancio di numerosi missili e droni contro il nord di Israele. Secondo il Times of Israel, le sirene hanno suonato ripetutamente in comunità di questa zona e molte persone si sono rifugiate nei bunker. Il gruppo armato alleato dell'Iran ha rivendicato alcuni di questi attacchi.


Il Comando centrale Usa (Centcom) ha dichiarato in una nota che "le forze americane che operano nel Golfo dell'Oman hanno applicato le misure di blocco", lanciando un missile Hellfire per fermare una nave mercantile battente bandiera del Gambia che tentava di dirigersi verso un porto iraniano. Nella nota il Centcom afferma di aver monitorato la nave M/V Lian Star mentre transitava in acque internazionali in direzione di un porto iraniano sul Golfo dell'Oman e di aver "lanciato oltre 20 avvertimenti, informando l'imbarcazione che stava violando il blocco statunitense". "Un aereo statunitense ha bloccato la nave sparando un missile Hellfire nella sala macchine dopo che l'equipaggio della Lian Star si era rifiutato di obbedire. La nave non è più in transito verso l'Iran", ha aggiunto Centcom. Nel comunicato si precisa che le forze americane hanno messo fuori uso cinque navi mercantili e ne hanno dirottate 116 per garantire il rispetto del blocco navale.


Stando alla bozza del memorandum di intesa, "gli Stati Uniti si sono impegnati a concedere a Teheran di avere accesso a 12 miliardi di dollari dei suoi beni bloccati entro 60 giorni". È quanto ha riferito oggi la tv di stato iraniana Irib su X. Il memorandum di intesa prevede una proroga del cessate il fuoco di 60 giorni durante i quali le due parti dovrebbero negoziare nel dettaglio la questione nucleare iraniana.


Il primo ministro del Libano, Nawaf Salam, ha utilizzato un discorso televisivo per criticare i raid aerei israeliani e l'invasione del Libano e ha accusato Israele di "attuare una politica di distruzione totale delle città" e di provocare sfollamenti di massa. Salam ha affermato che Israele sta cercando di "sradicare la memoria del Libano e cancellare la storia del popolo", aggiungendo che il governo farà tutto il possibile per ottenere un cessate il fuoco, il ritiro israeliano dal Libano e il ritorno degli sfollati nelle loro case. Il premier libanese ha affermato che i negoziati diretti non garantiscono risultati e allo stesso tempo non significano una resa per il Libano. "Attualmente sono l'opzione meno costosa", ha detto Salam. Un altro ciclo di colloqui è previsto per martedì 2 giugno a Washington. Israele non otterrà sicurezza e stabilità attraverso la "politica della terra bruciata", ha affermato Salam.


Dire che nella Striscia di Gaza è entrato in vigore un "cessate il fuoco" è una "presa in giro": è quanto affermato da uno dei tre soldati israeliani che, dopo esser stati impegnati su quel fronte in periodi successivi all'annuncio di tregua tra Israele e Hamas risalente a ottobre 2025, hanno accettato di raccontare anonimamente quello che hanno visto all'Associated Press online. Ciò che emerge dalle loro testimonianze, scrive l'agenzia americana in un reportage pubblicato sul proprio sito web, è una "situazione di confusione" in quel territorio palestinese martoriato da due anni di guerra, in cui "manca chiarezza" sui termini del fragile accordo di stop ai combattimenti, in particolare sul funzionamento della "linea gialla" che in teoria demarca la zona cuscinetto tra la parte della Striscia abitata dai palestinesi e le aree territoriali controllate dall'Idf. Nei loro racconti, i militari intervistati parlano della fase post-cessate il fuoco come di "una giungla", con periodi in cui l'ordine impartito ai soldati israeliani era "se qualcuno attraversa la linea gialla, bisogna sparare".


Il comando militare congiunto iraniano ha fatto sapere che la gestione, il quartier generale centrale di Khatam al-Anbiya, ha lanciato un avvertimento affermando che la gestione dello Stretto di Hormuz è esercitata con piena autorità dalle forze armate della Repubblica Islamica dell'Iran e che qualsiasi nave militare tenti di interferire sarà presa di mira. La comunicazione è stata riportata dalla tv di Stato iraniana e dall'agenzia di stampa Tasnim legata ai Pasdaran. "Si avverte che qualsiasi azione compiuta da navi militari volta a interferire con la gestione dello Stretto di Hormuz o a ostacolare la navigazione sarà oggetto di un intervento mirato da parte delle Forze Armate della Repubblica Islamica dell'Iran", recita il messaggio riportato da Tasnim.


Gli Stati Uniti intendono accelerare il ritiro delle truppe dalle basi in Europa e presenteranno le loro proposte agli alleati della Nato il mese prossimo, secondo quanto riportato dal quotidiano tedesco Welt am Sonntag - che cita una fonte anonima del Pentagono - e rilanciato da Reuters online. A maggio, Washington aveva annunciato l'intenzione di ritirare 5.000 soldati dalla Germania, una decisione ampiamente considerata la conseguenza della spaccatura sulla guerra con l'Iran tra il presidente Donald Trump e le potenze europee. La Germania ospita circa 35.000 militari statunitensi in servizio attivo, più che in qualsiasi altro Paese europeo. Il Pentagono aveva affermato in precedenza che il ritiro si sarebbe dovuto completare in un periodo compreso tra sei e dodici mesi. Welt am Sonntag non ha fornito dettagli su quanto più rapido sarebbe stato il ritiro, né quali basi sarebbero state interessate. Gli Stati Uniti presenteranno i loro piani agli alleati alla Conferenza sull'approvvigionamento delle forze della Nato del mese prossimo, ha affermato.


L'esercito israeliano è avanzato nei villaggi situati a nord del fiume Litani e ha raggiunto la periferia della città di Nabatieh, nel Libano meridionale. Lo scrive Anadolu citando una fonte militare libanese di alto livello. Le forze israeliane "hanno raggiunto villaggi e città a nord del fiume Litani, tra cui Zawtar al-Sharqiyah e Shqif Arnoun, e hanno raggiunto la periferia della città di Nabatieh", ha affermato la fonte, aggiungendo che ciò è stato accompagnato da un aumento degli attacchi israeliani e delle incursioni in altri villaggi e città del sud. "L'esercito libanese ha evacuato le proprie posizioni dai villaggi e dalle città passate sotto il controllo israeliano" per garantire la sicurezza dei soldati libanesi, ha affermato la fonte, sottolineando che gli attacchi dell'esercito israeliano hanno causato vittime tra i soldati libanesi. "Non c'è presenza dell'esercito libanese nelle aree occupate del Libano meridionale", ha aggiunto la fonte. La priorità dell'esercito libanese in questa fase è rafforzare la stabilità interna, ha osservato la fonte, affermando che l'escalation israeliana in corso ha preceduto gli incontri militari con Israele ospitati dagli Stati Uniti ieri.


L'esercito Usa ha fermato un'altra nave mercantile che tentava di sfondare il blocco navale statunitense dei porti iraniani. Lo ha riferito ad Associated Press un funzionario Usa, secondo cui la nave portarinfuse Lian Star, battente bandiera del Gambia, ha ignorato nel corso della notte i ripetuti avvertimenti delle forze statunitensi ed è poi stata messa fuori uso da un velivolo Usa nel Golfo di Oman e rimane alla deriva. La fonte ha precisato che le forze Usa non sono salite a bordo della nave. Con l'ultima azione l'esercito statunitense ha fermato sei navi che tentavano di violare il blocco, mentre a una è stato permesso di proseguire. Gli Stati Uniti hanno avviato il blocco il 17 aprile in risposta alla chiusura di fatto dello Stretto di Hormuz da parte dell'Iran dopo l'inizio della guerra con gli attacchi di Usa e Israele del 28 febbraio. Dal 7 aprile è in vigore un fragile cessate il fuoco, con discussioni in corso sulla sua estensione.


È di almeno 5 morti, il bilancio delle vittime degli attacchi israeliani da questa mattina nel Libano meridionale. Lo scrive L'Orient Le Jour, riferendo che un attacco di droni israeliani che ha colpito il villaggio di Qaaqaaïyet el-Jisr (Nabatieh) ha ucciso due persone. In precedenza, un padre e un figlio sono stati uccisi ad Ansar da un raid aereo mentre cercavano di fuggire. Un'altra persona è stata uccisa da un bombardamento nella zona centrale di Nabatieh. Inoltre, aerei israeliani hanno preso di mira i villaggi di Lubiyah (Saida), Deir Zahrani, Shukin e Kfar Tebnit (Nabatieh). Quest'ultimo villaggio è stato pesantemente bombardato nelle scorse ore da aerei e artiglieria israeliani, subendo circa quindici bombardamenti, mentre le truppe israeliane continuano ad avanzare nella regione di Nabatieh.


Le Forze di difesa di Israele (Idf) hanno identificato poco fa due razzi lanciati dal territorio libanese verso il nord dello Stato ebraico. Un razzo è stato intercettato mentre l'altro è caduto in un'area aperta. Non sono stati segnalati feriti. 


Le forze iraniane hanno coordinato il passaggio di 20 navi attraverso lo Stretto di Hormuz nelle ultime 24 ore. Lo ha reso noto la Marina del Corpo delle guardie della rivoluzione islamica dell'Iran (i pasdaran), citata dai media statali.


L'attacco missilistico lanciato dall'Iran contro una base aerea in Kuwait ha causato cinque feriti tra personale americano e ha danneggiato due droni MQ-9 Reaper. Lo riporta oggi Bloomberg. Giovedì corso i Guardiani della rivoluzione iraniani avevano annunciato di aver preso di mira una base americana usata per lanciare un attacco contro una località nei pressi dell'aeroporto di Bandar Abbas, nel sud dell'Iran.


"Almeno 20 navi hanno ricevuto il permesso di attraversare lo Stretto di Hormuz, dopo il coordinamento con le Guardie Rivoluzionarie e i rispettivi centri navali iraniani" ha dichiarato la Marina delle Guardie Rivoluzionarie in un comunicato stampa. "Alcune delle navi, che avevano richiesto il passaggio oggi, sono già passate, altre passeranno entro le prime ore di questa mattina. Il passaggio è stato concesso a causa del fabbisogno dei rispettivi paesi di materiali come i fertilizzanti chimici" ha aggiunto il comunicato, citato dall'agenzia Fars. Il Wall Street Journal ha riportato che lo Stretto di Hormuz non è completamente aperto, ma grazie alle misure adottate dagli armatori - alcuni dei quali in collaborazione con l'esercito statunitense - non è nemmeno del tutto chiuso.


Diverse navi stanno disattivando i sistemi di tracciamento attraversando lo Stretto di Hormuz in piccoli gruppi, talvolta sotto il coordinamento delle forze Usa in quanto la via navigabile rimane pericolosa ma non completamente chiusa. E' quanto riporta il quotidiano statunitense "Wall Street Journal", secondo cui alcune navi, tra cui grandi petroliere e navi cisterna per il gas naturale liquefatto (Gnl), hanno navigato "al buio" spegnendo le luci e i trasmettitori del sistema di identificazione automatica, che aiutano le imbarcazioni a tracciarsi a vicenda ed evitare collisioni. Il quotidiano sottolinea che l'oscuramento delle comunicazioni rende da una parte le navi meno vulnerabili agli attacchi iraniani, ma dall'altra aumenta anche il rischio di incidenti. Alcuni armatori hanno riferito al "Wsj" di essere rimasti in contatto con funzionari militari statunitensi durante il transito nello Stretto. Secondo il quotidiano, le forze Usa utilizzano radar, droni e altri strumenti per monitorare il traffico e consigliare le navi su quando interrompere le trasmissioni e come rispondere ai pericoli. 


Gli Stati Uniti "stanno di nuovo tradendo la diplomazia, come previsto". Lo ha scritto su X Mohsen Rezaei, consigliere militare della guida suprema dell'Iran Motjaba Khamenei, membro del Consiglio per il discernimento dell'interesse superiore del regime ed ex comandante del Corpo delle guardie della rivoluzione iraniana (i pasdaran). "Continuando il blocco navale e avanzando pretese eccessive nei negoziati, (gli Stati Uniti) hanno dimostrato più che mai di non essere incline al negoziato e di perseguire altri obiettivi", ha affermato Rezaei. 


Le Forze di difesa di Israele (Idf) hanno reso noto di aver intercettato un razzo lanciato dal movimento sciita filo-iraniano libanese Hezbollah verso il nord dello Stato ebraico. Secondo quanto riferito dal quotidiano "Times of Israel", non sono stati segnalati feriti nell'attacco, che ha fatto scattare le sirene in diverse comunità settentrionali.


Almeno tre persone sono morte e circa altre dieci sono rimaste ferite negli attacchi lanciati oggi dalle forze israeliane nel sud del Libano. Lo riporta l'emittente libanese "Nna", secondo cui due persone, padre e figlio, sono morti in un attacco che ha colpito la loro casa a nord di Tiro, mentre un'altra persona è stata uccisa sulla strada Sharifa-Habbouch-Nabatieh. Questa mattina è stato segnalato anche un raid aereo israeliano sulla strada che conduce all'ospedale governativo Nabih Berri a Nabatieh. Inoltre, sarebbe stato colpito un centro commerciale ad Ansar, mentre una serie di altri attacchi aerei hanno preso di mira la zona di Zabadini.


Un attacco missilistico balistico iraniano contro una base aerea kuwaitiana ha causato lievi ferite a diversi americani e ha gravemente danneggiato due droni statunitensi MQ-9 Reaper: lo scrive Iran International, che cita Bloomberg. La fonte di Bloomberg ha affermato che la difesa aerea kuwaitiana ha intercettato il missile Fateh-110, ma i detriti caduti hanno colpito la base aerea di Ali Al Salem. Circa cinque persone, tra cui contractor e personale militare in servizio attivo, hanno riportato lievi ferite. Un MQ-9 Reaper è stato distrutto e almeno un altro è stato gravemente danneggiato, stando al rapporto


Le Forze di difesa di Israele (Idf) hanno emesso avvisi di evacuazione per sette villaggi nel Libano meridionale, in vista di nuovi attacchi contro il movimento sciita filo-iraniano Hezbollah. I residenti di Mayfadoun, Choukine, Zebdine, Ansar, Zrariyeh, Mazra'at Kawthariyat ar Ruzz e Machghara sono stati invitati a spostarsi a nord del fiume Zahrani. "Alla luce della violazione dell'accordo di cessate il fuoco da parte del gruppo terroristico Hezbollah, le Idf devono agire con fermezza contro di esso. Le Idf non vogliono farvi del male", ha affermato su X il portavoce in lingua araba delle forze israeliane, Avichay Adraee. "Chiunque si trovi vicino a miliziani, postazioni o armi di Hezbollah è in pericolo", ha aggiunto Adraee. Nella notte, il movimento filo-iraniano ha lanciato una serie di razzi verso il nord di Israele, senza causare feriti. Nella tarda serata di ieri, le Idf hanno inoltre accusato Hezbollah di aver colpito la Chiesa ortodossa di San Giorgio a Marjaayoun, nel sud del Libano.


La Repubblica islamica dell'Iran ha istituito un "quartier generale speciale" per i preparativi della cerimonia funebre dell'ayatollah Ali Khamenei, la guida suprema uccisa lo scorso 28 febbraio nella prima ondata di attacchi aerei di Stati Uniti e Israele a Teheran. Lo ha riferito la televisione di Stato iraniana. I funerali di Stato dell'ayatollah non hanno ancora avuto luogo a causa del conflitto, ma ora diverse organizzazioni statali "stanno pianificando e prendendo accordi" per l'organizzazione di "una grande cerimonia", ha affermato il capo del Consiglio di coordinamento di Teheran per la propaganda islamica, Mohsen Mahmoudi. 


"In una sola settimana, secondo le notizie, 77 bambini son stati uccisi o feriti in Libano. Sono 11 bambini al giorno. I bambini non dovrebbero pagare il prezzo del conflitto. Devono essere protetti in ogni momento. Le ostilità devono finire". E' quanto scrive Unicef Libano su X


Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha sottolineato che l'Iran è pronto a raggiungere un "quadro dignitoso" per porre fine alla guerra in corso con gli Stati Uniti e alle tensioni regionali. Secondo l'agenzia di stampa Irna, Pezeshkian ha rilasciato questa dichiarazione durante una conversazione telefonica con l'emiro del Qatar, Sheikh Tamim bin Hamad Al Thani, nella tarda serata di ieri. "Teheran ha costantemente dimostrato il suo impegno per il dialogo", ha affermato Pezeshkian, esortando l'altra parte a "ricambiare mostrando una reale volontà politica e rispettando gli obblighi internazionali". 


Gli Usa sono "più che capaci" di riprendere la guerra contro l'Iran. Nell'incertezza dell'esito delle trattative in corso per chiudere il conflitto con Teheran, il segretario alla Difesa americano Pete Hegseth ha assicurato che gli Stati Uniti "sono impegnati a impedire all'Iran di dotarsi di un'arma nucleare", parlando allo Shangri-La Dialogue di Singapore. Hegseth ha aggiunto che Washington rimane fedele alle proprie priorità in materia di sicurezza internazionale, affermando esplicitamente che "abbiamo ancora obblighi globali per garantire che, per esempio, l'Iran non si doti di un'arma nucleare". 


L'esercito israeliano ha annunciato stanotte che diversi proiettili sono stati lanciati dal Libano verso il nord di Israele, uno dei quali non è stato intercettato. "Sono stati rilevati diversi proiettili lanciati dal Libano verso il territorio israeliano. La maggior parte è stata intercettata e un impatto è stato segnalato nella zona di Kiryat Shmona. Non si sono registrati feriti", ha scritto l'esercito dello Stato ebraico sui suoi account social. 


"La riunione nella Situation Room si è conclusa ed è durata circa due ore. Il presidente Trump stringerà un accordo soltanto se questo sarà vantaggioso per l'America e rispetterà le sue linee rosse. L'Iran non potrà mai possedere un'arma nucleare". Lo scrive in un post su X Alayana Treene, corrispondente della Cnn dalla Casa Bianca, citando un funzionario della presidenza, secondo cui non c'è "ancora nessuna notizia in merito alla sua promessa decisione definitiva" sui negoziati con l'Iran. 

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