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Comando centrale Usa: "Nuovi attacchi in risposta a drone contro petroliera" | L'Iran all'Italia: "Fornire supporto a Usa è contributo alla guerra"

Secondo alcuni media, previsto un nuovo round di colloqui Usa-Iran a luglio in Qatar

28 Giu 2026 - 00:02
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Risale la tensione tra Stati Uniti e Iran. I Pasdaran hanno affermato di aver colpito le posizioni militari americane nella regione del Golfo. Dall'altra parte l'esercito statunitense, come riportato da Axios, "sta conducendo attacchi contro obiettivi iraniani nella zona dello Stretto di Hormuz in risposta all'attacco sferrato dall'Iran contro una petroliera commerciale". Anche il Comando centrale, tramite una nota, ha poi confermato di aver condotto ulteroiri attacchi contro diversi obiettivi in Iran. Intanto, IsraeleLibano hanno firmato a Washington un accordo quadro per la pace. Ma Hezbollah respinge l'intesa: "Mina la sovranità del Libano e causa pericolose divisioni interne". Secondo i media arabi, i negoziati procedono anche sul fronte Usa-Iran: un nuovo round di colloqui dovrebbe iniziare a luglio e tenersi a Doha, in Qatar, per affrontare il tema dei beni iraniani congelati. Intanto, Teheran attacca nuovamente l'Italia per voce di Baghaei, sostenendo che "il sostegno tecnico e logistico agli aggressori è un contributo alla guerra". 

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Il Comando centrale Usa (Centcom) ha diffuso una nota in cui conferma di avere "condotto ulteriori attacchi contro diversi obiettivi in Iran" oggi 27 giugno "su ordine del Comandante in Capo". Il Centcom li definisce una risposta al fatto che denuncia che le forze iraniane hanno lanciato "un drone d'attacco monouso che ha colpito la M/T Kiku questa mattina alle 4:30 (ora della costa orientale degli Stati Uniti)" e afferma che "la petroliera battente bandiera panamense stava transitando nei pressi dello Stretto di Hormuz con oltre due milioni di barili di petrolio greggio a bordo". "Le forze del Centcom hanno sferrato oggi attacchi in risposta diretta alle continue aggressioni iraniane contro la navigazione commerciale. Gli aerei militari statunitensi hanno preso di mira le infrastrutture di sorveglianza militare iraniane, i sistemi di comunicazione, i siti di difesa aerea, le strutture di stoccaggio dei droni e le capacità di posa mine", si legge nella dichiarazione. "Il transito delle navi commerciali attraverso lo Stretto di Hormuz prosegue. Le forze statunitensi rimangono vigili, pronte all'azione e pronte a reagire con forza", conclude.


"L'esercito statunitense sta conducendo attacchi contro obiettivi iraniani nella zona dello Stretto di Hormuz in risposta all'attacco sferrato questa mattina dall'Iran contro una petroliera commerciale, secondo quanto riferito da un funzionario statunitense". Lo scrive su X il giornalista Barak Ravid di Axios.


Diverse esplosioni sono state udite in Iran nella contea di Sirik e le cause al momento non sono state annunciate. Lo riporta l'agenzia di stampa di Stato iraniana Irna. Iran International sottolinea che anche venerdì sera esplosioni erano avvenute nella zona di Sirik. Successivamente il Comando centrale Usa (Centcom) aveva annunciato che le forze americane avevano attaccato obiettivi nel sud dell'Iran in risposta all'attacco di Teheran a navi nello Stretto di Hormuz.


"Fornire sostegno tecnico e logistico agli aggressori costituisce nient'altro che un contributo chiaro e diretto alla commissione di una guerra illegale scelta, un atto palese di aggressione e una grave violazione del diritto internazionale". Lo afferma in un post su X il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei, tornando a riferirsi all'Italia, allegando al post lo screenshot di un articolo in inglese dal titolo Premier Meloni nega che l'Italia abbia aiutato nella guerra di Usa e Israele all'Iran. "Si tratta di una contraddizione lampante e di un argomento fallace volto a eludere la responsabilità di complicità in un grave atto illecito a livello internazionale: negare pubblicamente qualsiasi aiuto o assistenza agli aggressori, pur riconoscendo apertamente il sostegno tecnico e logistico che ha reso possibile e facilitato la guerra di aggressione illegale condotta da Stati Uniti e Israele contro l'Iran", afferma ancora Baghaei.


Il Comando centrale americano ha diffuso i video degli attacchi contro i depositi di missili e droni iraniani e postazioni radar costiere. Nelle clip di poco più di 30 secondi postata su X si legge solo "unclassified", "desecretato".

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Le Forze di Difesa Israeliane (Idf) si stanno preparando a un dispiegamento a lungo termine nella zona di sicurezza nel sud del Libano fino al completo disarmo del movimento libanese Hezbollah. Lo ha dichiarato il ministro della Difesa israeliano, Israel Katz. Libano e Israele hanno firmato ieri a Washington un accordo quadro mediato dagli Stati Uniti per risolvere il conflitto in corso. "Il primo ministro [Benjamin Netanyahu] e io abbiamo ordinato alle Idf di prepararsi a una permanenza a lungo termine nella zona di sicurezza e di predisporre le misure necessarie per proteggere i soldati ed eliminare le minacce agli insediamenti del nord", ha affermato Katz in un videomessaggio. Katz ha inoltre affermato che l'accordo firmato prevede in particolare che le forze israeliane non si ritireranno dal sud del Libano fino a quando il 'Partito di Dio'non sarà completamente disarmato in tutto il Paese e non sarà garantita la sicurezza dei residenti israeliani del nord.


Un nuovo round di colloqui Usa-Iran dovrebbe iniziare a luglio e tenersi a Doha, in Qatar, per affrontare il tema dei beni iraniani congelati. Lo riferisce l'emittente Al Arabiya, citando fonti proprie, sul suo canale in lingua araba. La stessa emittente riferisce che in seguito "il Pakistan ospiterà un ciclo di negoziati tra Stati Uniti e Iran sulla questione nucleare". La tv parla inoltre di una visita ufficiale in Iran del premier pachistano Shehbaz Sharif il 2 luglio.


Gli Stati Uniti escono vincitori "in ogni caso" dai negoziati con l'Iran. Lo ha dichiarato il vicepresidente americano JD Vance: "Se raggiungiamo l'accordo definitivo, tanto meglio. Se non dovessimo raggiungere l'accordo definitivo, il loro programma nucleare rimarrebbe comunque distrutto e sono molto più deboli. Quindi, la mia opinione è che l'America vinca in entrambi i casi".


"Questo accordo è nullo e devono essere applicate le disposizioni del memorandum d'intesa tra Iran e Stati Uniti. L'accordo quadro di Washington è un'umiliazione, una vergogna e una rinuncia alla sovranità. Così diciamo alle autorità libanesi: è ora che vi ritraiate dai vostri errori che stanno distruggendo il Libano. Non abbiamo abbandonato il campo nelle circostanze più difficili e non lo abbandoneremo". Lo ha detto il leader di Hezbollah Naim Qassem in una dichiarazione riportata da Al-Jazeera.


Il Kuwait ha condannato l'attacco con droni lanciato dall'Iran contro il Bahrein. In una nota, il ministero degli Esteri kuwaitiano ha sottolineato che "il protrarsi di queste aggressioni, in un contesto di sforzi regionali e internazionali volti alla de-escalation e alla riduzione delle tensioni, rappresenta un pericoloso indebolimento dell'impegno per la pace e la stabilità, nonché una minaccia alla sicurezza e alla stabilità della regione". Il Kuwait ha quindi espresso la sua "piena solidarieta'" al Bahrein e il suo sostegno a "tutte le misure volte proteggere la sua sovranita', la sua sicurezza e l'incolumità dei suoi territori".


Mohsen Rezaei, consigliere della Guida suprema iraniana Mojtaba Khamenei ed ex comandante dei Pasdaran, ha accusato gli Stati Uniti di aver violato il memorandum di intesa, affermando che la risposta di Teheran a ogni violazione sarà "rapida e decisa". "Gli Stati Uniti hanno violato l'articolo 1 del Memorandun di intesa, sostenendo le azioni delle loro forze proxy nella regione, e l'articolo 5, continuando a creare tensione nello Stretto di Hormuz - ha scritto su X - la risposta a ogni violazione dell'intesa sarà rapida e decisa".


Un ente marittimo supervisionato dalla Marina statunitense ha dichiarato sabato che una rotta attraverso lo Stretto di Hormuz vicino alle coste dell'Oman si sta ampliando per consentire il traffico sia in entrata sia in uscita. L'annuncio del Joint Maritime Information Center rappresenta un ulteriore avvertimento all'Iran, secondo cui gli Stati Uniti stanno spingendo per riaprire lo Stretto.


 Il Bahrein ha denunciato di aver subito un attacco iraniano con droni nella notte. In un comunicato, il ministero degli Esteri bahreinita ha condannato con fermezza l'attacco definendolo "una grave violazione della sovranità nazionale". Secondo la dichiarazione, il Bahrein è stato preso di mira da "diversi droni iraniani", tuttavia non è stata precisata l'ubicazione esatta degli obiettivi. L'attacco ha "minacciato la sicurezza dei cittadini" e ha "minato gli sforzi regionali per la de-escalation", ha aggiunto il ministero bahreinita.


A Hormuz "c'è stata un'azione e una reazione, speriamo che si concluda cosi. Certamente è un equilibrio molto instabile, però dobbiamo fare in modo che la situazione possa stabilizzarsi, è interesse di tutti: dell'Iran, degli Stati Uniti, e interesse nostro". Lo ha affermato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in un punto stampa da Dubrovnik.


Il Ministero degli Esteri iraniano ha condannato gli attacchi statunitensi contro alcune aree della costa meridionale del Paese, affermando che tali azioni violano la Carta delle Nazioni Unite e il recente memorandum d'intesa tra Iran e Stati Uniti volto a porre fine al conflitto. Secondo la dichiarazione, riportata dalla televisione di Stato, gli attacchi hanno preso di mira strutture di sorveglianza costiera; il comunicato ha inoltre sottolineato che le forze armate hanno lanciato azioni di rappresaglia contro obiettivi legati agli Stati Uniti, esercitando il proprio diritto alla legittima difesa.


I sostenitori del movimento sciita filo-iraniano Hezbollah hanno protestato nella notte nelle strade di Beirut contro l'accordo quadro raggiunto tra Libano, Israele e Stati Uniti, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa libanese Nna e da giornalisti dell'Afp. Secondo la Nna, "hanno sfilato in motocicletta per le strade di Beirut", in particolare nei quartieri vicino al Parlamento e lungo una strada che porta all'aeroporto, bloccando almeno una strada con pneumatici in fiamme. L'Afp ha visto persone in motocicletta percorrere una strada, così come posti di blocco temporanei allestiti dall'esercito libanese in diverse vie.


Le Guardie Rivoluzionarie iraniane affermano di aver colpito posizioni militari statunitensi nella regione. Lo riporta la televisione di Stato iraniana.  Le postazioni statunitensi sono state attaccata dalle Guardie Rivoluzionarie come azione di rappresaglia per i raid Usa in Iran. Lo riporta l'emittente statale IRIB. L'esercito statunitense aveva precedentemente annunciato di aver colpito obiettivi in Iran in risposta a un attacco a una nave mercantile nello Stretto di Hormuz, attribuito a Teheran. "Se l'aggressione si ripeterà, la nostra risposta sarà più ampia di questa", hanno avvertito i pasdaran.


Il vicepresidente Usa JD Vance ha commentato il raid americano contro depositi di munizioni e droni iraniani in risposta all'attacco di Teheran contro una nave nello stretto di Hormuz. "L'Iran ha firmato un accordo di cessate il fuoco. Noi lo abbiamo rispettato. Se hanno obiezioni sulle modalità di attuazione del memorandum d'intesa, possono prendere il telefono e chiamare. Ma alla violenza risponderemo con la violenza", ha scritto il vicepresidente americano su X.

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