LIVE
Ultimo aggiornamento: 2 mesi fa
Speciale Guerra in Iran

Gli aggiornamenti in tempo reale

Firmato l'accordo Libano-Israele | Netanyahu: "Colpo all'Iran" | Hezbollah condanna

Trump: "L'Iran ha lanciato droni contro navi in transito a Hormuz, è una folle violazione del cessate il fuoco"

26 Giu 2026 - 21:17
SeguiLogo Tgcom24suSeguici su
 © Afp

© Afp

Al quinto round di negoziati e dopo cinque giorni di intensi colloqui, Israele e Libano hanno raggiunto a Washington un accordo quadro, mentre Hezbollah continua a chiedere il ritiro delle forze israeliane dal sud del Paese. Con l'Idf che poche ore prima era tornato a colpire con due raid aerei su Nabatiye, principale cittadina nell'entroterra meridionale del Paese dei cedri. "È solo l'inizio", ha dichiarato il segretario di Stato Usa, Marco Rubio. Annuncio accolto con favore dal governo italiano, come si legge in una nota di Palazzo Chigi, spiegando che "l'Italia continuerà a fare la sua parte". Contrari, invece, i militanti di Hezbollah: "Mettiamo in guardia contro la deriva politica e di sicurezza dei negoziati, che causa pericolose divisioni interne". Sul campo, però, la situazione potrebbe non cambiare: Netanyahu ha dichiarato che le Idf rimarranno "nella zona di sicurezza nel sud del Libano".  L'accordo è stato preceduto da una dura reazione del tycoon all'attacco sferrato giovedì dalla Repubblica islamica contro delle navi nello Stretto di Hormuz: "Si tratta di una folle violazione del nostro accordo di cessate il fuoco", ha scritto su Truth.

Google Preferred Site

"Le nostre forze navali e aeree sono riuscite a respingere l'attacco e a costringere le forze" statunitensi "alla ritirata al fine di proteggere la sovranità dell'Iran sul suo territorio e sulle sue acque". È quanto afferma il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie, citato da Iran International, sui raid statunitensi. "Questa aggressione non resterà impunita e la nostra risposta sarà rapida e decisa, nel momento e nel luogo che riterremo opportuni", aggiungono i Pasdaran, avvertendo che ogni nuovo attacco Usa "riceverà una dura risposta che infrangerà le illusioni degli aggressori nella regione".


Gli Stati Uniti hanno bombardato depositi di missili e droni iraniani e radar costieri, in risposta a un attacco iraniano contro una nave commerciale nello stretto di Hormuz. Lo annuncia il Comando centrale americano su X.


Le forze armate statunitensi hanno condotto attacchi contro obiettivi iraniani nell'area dello Stretto di Hormuz. Lo ha riferito un funzionario statunitense al sito web d'informazione Axios.


"La Difesa continuerà a contribuire con responsabilità e continuità, anche attraverso l'impegno delle proprie Forze armate nelle missioni internazionali, lavorando insieme a omologhi partner e alleati per la stabilità della regione". Così il ministro della Difesa Guido Crosetto, che esprime "profondo apprezzamento per l'annuncio dell'accordo tra Libano e Israele, raggiunto grazie alla mediazione Usa. Rendere stabile il cessate il fuoco è oggi una priorità per ridurre tensioni e aprire una prospettiva concreta di pace, nel rispetto della sovranità e integrità territoriale del Libano e delle legittime esigenze di sicurezza di Israele" 


"Un ringraziamento a tutto il popolo libanese, che si è sacrificato, ha sopportato e affrontato le condizioni più dure di aggressione, distruzione e sfollamento, dimostrando la più nobile solidarietà reciproca e la più splendida solidarietà nazionale nei momenti più difficili, come un solo popolo sotto un'unica bandiera". Lo ha dichiarato il presidente del Libano Joseph Aoun dopo la firma dell'accordo quadro tra Beirut e Tel Aviv. Accordo che "segna l'inizio del cammino per dare valore ai loro sacrifici, affinché possano tornare nella loro terra pienamente liberata, nelle loro case che saranno sicuramente ricostruite e ripopolate da loro e dalla loro coscienza nazionale, liberi e dignitosi, a testa alta, sotto la sovranità di uno Stato libanese che non condivide la sua sovranità sulla sua terra e sul suo popolo con nessuno", si legge nel messaggio diffuso su X dalla presidenza libanese.


"Il governo italiano accoglie con favore l'annuncio di un accordo quadro tra Libano e Israele, grazie alla mediazione degli Stati Uniti. E' fondamentale consolidare il cessate il fuoco tra il Libano e Israele e creare le condizioni per una pace duratura tra queste due nazioni che veda affermata la sovranità e l'integrità territoriale del Libano e la sicurezza di Israele". Così Palazzo Chigi in una nota. "L'Italia, che è da tempo impegnata per questi obiettivi, continuerà a fare la sua parte, in stretto coordinamento con partner e alleati".


Il parlamentare libanese di Hezbollah, Hassan Fadlallah, ha rilasciato una dichiarazione sulla firma dell'accordo quadro a Washington, scrivendo: "Riaffermiamo la posizione di Hezbollah che respinge i negoziati diretti con il nemico israeliano. Mettiamo in guardia contro la deriva politica e di sicurezza dei negoziati, che mina la sovranità del Libano e causa pericolose divisioni interne".


"I negoziati sono stati lunghi e oggi hanno dato i loro frutti. La cosa più importante è che Israele rimanga nella zona di sicurezza nel Libano meridionale. Questo è un grande risultato e lo manterremo finché Hezbollah non si disarmerà, finché esisterà un pericolo per lo Stato di Israele. Questo è anche un duro colpo per l'Iran. E in sostanza, Israele, Libano e Stati Uniti gli stanno dicendo: non sono affari vostri". Lo ha detto il premier israeliano Benjamin Netanyahu commentando l'accordo quadro con il Libano siglato a Washington.


I negoziatori di Stati Uniti, Israele e Libano hanno firmato un accordo trilaterale al termine del quinto round di colloqui diplomatici tenuti a Washington. "È l'inizio dell'inizio", ha dichiarato il segretario di Stato americano, Marco Rubio, durante la cerimonia della firma, riportata da Al Jazeera. "C'è ancora molto lavoro da fare. Oggi è il primo passo. Il primo passo a volte è il più difficile", ha aggiunto Rubio.


Il comandante della Forza Quds iraniana, Qaani, in questi giorni continua a minacciare Israele. Se la Repubblica Islamica attaccherà Israele, commetterà il più grande errore della sua storia. Né lo Stretto di Hormuz li aiuterà, né un attacco contro i civili: nulla riuscirà a fermarci". Lo ha scritto su X il ministro della Difesa israeliano, Israel Katz. "Le nostre forze sono pronte a portare a termine il compito", ha aggiunto.


"Funzionari israeliani e libanesi mi riferiscono che per oggi è previsto l'annuncio di un accordo quadro tra i due governi". Lo scrive su X il corrispondente di Axios da Washington, dove sono in corso i colloqui tra Israele e Libano, Barak Ravid.


L'Iran ha violato il cessate il fuoco con i suoi attacchi contro le navi nello Stretto di Hormuz. Lo scrive Donald Trump sul suo social Truth. "L'Iran ha lanciato almeno quattro droni d'attacco unidirezionali contro navi in transito nello Stretto di Hormuz. Uno dei droni ha colpito in pieno il ponte superiore di una grande e costosissima nave da carico. Sono stati riportati danni, ma la nave ha potuto proseguire la navigazione. Noi abbiamo abbattuto altri tre droni. Si tratta, ovviamente, di una folle violazione del nostro accordo di cessate il fuoco", ha detto il presidente.


Due raid aerei israeliani hanno colpito i dintorni di Nabatiye, principale cittadina nell'entroterra del sud del Libano, segnando le prime incursioni condotte da caccia israeliani dall'entrata in vigore del cessate il fuoco sabato scorso. Secondo fonti locali citati dall'agenzia nazionale libanse (Nna), gli attacchi sono avvenuti mentre nella città erano in corso processioni per le commemorazioni dell'Ashura, principale ricorrenza nel calendario religioso sciita. Nella notte, poco dopo la mezzanotte, altri due raid di caccia israeliani avevano preso di mira Beit Yahoun, nel distretto di Bint Jbeil.


Il comando militare che riunisce le forze armate dell'Iran e i pasdaran ha esortato gli Stati Uniti a "contenere" Israele, avvertendo che "non sarà tollerata alcuna minaccia". "Consideriamo i movimenti e la presenza di aerei militari del regime sionista terroristico nei cieli di alcuni Paesi vicini in direzione dell'Iran come un passo pericoloso e una minaccia contro la Repubblica islamica dell'Iran", si legge in una nota. "Dichiariamo che se gli Stati Uniti non saranno in grado di contenere e controllare il regime sionista, la Repubblica islamica dell'Iran non tollererà alcuna minaccia contro di essa e considererà come suo diritto rispondere a tali azioni pericolose".


Israele deve ritirare tutte le sue forze dal Libano "incondizionatamente". Dopo gli attacchi israeliani degli ultimi giorni, i miliziani di Hezbollah sono tornati a insistere su quello che ritengono un punto imprescindibile dell'accordo Usa-Iran. Lo ha ribadito il leader di Hezbollah Naim Qassem. in un discorso in diretta tv, in cui ha definito il memorandum "una sconfitta per Israele e gli Stati Uniti". 


L'Agenzia internazionale per l'energia atomica ha promesso di adottare un sistema di verifica "molto rigoroso" in Iran dopo che Teheran avrebbe accettato di far entrare nel suo Paese gli emissari dell'Aiea. A rivelarlo il capo dell'Agenzia, Rafael Grossi. "Credo che l'obiettivo dell'accordo sia garantire che non vi sia sviluppo di armi nucleari in Iran. Il governo iraniano ha dichiarato in modo piuttosto chiaro che questa non è la sua intenzione", ha detto da Tokyo. "Ma ovviamente le intenzioni non bastano. Dobbiamo avere un sistema di verifica molto rigoroso in atto il prima possibile".


Come successo decine di volte negli ultimi mesi, l'Iran ha smentito categoricamente le affermazioni di Donald Trump secondo cui con i fondi scongelati Teheran avrebbe acquistato prodotto agricoli americani "aprendo un nuovo mercato". Il presidente del Parlamento iraniano e capo negoziatore, Mohammad Bagher Ghalibaf, in un post su X ha scritto: ""L'America sostiene falsamente che i nostri beni sbloccati compreranno la loro agricoltura. Interessante". E poi ha aggiunto: "L'unico raccolto che stiamo raccogliendo è quello che voi avete seminato: decenni di sfiducia. È biologico, abbondante e prodotto in casa. Ma a quanto pare gli Stati uniti esportano solo soia Ogm, promesse infrante e chiacchiere spazzatura".


"Abbiamo un nuovo mercato in arrivo: l'Iran". Lo ha detto il presidente americano Donald Trump, intervenendo a un cena per gli agricoltori Usa nel Giardino delle rose della Casa Bianca. Secondo quanto ha anticipato Trump, i fondi scongelati per Teheran potranno essere usati solo per acquistare prodotti americani: in particolare per l'acquisto di mais, grano, soia e altri prodotti.


Lo Stretto di Hormuz "è aperto". E "i prezzi del greggio stanno crollando e i mercati azionari salgono". È lacertezza del presidente americano Donald Trump.


Giovedì un’agenzia Onu ha sospeso l’evacuazione delle navi attraverso lo Stretto di Hormuz dopo che l’esercito britannico ha riferito di un attacco armato contro una nave cargo al largo delle coste dell'Oman. L'attacco, compiuto dai pasdaran, è arrivato in seguito al passaggio di diverse petroliere lungo una rotta approvata dall’Onu. Per questo il capo dell’Organizzazione marittima internazionale ha dichiarato che il piano per far uscire dal Golfo Persico le navi bloccate rimarrà sospeso fino a quando l’agenzia non potrà confermare le garanzie di sicurezza per le navi presenti nell’elenco di evacuazione e nella regione. 


L'esercito israeliano ha colpito la periferia delle città di Barashit e Beit Yahoun con circa 10 attacchi di artiglieria. Lo scrive l'agenzia di stampa statale libanese National News Agency. Si tratta del secondo attacco nelle ultime ore e, secondo Hezbollah, di una palese violazione della tregua. Prima dei colpi di artiglieria, l'Idf aveva comunicato di aver "eliminato sei terroristi" con un raid. Secondo i miliziani libanesi, le vittime sarebbero civili, colpiti mentre rientravano a casa.


"Con il ministro della Difesa abbiamo istruito l'Idf alla piena libertà di azione per eliminare qualsiasi minaccia alle truppe o ai residenti del nord di Israele". Così Benyamin Netanyahu ha di fatto negato le notizie che parlavano di un imminente ritiro dell'esercito israeliano dal sud del Libano. "Oltre il 60% della Striscia di Gaza è nelle nostre mani. In Libano e in Siria abbiamo creato zone cuscinetto per prevenire la minaccia di invasioni via terra, abbiamo respinto i nostri nemici chilometri indietro. Rimarremo nella fascia di sicurezza fino a quando necessario: non stiamo per ritirarci". 


I negoziati fra Libano e Israele continueranno anche il 26 giugno. Lo riporta Ynet citando l'ambasciata dello Stato ebraico a Washington, secondo cui "a causa del protrarsi delle discussioni i negoziati proseguiranno un altro giorno". Le parti dovrebbero tornare a incontrarsi oggi alle 15 italiane.

Ti potrebbe interessare

videovideo