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Ultimo aggiornamento: 14 giorni fa
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Iran, Pezeshkian: "Gli Usa ci descrivono come terroristi ma siamo vittime" | Delegazione Usa lascia l'aula dell'Assemblea Onu

Il Board of Peace avrebbe presentato il primo piano di ricostruzione di Gaza da 2,4 miliardi.

23 Set 2026 - 17:05
Pezeshkian all'Assemblea generale dell'Onu © Afp

Pezeshkian all'Assemblea generale dell'Onu © Afp

"Infliggeremo colpi ancora più duri, devastanti e imprevedibili" così i vertici militari dell'Iran rispondono alle minacce di Trump arrivate direttamente dal podio dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite. E sui colloqui Teheran precisa: "Avvengono tramite un mediatore qatariota e le nostre condizioni sono state comunicate". Il presidente iraniano Pezeshkian: "Non siamo terroristi, ma vittime". Intanto sul campo, come riferiscono alcuni media, un drone saudita è stato abbattuto nel cielo dello Yemen. Intanto il Board of peace avrebbe presentato il primo piano di ricostruzione di Gaza da 2,4 miliardi.

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Il premier israeliano Benjamin Netanyahu partirà stasera per arrivare a New York in mattinata, con l'intenzione di rientrare in Israele già nella serata del 24 settembre. Di conseguenza, non trascorrerà nemmeno una notte a New York. Lo riporta il canale israeliano Channel 13 citando fonti israeliane secondo cui la decisione è stata presa per motivi di sicurezza. Nei giorni scorsi, alti funzionari della sicurezza hanno discusso della questione - in alcuni casi alla presenza del primo ministro - esaminando il quadro informativo dell'intelligence, comprese specifiche segnalazioni di pericolo, riporta l'emittente, secondo cui a Netanyahu è stato raccomandato di non prolungare la permanenza in Usa.


"La Russia sta destabilizzando la situazione in Europa attraverso aggressioni aperte, operazioni ibride, atti di sovversione e sabotaggio, e ignorando le successive risoluzioni di questa assemblea". Lo ha detto il presidente polacco Karol Nawrocki parlando all'assemblea generale delle Nazioni Unite, sottolineando che "il diritto internazionale vuole essere qualcosa di più di una dichiarazione priva di reale valore". In quanto Paese confinante con la Russia, il presidente polacco ha affermato di voler chiarire a nome della Polonia che "non siamo noi a cercare lo scontro" e che la Nato rimane il "garante della sicurezza transatlantica". "La Russia sta mettendo in atto azioni volte a minare le fondamenta della stabilità internazionale", ha poi proseguito Nawrocki.


La polizia di New York (Nypd) e il Secret Service statunitense stanno indagando dopo che tre individui sono stati visti uscire strisciando da un tombino vicino all'hotel dove alloggerà il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu in occasione dell'Assemblea Generale dell'Onu. Lo riporta la Cnn citando alcune fonti delle forze dell'ordine. Secondo quanto riferito, gli individui sono usciti da un tombino a Midtown Manhattan, nei pressi di Park Avenue, e si sono allontanati a bordo di due veicoli distinti. Non sono stati effettuati arresti. Nypd e il Secret Service stanno esaminando filmati, dati dei lettori di targhe e altri strumenti per cercare di identificare le persone in questione, hanno affermato le fonti. Tra i 130 leader mondiali presenti all'Assemblea Generale dell'Onu, Netanyahu è considerato una delle personalità a "massimo rischio" protette dal Secret Service, secondo quanto riferito dalle forze dell'ordine.


Il figlio dell'ambasciatore israeliano negli Stati Uniti, Yechiel Leiter, è rimasto gravemente ferito nel pomeriggio in un attacco con investimento intenzionale in Cisgiordania. Lo riporta la Cnn, citando quanto riferito dalle autorità locali. L'episodio è avvenuto alla vigilia dell'intervento del primo ministro Benjamin Netanyahu alle Nazioni Unite. Neria Leiter, soldato della riserva in servizio presso un posto di blocco vicino all'insediamento di Beit Horon, è stato trasportato d'urgenza in un ospedale di Gerusalemme, secondo i servizi di soccorso. Il conducente dell'auto, il 29enne Mahmoud Muhammad Mahmoud Suleiman - un palestinese originario del vicino villaggio di Beit Ur al-Tahta - è stato colpito a morte sul luogo dell'attacco, secondo quanto riferito dal Ministero della Salute palestinese. Il figlio maggiore di Leiter, Moshe Yedidya Leiter (39 anni), era rimasto ucciso nei combattimenti a Gaza nel novembre 2023, durante le prime settimane di guerra.


"Mi auguro che la Cina possa essere una portatrice di pace tra Ucraina e Russia, perché certamente Xi Jinping può essere influente nei confronti di Putin per convincerlo a non continuare una guerra che non riesce a vincere". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani a margine dell'Assemblea Generale dell'Onu commentando l'incontro tra il leader cinese e Donald Trump alla Casa Bianca. "La Cina può essere portatrice di pace anche in Iran? Anche in Iran", ha aggiunto il ministro degli Esteri.


Il discorso dell'Iran all'Assemblea Generale dell'Onu "è stato molto duro". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani a New York. "Noi lavoriamo per una soluzione diplomatica, l'Iran deve usare toni diversi, deve rinunciare al percorso della costruzione dell'atomica", ha aggiunto il titolare della Farnesina ribadendo che "c'è bisogno sempre di usare toni meno duri anche qui, per difendere le proprie posizioni".


Il Board of Peace per Gaza di Donald Trump ha annunciato a New York, a margine dell'Assemblea generale dell'Onu, un piano di ricostruzione della Striscia da 2,45 miliardi di dollari per 6 mesi, come anticipato da Axios e Channel 12. Il progetto è stato presentato in una riunione dei Paesi membri del Board, altri Stati interessati, nonché gli inviati Usa Steve Witkoff e Jared Kushner. Nickolay Mladenov, Alto Rappresentante per Gaza del Board of Peace, ha sollecitato il sostegno al piano, pur riconoscendo che le discussioni con Israele non sono agevoli in vista delle elezioni nel Paese: "Data la complessità della situazione", ha tuttavia insistito sul fatto che si stiano compiendo progressi. Il piano prevede 66 progetti, che spaziano dagli alloggi temporanei ad altre iniziative per la ripresa economica. I dati delle Nazioni Unite indicano che, entro l'ottobre 2025, gli attacchi israeliani avevano danneggiato o distrutto l'84% di tutte le strutture. Trump presiede il Board of Peace, organismo inizialmente concepito per supervisionare il cessate il fuoco a Gaza e la ricostruzione del territorio. Israele ha ribadito la necessità di eliminare le minacce poste da Hamas.


"Non dobbiamo permettere che il 21esimo secolo regredisca a un'epoca dominata soltanto dai potenti, dalle potenze prevaricatrici e dagli egemoni. Non dobbiamo costruire un mondo in cui la forza militare sostituisca la legittimità, il terrorismo prenda il posto della politica e dei negoziati, e la guerra soppianti il dialogo e la diplomazia. L'Iran tende la mano al mondo. Siamo pronti al dialogo, alla diplomazia e ai negoziati, ma senza accettare il linguaggio della forza". Lo ha detto il presidente iraniano Masoud Pezeshkian all'Assemblea Generale Onu.


"Gli Stati Uniti descrivono gli iraniani come terroristi, ma è l'Iran a essere vittima del terrorismo da parte di Usa e Israele". Lo ha detto il presidente iraniano, Masoud Pezeshkian, intervendo all'81ma assemblea generale delle Nazioni Unite, in New York. "Avevo preparato un discorso prima di venire qui, ma ieri il presidente degli Stati Uniti ci ha descritto come terroristi. Noi non siamo terroristi, ma siamo le vittime del terrorismo", ha detto Pezeshkian. Mostrando una foto della scuola bombardata all'inizio della guerra, il presidente iraniano ha aggiunto: "Vengo da un Iran dove il nostro leader supremo è stato ucciso senza quadro giuridico e senza motivo. Vengo da un Iran dove hanno bombardato una scuola", ha detto. "Sono terroristi ma descrivono noi come tali. Noi ci siamo solo difesi, non siamo terroristi. I nostri cittadini sono stati l'obiettivo di attacchi codardi imposti sul nostro Paese, e noi ci siamo difesi", ha aggiunto Pezeshkian. Dopo il discorso del presidente iraniano, la delegazione statunitense ha lasciato l'aula dell'Assemblea dell'Onu.


Un intervento americano nello stretto di Bab el Mandeb sarebbe considerato dagli Houthi una "linea rossa". Lo ha detto il consigliere militare del gruppo yemenita, Abed Mohammed al-Thawr, all'Afp. Se gli Stati Uniti "osassero sostenere l'Arabia saudita con raid o appoggio aereo, considereremmo come obiettivi tutti gli interessi americani nella regione", ha aggiunto al-Thawr, consigliere del ministro della Difesa dell'autoproclamato governo degli Houthi.


Il Board of Peace di Trump presenterà oggi, durante una riunione degli Stati membri, un piano per la ricostruzione iniziale di Gaza del valore di 2,45 miliardi di dollari e della durata di sei mesi. Lo scrive il giornalista Barak Ravid su Axios. La proposta, che comprende 66 progetti, è una delle tabelle di marcia più complete finora elaborate per la ricostruzione di Gaza dopo la guerra. Secondo una copia del piano, il documento includerebbe spese previste per alloggi temporanei, rimozione delle macerie, riabilitazione degli ospedali, ripresa economica e dispiegamento di una forza di sicurezza multinazionale.


La Francia è pronta a partecipare a un'operazione internazionale nello Stretto di Hormuz, purché abbia un mandato chiaro e carattere esclusivamente difensivo, ma non intende entrare in uno scontro con l'Iran. Lo ha affermato il presidente francese Emmanuel Macron in un'intervista ad Abc News a New York. "Siamo pronti a far parte di un'operazione internazionale con un quadro chiaro e puramente difensivo. Non voglio impegnarmi in un confronto con alcun Paese, ma siamo pronti a essere maggiormente coinvolti per proteggere alcune capacità e rendere possibile il transito", ha dichiarato Macron. Secondo il presidente francese, la gravità della situazione nello Stretto di Hormuz è stata probabilmente sottovalutata e il problema deve ora essere affrontato.


Le forze Houthi dello Yemen affermano di aver abbattuto un drone da ricognizione mentre conduceva "missioni ostili" nei pressi di Mocha, nella provincia di Taiz. Lo ha riferito il portavoce militare degli Houthi, Yahya Saree, in una breve dichiarazione citata da Al Jazeera.


Prezzo del petrolio in calo questa mattina sui mercati delle materie prime: il Wti con consegna a novembre passa di mano a 89,53 dollari al barile con una flessione dell'1,09% mentre il Brent, sempre con consegna a novembre, è scambiato a 98,69 dollari al barile con una riduzione dello 0,56%.


"La Francia non può pretendere di essere preoccupata per i diritti umani, mentre è rimasta in silenzio di fronte ai crimini contro l'umanità commessi dagli Stati Uniti e dal regime israeliano contro il popolo iraniano, e ha collaborato all'attuazione delle sanzioni illegali americane contro il popolo iraniano". Così, secondo l'agenzia iraniana Isna, il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi nel corso di un colloquio col suo omologo francese. "La Repubblica Islamica dell'Iran è favorevole a relazioni basate sul rispetto e sugli interessi reciproci con tutti i paesi, inclusa la Francia - aggiunge - Tuttavia, agirà con serietà e determinazione nella difesa dei propri interessi e della propria sicurezza".


"I colloqui con la parte americana sono avvenuti tramite un mediatore qatariota e le condizioni dell'Iran sono state comunicate". Lo ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmail Baghaei. "Questi colloqui si sono svolti con l'obiettivo di comunicare le condizioni dell'Iran - ha detto ancora - tra cui la fine della guerra in tutte le sue forme, la cessazione delle azioni aggressive da parte degli Stati Uniti, il blocco navale e la guerra economica, il rilascio dei beni iraniani, etc".


Lo Stato Maggiore delle Forze Armate iraniane e il Quartier Generale Centrale Khatam al-Anbiya - la più alta unità di comando operativo della Repubblica Islamica - hanno avvertito che il Paese infliggerà agli aggressori colpi "ancora più duri, devastanti e imprevedibili", in risposta alle più recenti minacce del presidente statunitense Donald Trump. La notizia è riportata su Telegram dall'iraniana Press Tv.


Un drone di ricognizione armato saudita è stato abbattuto dalle forze armate dello Yemen sopra la città di Al-Mukha, nella provincia di Taiz, sulla costa occidentale del paese. Lo scrive l'agenzia iraniana Irna.

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