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Speciale Guerra in Iran

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Raid Usa in Iran, lanciati 49 missili Tomahawk | Trump: "Accordo o nuove bombe" | Teheran attacca le basi americane nel Golfo

I raid di Washington hanno interessato sistemi di comunicazione, sorveglianza e difesa aerea del regime. Le Guardie rivoluzionarie hanno risposto colpendo le infrastrutture Usa in Bahrein, Kuwait e Giordania

11 Giu 2026 - 07:15
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Nuova ondata di attacchi Usa contro l'Iran. Come comunicato dal presidente americano Donald Trump, sono stati impiegati 49 missili Tomahawk contro obiettivi militari, alcuni dei quali situati a circa 64 chilometri da Teheran. I raid hanno interessato sistemi di comunicazione, sorveglianza e difesa aerea del regime. "Accordo o bombarderemo ancora senza pietà", ha fatto sapere l'inquilino della Casa Bianca. In risposta, i Pasdaran hanno attaccato le basi Usa in Bahrein, Kuwait e Giordania.

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 Le Guardie Rivoluzionarie hanno dichiarato di aver utilizzato 12 missili balistici per colpire i caccia F-35, F-15 e F-16 dell'esercito statunitense, nonché infrastrutture chiave utilizzate dalle forze americane presso la base aerea e il centro di controllo di Al-Azraq in Giordania. Lo riportano i media iraniani citati da Al Jazeera.


Il Comando centrale delle forze armate statunitensi (Centcom) ha annunciato di aver completato un'ondata di attacchi contro diversi obiettivi in Iran su ordine del presidente Donald Trump. Secondo il Comando, le operazioni hanno preso di mira capacità di sorveglianza militare, sistemi di comunicazione e postazioni di difesa aerea iraniane. Le forze statunitensi hanno impiegato munizioni di precisione contro obiettivi ritenuti una minaccia per il personale statunitense e per le navi commerciali internazionali in transito nelle acque della regione. Il comando ha definito l'azione una risposta alla "continua e ingiustificata aggressione" dell'Iran, aggiungendo che le forze statunitensi restano "vigili, letali e pronte" a ulteriori attacchi.


Il Corpo dei Guardiani della Rivoluzione islamica dell'Iran ha annunciato che l'Aeronautica e la Marina dei Pasdaran hanno sferrato due ondate di attacchi contro forze statunitensi nella regione, in risposta alla nuova serie di attacchi statunitensi contro la Repubblica islamica. Secondo l'agenzia di stampa iraniana "Tasnim", i Guardiani della rivoluzione rivendicano di aver colpito 18 obiettivi strategici situati in basi che ospitano personale militare statunitense. Nelle prime ore di oggi in Bahrain sono tornate a risuonare le sirene d'allarme antiaereo. Anche il Kuwait ha annunciato di essere impegnato nella risposta a un attacco condotto con missili e droni. Le forze armate kuwaitiane hanno esortato i cittadini a seguire le istruzioni di sicurezza emanate dalle autorità.


Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha avvertito l'Iran che tornerà a bombardare nelle prossime ore se Teheran non firmerà una proposta di accordo presentata dai negoziatori statunitensi. Trump ha riferito che durante le ondate di attacchi sferrate gli Stati Uniti hanno impiegato 49 missili Tomahawk contro obiettivi militari, alcuni dei quali situati a circa 64 chilometri da Teheran. L'inquilino della Casa Bianca ha riferito che aerei militari Usa hanno sorvolato lo spazio aereo iraniano colpendo sistemi radar e postazioni di difesa aerea nel sud-ovest del Paese, in prossimità del Golfo Persico. Trump ha sostenuto inoltre di aver ricevuto telefonate da alti funzionari iraniani che gli hanno chiesto di interrompere i bombardamenti.

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