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Trump: "Israele non attaccherà Beirut, verso accordo con l'Iran la prossima settimana" | Hezbollah: "Sì a un cessate il fuoco totale"

I Pasdaran minacciano: "Pronti al blocco totale di Hormuz, nel mirino anche lo Stretto di Bab el-Mandeb"

01 Giu 2026 - 23:51
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Secondo il presidente americano Donald Trump, gli Usa hanno bloccato un imminente attacco israeliano alla capitale libanese Beirut, aggiungendo che "i colloqui con l'Iran proseguono a ritmo serrato" e che Hezbollah "ha accettato il cessate il fuoco". Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha fatto sapere che Israele colpirà "Beirut in caso di attacchi da parte di Hezbollah", specificando che l'Idf continuerà "a operare come previsto nel Libano meridionale". I Pasdaran avvertono che lo Stretto di Hormuz resta chiuso e che ora il fronte delle tensioni si potrebbe spostare sull'altro collo di bottiglia regionale, lo Stretto di Bab el-Mandeb sul mar Rosso.

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L'accordo con l'Iran per l'estensione della tregua e la riapertura dello Stretto di Hormuz potrebbe avvenire nel corso della "prossima settimana". Lo ha detto Donald Trump in un'intervista ad Abc sottolineando che un accordo di pace potrebbe essere migliore di una vittoria militare. "Sembra mettersi bene", ha aggiunto.


Il segretario alla Difesa Pete Hegseth ha escluso almeno sette ufficiali della Marina statunitense dalle liste di promozione al grado di contrammiraglio a una stella, in una decisione che, secondo un'inchiesta del "New York Times", avrebbe colpito in modo sproporzionato donne e ufficiali appartenenti a minoranze etniche. La nuova lista di 22 candidati resa pubblica a fine maggio non include alcuna donna, nonostante queste rappresentino circa il 21 per cento del personale attivo della Marina. Almeno due degli ufficiali rimossi sono donne e due sono uomini afroamericani, mentre altri tre sono uomini bianchi. Secondo quattro funzionari del dipartimento della Difesa, l'intervento di Hegseth potrebbe violare le regole che disciplinano un sistema di promozione concepito come apolitico e basato sul merito. Le norme del Pentagono prevedono infatti che il segretario alla Difesa possa rimuovere candidati solo in presenza di problemi morali, mentali, fisici o professionali che ne compromettano l'idoneità al comando. Dall'inizio del mandato, Hegseth ha rimosso o emarginato quasi tre dozzine di alti ufficiali nell'ambito di una più ampia campagna contro quelle che ha definito politiche militari "woke". Secondo il senatore democratico Jack Reed, quasi il 60 per cento degli ufficiali di alto grado rimossi sono donne o afroamericani


"Ho parlato con il presidente Trump questa sera e gli ho detto che se Hezbollah non smetterà di attaccare le nostre città e i nostri cittadini, Israele colpirà gli obiettivi terroristici a Beirut": lo ha dichiarato il premier israeliano Benyamin Netanyahu. "La nostra posizione rimane invariata. Allo stesso tempo, le Forze di Difesa israeliane continueranno a operare come previsto nel Libano meridionale", ha affermato il premier come riporta Haaretz.


Nell'ambito degli sforzi intrapresi dallo Stato libanese per preservare la stabilità ed evitare un'ulteriore escalation del conflitto, e a seguito della telefonata tra il presidente della Repubblica, il generale Joseph Aoun, e il Segretario di Stato statunitense, Marco Rubio, le autorità libanesi hanno ricevuto conferma che Hezbollah ha accettato la proposta statunitense di cessazione reciproca degli attacchi. E' quanto si legge in un comunicato dell'ambasciata libanese a Washington diffuso su X dalla presidenza libanese. "In base all'accordo proposto, gli attacchi israeliani contro i sobborghi meridionali di Beirut cesserebbero in cambio dell'astensione di Hezbollah dall'effettuare attacchi contro Israele, con l'estensione del cessate il fuoco a tutto il territorio libanese. Successivamente, il presidente Donald Trump ha avuto una conversazione telefonica con l'ambasciatrice del Libano negli Stati Uniti, Nada Mouawad, informandola di aver ottenuto l'approvazione del premier israeliano Benjamin Netanyahu per l'accordo proposto", si legge nel messaggio. "L'ambasciatrice Mouawad ha quindi comunicato l'esito dei colloqui al Presidente Aoun, il quale a sua volta ha informato Hezbollah. Si prevede che gli incontri negoziali programmati per martedì e mercoled' proseguiranno per discutere i progressi compiuti e consolidarli", conclude.


Il deputato di Hezbollah Hassan Fadlallah ha affermato che "un cessate il fuoco totale sarebbe il preludio al ritiro delle truppe israeliane da tutto il territorio libanese". "Sosteniamo un cessate il fuoco completo in tutto il Libano", afferma, come riporta L'Orient Le jour.


Un'esplosione a bordo di una nave mercantile a circa 40 miglia nautiche (74 km) a sud-est di Umm Qasr, città portuale nel sud dell'Iraq, sarebbe stata causata da un drone. Lo riferisce Al Jazeera che cita funzionari della sicurezza di Baghdad. Poche ore prima, l'agenzia britannica per la sicurezza marittima (Ukmto) ha comunicato che la nave era stata colpita da un proiettile non identificato nel Golfo Persico. L'esplosione ha provocato un incendio che è stato poi domato. Non si sono registrate vittime,riferiscono i funzionari della sicurezza iracheni.


In seguito all'annuncio del presidente statunitense Donald Trump di un imminente nuovo cessate-il-fuoco in Libano, una fonte israeliana ha riferito al sito di notizie Ynet che Israele, su richiesta degli Stati Uniti, ha rinviato gli attacchi pianificati su Beirut, aggiungendo che Washington sta portando avanti un'iniziativa per il cessate-il-fuoco e ha chiesto a Israele di attendere. Un ufficiale israeliano aveva dichiarato a Ynet in precedenza che Israele aveva coordinato l'attacco pianificato con gli americani. Il sito d'informazione osserva la possibilità che lo scopo dell'attacco fosse quello di fare pressione su Hezbollah affinché accettasse un cessate-il-fuoco.


Le trattative tra Stati Uniti e Iran "continuano a un ritmo serrato". Lo ha scritto su Truth Social il presidente Donald Trump.


Donald Trump annuncia la fine dei combattimenti in Libano. "Ho avuto una telefonata molto produttiva con il primo ministro Bibi Netanyahu, d'Israele: nessuna truppa sarà inviata a Beirut e le eventuali truppe che erano in viaggio sono già state fatte rientrare", scrive il presidente Usa su Truth. "Allo stesso modo, tramite rappresentanti di alto livello, ho avuto un ottimo colloquio con Hezbollah, i quali hanno concordato che ogni sparatoria cesserà: Israele non attaccherà loro ed essi non attaccheranno Israele", aggiunge.


Israele aveva pianificato un attacco su vasta scala sulla roccaforte di Hezbollah a Dahiyeh, a Beirut, che è stato rinviato all'ultimo minuto per l'intervento americano". Lo riferisce la tv pubblica israeliana Kan.


Donald Trump minimizza la possibile fine dei negoziati con l'Iran dopo che Teheran li ha bloccati in protesta con l'escalation di Israele in Libano. "Non mi importa se sono finiti. Non mi importa davvero. Non me ne può importare di meno", ha detto il presidente in un'intervista a Cnbc.


Nel corso di una conversazione telefonica, il ministro degli Esteri iraniani Abbas Araghchi ha chiesto al suo omologo pachistano, Mohammad Ishaq Dar, di "continuare a utilizzare i suoi buoni uffici per contribuire a facilitare la de-escalation" tra Washington e Teheran e "sostenere gli sforzi per mantenere il cessate il fuoco". Lo riferisce il ministero degli Affari esteri di Islamabad dando conto della telefonata. Dar ha inoltre espresso la "seria preoccupazione del Pakistan" e ha sottolineato "l'importanza di garantire il mantenimento della tregua al fine di evitare qualsiasi rottura degli accordi esistenti".


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"Lo Stretto di Hormuz è sotto il controllo iraniano. Non permetteremo che il blocco navale continui e non tollereremo l'escalation della tensione in Libano. La pazienza delle forze armate della Repubblica Islamica dell'Iran ha un limite". Lo ha scritto su X Mohsen Rezaee, consigliere militare del leader supremo iraniano ed ex comandante del Corpo dei Guardiani della rivoluzione islamica.


Il presidente Usa Donald Trump e il premier israeliano Benyamin Netanyahu stanno avendo un colloquio telefonico. Lo riposta Channel 11.


Il prezzo del gas chiude in forte rialzo con le tensioni tra Usa e Iran di nuovo alle stelle. I contratti Ttf ad Amsterdam, mercato di riferimento, segnano un +6,3% a 48,9 euro al megawattora.


Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha avuto colloqui telefonici separati con i mediatori del Pakistan, l'omologo Muhammad Ishaq Dar e il capo di Stato maggiore Asim Munir. Lo riporta l'agenzia di stampa "Tasnim", spiegando che le parti si sono consultate sugli ultimi sviluppi regionali e sulle dinamiche relative al cessate il fuoco. In precedenza, fonti citate da "Tasnim" hanno riferito che l'Iran ha interrotto lo scambio di messaggi con gli Stati Uniti in protesta contro "i crimini" di Israele in Libano.


Le Forze di difesa di Israele (Idf) hanno reso noto di aver eliminato ieri nell'area di Nabatieh, nel sud del Libano, il comandante di un'unita' della rete missilistica del movimento sciita filo-iraniano Hezbollah, identificato come Mohammed Mousa Mteirek. "Nel corso degli anni, Mteirek ha ricoperto diversi ruoli nella rete missilistica di Hezbollah. Mteirek era responsabile della pianificazione e dell'esecuzione di centinaia di lanci di razzi e droni mirati a civili israeliani e soldati delle Idf che operavano nell'area di Beaufort", hanno riferito le forze israeliane.


Donald Trump non ha ricevuto notizie dall'Iran in merito alla sospensione dei colloqui. Lo ha detto Donald Trump in un'intervista a Nbc, sottolineando che se fosse vero andrebbe bene. "Penso che abbiamo parlato troppo. Un po' di silenzio va bene", aggiunge.


"La irrisolta crisi indotta dal conflitto tuttora in atto a Gaza e la perdurante minaccia di una guerra su vasta scala che dall'Iran potrebbe irradiarsi a tutta la regione - e che già colpisce così brutalmente e in modo indebito la popolazione civile del Libano - ne sono l'eloquente esempio". Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ricevendo al Quirinale il corpo diplomatico accreditato in Italia sottolineando che "le cattive pratiche raccolgono velocemente adepti".


"L'adesione al progetto europeo, all'Alleanza Atlantica e alle Nazioni Unite fu, negli anni, conferma e concreta declinazione di quei principi che hanno condotto la Repubblica Italiana a sostenere l'opera dell'Onu anche con le missioni di pace da essa patrocinate e l'azione delle Corti internazionali, presidio indispensabile di una civiltà fondata sul presupposto che, anche nelle relazioni fra Stati, a prevalere debba essere la forza della legge e non la prepotenza della forza delle armi". Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ricevendo al Quirinale il corpo diplomatico accreditato in Italia.


Lo Stretto di Hormuz è sotto la gestione dell'Iran e Teheran "non consentirà il proseguimento dell'assedio marittimo". Lo ha scritto su X Mohsen Rezaei, consigliere militare della guida suprema dell'Iran Motjaba Khamenei, membro del Consiglio per il discernimento dell'interesse superiore del regime ed ex comandante del Corpo delle guardie della rivoluzione iraniana (i pasdaran). Rezaei ha affermato che "l'escalation delle tensioni in Libano non sarà tollerata". La pazienza delle forze armate della Repubblica Islamica dell'Iran "ha un limite", ha concluso.


Una nave mercantile in transito nel Golfo Persico è stata colpita da un proiettile non identificato che ha provocato una forte esplosione. Lo afferma l'agenzia britannica per la sicurezza marittima (Ukmto) su X. L'esplosione è avvenuta a circa 40 miglia nautiche a sud-est di Umm Qasr, in Iraq. La Ukmto afferma di non essere a conoscenza di alcun impatto ambientale immediato.


"L'Idf esorta con forza tutti i residenti del quartiere di Dahyeh (nel sud di Beirut) a trasferirsi per la propria sicurezza".  Lo scrive sui social il portavoce in lingua araba dell'Idf sottolineando che "Israele non è in guerra con il popolo libanese, ma con l'organizzazione terroristica Hezbollah". "Se Hezbollah continuerà a lanciare attacchi contro le nostre città e comunità, l'esercito israeliano risponderà colpendo obiettivi terroristici a Dahyeh".


Il petrolio accelera e sale del 5,3% con il riaccendersi delle tensioni fra Stati Uniti e Iran. Le quotazioni del Wti a New York avanzano a 92,02 dollari mentre il Brent, il greggio di riferimento del mare del Nord, sale del 4,78% a 95,48 dollari. 


"L'Iran e il Fronte della Resistenza", a causa degli attacchi israeliani sul Libano, "hanno deciso di perseguire la chiusura completa dello Stretto di Hormuz e l'attivazione di altri fronti, tra cui lo Stretto di Bab el-Mandeb, come parte del loro piano per punire i sionisti e i loro sostenitori". Lo scrive l'agenzia iraniana Tasnim.


L'Iran ha interrotto lo "scambio di messaggi tramite intermediari" con gli Stati Uniti in segno di "protesta per l'escalation di Israele in Libano". Lo riporta l'agenzia Bloomberg citando l'iraniana Tasnim. Secondo quanto filtra dagli ambienti vicini ai pasdaran, i Guardiani della rivoluzione si dicono "pronti e determinati a rispondere ai crimini sionisti". Secondo loro, dato che la tregua il Libano compariva tra i prerequisiti per il cessate il fuoco, quest'ultimo sarebbe stato "violato su tutti i fronti". 

"L'immediata cessazione delle operazioni aggressive e brutali dell'esercito del regime sionista a Gaza e in Libano, e la necessità di un completo ritiro del regime dalle aree occupate in Libano, sono state sottolineate dalle autorità e dai negoziatori iraniani, e finché la posizione dell'Iran e della resistenza non sarà soddisfatta su questo punto, non vi sarà alcun negoziato", si legge sul profilo X di Tasnim.


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"L'amministrazione statunitense ha dato il via libera a un'operazione israeliana più incisiva a Beirut dopo che Israele ha chiarito agli Stati Uniti che non tollererà più gli attacchi di Hezbollah". Lo riferiscono i media israeliani, mentre la Tv saudita Al Hadath, citando una fonte Usa, ha affermato che "Washington ha informato il Libano che l'escalation israeliana è la conseguenza del rifiuto del governo libanese di disarmare Hezbollah''. "Il Libano è in grado di difendere Beirut se arresta figure di spicco di Hezbollah. Ciò darebbe l'impressione che il governo sia intenzionato ad affrontare Hezbollah", ha detto la fonte Usa.


''A seguito delle ripetute violazioni del cessate il fuoco in Libano da parte dell'organizzazione terroristica Hezbollah e degli attacchi contro le nostre città e i nostri cittadini, il primo ministro Benjamin Netanyahu e il ministro della Difesa Israel Katz hanno ordinato alle Forze di Difesa Israeliane (Idf) di attaccare obiettivi terroristici nel quartiere di Dahiya a Beirut''. Lo ha comunicato il premier Benjamin Netanyahu in una nota congiunta insieme al ministro della Difesa Israel Katz.


"Al momento non sono stati avviati negoziati sui dettagli delle discussioni relative alla questione nucleare. Ribadisco che in questa fase il nostro obiettivo è porre fine alla guerra". Lo ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmail Baghaei. "Fondamentalmente, uno dei problemi dei negoziati con l'attuale governo statunitense è rappresentato dai frequenti cambiamenti di posizione e dalle contraddizioni che ne derivano. Di norma, se una posizione cambia, da un lato anche l'altra parte deve applicare le proprie opinioni e considerazioni".


Teheran "ha diritto all'autodifesa contro l'aggressione americana lanciata da basi" situate nei Paesi vicini. Così il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei, ha spiegato l'azione militare che - secondo quanto riferito dai pasdaran - avrebbe distrutto una base aerea americana. Baghaei ha poi attaccato l'Unione europea per il suo "sdegno morale selettivo" dopo che ha condannato il raid lanciato da Teheran su una base in Kuwait, in risposta a un raid americano a Bandar Abbas. "L'Ue deve rimanere fedele allo stato di diritto e ai principi della Carta delle Nazioni Unite che ha sempre dichiarato di difendere. Deve smettere di assecondare gli aggressori e di incolpare coloro che rispondono agli attacchi illegali. Gli attacchi iraniani contro le basi e le infrastrutture usate per lanciare attacchi illegali contro l'Iran sono un legittimo esercizio di autodifesa. Gli Stati hanno l'obbligo legale di non permettere che il loro territorio o le loro infrastrutture vengano utilizzati per invadere altri paesi".


È ancora una trattativa fatta di botta e risposta, richieste e contro-richieste, quella tra Stati Uniti e Iran. Il portavoce del ministero degli Esteri di Teheran, Esmail Baghaei, ha frenato la fiducia che filtrava dalla Casa Bianca: "Abbiamo sottolineato e continuiamo a sottolineare che un cessate il fuoco in Libano è parte integrante di qualsiasi cessate il fuoco e di qualsiasi accordo finale per porre fine alla guerra. Non è solo il regime sionista a violare il cessate il fuoco, anche gli Stati Uniti violano il cessate il fuoco nella nostra regione in modo diffuso"


L'Idf ha emesso nuovi avvisi di evacuazione per nove villaggi in Libano. Il portavoce Avichai Adraee ha dichiarato su X che "alla luce della violazione da parte del partito terroristico Hezbollah dell'accordo di cessate il fuoco e del suo attacco a Israele, le Forze di Difesa sono costrette a operare contro di esso con forza". Il primo avviso riguarda i villaggi di Al-Aqabiya, Al-Zrariya, Al-Marwaniya, Sunayber, Al-Najjariya, Al-Adawiya (Sidone) e Khirbet Basil per cui l'Idf chiede di "evacuate immediatamentee trasferirsi a nord del fiume Zahrani". Il secondo avviso riguarda Melikh e Kafr Huna per cui l'esercito ordina di "allontanarsi per una distanza non inferiore a 1000 metri verso terreni aperti".


 "L'Iran vuole davvero raggiungere un accordo, e sarà un buon accordo per gli Stati Uniti e per chi è con noi. Ma i Democratici, e alcuni Repubblicani apparentemente antipatriottici, non capiscono che per me è MOLTO più difficile svolgere correttamente il mio lavoro e negoziare quando i politicanti continuano a "cinguettare" negativamente, a livelli mai visti prima, ripetutamente, che dovrei muovermi più velocemente, o più lentamente, o entrare in guerra, o non entrare in guerra, o qualsiasi altra cosa? Sedetevi e rilassatevi, alla fine andrà tutto bene, come sempre!" Lo scrive su Truth il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. 


L'Iran apporterà delle modifiche alla bozza di accordo in discussione con gli Stati Uniti. Lo riporta l'agenzia di stampa Tasnim, citando una fonte informata, secondo cui la revisione fatta dal presidente americano Donald Trump alla bozza del momerandum di intesa non significa che Teheran la accetti. Ieri il New York Times ha rivelato che Trump ha inasprito i termini della possibile intesa quadro. La fonte sentita da Tasnim ha aggiunto che l'Iran è "pienamente preparato" a uno scenario in cui non si raggiunga un accordo.


Il Consiglio di sicurezza dell'Onu terrà oggi pomeriggio lunedì 1 giugno, una riunione d'emergenza sul Libano. A chiedere una riunione di emergenza era stata nelle ultime ore la Francia.  La stabilità regionale "deve iniziare dal Libano, dove è urgente che le armi tacciano, tutte, e per sempre. Nulla giustifica l'escalation maggiore in corso nel Libano meridionale" ja scritto il presidente francese Macron su X. 


Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (IRGC) ha annunciato che la sua Forza Aerospaziale ha colpito e distrutto la base aerea da cui le forze statunitensi avevano lanciato un attacco contro una torre di telecomunicazioni sull'isola di Sirik, nella provincia di Hormozgan, affermando che tutti gli obiettivi prestabiliti sono stati distrutti. Lo scrive su X l'agenzia iraniana Mehr. In una dichiarazione rilasciata dal suo ufficio stampa, l'IRGC ha affermato che, poche ore dopo l'attacco militare statunitense alla torre di comunicazione sull'isola di Sirik, i caccia della Forza Aerospaziale dell'IRGC hanno preso di mira la base di partenza e portato a termine l'operazione con successo. La Forza Aerospaziale dell'IRGC ha quindi lanciato un avvertimento diretto: "Se l'aggressione dovesse ripetersi, la risposta sarà di portata e natura completamente diverse, e la piena responsabilità di qualsiasi escalation ricadrà sugli Stati Uniti". L'isola di Sirik si trova nella provincia di Hormozgan, nell'Iran meridionale, vicino allo Stretto di Hormuz.


Gli Stati Uniti hanno presentato una proposta per ridurre l'escalation in Libano, secondo un funzionario statunitense citato dall'emittente televisiva in lingua araba "Al Jazeera". Il segretario di Stato Marco Rubio avrebbe avuto colloqui separati con il presidente libanese Joseph Aoun e il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu per discutere la proposta, che prevede una interruzione totale degli attacchi contro Israele da parte del Partito militante libanese Hezbollah. In cambio, Israele dovrebbe assumere l'impegno a evitare ulteriori escalation. Secondo Washington, la roadmap dovrebbe creare le condizioni per una graduale riduzione delle tensioni e per una cessazione completa delle ostilità.


"Questo fine settimana, il Comando Centrale degli Stati Uniti (CentCom) ha condotto attacchi di autodifesa contro radar e siti di comando e controllo di droni iraniani a Goruk, in Iran, e sull'isola di Qeshm". Lo scrive il CentCom su X. "Gli attacchi, mirati e controllati, si sono svolti in risposta alle aggressive azioni iraniane, tra cui l'abbattimento di un drone statunitense MQ-1 che operava su acque internazionali".

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