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Ultimo aggiornamento: 11 giorni fa
Speciale Guerra in Iran

Guerra in Medio Oriente

Trump ordina nuovi attacchi contro l'Iran | Media di Teheran: "Esplosioni nel Sud del Paese"

Con la fine del cessate il fuoco il prezzo del Brent torna a salire | Gli iraniani minacciano di richiudere lo Stretto di Hormuz in caso di ripresa dei raid Usa

08 Lug 2026 - 23:52
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Hormuz © Afp

Hormuz © Afp

Nuovi raid degli Stati Uniti contro l'Iran: "Centrati 80 obiettivi del regime". Per Axios, gli attacchi sarebbero stati cinque volti superiori, per portata e potenza, rispetto a quelli di fine giugno. I Pasdaran hanno dichiarato di aver colpito installazioni americane in Bahrein e Kuwait. Il presidente americano Donald Trump, dal vertice Nato di Ankara, torna a minacciare Teheran: "Forse li colpiremo ancora con forza nelle prossime ore. La guerra è stata un successo, non sono sicuro di volere un accordo con Teheran". A riguardo, una fonte della sicurezza iraniana ai media di Stato ha dichiarato che l'Iran chiuderà lo Stretto di Hormuz in caso di nuovi attacchi statunitensi. Su X anche il commento di Mohammad Bagher Ghalibaf, presidente del Parlamento iraniano: "L'era del bullismo e dell'estorsione è finita. Non porta da nessuna parte, non ci pieghiamo". Borse europee in caduta, sale il prezzo del petrolio: il Brent sfiora gli 80 dollari al barile. In serata la conferma dei media iraniani: "Nuove esplosioni nel Sud del Paese"; mentre fonti militari statunitensi specificano che i nuovi attacchi sono stati sferrati su ordine del Presidente.

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I nuovi attacchi statunitensi contro l'Iran sono una "rappresaglia" per i bombardamenti iraniani di ieri contro alcune navi. Lo ha affermato il presidente americano Donald Trump su Truth Social. "Se accadrà di nuovo, sarà molto peggio", ha avvertito Trump.


Frammenti di ordigni utilizzati negli attacchi statunitensi contro alcune zone di Chabahar hanno colpito l'ospedale Imam Ali della città nell'Iran meridionale. Lo ha riferito la radiotelevisione di Stato iraniana. Il direttore generale della società di distribuzione elettrica del Sistan-Baluchestan ha inoltre dichiarato che tre linee elettriche sono state interrotte a causa degli attacchi. Due linee sono già state ripristinate, mentre la terza dovrebbe tornare operativa a breve. Mentre non ci sarebbero danni alla centrale nucleare iraniana di Bushehr vicina all'attacco lanciato dagli Usa su vari obiettivi costieri dell'Iran: lo riferisce l'agenzia iraniana Nour, citata dalla Tass, facendo riferimento a un "funzionario informato" sulla situazione. La stessa fonte iraniana ha aggiunto che dunque "non c'è motivo di preoccuparsi".


Gli Stati Uniti hanno avviato nuovi attacchi contro l'Iran. Lo annuncia il Central Command specificando che sarebbero partiti su ordine del presidente Donald Trump. Rumori di esplosioni sono stati segnalati in tarda serata a Bandar Abbas e a Sirik, località del sud dell'Iran situate nei pressi dello Stretto di Hormuz: lo ha riferito l'agenzia di stampa Fars. Altre esplosioni, aggiunge la stessa fonte, sono state udite "provenienti dal mare, nella zona della costa occidentale di Sirik". Da parte sua, l'agenzia Mehr segnala esplosioni a Bandar Abbas, Konarak e Chabahar, aggiungendo che "la difesa aerea è stata attivata per contrastare obiettivi ostili" a Bandar Abbas.


L'Iran "aveva una serie di dirigenti e non ci sono più, ne aveva una seconda linea e non ci sono più, ora ne ha una terza e anche loro potrebbero non esserci più, chissà": lo ha affermato il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, nella conferenza stampa tenuta al termine del vertice della Nato di Ankara. "Ma anche io potrei non esserci più, sono il bersaglio numero uno", ha concluso.


"La guerra in Iran è stato un enorme successo, non avranno l'arma nucleare. Questo è il motivo per cui siamo andati lì". Lo ha detto Donald Trump nella conferenza finale del vertice della Nato.


Otto membri delle forze armate iraniane sarebbero rimasti uccisi negli ultimi attacchi statunitensi contro l'Iran. Lo fa sapere la televisione di Stati di Teheran. "In seguito alla criminale aggressione perpetrata questa mattina dalle forze militari terroristiche statunitensi contro aree nel sud dell'Iran, otto valorosi membri dell'Aeronautica e della Marina delle forze armate della Repubblica Islamica dell'Iran — a Bandar Abbas (sud) e Bushehr (sud-ovest) — sono caduti da martiri colpiti da proiettili nemici mentre difendevano la patria islamica", ha dichiarato l'emittente, citando un comunicato dell'esercito.


In una giornata dominata nuovamente dalle tensioni fra Stati Uniti e Iran, dove Donald Trump ha dichiarato che la tregua è finita ed ha annunciato di essere pronto a colpire Teheran, le principali borse europee precipitano. Parigi lascia sul campo il 2,18% 8.252 punti, Francoforte il 2,23% a 24.897 punti, mentre Londra (-1,66% a 10.489 punti) appare più cauta. Sotto pressione invece Madrid (-2,73% a 19.104 punti). A Milano, che ha chiuso a -1,22%, si registra il rimbalzo dei titoli petroliferi per l'aumento dei prezzi del greggio e del gas.


"Abbiamo ascoltato le parole di Trump sull'Iran, la nostra posizione è nota, non vogliamo che si inizi di nuovo la guerra, le guerre sono sempre una cattiva notizia, in particolare per i civili, donne e bambini. Speriamo che si ristabiliscano le conversazioni e che si consolidi l'accordo di pace". Lo ha detto il premier spagnolo Pedro Sanchez in conferenza stampa al termine del vertice della Nato ad Ankara.


Prezzo del Brent in volata. Il greggio del Mare del Nord sfiora la soglia degli 80 dollari al barile per poi ripiegare leggermente sull'onda delle tensioni fra Iran e Usa. Le quotazioni sono ora a 79,61 dollari (+5,45%).


L'Iran chiuderà lo Stretto di Hormuz in caso di nuovi attacchi statunitensi: lo ha dichiarato una fonte della sicurezza a Press Tv. "La nuova strategia dell'Iran è: dopo ogni attacco, lo Stretto di Hormuz verrà completamente chiuso". Inoltre, la fonte ha promesso che l'Iran avrebbe anche effettuato attacchi contro "almeno il doppio degli obiettivi colpiti" dopo qualsiasi attacco statunitense.


Il presidente francese, Emmanuel Macron, ha affermato che l'Iran ha "sbagliato" a sferrare gli attacchi contro le navi nello Stretto di Hormuz, che hanno provocato una risposta da parte degli Stati Uniti, sostenendo che tali attacchi hanno violato l'accordo firmato da Teheran. "Ritengo che gli iraniani abbiano sbagliato completamente a sferrare quegli attacchi, che sono in contrasto con l'accordo che loro stessi hanno firmato", ha dichiarato Macron. A una domanda su quale sia lo stato del cessate il fuoco, Macron ha precisato che le parti rimangono entro il periodo di negoziazione di 60 giorni stabilito dall'accordo tra Stati Uniti e Iran firmato a giugno.Macron ha aggiunto che, a quanto gli risulta, gli incontri previsti in tale ambito continueranno a svolgersi.


"Abbiamo colpito duramente ieri sera, probabilmente colpiremo duro anche questa sera. Do un piccolo avvertimento: li colpiremo duramente stasera". Lo ha detto il presidente americano, Donald Trump, a margine del summit Nato in Turchia. Durante un bilaterale con il presidente ucraino, Trump ha sostenuto che l'Iran "si sta comportanto molto male come ha fatto negli ultimi 47 anni".


Il Libano avrebbe accettato di prendere parte ai negoziati in programma a Roma con Israele. Lo riferisce l'emittente di Beirut Mtv dopo i dubbi sorti nelle ultime ore. Secondo quanto riferito le preoccupazioni di Beirut sarebbero stata "dissipate" dopo che la parte statunitense ha garantito la propria presenza e il patrocinio dei colloqui. Non si tratterà quindi di colloqui bilaterali ma trilaterali sotto l'egida Usa.


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I "ripetuti attacchi iraniani" al Kuwait, tra cui quello lanciato questa mattina, minano "gli sforzi regionali e internazionali in atto per favorire una de-escalation nella regione". È quanto ha dichiarato il ministero degli Esteri in una nota, mentre il ministero della Difesa ha fatto sapere che sono stati intercettati "due missili balistici e 13 droni". In una nota la Difesa ha dichiarato che non ci sono state vittime né danni.


Borse europee in caduta libera con l'escalation in Medioriente e gli attacchi incrociati tra Stati Uniti e Iran. Francoforte lascia sul terreno il 2,28%, Parigi il 2,06%, Madrid il 2,06%, Milano l'1,68% e Londra l'1,5%. Le Piazze finanziarie soffrono con gli investitori che vedono sfumare i cessate il fuoco. La conseguenza più immediata è il rialzo del petrolio con il wti che sale del 5,85 a 74,5 dollari e il brent a 78,5 dollari (+5,88%). Il gas sale del 5,79 a 49,28 euro con l'attacco ucraino a gasdotto Blue Stream. Lo spread tra Btp e Bund sfiora gli 82 punti con il rendimento del decennale italiano che sale di 11 punti base al 3,88%. Stesso andamento dell'oat francese al 3,9%. I titoli tedeschi sono oltre il 3%.


Secondo quanto dichiarato dal governo kuwaitiano, diverse linee elettriche sono state interrotte in seguito agli attacchi sferrati in precedenza contro il Kuwait. Le schegge generate dal respingimento degli attacchi hanno reso le linee elettriche fuori servizio, ha comunicato il ministero dell'elettricità, dell'acqua e delle energie rinnovabili su X. Le squadre di emergenza stanno collaborando con le autorità di sicurezza per valutare i danni ed effettuare i lavori di riparazione.


Il segretario alla Difesa statunitense Pete Hegseth ha annullato la sua visita in Israele, nonostante fosse stata inizialmente programmata per oggi. Hegseth si trova attualmente in Turchia per il vertice Nato e, secondo i media israeliani, doveva discutere con il premier israeliano Benjamin Netanyahu la possibile vendita di caccia F-35 alla Turchia.


Brutale accelerazione rialzista dei prezzi del petrolio, che rincarano di oltre il 6% a tarda mattina dopo la minaccia del presidente Usa Donald Trump che ha dichiarato "finita" la tregua con l'Iran. Il barile di Brent, il greggio di riferimento del mare del Nord, balza del 6,09% a 78,68 dollari. Il West Texas Intermediate rincara del 6,27% nell'afterhours 74,86 dollari.


Sale ancora il prezzo del petrolio dopo le parole del presidente americano Donald Trump che annuncia la fine del cessate il fuoco in Iran. Il future agosto del Wti passa di mano toccando nuovi massimi di giornata a 74,9 dollari il barile, +6,30%. Il future settembre del Brent si muove intorno ai 78,72 dollari, +6,15%.


Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, attacca l'Iran definendolo "malato" e "bugiardo". Il cessate il fuoco "è finito", ha detto ancora.


Un attacco israeliano contro un veicolo nella parte meridionale di Gaza City ha causato la morte di quattro persone, tra cui un funzionario egiziano addetto alle organizzazioni umanitarie e due bambini. Lo riporta Haaretz. L'attacco ha ucciso due uomini che si trovavano a bordo del veicolo, uno dei quali era Mohammed al-Wahidi, membro del Comitato egiziano di soccorso nella Striscia di Gaza, che fornisce aiuti umanitari nella Striscia. Secondo fonti mediche dell'ospedale Al-Shifa, il raid ha ucciso anche due bambini di 8 e 10 anni che giocavano nella zona.


I nuovi scontri tra usa e Iran nello Stretto di Hormuz alimentano nuove tensioni sul prezzo del petrolio con il future agosto 2026 sul Wti che sale a 72,77 dollari al barile, in rialzo del 3,3%. Il Brent con scadenza settembre sui mercati asiatici è aumentato del 2,9% raggiungendo i 72,48 dollari al barile.


Il prezzo del gas schizza a 48,5 euro con le nuove tensioni in Medioriente con gli attacchi degli Usa all'Iran su obiettivi nello stretto di Hormuz e la risposta di Teheran. Ad Amsterdam, mercato di riferimento, i contratti Ttf balzano di oltre il 4%.


Intorno alle 2 del mattino, aerei da guerra dell'Idf hanno lanciato un attacco aereo sulla foresta di Ali al-Taher, alla periferia di Nabatieh al-Fawqa, preceduto da intermittenti bombardamenti di artiglieria nella zona. E' quanto scrive l'agenzia di stampa libanese Nna. Secondo i media arabi, la cresta di Ali al-Taher, alta circa 600 metri, è considerata dagli israeliani un obiettivo strategico perché domina la città di Nabatieh da est. Israele sostiene inoltre, si apprende sempre da fonti di stampa locale, che i pendii e le aree boschive a est di Ali al-Taher siano utilizzati dai combattenti di Hezbollah per lanciare operazioni, rendendo il controllo degli altipiani un obiettivo chiave per la sicurezza del territorio compreso tra il confine e il fiume Litani. Inoltre, scrive sempre la Nna, aerei da guerra israeliani hanno lanciato tre raid notturni contro l'area compresa tra le città di Beit Yahoun, Qounine e Barashit nel distretto di Bint Jbeil, nel Libano meridionale.


Petrolio in forte rialzo dopo gli attacchi Usa in Iran. Il Brent balza di 2,5 dollari a 76,65 dollari al barile (+3,37%) mentre il Wti sale di 2,39 dollari a 72,79 dollari al barile (+3,34%).


I bombardamenti Usa in Iran portati avanti nel corso della notte erano "assolutamente necessari". Lo ha detto il segretario generale della nato Mark Rutte arrivando al vertice. "L'Iran sta violando la tregua con l'attacco alle navi, gli Usa dovevano reagire con forza", ha notato. Rutte ha poi dichiarato di aspettarsi che gli alleati oggi ribadiranno che Teheran non potrà mai avere le armi atomiche e che lo stretto di Hormuz deve essere riaperto.


E' iniziata nella città santa di Najaf, in Iraq, la cerimonia funebre dell'ex guida suprema iraniana Ali Khamenei e di quattro membri della sua famiglia. I media iracheni, citati dall'Irna, hanno riferito che il funerale è partito dall'aeroporto ed è giunto al santuario del primo Imam sciita, Ali, dove sono state collocate le bare, con la partecipazione di migliaia di persone. Il corteo funebre proseguirà oggi verso la città irachena di Karbala e successivamente le bare torneranno in Iran per la cerimonia di sepoltura che si terrà a Mashhad domani. Oggi il governo iracheno ha proclamato giornata festiva nel Paese.


L'esercito del Kuwait ha annunciato che la difesa aerea è impegnata a rispondere ad "attacchi nemici con missili e droni". "Lo Stato maggiore dell'esercito precisa che qualsiasi esplosione venga sentita è frutto dell'intercettazione da parte dei sistemi di difesa aerea di attacchi ostili", ha dichiarato l'esercito in una nota, invitando la popolazione a "seguire le istruzioni di sicurezza diffuse dalle autorità". L'Iran ha annunciato di aver lanciato raid contro siti americani presenti in Kuwait in risposta ai bombardamenti di Centcom.


Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha lasciato l'Iraq, dove si trovava in visita, ed è rientrato a Teheran dopo aver partecipato a Najaf ai funerali dell'ex Guida Suprema Ali Khamenei. Lo riferiscono i media di Stato iraniani. Secondo l'agenzia ufficiale Irna, Pezeshkian è partito nelle prime ore di oggi dopo aver concluso la visita in Iraq. Il rientro del presidente coincide con l'avvio dei raid degli Stati Uniti contro città e obiettivi iraniani, lanciati in risposta agli attacchi contro navi commerciali nello Stretto di Hormuz.


Il Comando Centrale delle Forze armate della Repubblica islamica ha dichiarato in un comunicato che "l'Iran non permetterà alcuna interferenza nella gestione e negli affari relativi allo Stretto di Hormuz, in nessuna circostanza". "Le cerimonie funebri del defunto leader Ali Khamenei e la partecipazione del popolo hanno rappresentato un'umiliante sconfitta per l'arroganza globale e i criminali Stati Uniti", ha aggiunto, secondo quanto riportato dall'IRNA, in seguito agli attacchi reciproci tra Stati Uniti e Iran avvenuti la scorsa notte.


Il presidente degli Stati Uniti Donal Trump ha approvato il piano di attacchi contro l'Iran e ne ha ordinato l'esecuzione ieri mentre si trovava in Turchia per il vertice della Nato. È quanto rivela il giornalista di Axios Barak Ravid che cita un funzionario statunitense secondo cui, Trump ha tenuto una riunione ad Ankara con Hegseth, Rubio e Bessent, che avevano volato con lui sull'Air Force One, con il presidente Dan Caine, già sul posto per il vertice della Nato, e altri funzionari.


Un alto funzionario statunitense ha riferito al giornalista di Axio Barak Ravid che gli attacchi sferrati questa notte dall'esercito degli Stati Uniti in Iran sono stati quattro o cinque volte più estesi e più potenti rispetto a quelli effettuati circa 10 giorni fa.


"Le forze del Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom) hanno completato una nuova serie di attacchi offensivi contro l'Iran il 7 luglio, colpendo oltre 80 obiettivi con munizioni di precisione come risposta immediata agli ultimi attacchi iraniani contro navi mercantili in transito nello Stretto di Hormuz". È quanto si legge in una nota del Centcom. "Le forze statunitensi hanno colpito i sistemi di difesa aerea iraniani, le reti di comando e controllo, le postazioni radar costiere, le capacità missilistiche anti-nave e oltre 60 piccole imbarcazioni del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche all'interno e in prossimità dello stretto, al fine di ridurre la capacità dell'Iran di continuare ad attaccare il commercio internazionale che transita attraverso questo corridoio commerciale", fa sapere il Comando Usa, "l'Iran ha recentemente attaccato tre navi mercantili in transito nello stretto, tra cui la M/T Al Rekayyat battente bandiera delle Isole Marshall, la M/T Wedyan battente bandiera dell'Arabia Saudita e la M/T Cyprus Prosperity battente bandiera liberiana. L'aggressione ingiustificata da parte delle forze iraniane costituisce una chiara e pericolosa violazione del cessate il fuoco e compromette la libertà di navigazione". "Le forze del Centcom rimangono pronte e preparate a chiamare l'Iran a rispondere delle proprie azioni qualora l'accordo non venga rispettato od osservato", conclude la nota.


L'Iran afferma di aver colpito basi statunitensi in Kuwait e Bahrein, secondo quanto riportato dalla televisione di Stato iraniana. Le Guardie Rivoluzionarie hanno dichiarato di aver colpito decine di installazioni militari statunitensi in Bahrein e Kuwait in risposta agli attacchi americani, secondo un comunicato diffuso dall'emittente statale Irib. "In una prima risposta a questa aggressione, la Marina e le Forze Aerospaziali delle Guardie Rivoluzionarie hanno condotto un'operazione con missili e droni, colpendo 85 installazioni militari statunitensi chiave" nei due Paesi, e abbattendo un drone MQ-9, si legge nel comunicato.


Il Corpo delle Guardie della rivoluzione islamica (Pasdaran) sostiene di aver colpito 85 obiettivi presso basi militari statunitensi in Bahrain e Kuwait con l'impiego di missili e droni. Secondo Teheran, gli attacchi hanno interessato il quartier generale della Quinta Flotta Usa in Bahrain e la base aerea di Ali Al Salem in Kuwait e rappresentano una "prima risposta" ai raid statunitensi contro obiettivi nella provincia iraniana di Hormozgan e a Mahshahr, definiti una violazione del cessate il fuoco e del memorandum di Islamabad e un oltraggio alle cerimonie funebri dell'ex Guida suprema iraniana Ali Khamenei.


"È suonata la sirena. Si invitano i cittadini e i residenti a mantenere la calma e a dirigersi verso il luogo sicuro più vicino". È il testo di un post su X del ministero dell'Interno del Bahrain, dopo la fine degli attacchi degli Stati Uniti verso l'Iran.


Gli attacchi statunitensi contro l'Iran, tuttora in corso, sono una "diretta conseguenza degli atti di terrorismo internazionale perpetrati dall'Iran contro navi civili in transito nello Stretto di Hormuz". Lo ha dichiarato un funzionario statunitense anonimo all'emittente televisiva Cnn, aggiungendo che Teheran era consapevole delle conseguenze delle proprie azioni e che i raid non si concluderanno a breve. Gli Stati Uniti hanno lanciato attacchi aerei e reintrodotto le sanzioni sulle esportazioni di petrolio iraniano in risposta agli attacchi contro tre navi commerciali nello strategico corridoio marittimo. Il Comando centrale degli Stati Uniti (Centcom) ha confermato l'avvio dell'operazione. Secondo i media di Stato iraniani, esplosioni sono state registrate a Bandar Abbas, Sirik e sull'isola di Qeshm. Sarebbero stati colpiti un molo commerciale, un pontile per la pesca, alcune imbarcazioni civili e una torre per le telecomunicazioni. L'emittente statale Irib riferisce inoltre di diversi feriti a Sirik a causa delle schegge provocate da un attacco.


Il Segretario alla Difesa americano Pete Hegseth ha in programma di effettuare la sua prima visita in Israele oggi. lo riferiscono tre fonti informate alla Cnn. Secondo una delle fonti, Hegseth dovrebbe incontrare il premier israeliano Benjamin Netanyahu e il suo omologo, il ministro della Difesa Israel Katz. Uno degli obiettivi della visita è quello di placare le preoccupazioni israeliane riguardo alla possibile vendita alla Turchia di F-35 americani, un'ipotesi avanzata da Donald Trump durante il vertice Nato ad Ankara.


"Grave violazioni dell'memorandum di intesa tra Usa e Iran da parte degli Stati Uniti: Violazione della regolamentazione nello Stretto (di Hormuz, ndr). Minacce persistenti di ulteriori attacchi. Reintroduzione delle sanzioni sul petrolio. Attacchi al sud dell'Iran. Aggressione sionista continua sul Libano. L'era del bullismo e dell'estorsione è finita. Non porta da nessuna parte. Non ci pieghiamo". Lo ha scritto in un post sul suo profilo X, Mohammad Bagher Ghalibaf presidente del parlamento iraniano e capo negoziatore per l'Iran nella trattativa con gli Stati Uniti, in seguito agli attacchi delle forze armate americane sul Paese.


Il ministero degli Esteri iraniano ha dichiarato che gli Stati Uniti hanno ripetutamente violato il memorandum d'intesa concordato e ha avvertito che ci saranno ritorsioni in seguito agli attacchi di Washington contro obiettivi nello Stretto di Hormuz. "L'Iran lancia un serio avvertimento sulle conseguenze della violazione del trattato da parte degli Stati Uniti e adotterà misure decisive per proteggere i propri interessi e la sicurezza nazionale", ha affermato il ministero in una dichiarazione pubblicata su Telegram da Irib News


Le autorità del Kuwait hanno attivato le sirene antiaeree sull'intero territorio nazionale, secondo quanto riferito dall'agenzia di stampa statale Kuna. Al momento non sono stati forniti ulteriori dettagli sulle ragioni dell'allarme. Il Kuwait ospita installazioni militari statunitensi, e l'Iran ha minacciato una "risposta schiacciante" agli attacchi sferrati dalle forze Usa contro il suo territorio nelle scorse ore.

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