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Vertice ad Ankara, Trump: "Spagna cattiva, Italia buona | Al di là di piccoli screzi, la Nato è unita"

Meloni: "I fondi per la difesa restino in Italia". Il tycoon: "Gran parte dei soldi spesi in equipaggiamenti Usa"

08 Lug 2026 - 19:06
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È terminato il vertice Nato ad Ankara, in Turchia. I leader dei 32 Paesi alleati si sono confrontati sui principali dossier internazionali. Nella dichiarazione finale, si sottolinea come l'Iran non debba "mai avere l'arma nucleare" e come la Russia rappresenti una "minaccia a lungo termine per la sicurezza euro-atlantica". Presente anche il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che ha avuto un colloquio con Donald Trump. "Concederemo a Kiev la licenza per produrre i missili Patriot", ha detto il leader americano. La premier Giorgia Meloni: "Le spese per la difesa restino in Italia. Trump? Non mi pento di nulla, punto sull'unità dell'Occidente". A fine giornata, la conferenza stampa del tycoon: "I leader Nato hanno il bene nel loro cuore, sono persone intelligenti. Gran parte dei soldi Nato spesi per gli equipaggiamenti Usa".

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La Spagna è stata cattiva, l'Italia è stata buona e quasi tutti sono stati buoni, hanno avuto un momento cattivo". Lo ha detto Donald Trump sottolineando che "al di là dei piccoli screzi ci amiamo". Il presidente ha quindi ribadito l'unità all'interno della Nato: "Non ho mai visto una cosa del genere".


"Non sono sicuro di voler stringere un accordo con l'Iran". Lo ha detto Donald Trump nella conferenza stampa dopo il vertice Nato, definendo i leader iraniani dei "pazzi, fuori di testa".


Donald Trump è tornato a parlare del rischio comunismo negli Stati Uniti nella conferenza finale del vertice della Nato. "Sarei il più grande comunista della storia ma il comunismo è disastroso", ha detto il presidente americano ribadendo che il pericolo per gli Usa è più grande che "durante la prima e seconda guerra mondiale".


Le spese per la difesa degli altri membri della Nato è stata pari a 150 miliardi di dollari nel 2025. Lo ha detto Donald Trump nella conferenza stampa a conclusione del vertice di Ankara. "Gran parte di questi soldi sono stati spesi in equipaggiamento americano", ha aggiunto il presidente Usa.


Lodi da Donald Trump anche per il segretario generale della Nato, Mark Rutte, definito "intelligente" e un "grande leader, non è facile guidare tanti leader e le loro personalità forti. Ha fatto un lavoro incredibile. Nessuno meglio di lui si potrebbe trovare".


"I leader della Nato mi hanno detto, 'ti amiamo'". Lo ha riferito Donald Trump nella conferenza stampa finale del vertice di Ankara. "C'era una straordinaria unità in quella stanza", ha aggiunto il presidente Usa.


"Abbiamo discusso questa mattina i progressi degli altri Paesi per raggiungere il 5% della spesa. Stanno facendo buon progressi". Lo ha detto Donald Trump nel corso della conferenza stampa dopo il vertice della Nato, invitando "tutti Paesi ad accelerare i loro piani per arrivare al 5% nel modo più veloce possibile". Il presidente si è presentato sul palco della sala stampa con parte del suo governo, incluso il segretario di Stato Marco Rubio e il capo del Pentagono Pete Hegseth.


"La stampa avrebbe dovuto vedere quello che stavamo facendo in quella stanza, perché si tratta di persone molto intelligenti, che hanno tanto bene nel cuore, non il male, ma il bene. E stanno facendo un ottimo lavoro per il loro Paese". Lo ha detto il presidente Usa Donald Trump in conferenza stampa al termine del vertice Nato.


"Abbiamo appena concluso un summit della Nato di successo. Voglio ringraziare il presidente Erdogan". Lo ha detto Donald Trump aprendo la conferenza stampa finale del vertice Nato di Ankara.


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A margine del vertice Nato di Ankara, il presidente francese Emmanuel Macron ha messo l'accento su future ''esercitazioni'' militari congiunte degli Stati aderenti alla cosiddetta ''coalizione dei volenterosi'' per l'Ucraina. "Il prossimo 13 luglio, a Parigi, la Coalizione si riunirà nuovamente. Sarà un'occasione per discutere della lotta contro la flotta fantasma, di nuove iniziative in materia di capacità, della mobilitazione della nostra industria a sostegno dell'Ucraina, per fare ulteriori annunci e anche per programmare esercitazioni congiunte", ha aggiunto Macron.


"Non mi pento di nulla di quello che ho fatto". Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in una conferenza stampa al termine del vertice Nato, ad Ankara, rispondendo a chi le domandava se si pente dell'investimento politico fatto sul rapporto con Donald Trump. "L'investimento politico l'ho fatto per convinzione sull'unità dell'Occidente - ha aggiunto -. Non è strategia che ho messo in campo con l'arrivo di Trump, ma che ho con tutti i miei interlocutori. Con Trump ci sono affinità, dall'immigrazione alla cultura woke. Le cose stanno andando come abbiamo visto ma non cambio idea".


Le parole della presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha parlato durante il vertice Nato ad Ankara, soffermandosi sull'aria che si respira.

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"Se investiamo in difesa quei soldi devono restare in Italia, nelle nostre fabbriche, nella nostra ricerca, nei nostri territori, quindi più sicurezza ma anche più lavoro qualificato, più ricerca e non assegni all'estero". Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in una conferenza stampa al termine del vertice Nato, ad Ankara.


La dichiarazione finale del vertice dei capi di Stato e di governo della Nato, riuniti ad Ankara, non contiene alcun riferimento esplicito a luogo e data del prossimo vertice, che dovrebbe avere luogo in Albania nel 2027. Secondo indiscrezioni diffuse da fonti citate da Bloomberg, si starebbe anche pensando a modificare l'attuale formula che prevede una riunione annuale dei vertici dei singoli Stati membri. "Esprimiamo il nostro apprezzamento per la generosa ospitalità che la Turchia ci ha riservato. Non vediamo l'ora di incontrarci nuovamente", si legge a chiusura della dichiarazione finale.


"Ho ricevuto molto amore al summit della Nato". Lo ha detto donald Trump durante un bilaterale con Volodymyr Zelensky ad Ankara.


La Russia rappresenta "una minaccia a lungo termine" per la sicurezza euro-atlantica e l'Ucraina "contribuisce alla sicurezza transatlantica" e gli Alleati sono uniti nel loro incrollabile sostegno a Kiev nella difesa della sua libertà, sovranità e integrità territoriale. Lo si legge nella dichiarazione finale del vertice di Ankara. Gli Alleati sottolineano che il sostegno deve essere equo, prevedibile e sostenibile nel lungo periodo e per il 2026 s'impegnano a fornire 70 miliardi di euro in equipaggiamento militare, assistenza e addestramento e ribadiscono il loro impegno sovrano a mantenere livelli almeno equivalenti nel 2027.


Gli Alleati della Nato "ribadiscono che l'Iran non deve mai possedere un'arma nucleare e invitano l'Iran a rispettare pienamente la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz". E' quanto si legge nella dichiarazione finale del vertice dei capi di Stato e di governo dei Paesi membri dell'Alleanza ad Ankara, in Turchia.


"Ringrazio per il sostegno americano e so che Trump farà il possibile per fermare questa guerra". Così Volodymyr Zelensky al fianco del presidente Usa prima dell'incontro a margine della Nato.


Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha detto agli alleati della Nato di voler mantenere gli Usa nell'alleanza durante l'incontro a porte chiuse dei leader ad Ankara. "Vogliamo restare con voi", avrebbe detto una fonte a conoscenza dei colloqui a Reuters come riportato sul sito. Nel corso del vertice, il tycoon ha anche affermato che gli Stati Uniti sono pronti a continuare a vendere armi agli alleati e non ha annunciato la fine dell'accordo di cessate il fuoco provvisorio con l'Iran. Trump non avrebbe nemmeno menzionato la questione della Groenlandia, che ha seminato attrito all'interno del blocco, ha aggiunto la fonte.


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Ora che gli alleati europei hanno iniziato il processo di assumersi più responsabilità all'interno della Nato è necessario che "non siano intraprese azioni che indeboliscano l'integrità dell'alleanza e delle relazioni transatlantiche". Lo ha detto il presidente turco Erdogan aprendo il Consiglio Atlantico. "E qui vorrei rivolgermi in particolare ai nostri alleati che sono membri dell'Unione europea: il massimo beneficio dagli sforzi dell'Ue nel campo della sicurezza può essere ottenuto solo ed esclusivamente evitando inutili duplicazioni con la Nato, ad esclusione degli alleati che non sono membri dell'Unione".


"La Spagna riceve con tranquillità e normalità queste dichiarazioni", fatte da Donald Trump durante il vertice Nato di Ankara. "Il nostro Paese mantiene una magnifica relazione sociale, culturale ed economica con gli Stati Uniti e la nostra intenzione è che questo non cambi". E' quanto affermano fonti della Moncloa, citate dal quotidiano El Pais e dall'emittente pubblica Tve, dopo che il presidente statunitense Donald Trump ha di nuovo indicato Madrid come "un socio terribile" dell'Alleanza atlantica, per il ripetuto rifiuto di elevare al 5% del Pil la spesa militare entro il 2035.


L'Italia "ha fatto molto male" nelle decisioni sulle sue basi. Lo ha detto Donald Trump parlando con il segretario Nato Mark Rutte prima dell'inizio del vertice Nato ad Ankara.


"La Spagna è un pessimo alleato, non voglio avere rapporti con loro, i rapporti commerciali sono finiti, sono un caso senza speranza: ci sono anche un altro paio di paesi ma La Spagna è particolarmente ostile". Così Donald Trump, al fianco di Mark Rutte prima dell'avvio del vertice Nato, attacca Madrid per il mancato sostegno agli Usa a livello militare. 


"All'incontro parlerò delle questioni che ci stanno a cuore, la Groenlandia è un grande problema. Noi abbiamo speso più di mille miliardi in 10 anni per difendere i paesi Nato dalla Russia e in cambio siamo trattati ingiustamente. Sono molto arrabbiato con Nato, abbiamo pagato troppo". Così Donald Trump nell'incontro con il segretario Nato Mark Rutte ad Ankara. 


"Sono certo che da Ankara nascerà un nuovo spirito all'interno della Nato, che la renderà più forte e più coesa". Lo ha detto il cancelliere tedersco Merz arrivando al vertice.


"La Russia non ha alcuna chance di vincere questa guerra. Non raggiungerà gli obiettivi". Lo ha detto il cancelliere tedesco Friedrich Merz, ad Ankara a margine del summit della Nato, sottolineando che le promesse di sostegno finanziario a Kiev siano un segnale a Mosca. "E più velocemente chiuderemo questa guerra, tanto meglio sarà per l'Europa, per la Russia e per la pace nel mondo", ha aggiunto.


Il Regno Unito guiderà un'iniziativa europea volta a potenziare i finanziamenti per le capacità di "Deep Precision Strike", missili di precisione, in tutta Europa, in occasione del vertice dei leader della Nato che si terrà oggi ad Ankara. Lo fa sapere Londra in una nota. Il primo ministro Keir Starmer riunirà oggi circa una dozzina di partner europei per lanciare la nuova iniziativa, nell'ambito della quale dovrebbe essere annunciato che gli Alleati stanzieranno 50 miliardi di dollari nei prossimi 10 anni per sviluppare le capacità al fine di rafforzare la difesa e la deterrenza in tutta l'Alleanza.


"Ho sentito ieri il presidente degli Stati Uniti. La nostra posizione è molto chiara: la Groenlandia non è in vendita. Ci aspettiamo che si rispetti il diritto dei groenlandesi all'autodeterminazione, la nostra integrità territoriale, la nostra sovranità". Lo ha affermato Mette Frederiksen, primo ministro di Danimarca, rispondendo a una domanda sulle affermazioni di Donald Trump, prima dell'inizio dei lavori della seconda giornata del vertice Nato ad Ankara. A chi le domandava se la Danimarca sia pronta a difendere militarmente la Groenlandia, Frederiksen ha replicato: "Noi siamo pronti a difendere ogni centimetro della Nato, incluso il nostro territorio. Una ragione per cui tanti anni fa è stata creata la Nato è che se qualcosa succede a uno di noi gli altri intervengono in suo aiuto. Noi - ha aggiunto - difenderemo il Regno di Danimarca". 


Il segretario alla Guerra degli Stati Uniti, Pete Hegseth, dovrebbe recarsi oggi in Israele per la sua prima visita ufficiale nello Stato ebraico, secondo fonti informate citate dall'emittente televisiva "Cnn". Non è ancora chiaro se il viaggio subirà modifiche dopo i raid statunitensi contro l'Iran della notte. Hegseth dovrebbe incontrare il primo ministro Benjamin Netanyahu e il ministro della Difesa Israel Katz. Tra gli obiettivi della visita vi sarebbe anche quello di rassicurare Israele sulle ipotesi di una possibile vendita alla Turchia dei caccia stealth F-35, prospettata dal presidente Donald Trump durante il vertice della Nato ad Ankara. In un'intervista alla "Cnn", Netanyahu ha ribadito la propria contrarietà all'operazione, affermando che il presidente turco Recep Tayyip Erdogan "non è esattamente un alleato modello degli Stati Uniti" e accusandolo di minacciare Israele. Attualmente Israele è l'unico Paese del Medio Oriente a disporre degli F-35 statunitensi.


Il presidente degli Stati Uniti Donal Trump ha approvato il piano di attacchi contro l'Iran e ne ha ordinato l'esecuzione ieri mentre si trovava in Turchia per il vertice della Nato. È quanto rivela il giornalista di Axios Barak Ravid che cita un funzionario statunitense secondo cui, Trump ha tenuto una riunione ad Ankara con Hegseth, Rubio e Bessent, che avevano volato con lui sull'Air Force One, con il presidente Dan Caine, già sul posto per il vertice della Nato, e altri funzionari.

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