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Ultimo aggiornamento: 2 mesi fa
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Israele-Libano, nuovo round di negoziati a Roma il 15-16 luglio

Previsto anche un incontro tra il presidente libanese Joseph Aoun e Donald Trump il 21 luglio

06 Lug 2026 - 20:42
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Roma ospiterà il prossimo round di negoziati tra Israele e Libano. I colloqui sono in programma il 15 e 16 luglio e si svolgeranno ancora una volta a livello di ambasciatori. A renderlo noto è stato l'ambasciatore israeliano negli Stati Uniti, Yechiel Leiter, nel corso di un incontro con il Council on Foreign Relations a Washington. 

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L'ambasciatore israeliano negli Stati Uniti, Yechiel Leiter, ha annunciato durante un incontro con il Council on Foreign Relations a Washington che il prossimo round di colloqui tra Israele e Libano si terrà la prossima settimana, il 15 e 16 luglio, a Roma. Lo conferma all'Ansa l'ambasciata israeliana a Washington. L'incontro si svolgerà ancora a livello di ambasciatori. Leiter ha inoltre affermato durante l'incontro che il presidente libanese Joseph Aoun incontrerà il presidente Donald Trump il 21 luglio. 


L'attuazione dell'accordo di cessate il fuoco firmato con gli Stati Uniti è "difficile ma realizzabile". Lo ha detto il principale negoziatore iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf. Ghalibaf ha affermato che l'Iran non "ha raggiunto la pace con l'America e non riconoscerà Israele", ribadendo anche il sostegno di Teheran al "fronte della resistenza", termine che l'Iran utilizza per descrivere i gruppi armati regionali che appoggia. "Quando necessario, tale sostegno si concretizza in missili. Quando è necessaria pressione politica, questa viene esercitata attraverso i negoziati".


La Turchia non esclude la possibilità che Israele possa cercare di sabotare i negoziati in corso fra Iran e Stati Uniti. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri turco Hakan Fidan. "Consideriamo importanti i negoziati tra Iran e Stati Uniti. Tuttavia, è necessario ricordare che Israele, non appena ne avrà l'opportunità, potrebbe tentare di sabotare questo processo", ha detto Fidan. Il ministro degli Esteri turco ha esortato tutte le parti a rimanere vigili.


Un terzo round di colloqui tra Stati uniti e Iran potrebbe svolgersi a Islamabad il 14 e 15 luglio. Lo riferisce oggi il Pakistan Observer. Secondo il quotidiano, una delegazione iraniana di alto livello guidata dal ministro dell'Interno Eskandar Momeni è attesa in Pakistan nei prossimi giorni, alla conclusione delle cerimonie funebri per Ali Khamenei. 


La processione funebre per Ali Khamenei a Teheran ha registrato finora la più grande affluenza di persone nelle strade della capitale iraniana: il percorso del corteo, lungo quasi 20 chilometri, era gremito di persone in lutto. La folla avrebbe raggiunto facilmente centinaia di migliaia di persone, secondo la Cnn, con molti giunti a Teheran da altre città iraniane. Molti dei presenti gridano "Morte all'America" e giurano vendetta sia contro gli Stati Uniti e il presidente Donald Trump, sia contro Israele. Il governo prevede che diversi milioni di persone scenderanno in strada per assistere al corteo funebre, con il feretro che attraverserà Teheran per poi essere trasferito in altre città dell'Iran e dell'Iraq, prima di raggiungere la sua dimora definitiva a Mashhad, nell'Iran orientale.


Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian parteciperà ai funerali della Guida Suprema Ali Khamenei in Iraq. Lo scrive l'agenzia iraniana Irna.


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Hamas ha annunciato lo scioglimento dell'organismo che ha governato la Striscia di Gaza per quasi due decenni, aprendo la strada a un comitato tecnocratico per l'attuazione del governo civile. "Il capo del comitato di emergenza del governo, Mohammed al-Farra, ha ufficialmente presentato le sue dimissioni. Ha anche deciso di sciogliere il comitato per facilitare la transizione amministrativa e governativa al Comitato Nazionale per l'Amministrazione di Gaza (Ncag)", ha dichiarato all'Afp Ismail al-Thawabta, capo ufficio stampa del governo di Hamas. L'Ncag è stato creato dal Board of Peace di Trump.


Le immagini del corteo funebre per l'ayatollah Ali Khamenei a Teheran, riprese dall'elicottero e trasmesse dalla tv di Stato iraniana, hanno mostrato una folla immensa che si estendeva da piazza Azadi, o Piazza della Libertà, per chilometri lungo l'omonima strada a più corsie. La folla sembra più numerosa di quella che partecipò al corteo funebre del 2020 per il defunto generale della Guardia Rivoluzionaria Qassem Soleimani, che aveva attirato oltre 1 milione di persone. Al momento le autorità non hanno fornito un conteggio dei partecipanti.


Secondo un nuovo sondaggio del Financial Times, il 58% degli elettori statunitensi ritiene che la guerra di Donald Trump in Iran non sia valsa la pena, con conseguenze anche sul gradimento del presidente. Il quotidiano economico-finanziario ricorda che la Casa Bianca ha chiesto al Congresso di approvare 67 miliardi di dollari di nuove spese federali per coprire i costi sostenuti finora per la guerra. E il sondaggio, condotto a livello nazionale la scorsa settimana dalla società di ricerca londinese Focaldata, ha rilevato che il 58% degli elettori ritiene che la guerra non sia valsa la pena. Il 44% degli elettori ha affermato che la guerra ha indebolito la posizione degli Stati Uniti nei confronti dell'Iran, rispetto al 31% che ha dichiarato che il conflitto ha rafforzato la posizione di Washington.


Il capo della magistratura Gholamhossein Ejei, reintegrato nel suo incarico dal leader Mojtaba Khamenei, ha partecipato al corteo funebre dell'ex leader Ali Khamenei. In un'intervista alla televisione di stato, ha affermato: "L'appello alla vendetta degli iraniani mira a impedire il ripetersi di tali azioni criminali da parte del nemico e ad agire contro un criminale (riferendosi agli Stati Uniti), affinché nessuno osi più commettere simili crimini di guerra". La portavoce del governo, Fatemeh Mohajerani, ha dichiarato alla televisione di stato durante i funerali che "la processione indica l'empatia tra il popolo e il governo, che rafforzerà il potere dell'Iran". Anche il primo vicepresidente Mohammadreza Aref e il capo del Consiglio per il Discernimento, Sadegh Larijani, hanno partecipato alla processione. Nel frattempo, durante le cerimonie di commiato e funebri che si sono svolte da sabato, gli ex presidenti Hassan Rouhani, Mahmoud Ahmadinejad e Mohammad Khatami sono stati finora assenti, così come la Guida Suprema Mojtaba Khamenei, che non è stato visto in pubblico dalla sua nomina.


Il movimento islamista palestinese Hamas si starebbe muovendo verso lo scioglimento del suo organo di governo nella Striscia di Gaza e l'annuncio potrebbe essere imminente. Lo riporta l'emittente panaraba saudita "Al Arabiya" citando fonti palestinesi. La mossa sarebbe finalizzata a introdurre il Comitato per l'amministrazione di Gaza (Ncag), organismo di tecnocrati supervisionato dal Consiglio di pace promosso dagli Stati Uniti, incaricato di amministrare gli affari della Striscia durante il periodo di transizione dal governo di Hamas. Nei giorni scorsi, il movimento islamista si era riunito al Cairo con le altre fazioni palestinesi per esaminare i prossimi passi da compiere nel quadro dell'accordo di cessate il fuoco e del piano di pace.


Il presidente del Parlamento iraniano e capo negoziatore Mohammar Bagher Ghalibaf ha affermato che l'Iran rimane profondamente in disaccordo con gli Stati Uniti, nonostante il memorandum d'intesa recentemente firmato, definendone l'attuazione "difficile, ma possibile". Lo scrive Al-Jazeera. Ghalibaf ha rilasciato queste dichiarazioni durante un incontro a Teheran con Mohammad Darwish, capo del Consiglio direttivo di Hamas, giunto in Iran per partecipare alle esequie di Khamenei. La testata araba cita alcuni dei suoi commenti, come riportati dai media iraniani: "Non abbiamo la pace con gli Stati Uniti e non riconosceremo Israele". L'Iran continuerà a sostenere i musulmani e l'"asse della resistenza" secondo le direttive di Khamenei, "se necessario con i missili e, se si richiederà pressione politica, con la pressione attraverso i negoziati". L'Iran deve evitare "negoziazioni fini a se stesse". "Abbiamo detto alla parte americana che l'integrità territoriale dei paesi della regione e la cessazione della guerra contro gli alleati dell'Iran nei gruppi di resistenza devono essere parte integrante del memorandum, e sono stati aggiunti al testo". "Oggi, questo memorandum è in fase di attuazione e la sua applicazione è difficile, ma possibile". I paesi musulmani "hanno ormai capito che la cooperazione con gli Stati Uniti e Israele non garantirà loro la sicurezza" ha detto inoltre Ghalibaf.


"Uccideremo Trump": è quanto si leggerebbe su uno striscione lungo diversi metri esposto dai partecipanti al funerale di Ali Khamenei. Lo riporta l'agenzia di stampa iraniana Tasnim, che nei post su X dalle esequie usa l'hashtag #Vendettaperilsanguedell'Imammartire.


La cerimonia funebre ufficiale della Guida Supremia iraniana Ali Khamenei è iniziata pochi minuti fa, dopo che il veicolo che trasportava la salma del defunto leader è stato avvistato in strada. Sono presenti anche altri veicoli con a bordo i suoi familiari, tra cui la figlia Boshra, il genero Mesbaholhoda Bagheri, la nipote Zahr Mohammadi Golpaygani e Zahra Haddad Adel, moglie del figlio e successore Mojtaba Khamenei.


La maggioranza degli elettori statunitensi ritiene che la guerra condotta dal presidente Donald Trump contro l'Iran non sia valsa i costi sostenuti. È quanto emerge da un sondaggio di Focaldata condotto per il quotidiano britannico "Financial Times", secondo cui il 58 per cento degli elettori registrati giudica il conflitto non proporzionato ai costi, mentre la Casa Bianca ha chiesto al Congresso di approvare 67 miliardi di dollari di nuove spese federali per coprire le operazioni militari condotte sinora. Il sondaggio indica inoltre che il 44 per cento degli intervistati ritiene che la guerra abbia lasciato gli Stati Uniti in una posizione più debole nei confronti dell'Iran, contro il 31 per cento secondo cui Washington ne sarebbe uscita rafforzata. La rilevazione arriva a pochi mesi dalle elezioni di metà mandato di novembre e mostra un calo dell'approvazione per Trump, al 36 per cento, due punti in meno rispetto al mese precedente. Tra gli indipendenti il dato scende al 21 per cento, con un calo di otto punti-


È iniziato a Teheran il corteo funebre per l'ayatollah Ali Khamenei, seguito da una folla immensa, secondo quanto riportato dall'emittente statale IRIB. Dopo essere stata esposta per due giorni nella Grande Moschea, luogo sacro e politico della capitale iraniana, la bara verrà portata in processione per le vie della città. Il corteo dovrebbe durare dalle 10 alle 12 ore e attraverserà la celebre via Enghelab (Rivoluzione) e piazza Azadi (Libertà), secondo gli organizzatori. 


Le forze di sicurezza israeliane hanno arrestato oltre 100 coloni che tentavano di valicare il confine con la Siria per stabilirsi sul territorio di quel Paese. Secondo le informazioni diffuse dai media israeliani, le persone fermate appartengono al movimento di coloni Bashan Pioneers. Il gruppo sostiene di essere già entrato più volte nel territorio siriano e chiede la creazione di insediamenti israeliani nel sud-ovest della Siria, area occupata dalle Forze di difesa israeliane e che il movimento considera ora parte del territorio israeliano a tutti gli effetti. Dall'insediamento del presidente Ahmed al Sharaa nel gennaio 2025, Israele ha assunto il controllo di centinaia di chilometri quadrati di territorio siriano. I Bashan Pioneers chiedono ora la costruzione di colonie nelle zone occupate per consolidare tali acquisizioni territoriali.


Islamabad starebbe emergendo come sede principale per il prossimo ciclo di negoziati tecnici tra Stati Uniti e Iran, previsti per l'11 luglio secondo quanto riportato dal quotidiano Dawn, che cita fonti diplomatiche. La decisione definitiva sulla sede non è ancora stata annunciata; tra le opzioni al vaglio figura anche il resort svizzero di Bürgenstock. I colloqui rientrano negli sforzi volti a mantenere vivo il processo diplomatico, dopo che il 18 giugno Stati Uniti e Iran hanno siglato un memorandum d'intesa finalizzato a ripristinare la pace in Asia occidentale. Il 21 giugno si sono tenuti incontri a livello tecnico in Svizzera, con Pakistan e Qatar nel ruolo di mediatori; il prossimo vertice dovrebbe concentrarsi sul programma nucleare iraniano, sull'allentamento delle sanzioni, sui beni iraniani congelati all'estero e sulle questioni legate alla sicurezza regionale.


In Iran proseguono i funerali della Guida suprema Ali Khamenei. Lo spazio aereo di Teheran rimarrà chiuso per l'intera durata di oggi nell'ambito delle cerimonie funebri. I voli saranno sospesi negli aeroporti internazionali di Mehrabad e dell'Imam Khomeini, mentre domani 7 luglio riprenderanno solo a Mehrabad. Il 9 luglio saranno inoltre sospesi i voli sulla citta' nord-orientale di Mashhad e le operazioni dell'aeroporto internazionale Shahid Hasheminejad per la cerimonia finale di sepoltura. Nel resto del Paese il traffico aereo proseguirà regolarmente, salvo le limitazioni previste per Mashhad. Le autorità hanno confermato che il nuovo leader supremo, Mojtaba Khamenei, 56 anni, non parteciperà alle cerimonie funebri per ragioni di sicurezza, citando le persistenti minacce di Israele. Secondo quanto riferito, Khamenei sarebbe rimasto gravemente ferito nell'attacco in cui sono morti il padre e quattro familiari. 

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