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Media: "Trump valuta attacchi limitati nello Stretto di Hormuz" | Il presidente Usa: "L'Iran è una nazione ufficialmente fallita, è morta"
Il prezzo petrolio è in forte rialzo: Wti scambiato a 85,93 dollari al barile, Brent oltre i 90
© Afp
Usa e Iran sono tornati a colpirsi dopo settimane di sostanziale pausa militare, con uno scambio che nelle ultime ore si è esteso dalla Giordania agli Emirati Arabi Uniti. Nella notte tra domenica e lunedì Teheran ha lanciato missili verso Aqaba e la base di Muwaffaq Salti, in Giordania, dove sono ospitate forze dell'esercito americano. Attacco confermato da un funzionario Usa a Fox News, secondo cui quasi tutti i missili in arrivo sono stati intercettati. Un attacco sferrato in risposta al raid Usa sull'isola di Larak, dove hanno colpito due lanciamissili del regime. Non "un atto di aggressione", per il Comando Centrale degli Stati Uniti, ma un'azione intrapresa "contro le unità posamine dei pasdaran che rappresentavano una minaccia imminente nello Stretto di Hormuz". E intanto secondo Axios, che cita alcune fonti, Donald Trump starebbe valutando attacchi limitati nello Stretto di Hormuz.
Donald Trump ribadisce di avere "escluso" l'uso di armi nucleari nella guerra contro l'Iran. "L'ho escluso. Non c'è motivo", ha detto il presidente rispondendo alla domanda di una giornalista. Trump ha poi replicato alla cronista: "Che domanda stupida! Sono completamente sconfitti militarmente. Li ho sconfitti e dovrei usare l'arma nucleare? Che domanda stupida", ha concluso il presidente.
Donald Trump sta valutando la possibilità di sferrare attacchi limitati nello Stretto di Hormuz per impedire all'Iran di ripistinare le sue capacità radar e missilistiche per attaccare le navi. Lo riporta Axios citando alcune fonti, secondo le quali il Us Central Command ha messo a punto un piano con il sostegno del capo del Pentagono Pete Hegseth. Trump potrebbe dare il via libera all'operazione in seguito alla nuova escalation.
Il bilancio delle vittime del raid militare lanciato ieri dagli Stati Uniti sull'isola iraniana di Larak è salito a tre, dopo che uno dei feriti è deceduto in ospedale a causa delle lesioni riportate. Lo riporta l'agenzia di stampa Tasnim, affiliata al Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche
L'Iran "prende sul serio le sanzioni". Lo ha detto il segretario al Tesoro Usa, Scott Bessent, assicurando che "l'economia iraniana non deve necessariamente collassare, deve solo rinsavire", in merito al D-Day economico annunciato la scorsa settimana contro Teheran. "Continueremo a esercitare la nostra pressione"; ha aggiunto. Risolvere il nodo Teheran è anche un modo per "riportare stabilità" nell'economia mondiale.
Gli Stati Uniti risponderanno all'attacco dell'Iran contro le forze americane. Lo ha detto Donald Trump in un'intervista a Fox. "Li colpiremo duramente", ha precisato il presidente.
"L'Iran è ufficialmente una nazione fallita. È morto! Non hanno una marina, non hanno un'Aeronautica, non hanno una valuta, non stanno pagando i loro soldati né la polizia, l'inflazione è al 300% e la loro leadership è nel caos totale, incapace di rappresentare adeguatamente il Paese". Lo ha scritto su Truth il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. "L'unica cosa che hanno, sono le fake news proveniente dagli Usa, la volontà di uccidere i loro manifestanti (ormai sono morte oltre 100mila persone. Devono essere processati per crimini di guerra contro l'umanità!) e una buona dose di 'stronzate'", ha aggiunto.
Dura condanna degli Emirati Arabi Uniti dell'attacco condotto dall'Iran con un drone intercettato sopra le proprie acque territoriali, definendolo una "pericolosa escalation". In una dichiarazione diffusa su X, il Ministero degli Esteri ha espresso "ferma condanna per l'ostile attacco iraniano contro il Paese, che ha coinvolto un drone intercettato dai sistemi di difesa aerea sopra le acque territoriali degli Emirati", aggiungendo che gli Emirati Arabi Uniti si riservano il "pieno e legittimo diritto di rispondere".
L'agenzia di stampa nazionale libanese Nna riferisce che l'artiglieria israeliana ha iniziato a bombardare le località meridionali di Mansouri e Beit al-Sayyad durante la notte e nelle prime ore del mattino.
Il ministero della Difesa degli Emirati Arabi Uniti ha rilasciato una dichiarazione in cui ha negato che la base aerea di Al Minhad, a Dubai, usata dagli Usa, fosse stata colpita da missili di Teheran, come riportato dai media iraniani.
Dopo i raid Usa e la risposta iraniana, la portavoce del governo francese Maud Bregeon invita alla "calma" e alla "riapertura pacifica" dello Stretto di Hormuz. Intervistata da Bfmtv-Rmc, Bregeon ha anche annunciato che il governo di Parigi intende "proseguire gli aiuti settoriali" all'acquisto di carburante, in particolare, per le imprese più in difficoltà.
I future sul gas naturale in Europa (Ttf) corrono dopo la ripresa degli attacchi in Medio Oriente. Il Ttf in mattinata sale del 3,39% a 69,25 euro al Megawattora.
Gli Emirati Arabi Uniti hanno dichiarato di aver neutralizzato un drone proveniente dall'Iran che sorvolava le loro acque territoriali, dopo che Teheran aveva rivendicato un attacco a una base statunitense nel Paese del Golfo. "Il Ministero della Difesa ha annunciato che l'Aeronautica degli Emirati Arabi Uniti ha risposto a un Uav rilevato sulle acque territoriali del Paese, proveniente dall'Iran", ha dichiarato il ministero in un comunicato stampa.
"La situazione sull'isola di Kharg è tranquilla e le operazioni petrolifere non si sono interrotte". Lo afferma, secondo il canale X di Al-Jazeera, il direttore della Compagnia Petrolifera Nazionale Iraniana. Il presidente degli Usa Donald Trump ha pubblicato poche ore fa un video con l'IA che mostrava l'importante hub petrolifero iraniano "ridotto in macerie" da un bombardamento.
Il prezzo del petrolio è in forte rialzo questa mattina sui mercati delle materie prime: il Wti con consegna a ottobre è scambiato a 85,93 dollari al barile con una crescita del 3,03% mentre il Brent con consegna a novembre supera i 90 dollari a 90,89 dollari al barile con un avanzamento del 3,17%.
"La piena responsabilità per le conseguenze delle nuove azioni aggressive degli Stati Uniti e per il proseguimento del blocco navale e della guerra economica contro l'Iran ricade sul regime statunitense e su tutte le parti che in qualsiasi modo colludono e partecipano alla preparazione e all'attuazione delle azioni illegali e abusive degli Stati Uniti". Lo afferma in una dichiarazione il ministero degli Esteri iraniano. L'attacco Usa a Larak "è contrario alla Carta delle Nazioni Unite" e quindi il ministero "ricorda la responsabilità dell'Onu di adempiere ai propri compiti di preservare la pace e la sicurezza internazionali e di ritenere l'aggressore responsabile". "Le forze armate iraniane risponderanno con decisione a qualsiasi aggressione militare da parte del nemico, in base al loro diritto all'autodifesa, in modo appropriato".
"Non stiamo cercando la guerra e questo è il chiaro messaggio che abbiamo trasmesso al mondo finora, ma non rimarremo mai calmi di fronte a qualsiasi aggressione e daremo una risposta decisiva agli aggressori", ha detto il presidente Masoud Pezeshkian, citato dall'Irna, in reazione al recente attacco americano all'Iran. "L'instabilità nella regione non è nell'interesse di nessun Paese e costituirà una sfida per tutti" ha aggiunto.
L'amministrazione americana prevede di imporre questa settimana sanzioni contro una banca per transazioni legate all'Iran. Lo ha annunciato il segretario al Tesoro Scott Bessent, senza precisare quale istituto sarà colpito. "Se sarà necessario, questa sarà violenza finanziaria", ha dichiarato Bessent all'Associated Press. "Stiamo mostrando alle persone che sappiamo chi siete, voi sapete chi siete, e tutto questo deve finire".
I Guardiani della rivoluzione iraniani hanno rivendicato l'abbattimento di un drone americano MQ-9 Reaper sullo Stretto di Hormuz. Lo riferisce l'emittente iraniana Press Tv. Secondo quanto riferito a metà agosto dal Washington Post, gli Stati uniti avrebbero perso circa il 25% della propria flotta di MQ-9 Reaper durante il conflitto con l'Iran. Prima della guerra, le forze armate americane disponevano di 185 droni di questo tipo. Il quotidiano aveva stimato in 45 gli MQ-9 perduti, per un valore complessivo superiore a 1,3 miliardi di dollari. Ogni Reaper costa tra 30 e 50 milioni di dollari, a seconda dei sensori e degli armamenti installati.
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha condiviso sul proprio profilo Truth un video, generato dall'intelligenza artificiale, che mostra il bombardamento dell'isola iraniana di Kharg, che prima della guerra gestiva la maggior parte delle esportazioni di petrolio dell'Iran, rappresentando uno snodo economico vitale che più volte il tycoon ha minacciato di distruggere dall'inizio del conflitto Usa-Iran. Il filmato mostra un serbatoio di petrolio e una petroliera che esplodono, ripresi da un aereo. "L'isola di Kharg viene ridotta in mille pezzi", si legge nel post rilanciato da Trump.
La Marina dei pasdaran ha dichiarato in un comunicato che "una superpetroliera che aveva violato le norme ha preso fuoco in modo terribile dopo aver urtato due mine marine. Ribadiamo che le navi che violano le norme di sicurezza dello Stretto subiranno la stessa sorte", ha aggiunto la dichiarazione riportata dalla testata iraniana Fars, sottolineando che "è obbligatorio rispettare le norme emanate dalla Marina delle Guardie rivoluzionarie per il passaggio e la navigazione. Le compagnie di navigazione non devono lasciarsi ingannare dalle provocazioni dell'esercito americano, responsabile dell'uccisione di bambini, e non devono esporre inutilmente alla distruzione i beni e la vita degli equipaggi delle loro navi".
L'esercito iraniano ha rivendicato un attacco con droni a una base militare statunitense negli Emirati Arabi Uniti, in risposta ai raid Usa contro la Repubblica islamica. Secondo un comunicato militare trasmesso dalla televisione di Stato, il Corpo delle Guardie rivoluzionarie "ha preso di mira con decine di droni d'attacco le aree in cui sono di stanza elicotteri e truppe statunitensi presso la base aerea di Al Minhad, negli Emirati Arabi Uniti".
Il Comando Centrale degli Stati Uniti respinge la presa di posizione degli Ayatollah secondo cui l'attacco all'isola di Larak sarebbe stato "un atto di aggressione". "Tale affermazione è assolutamente falsa - si legge in un post su X del Centcom -. Le forze americane hanno intrapreso azioni limitate e precise contro le unità posamine dei pasdaran che rappresentavano una minaccia imminente nello Stretto di Hormuz". "In sostanza, l'Iran ha creato la minaccia e l'esercito statunitense l'ha eliminata per proteggere i marittimi civili, la navigazione commerciale e la libera circolazione delle merci a livello globale", ha concluso il Centcom.
Le forze armate della Giordania hanno dichiarato stanotte di aver intercettato otto missili, poco dopo che le Guardie rivoluzionarie iraniane avevano affermato di aver attaccato obiettivi militari statunitensi nel regno alleato di Washington. "I sistemi di difesa aerea hanno intercettato otto missili che hanno violato lo spazio aereo del Regno all'alba", si legge in una dichiarazione che cita il portavoce dell'esercito giordano.
Un funzionario americano ha confermato alla Fox News che l'Iran sta attaccando le forze Usa in Giordania, dopo che queste hanno colpito due lanciamissili iraniani sull'isola di Larak. Secondo la fonte, finora non sono stati segnalati impatti significativi e quasi tutti i missili in arrivo sono stati intercettati.
L'Iran ha lanciato missili verso Aqaba e la base di Muwaffaq Salti, in Giordania, dove sono ospitate forze dell'esercito Usa: lo riferiscono fonti arabe citate dall'agenzia iraniana Fars. Le stesse fonti, riprese anche da altri media iraniani, hanno parlato di "diverse esplosioni" in alcuni punti della Giordania. La Fars ricorda che Teheran aveva promesso una risposta al raid Usa sull'isola di Larak.
