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Guerra in Iran, Trump: "L'Italia non ci ha aiutato, possibile riduzione truppe nella Penisola"
Il ministro della Difesa Crosetto: "Non capirei le ragioni di questa eventuale decisione". La Guida suprema Khamenei: "L'unico posto per gli Usa nel Golfo Persico è in fondo al mare"
© Afp
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha dichiarato che una possibile riduzione delle truppe americane potrebbe riguardare anche Italia e Spagna, criticando entrambi i Paesi. Sul fronte iraniano, ha affermato che Teheran sarebbe "disperata" nel cercare un accordo e incapace di sviluppare capacità nucleari, sottolineando al contempo la solidità dell'economia statunitense nonostante l'"operazione militare". Il capo del Pentagono, Pete Hegseth, ha spiegato che il cessate il fuoco sospende i termini per l'autorizzazione del Congresso, mentre da Teheran la Guida Suprema, Mojtaba Khamenei, ha ribadito la linea dura contro la presenza americana nello stretto di Hormuz: "L'unico posto per gli Usa nel Golfo Persico è in fondo al mare".
"Non ne capirei le ragioni. Come è evidente a chiunque, non abbiamo usato Hormuz. E ci siamo anche resi disponibili ad una missione per proteggere la navigazione. Cosa che peraltro è stata molto apprezzata dai militari americani". Così all'Ansa il ministro della Difesa, Guido Crosetto, in merito alle dichiarazioni del presidente Usa Donald Trump, il quale ha definito come "probabile" una riduzione delle truppe Usa in Italia.
Donald Trump non teme un altro attentato alla sua vita, a una settimana da quello che, secondo l'accusa, sarebbe stato il terzo tentativo, al gala dell'associazione dei corrispondenti della Casa Bianca. "Non ci penso", ha risposto il tycoon nello Studio Ovale, a chi gli chiedeva se fosse preoccupato di un nuovo attacco. "Se lo facessi, non sarei io", ha aggiunto, dicendo di non essere propenso a indossare un giubbotto antiproiettile, come pure gli hanno suggerito. "Non so se riuscirei a sopportare di sembrare venti libbre (circa 9 kg, ndr) più pesante", ha ironizzato, strappando una risata ai presenti. "Immagino sia una cosa da prendere in considerazione. Da un lato, non ti va di farlo, perché significherebbe cedere a una certa feccia. Non so. Ma, in effetti, mi è stato chiesto al riguardo", ha concluso.
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha affermato che "in un modo o nell'altro, otterremo l'uranio arricchito iraniano". Parlando con i giornalisti nello Studio Ovale, Trump ha aggiunto: "Sto provando a salvare l'Iran in qualche modo".
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che probabilmente prenderà in considerazione il ritiro di alcune truppe statunitensi dalla Spagna e dall'Italia. "Sì, probabilmente lo farò. Probabilmente lo farò. Perché dovrei? Voglio dire, guardi, perché non dovrei? L'Italia non ci è stata di alcun aiuto, e la Spagna è stata orribile, assolutamente orribile", ha detto Trump ai giornalisti, quando gli è stato chiesto se stesse valutando il ritiro delle truppe dalla Spagna e dall'Italia, come aveva già affermato riguardo alla Germania.
Se Gianni Infantino ha detto che l'Iran giocherà ai Mondiali, "per me va bene". Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti Donald Trump parlando con i giornalisti nello Studio Ovale. "Io penso: lasciateli giocare", ha aggiunto il tycoon, chiedendo scherzosamente alla stampa: "Hanno una buona squadra? Io non credo".
Secondo il presidente americano Donald Trump, ciò che sta avvenendo in Iran è "un'operazione militare. Non la chiamo guerra". Il tycoon ha poi ribadito che Teheran non può avere il nucleare.
L'Iran "è disperato per fare un accordo, non può avere capacità nucleari, ma la sua marina, la sua aeronautica e ogni forma di equipaggiamento che aveva sono spariti, sono disperati". Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti Donald Trump parlando con i giornalisti nello Studio Ovale. "Economicamente, gli Stati Uniti stanno andando davvero bene nonostante l'operazione militare, non la chiamo guerra", ha aggiunto Trump.
"Siamo in una fase di cessate il fuoco e, secondo la nostra interpretazione, questo implica che il computo dei 60 giorni venga sospeso o interrotto". Lo ha detto il capo del Pentagono Pete Hegseth rispondendo a chi gli chiedeva se l'amministrazione intendesse richiedere l'autorizzazione del Congresso per la guerra in Iran. Domani, primo maggio, scade il termine dei 60 giorni previsto dalla legge dopo il quale un presidente deve rivolgersi al Congresso.
Il generale Dan Caine, a capo degli Stati Maggiori Congiunti, ha riconosciuto che la Russia ha assistito l'Iran nell'attuale guerra con gli Stati Uniti nel corso dell'audizione al Congresso. Caine ha evitato di fornire ulteriori dettagli, citando "la sede", ovvero il fatto che si trattasse di un'audizione non classificata. Caine ha quindi aggiunto che gli iraniani e i loro alleati regionali "sono più deboli e meno capaci di quanto lo siano stati da decenni".
Il sergente Liem Ben Hamo, 19 anni, del 13mo Battaglione della Brigata Golani delle Forze di difesa d'Israele (Idf), "è caduto in combattimento nel Libano meridionale". Lo hanno annunciato le stesse Idf in una nota sui propri canali social, aggiungendo che nello stesso contesto è rimasto ferito un altro militare.
Il ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, afferma che, pur sostenendo gli sforzi diplomatici degli Stati Uniti nei confronti dell'Iran, lo Stato ebraico potrebbe "dover agire nuovamente a breve" per eliminare le "minacce esistenziali" poste dalla Repubblica islamica. Durante una cerimonia, Katz ha dichiarato che l'Iran "ha subito colpi estremamente duri nell'ultimo anno, colpi che lo hanno fatto regredire di anni in tutti i settori". Il presidente Usa, Donald Trump, "in coordinamento con il primo ministro, Benjamin Netanyahu, sta guidando lo sforzo per portare a termine gli obiettivi della campagna in modo da garantire che l'Iran non torni a rappresentare una minaccia per l'esistenza di Israele, degli Usa e del mondo libero per le generazioni a venire", ha affermato il ministro della Difesa. "Sosteniamo questo sforzo e forniamo il necessario appoggio, ma potremmo presto essere chiamati ad agire nuovamente per garantire il raggiungimento degli obiettivi", ha aggiunto Katz.
Le autorità iraniane hanno giustiziato un atleta di karate di 21 anni, arrestato nelle proteste di gennaio. Lo ha reso noto l'emittente di opposizione con sede a Londra Iran International, citando fonti della magistratura iraniana. Il giovane è stato identificato come Sasan Azadvar ed era accusato ,secondo quanto riferito, di "cooperazione attiva con il nemico, danneggiando auto della polizia e incitando le persone alla guerra e a uccidersi fra di loro, con l'intenzione di disturbare l'ordine pubblico, chiedendo di prendere parte a rivolte e disordini". Azadvar era detenuto nella prigione di Dastgerd nell'Iran centrale. In passato aveva vinto il torneo provinciale di karate di Isfahan.
La stima offerta dal Pentagono ieri secondo cui la guerra in Iran è costata finora circa 25 miliardi di dollari è "sottostimata". Lo hanno affermato fonti informate alla Cnn, sottolineando che essa non include i costi per la riparazione delle basi militari statunitensi danneggiate durante il conflitto.
Il Golfo Persico sarà per sempre chiamato con questo nome, perché "l'identità non può essere sequestrata e i nomi non possono essere cancellati dalla memoria del mondo". Lo ha detto il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei, nel suo messaggio in occasione della giornata nazionale del Golfo Persico. Baghaei ha definito la data "un giorno per ricordare una verità che né il clamore mediatico può cambiare, né i giochi politici possono far dimenticare". Nei "tempi turbolenti" che sta vivendo la regione, "la stabilità e la sicurezza di questa vasta area marina si basano solo sul rispetto della volontà del popolo iraniano e sull'accettazione delle chiare realtà storiche e geografiche", ha continuato. Il Golfo Persico, "un nome antico quanto la storia, sarà sempre il Golfo Persico", ha concluso.
Gli Stati Uniti e i loro alleati non hanno posto nel Golfo Persico. Lo ha dichiarato il vice presidente del parlamento iraniano, Ali Nikzad, citato dall'agenzia di stampa Isna. Il Golfo - ha detto - "sarà per sempre Persico, un prezioso gioiello dell'Iran islamico e una spina negli occhi dei malvagi nemici di questa nazione". Gli Stati Uniti e i loro alleati "non avranno futuro nel Golfo Persico e nella storia saranno ricordati come nemici sconfitti con questo grande nome", ha aggiunto Nikzad. Il suo messaggio è stato pronunciato in occasione della giornata nazionale del Golfo Persico.
Un drone delle Forze di difesa israeliane (Idf) ha colpito un cimitero nella città di Zibdine, nel distretto di Nabatiyeh, nel sud del Libano, uccidendo almeno quattro persone. Lo ha riferito il quotidiano libanese francofono L'Orient Le Jour.
"I successi tattici non hanno portato alla vittoria. Gli Stati Uniti si sono fatti trovare impreparati di fronte alla guerra moderna". Lo afferma il board editoriale del New York Times. "L'America ha investito centinaia di miliardi in navi ed aerei efficaci di sconfigge i mezzi navali e aerei nemici, ma inefficaci contro armi economiche prodotte su vasta scala", osserva il board editoriale mettendo in evidenza come i limiti sono apparsi chiaramente nella guerra in Iran con il risultato che il "Paese più debole si trova nella posizione negoziale più forte". Gli Stati Uniti devono investire di più in tecnologie anti-droni, è il consiglio del New York Times. E devono produrre più armi poco costose e monouso. C'è bisogno di "una capacità industriale maggior e più flessibile" e cioè bisogno che gli Stati Uniti "collaborino con le altre democrazie industrializzate", ha messo in evidenza il quotidiano.
Le navi indiane possono attraversare lo Stretto di Hormuz senza restrizioni. Lo ha detto l'ambasciatore della Repubblica islamica dell'Iran a Nuova Delhi, Mohammad Fathali, citato dall'agenzia di stampa Isna. L'Iran "rispetta le leggi internazionali e le navi di Paesi non coinvolti nella guerra contro l'Iran, inclusa l'India, possono attraversare questa rotta senza limitazioni", ha detto il diplomatico. "Finora il passaggio delle navi indiane è avvenuto in completa sicurezza e questo continuerà anche in futuro", ha assicurato.
Il cancelliere tedesco si dedichi di più a mettere fine alla guerra fra Ucraina e Russia e risanare il suo Paese, invece che interferire con l'Iran. Lo afferma Donald Trump su Truth tornando a incalzare Friedrich Merz. "Il cancelliere dovrebbe dedicare più tempo a porre fine alla guerra tra Russia e Ucraina (ambito in cui si è dimostrato totalmente inefficace!) e a risanare il suo Paese in crisi — specialmente per quanto riguarda l'immigrazione e l'energia — e meno tempo a interferire con coloro che stanno eliminando la minaccia nucleare iraniana, rendendo così il mondo, Germania inclusa, un luogo più sicuro", ha scritto Trump.
Le forze armate israeliane hanno emesso un avviso urgente di evacuazione per 15 località nel sud del Libano, preannunciando attacchi contro strutture di Hezbollah. "Avvertimento urgente ai residenti del Libano nei seguenti villaggi: Jbayl, Habboush, Harouf, Kafr Joz, Nabatieh al-Fawqa, 'Aba, Adshit al-Shaqif, Arab Salim, Tall, Humin al-Fawqa, Al-Mujaydil, Arzon, Dinin, Al-Humayri, Maroub. Le attività del partito terroristico Hezbollah costringono l'esercito ad agire contro di esso, senza alcuna intenzione di danneggiarvi. Per il vostro bene e la vostra sicurezza, evacuate immediatamente le vostre case e allontanatevi dai villaggi per una distanza non inferiore a 1000 metri verso terreni aperti", si legge nel post su X del portavoce Avichay Adraee. "Chiunque si trovi vicino a elementi di Hezbollah, alle sue installazioni e ai suoi mezzi da combattimento espone la propria vita al pericolo", ha aggiunto.
"Nel 1622, dopo 115 anni di occupazione, abbiamo cacciato i colonizzatori europei dal Golfo Persico e, in onore di quella vittoria, celebriamo la Giornata del Golfo Persico. Anche oggi l'Iran, esercitando il controllo sullo Stretto di Hormuz, garantirà a sé stesso e ai suoi vicini il dono prezioso di un futuro libero dalla presenza e dall'ingerenza degli Stati Uniti". Lo ha scritto in un post su X il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf.
Teheran è pronta a riprendere la via della diplomazia non appena Washington cambierà atteggiamento: lo ha dichiarato il presidente iraniano Masoud Pezeshkian, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa semi-ufficiale iraniana Mehr. Parlando con la prima ministra giapponese Sanae Takaichi, Pezeshkian ha affermato che l'insicurezza nel Golfo è causata dagli Stati Uniti e da Israele, e ha condannato la "pirateria americana" contro le navi iraniane.
Le forze iraniane risponderanno alle operazioni degli Stati Uniti con "colpi dolorosi di lunga durata" prendendo di mira anche le portaerei. Lo ha affermato il comandante della Forza aerospaziale del Corpo dei Guardiani della Rivoluzione iraniana (Irgc, pasdaran), Majid Moosavi, in una dichiarazione ripresa dall'emittente "Press Tv". Il comandante ha affermato: "Abbiamo visto il destino delle vostre basi nella regione, vedremo anche il destino delle vostre portaerei".
Gli attacchi aerei di Israele di oggi su diverse località del sud del Libano hanno causato nove morti, tra cui due minori e cinque donne, e 23 feriti. È questo il bilancio preliminare pubblicato dal Centro operativo di emergenza sanitaria del ministero della Sanità pubblica del Libano, secondo quanto riferito dall'agenzia di stampa statale Nna.
La Guida suprema dell'Iran, l'Ayatollah Mojtaba Khamenei, ha affermato che la Repubblica Islamica difenderà le proprie "capacità nucleari e missilistiche" in quanto patrimonio nazionale, nonostante il presidente degli Stati Uniti Donald Trump stia cercando di raggiungere un accordo con Teheran su queste questioni. La dichiarazione di Mojtaba Khamenei era scritta ed è stata letta ad alta voce dalla televisione di Stato iraniana, come quelle precedenti. "Novanta milioni di iraniani orgogliosi e onorevoli, sia all'interno che all'esterno del Paese, considerano tutte le risorse identitarie, spirituali, umane, scientifiche, industriali e tecnologiche dell'Iran, dalla nanotecnologia e dalla biotecnologia alle capacità nucleari e missilistiche, come beni nazionali, e le proteggeranno proprio come proteggono le acque, il territorio e lo spazio aereo del Paese", ha affermato Khamenei.
La Guida Suprema dell'Iran Mojtaba Khamenei afferma in una dichiarazione che l'unico posto possibile per gli americani nel Golfo Persico "è sul fondo delle sue acque": lo riporta la tv di stato. Khamenei in occasione della Giornata nazionale iraniana del Golfo Persico ha affermato che la "nuova gestione" dello Stretto di Hormuz da parte di Teheran "porterà calma e progresso" e benefici economici a tutte le nazioni e che l'Iran eliminerà "gli abusi del nemico sulle vie navigabili". Ha aggiunto che i paesi della regione condividono un destino comune, ma che "gli stranieri che commettono il male" non hanno futuro in quei luoghi.
Dopo un'impennata sopra i 126 dollari nella tarda serata di ieri (mercoledì 29 aprile, ndr) il petrolio inverte la rotta: il Brent cede l'1,4% a 116,4 dollari al barile mentre il Wti è piatto (-0,05%) a 106,9 dollari. I trader continuano a guardare alla situazione in Iran dove per ora sembra accantonato il rischio di un'escalation militare: la Cnn ha reso noto che gli Usa si attendono entro domani una proposta aggiornata da Teheran.
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha ricondiviso su Truth Social un'immagine con il messaggio "The storm is coming", ovvero "La tempesta sta arrivando". Poco sotto si legge: "Niente può fermare ciò che sta arrivando"
Con una capacità di transito di decine di miliardi di dollari, "il Golfo Persico appartiene agli iraniani". Lo ha dichiarato Mohammad Mokhber, consigliere e assistente della Guida suprema dell'Iran Mojtaba Khamenei, in un messaggio su X citato dai media iraniani. "Quando controlliamo il 20 per cento del petrolio mondiale e oltre 18 mila milioni di gas, l'assedio marittimo all'Iran non lo riporterà all'età della pietra, ma sicuramente farà entrare il sistema di dominio nell'era del congelamento", ha dichiarato Mokhber.
Gli Stati Uniti attendono la proposta di pace rivista dell'Iran, che potrebbe arrivare entro domani: lo affermano alla Cnn fonti vicine alla mediazione. Donald Trump ha dichiarato ieri che i negoziati per porre fine alla guerra con l'Iran si stanno svolgendo "telefonicamente" perché "non si effettuano più voli" di 18 ore verso Islamabad, dopo che il primo round di colloqui in presenza si è concluso senza un accordo e il secondo è stato annullato.
Un comandante di Hamas che stava pianificando un attacco contro le truppe israeliane è stato ucciso ieri (mercoledì 29 aprile, ndr) in un raid aereo nella Striscia di Gaza. Secondo l'Idf, Ibrahim Abu Sakkar aveva pianificato un'imboscata contro le truppe "nell'immediato" e durante la guerra aveva guidato numerosi attacchi contro soldati e Israele. Abu Sakkar ha anche prestato servizio come paramedico nei Servizi Medici Militari di Hamas. L'esercito ha pubblicato le immagini del raid.
Secondo le fonti, anche il Capo di Stato Maggiore congiunto, il generale Dan Caine, dovrebbe partecipare al briefing. E, guardando al passato, Cooper tenne un briefing simile a Trump il 26 febbraio, due giorni prima che Stati Uniti e Israele lanciassero la guerra contro l'Iran. Una fonte vicina al tycoon ha affermato che quel briefing ha contribuito alla decisione di Trump di scatenare il conflitto. Il Centcom, il Comando militare Usa che copre il Medio Oriente, ha preparato un piano per una serie di attacchi "brevi e potenti" contro l'Iran, che probabilmente includeranno obiettivi infrastrutturali, nella speranza di sbloccare la situazione di stallo nei negoziati, secondo quanto affermato da tre fonti a conoscenza dei fatti. La speranza, ha rimarcato Axios, sarebbe che l'Iran torni al tavolo dei negoziati mostrando maggiore flessibilità sulla questione nucleare. Un altro piano si concentra sulla conquista di una parte dello Stretto di Hormuz per riaprirlo alla navigazione commerciale con un'iniziativa che potrebbe includere forze di terra, ha affermato una fonte. Un'altra opzione, già discussa in passato e che potrebbe emergere nel briefing, è un'operazione delle forze speciali per mettere in sicurezza le scorte iraniane di uranio altamente arricchito. Ieri, Trump ha detto ad Axios di ritenere il blocco navale contro l'Iran "un po' più efficace dei bombardamenti". Secondo due fonti, inoltre, il tycoon vede allo stato il blocco come la principale leva negoziale con Teheran, ma prenderebbe in considerazione un'azione militare se l'Iran non dovesse cedere. I pianificatori Usa stanno anche valutando la possibilità che l'Iran intraprenda un'azione militare contro le forze statunitensi nella regione come rappresaglia per il blocco.
