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Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha minacciato di prendere "a calci nel c..." l'Iran dopo l'attacco di Teheran contro una base militare Usa in Giordania. "Li colpiremo duramente, prenderanno una batosta. Li lasceremo continuare a parlare", ha aggiunto il tycoon. Intanto, almeno otto membri delle Forze di Mobilitazione Popolare (Pmf) irachene sono rimasti uccisi in un attacco aereo congiunto tra Stati Uniti e Arabia Saudita. Secondo il Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom), gli attacchi aerei hanno preso di mira numerose strutture logistiche e depositi di armi appartenenti a gruppi ritenuti filo-iraniani nell'Iraq orientale.
Le forze di difesa di Israele hanno smantellato una sede terroristica del movimento sciita libanese Hezbollah situata nel sottosuolo nel sud del Libano, nella zona di sicurezza. Lo hanno reso noto le Idf, aggiungendo che i membri della 401esima brigata operano nell'area "per eliminare le minacce contro lo Stato di Israele". Durante le operazioni nel villaggio di Haddatha, all'interno della zona di sicurezza, le truppe israeliane "hanno smantellato un tunnel sotterraneo che fungeva da sede per l'organizzazione terroristica di Hezbollah", si legge nella nota. Il tunnel "era lungo circa 55 metri e conteneva tre alloggi.
L'Italia ribadisce la propria vicinanza all'Arabia Saudita e agli altri Paesi del Golfo per gli attacchi subiti dall'Iran. Lo ha dichiarato il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, durante un punto stampa alla Farnesina all'inizio della seconda giornata dei lavori dell'Alleanza globale per la soluzione a due Stati. "Ribadiremo la vicinanza all'Arabia Saudita e agli altri Paesi del Golfo per gli attacchi che subiscono dall'Iran", ha affermato il ministro. "Ci auguriamo che si possa arrivare a una soluzione anche per quanto riguarda lo Stretto di Hormuz e incoraggiamo il dialogo tra iraniani e Stati Uniti", ha aggiunto Tajani, ribadendo che Teheran deve rinunciare a qualsiasi progetto per la costruzione di un'arma atomica.
"Dobbiamo aspettare le elezioni israeliane di ottobre, sapendo che in molti già parlano di un governo di unità nazionale: questa novità potrebbe davvero cambiare il quadro. Ci sono segnali", ha detto ancora Tajani.
La Cina ha avuto colloqui diretti con il movimento yemenita Houthi per ottenere rassicurazioni sul transito in sicurezza delle proprie petroliere nello stretto di Bab el-Mandeb, nella parte meridionale del Mar Rosso. E' quanto riporta l'agenzia di stampa Reuters citando sei fonti a conoscenza della questione, tra cui un alto funzionario iraniano. Le fonti hanno sottolineato che la Cina è stata tra i primi Paesi a contattare direttamente gli Houthi dopo che il gruppo yemenita ha annunciato il blocco navale ai porti sauditi.
Secondo funzionari iraniani e occidentali, l'Iran aveva preso in considerazione l'idea di attaccare un porto ucraino in risposta a un attacco ucraino contro una nave iraniana, ma un'intensa attività diplomatica ha per ora calmato la situazione. Lo scrive il New York Times. L'Ucraina, che ha accusato Iran e Russia di sostenere reciprocamente le operazioni militari, ha colpito sabato una nave mercantile iraniana nel Mar Caspio, uccidendo un marinaio civile. Le autorità iraniane hanno promesso ritorsioni. Alcune fonti a conoscenza dei servizi segreti hanno affermato di aspettarsi che l'Iran lanciasse un missile balistico con una piccola testata contro l'Ucraina, a scopo simbolico ma causando danni relativamente limitati. Altri funzionari hanno dichiarato che il bersaglio era probabilmente uno dei porti ucraini sul Mar Nero.
L'Iran dovrebbe ricevere entro poche settimane la prima fornitura di circa 400 lanciamissili portatili antiaerei (Manpads) di fabbricazione cinese. Lo riporta Ynet News, citando fonti che hanno parlato con la Reuters. L'acquisto, del valore stimato tra i 60 e i 70 milioni di dollari, rientra negli sforzi di Teheran per incrementare le proprie difese aeree a corto raggio. Secondo le fonti, il contratto prevede anche l'acquisto di un numero di sistemi antiaerei portatili compreso tra 300 e 400 Manpads. Il Ministero degli Esteri cinese ha dichiarato: "Le notizie sono completamente infondate". Secondo due fonti dell'intelligence occidentale e un funzionario iraniano, Teheran avrebbe anche valutato la possibilità di utilizzare vie terrestri per trasferire in modo più discreto rifornimenti militari cinesi e componenti a duplice uso.
Almeno dieci membri di un'ex alleanza paramilitare irachena sono stati uccisi negli attacchi Usa-Arabia Saudita contro le loro basi nel Paese, secondo quanto riferito all'Afp da due fonti dell'alleanza. Gli attacchi hanno colpito posizioni appartenenti alle Forze di Mobilitazione Popolare (Pmf), "in diverse province, con l'attacco più letale nella provincia di Ninive, dove almeno 1dieci membri sono stati uccisi", ha detto un funzionario, aggiungendo che il bilancio delle vittime probabilmente aumenterà. Sono stati segnalati feriti anche in altre province, ha aggiunto. Un altro funzionario ha confermato il bilancio iniziale.
Il Comando Centrale degli Stati Uniti e le Forze Armate saudite hanno condotto attacchi di precisione in Iraq contro "terroristi filo-iraniani che il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche aveva incaricato di attaccare le forze statunitensi e le infrastrutture energetiche saudite". Lo si legge in una nota del Centcom. "Aerei da combattimento statunitensi e sauditi hanno colpito numerosi siti logistici e di armi terroristiche nell'Iraq orientale, in una decisa risposta agli oltre 30 attacchi con droni diretti dalle Guardie Rivoluzionarie avvenuti nelle ultime 72 ore. Gli attacchi ingiustificati contro le forze statunitensi non hanno avuto successo".
Il Corpo delle Guardie rivoluzionarie islamiche (Irgc) ha annunciato oggi di aver colpito tre petroliere che tentavano di attraversare lo Stretto di Hormuz, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa iraniana Tasnim. "Alcune ore fa tre petroliere, che avevano ignorato i nostri avvertimenti e continuato a seguire una rotta pericolosa e illegale, sono state colpite e costrette a fermarsi", hanno dichiarato le forze navali dell'Irgc citate dalla Tasnim.
"È stato fantastico. È stato uno dei migliori incontri che abbiamo avuto". Il premier israeliano Benjamin Netanyahu, parlando dell'incontro con il presidente Donald Trump a Fox News, ha detto che "i nostri critici, che stavano cercando di trovare crepe nella nostra alleanza, hanno trovato un muro di granito". "E sapete perché? Il presidente è chiaro. Voglio dire, abbiamo un impegno comune. Non vogliamo questo regime fanatico di Teheran avere armi nucleari per minacciare ogni americano, la pace nel mondo e l'esistenza di Israele. Quindi abbiamo un obiettivo comune e sarà raggiunto sia attraverso mezzi diplomatici sia con altri mezzi".
"Il primo ministro israeliano Bibi Netanyahu, insieme a me e ad alcuni miei funzionari. Abbiamo avuto un ottimo incontro! Naturalmente, sono stati discussi molti argomenti importanti". Lo scrive il presidente americano su Truth, postando tre foto del meeting, in cui si riconoscono, tra gli altri, i segretari di Stato Marco Rubio, della Difesa Pete Hegseth e del Tesoro Scott Bessent. Pochi minuti fa, il tycoon ha dedicato un post all'incontro avuto con il presidente ucraino Volodymyr, insieme a due foto.
