Speciale Guerra in Iran
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Iran, Trump: "Teheran ci sta implorando di raggiungere un accordo" | Ultimatum posticipato a lunedì

I media riferiscono che Teheran sta piazzando mine sull'isola di Kharg. Intanto gli Usa rafforzano la presenza nell'area con l'invio di altri 2mila paracadutisti in Medio Oriente

26 Mar 2026 - 23:02
 © Afp

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Un altro giorno di guerra in Iran e la tensione resta altissima anche se Trump ha affermato che "i colloqui procedono bene" e che l'ultimatum verrà spostato a lunedì. Secondo quanto riferisce la CNN, Teheran si starebbe preparando a un’invasione di terra sull'isola di Kharg, disseminando mine e "trappole" in tutta la zona. Parallelamente, il Parlamento iraniano starebbe studiando una legge per introdurre pedaggi a carico delle navi che attraversano lo Stretto di Hormuz, mossa che colpirebbe duramente il commercio globale.

L'obiettivo della Casa Bianca sarebbe quello di arrivare a una conclusione delle ostilità entro poche settimane. ​Tuttavia, l'amministrazione americana invita alla cautela: nessun colloquio può essere considerato ufficiale fino a un annuncio formale. Nel frattempo Washington sta lavorando per organizzare colloqui nel fine settimana in Pakistan, che agisce da mediatore insieme alla Turchia. Nonostante l'apertura al dialogo, gli Stati Uniti continuano a rafforzare la propria presenza nell'area con l'invio di altri 2.000 paracadutisti in Medio Oriente. Sul fronte militare, l'esercito israeliano ha confermato di aver sferrato "attacchi su larga scala" in territorio iraniano contro le infrastrutture del regime. Intanto, una petroliera gestita da una compagnia turca è stata attaccata giovedì mattina nel Mar Nero.


L'Iran ha vietato alle squadre sportive nazionali e di club di recarsi in paesi che considera ostili fino a nuovo ordine, secondo quanto riportato giovedì dai media iraniani, che citano il Ministero dello Sport, il quale ha affermato che la misura è stata adottata a causa delle preoccupazioni per la sicurezza dei propri atleti. Lo riporta il sito dell'agenzia Reuters. "È vietata fino a nuovo ordine la presenza di squadre nazionali e di club in paesi considerati ostili e incapaci di garantire la sicurezza degli atleti e dei membri delle squadre iraniane", ha dichiarato il ministero


Non si segnalano feriti in seguito all'ultimo attacco missilistico balistico dell'Iran, il decimo nell'arco dell'ultima giornata. Lo riporta il Times of Israel. Il missile, che ha fatto scattare le sirene in tutto il sud di Israele, sarebbe stato intercettato dalle difese aeree secondo l'IDF.


"La ferma condanna dell'Italia per gli ingiustificati attacchi iraniani all'Arabia Saudita è stata al centro del mio incontro con il ministro degli Esteri saudita Faisal bin Farhan Al Saud al G7 in Francia". Lo scrive su X il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani. "Ho espresso gratitudine per il sostegno garantito ai nostri connazionali e discusso delle ripercussioni economiche della crisi, in particolare sul traffico nello Stretto di Hormuz", spiega. "La diversificazione delle rotte commerciali è una priorità strategica. Ho ribadito anche il ruolo che l'Arabia Saudita avrà nello sviluppo del Corridoio Imec. Europa e Golfo condividono un interesse fondamentale per la stabilità: intendiamo promuovere un rafforzamento concreto dei rapporti politici ed economici tra G7, Europa e Paesi del Golfo attraverso nuovi accordi e maggiori investimenti", aggiunge.


"Abbiamo già detto che abbiamo strette relazioni con l'Iran. Abbiamo un accordo di cooperazione militare e tecnica. Abbiamo fornito all'Iran alcuni materiali di livello militare, ma non possiamo concordare con l'accusa di aiutare l'Iran, di trasmettere informazioni di intelligence". Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov in un'intervista a France 2. "Le coordinate delle basi americane nella regione non sono segrete, queste informazioni sono di dominio pubblico", ha aggiunto.


Su richiesta del governo iraniano, la presente dichiarazione serve a comunicare che sospendo il periodo di distruzione degli impianti energetici per 10 giorni, fino a lunedì 6 aprile 2026, alle ore 20:00 (ora della Costa Orientale)". Lo annuncia Donald Trump su Truth. "I colloqui sono in corso e, nonostante le erronee dichiarazioni contrarie diffuse dai media delle 'Fake News' e da altri soggetti, stanno procedendo molto bene", aggiunge il presidente americano.


"E' nell'interesse dei Paesi del G7 spingere per la riapertura dello Stretto di Hormuz". Lo ha detto il segretario di Stato Marco Rubio prima di partire verso la Francia per il G7.


L'ambasciata iraniana in Spagna ha segnalato che la Repubblica Islamica è disponibile a "qualsiasi richiesta" proveniente da Madrid per attraversare lo Stretto di Hormuz, definendo la Spagna un Paese "impegnato nel diritto internazionale". L'annuncio, in un messaggio riversato sul sito ufficiale dell'ambasciata sul social X, pubblicato insieme a un grafico della zona e all'hashtag #EstrechoDeOrmuz, arriva nel contesto di forte tensione nella regione, con il blocco parziale al transito marittimo nello stretto strategico, deciso dall'Iran in risposta agli attacchi di Stati e Uniti e Israele, iniziati il 28 febbraio. "L'Iran considera la Spagna un Paese impegnato nel diritto internazionale, per cui si mostra disponibile a qualunque richiesta proveniente da Madrid", è scritto nel post. Il nuovo leader supremo iraniano, Mojtaba Khamenei, ha dichiarato il 12 marzo che lo Stretto, dove transita circa il 20% del petrolio mondiale, "deve rimanere chiuso", sebbene il regime applichi eccezioni, consentendo il passaggio alle navi autorizzate di Paesi non ostili.


Il segretario di Stato Marco Rubio, in merito alle ultime dichiarazioni del presidente statunitense Donald Trump sugli alleati della Nato, ha osservato che "probabilmente agli Stati Uniti venne chiesto di aiutare in una guerra, e noi abbiamo contribuito più di qualsiasi altro Paese nel mondo in una guerra che sta accadendo in un altro continente, in Ucraina. Ma quando gli Stati Uniti avevano bisogno, non hanno ricevuto risposte positive". "Penso che ci siano stati un paio di leader in Europa che hanno detto che questa" in Iran "non era una guerra europea. Bene, l'Ucraina non è la guerra dell'America, eppure abbiamo contribuito più di qualsiasi altro paese nel mondo a quella lotta", ha specificato Rubio.


La Farnesina, tramite l'Unità di Crisi, ha aggiornato l'avviso di viaggio per l'intera area del Golfo in considerazione della perdurante instabilità. In particolare, si consiglia ai connazionali che abbiano previsto una destinazione o un transito nell'area di riconsiderare i viaggi se non strettamente necessari e di tenere conto delle possibili variazioni nella programmazione. A chi fosse già presente nell'area e decidesse di restare si raccomanda di osservare le raccomandazioni delle autorità locali e di valutare la partenza di persone fragili o in stato di difficoltà. Sono stati inoltre aggiornati gli avvisi di viaggio per Arabia Saudita, Bahrein, Emirati Arabi Uniti, Giordania, Iraq, Kuwait, Oman, e Qatar. Nel caso di Emirati Arabi Uniti e Qatar si suggerisce di posticipare viaggi non essenziali, compresi eventuali scali aerei verso altre destinazioni. Per Arabia Saudita, Giordania e Oman si raccomanda di valutare con attenzione la necessità di intraprendere un viaggio in o attraverso questi Paesi in base alla situazione in atto. In Bahrein e Kuwait lo spazio aereo risulta tuttora chiuso. In Iraq restano sconsigliati tutti i viaggi a qualunque titolo.


La ferma condanna dell'Italia per gli "ingiustificati attacchi iraniani" contro l'Arabia Saudita è stata al centro dell'incontro tra il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani e il ministro degli Esteri saudita Faisal bin Farhan a margine del G7 in Francia. Lo ha dichiarato lo stesso Tajani in un messaggio su X, riferendo di aver espresso gratitudine per il sostegno garantito ai connazionali italiani e di aver discusso con il suo omologo saudita delle ripercussioni economiche della crisi, in particolare sul traffico nello Stretto di Hormuz. "La diversificazione delle rotte commerciali è una priorità strategica", ha affermato Tajani, ribadendo anche il ruolo che l'Arabia Saudita avrà nello sviluppo del Corridoio Imec. Secondo il ministro, Europa e Golfo condividono "un interesse fondamentale per la stabilità" e per questo l'Italia intende promuovere un rafforzamento concreto dei rapporti politici ed economici tra G7, Europa e Paesi del Golfo attraverso nuovi accordi e maggiori investimenti.


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Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha dichiarato di ritenere che l'impatto economico della guerra contro l'Iran sia stato finora meno grave del previsto. "Pensavo, francamente, che i prezzi del petrolio sarebbero saliti di più e che il mercato azionario sarebbe sceso di più. Non è stato neanche lontanamente così grave come pensavo", ha affermato Trump, aggiungendo che tale andamento rifletterebbe la fiducia dei mercati "forse nel presidente statunitense e forse nelle persone sedute a questo tavolo".


Il controllo americano del petrolio iraniano "è un'opzione". Lo ha detto Donald Trump parlando con i giornalisti alla Casa Bianca. Il presidente Usa ha quindi evocato quanto accaduto in Venezuela.


Ci sono "forti segnali" che l'Iran voglia trovare un accordo. Lo ha detto l'inviato speciale di Donald Trump, Steve Witkoff, durante una riunione del governo.


"Abbiamo molte armi e munizioni in giro per il mondo, anche in Germania per esempio. A volte le spostiamo da una parte all'altra". Così Donald Trump ha risposto a una domanda sulle indiscrezioni del Washington Post secondo cui starebbe spostando mezzi dall'Ucraina al Medio Oriente.


"La guerra in Iran dovrebbe durare 4-6 settimane, siamo molto in anticipo sulla tabella di marcia". Non ha dubbi Donald Trump, parlando con la stampa. Il presidente americano ha poi parlato dell'eventuale accordo di pace: "Se gli iraniani faranno l'accordo giusto, lo Stretto di Hormuz riaprirà".


"Sono molto deluso dalla Nato", lo ha detto il presidente americano Donald Trump durante una riunione di Gabinetto. "Questo doveva essere un test per la Nato. Non lo dimenticheremo".


"L'esercito iraniano è stato distrutto", lo ha detto il vicepresidente americano JD Vance. "Ci sono altre opzioni militari. Ora abbiamo una cosa che non avevamo prima che il presidente si insediasse, cioè la capacità di usare ogni strumento a nostra disposizione per assicurare che l'Iran non abbia l'arma nucleare". Lo ha detto il vicepresidente JD Vance." "L'Iran è governato da fanatici sciiti", ha aggiunto il segretario di Stato, Marco Rubio. "Tutti gli obiettivi posti da Trump all'inizio della guerra saranno raggiunti e il mondo sarà un luogo più sicuro". 


"Non so se siamo disposti a lavorare a un accordo con l'Iran". Donald Trump alza nuovamente i toni con l'Iran negando di voler fare un accordo con Teheran, come da settimane sostiene. "Avrebbero dovuto fare un accordo quattro settimane fa".


La risposta dell'Iran alla proposta statunitense in 15 punti per porre fine al conflitto in corso è stata ufficialmente inviata agli Stati Uniti ieri sera tramite mediatori. Lo ha riferito una fonte informata all'agenzia iraniana Tasnim, aggiungendo che Teheran attende la risposta statunitense.


Le Forze Armate della Giordania hanno annunciato su X che l'Iran ha preso di mira il territorio del Regno con tre missili nelle ultime 24 ore. "La Royal Air Force ha intercettato tutti questi missili e le unità competenti hanno gestito 17 segnalazioni di caduta di schegge e proiettili".


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I leader ucraini, in particolare il presidente Volodymyr Zelensky in prima persona, si sarebbe messo in contatto con il governo americano dopo che la Casa Bianca ha chiesto assistenza per l'intercettazione di droni iraniani in Medio Oriente.


"I negoziatori iraniani farebbero bene a comportarsi seriamente, presto, prima che sia troppo tardi". È l'avvertimento lanciato da Donald Trump sul social Truth. "I negoziatori iraniani sono molto strani. Ci stanno implorando per fare un accordo, cosa che dovrebbero fare visto che sono stati obliterati militarmente con zero chance di riprendersi, ma pubblicamente affermano che stanno solo visionando la nostra proposta. SBAGLIATO!!! Farebbero meglio a fare i seri presto, prima che sia troppo tardi. Perché se accade, NON SI TORNA PIÙ INDIETRO".


L'Iran ha iniziato ufficialmente a imporre pedaggi alle navi che vogliono attraversare in sicurezza lo Stretto di Hormuz. Lo ha comunicato il segretario generale del Consiglio di cooperazione del Golfo, Jasem Mohamed al-Budaiwi: "Hanno chiuso lo Stretto di Hormuz e imposto tariffe per il transito, il che costituisce un'aggressione e una violazione dell'accordo delle Nazioni Unite sul diritto del mare", ha detto in una conferenza stampa a Riad. Il Consiglio di cooperazione del Golfo è composto da un blocco di sei nazioni arabe del Golfo, tra cui Bahrein, Kuwait, Oman, Qatar, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti.


Il Pentagono e il Comando centrale dell'esercito degli Stati Uniti (Centcom) stanno lavorando a piani militari per un "colpo finale" contro l'Iran. Lo hanno riferito due alti funzionari americani al'israeliana Channel 12. Questa azione potrebbe includere l'impiego di forze di terra e una serie di bombardamenti massicci, e sarebbe molto più probabile se non si registreranno progressi nei colloqui diplomatici. Tra le altre opzioni, l'invasione dell'isola di Kharg, principale centro di esportazione del petrolio iraniano, o dell'isola di Larak, da dove Teheran esercita il controllo sullo Stretto di Hormuz. Nel frattempo, l'esercito starebbe approntando un piano per "operazioni di terra in profondità nel territorio iraniano" con l'obiettivo di mettere le mani sull'uranio arricchito.

Negli obiettivi possibili sono anche elencate l'isola strategica di Abu Musa e di altre due piccole isole, situate vicino all'ingresso occidentale dello Stretto, controllate dall'Iran ma rivendicate dagli Emirati Arabi Uniti. Ma anche la possibilità di sequestrare navi che trasportano petrolio iraniano: "Una dimostrazione di forza schiacciante che ponga fine ai combattimenti creerebbe una leva maggiore per i negoziati di pace, oppure semplicemente darebbe al presidente Trump qualcosa da indicare per dichiarare una vittoria". 


"Sono in corso colloqui indiretti tra Stati Uniti e Iran, tramite messaggi trasmessi dal Pakistan. In questo contesto, gli Stati Uniti hanno condiviso 15 punti, attualmente al vaglio dell'Iran". Lo ha scritto su X il vicepremier e ministro degli Esteri pachistano, Ishaq Dar. "Anche Paesi fratelli di Turchia ed Egitto, tra gli altri, stanno offrendo il loro sostegno a questa iniziativa", ha aggiunto. "Il dialogo e la diplomazia sono l'unica via da seguire". In coda al messaggio sono taggati il segretaro di Stato Usa Marco Rubio, l'inviato speciale Steve Witkoff e il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi.


Israele ha "eliminato" in un attacco il capo della Marina delle Guardie Rivoluzionarie iraniane, Alireza Tangsiri. Lo conferma il ministro della difesa israeliano, Israel Katz. "Ieri sera, con un'operazione precisa e letale, le Forze di Difesa israeliane hanno eliminato il comandante della Marina delle Guardie Rivoluzionarie, Tangsiri, insieme ad alti ufficiali del comando navale", ha dichiarato Katz in un videomessaggio.


Le notizie diffuse dai media sull'invio di droni in Iran da parte della Russia sono false: lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov. "Ci sono molte bugie nei media. Persino le testate più autorevoli non esitano a pubblicare queste notizie false, non prestate attenzione", ha detto Peskov ai giornalisti, riferendosi al fatto che a riportare la notizia è stato il britannico Financial Times.


La Turchia ha completato il ritiro delle sue truppe operative nella missione Nato in Iraq, in seguito alla recente decisione dell'Alleanza Atlantica di rimodellare il suo dispiegamento militare nel Paese medio orientale e ritirare temporaneamente i soldati. "Alla luce dei recenti sviluppi nella nostra regione, le autorità della Nato hanno deciso di ritirare la 'Missione Nato in Iraq'", ha dichiarato il portavoce del ministero della Difesa turco, Zeki Akturk, aggiungendo che "in conformità con tale decisione, l'evacuazione del personale delle Forze Armate turche di stanza a Baghdad, capitale dell'Iraq, verso il nostro Paese è stata completata con successo". Il funzionario ha aggiunto che Ankara ha anche "fornito supporto alle attività di evacuazione del personale dei Paesi alleati", riferisce la tv di Stato Trt.


Il comandante della marina delle Guardie rivoluzionarie iraniane Alireza Tangsiri è stato preso di mira in un attacco che ha colpito Bandar Abbas, città costiera dell'Iran meridionale. Lo hanno riferito i media israeliani, citando un funzionario, che ha aggiunto che Tangsiri è il responsabile della chiusura dello Stretto di Hormuz. Diverse esplosioni sono state udite a Bandar Abbas, nel sud dell'Iran, in seguito agli attacchi congiunti tra Stati Uniti e Israele su una parte della città.


Il portavoce del Comando Centrale di Khatam al-Anbiya, il quartier generale delle forze armate iraniane, ha invitato i residenti dei Paesi della regione a "segnalare dove si trovano i soldati americani e a chiedere l'espulsione delle forze statunitensi dalla regione per la loro stessa sicurezza". "I comandanti e i soldati americani sono fuggiti e si sono rifugiati in nascondigli al di fuori delle basi che sono state distrutte dall'Iran. Li stiamo cercando", ha aggiunto, secondo quanto riportato da Mehr.


Una fonte qualificata israeliana ha dichiarato al Times of Israel che il comandante della Marina del Corpo dei Guardiani della Rivoluzione (Irgc), Alireza Tangsiri, è stato ucciso in un attacco a Bandar Abbas. Tangsiri era responsabile della chiusura dello Stretto di Hormuz, ha aggiunto la fonte. Al momento non c'è stato ancora alcun commento da parte dell'Iran o dell'esercito israeliano in merito all'attacco.


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La Russia sta per portare a termine una spedizione graduale di droni, medicinali e cibo all'Iran. È quanto ha riferito il quotidiano "Financial Times" sulla base di rapporti dell'intelligence occidentale. Alti funzionari iraniani e russi avrebbero iniziato a discutere segretamente la consegna di droni pochi giorni dopo l'inizio degli attacchi di Israele e Stati Uniti contro il regime di Teheran, stando a quanto riferito al quotidiano da due fonti. Le consegne dovrebbero concludersi entro la fine di marzo. Le fonti hanno aggiunto che Mosca ha mantenuto stretti legami con Teheran e ha fornito supporto cruciale, incluse immagini satellitari, dati di targeting e intelligence. Le spedizioni di armamenti, come i droni, rappresenterebbero la prima prova anche di un sostegno militare diretto.

"Ci sono molte notizie false in circolazione. Una cosa è vera: continuiamo il dialogo con la leadership iraniana", ha commentato il portavoce del Cremlino, Dmitrij Peskov. Pubblicamente, la Russia ha sottolineato l'invio di aiuti umanitari, riferendo di aver spedito oltre 13 tonnellate di medicinali attraverso l'Azerbaigian e di voler proseguire le forniture. Un alto funzionario occidentale ripreso dal "Financial Times" ha affermato che Mosca sta cercando di rafforzare non solo le capacità militari iraniane, ma anche la stabilità politica del regime.


Una petroliera gestita da una compagnia turca è stata attaccata giovedì mattina nel Mar Nero, probabilmente da un veicolo di superficie senza equipaggio, ha detto il ministro dei trasporti turco Abdulkadir Uraloglu. "Una nave battente bandiera straniera, gestita da una compagnia turca, che aveva caricato petrolio greggio dalla Russia, ha segnalato un'esplosione nella sala macchine dopo la mezzanotte al nostro centro di emergenza", ha detto il ministro in un'intervista televisiva. "Riteniamo che la sala macchine sia stata presa di mira specificamente", ha aggiunto. "Pensiamo che l'attacco non sia stato effettuato da un drone, bensì da un veicolo di superficie senza equipaggio a livello dell'acqua", ha sottolineato Uraloglu durante una diretta televisiva su 24Tv. La petroliera è stata colpita vicino a Istanbul, ha spiegato il ministro dei Trasporti, aggiungendo che i 27 membri dell'equipaggio sono illesi, riporta Anadolu. Il ministro ha aggiunto poi che le forze dell'ordine competenti sono state inviate sul posto e la situazione continua a essere monitorata attentamente.


Cinque persone sono rimaste lievemente ferite a seguito dell'impatto di una bomba a grappolo iraniana a Kafr Qasim, nel centro di Israele, secondo quanto riferito dai soccorritori. Il Magen David Adom, l'equivalente israeliano della Croce rossa, ha dichiarato che le cinque persone colpite dalla bomba a grappolo sono state trasportate in ospedale. Diverse submunizioni del missile balistico iraniano hanno colpito la città, causando danni. L'ultimo attacco missilistico lanciato dall'Iran era stato effettuato 14 ore prima.


I cittadini statunitensi sono sempre più critici nei confronti della guerra contro l'Iran intrapresa dal presidente Donald Trump insieme al premier israeliano Benjamin Netanyahu, mentre restano elevati i prezzi dei carburanti e crescono i timori di un allargamento del conflitto. Secondo un sondaggio del Pew Research Center ripreso dal quotidiano "Politico", il 61% degli intervistati disapprova la gestione della crisi da parte del presidente. Un'indagine di Quinnipiac University inoltre rileva che il 42% degli elettori ritiene che il conflitto in corso nel Golfo renderà il mondo meno sicuro, mentre il 35% dei partecipanti al sondaggio ha espresso il parere contrario.


L'esercito israeliano ha dichiarato che le difese aeree stanno rispondendo agli attacchi missilistici provenienti dall'Iran, con le sirene attivate in tutta la zona centrale di Israele, in alcune parti di Gerusalemme e nella Cisgiordania occupata. In due comunicati distinti a circa 20 minuti di distanza l'uno dall'altro, l'esercito ha affermato di aver "identificato missili lanciati dall'Iran verso il territorio dello Stato di Israele". "I sistemi di difesa sono in funzione per intercettare la minaccia", si legge nelle dichiarazioni. Dopo il primo attacco, l'esercito ha dichiarato che alle persone è "ora consentito lasciare gli spazi protetti in tutte le zone del Paese". Non vengono segnalate vittime. Gli attacchi sono avvenuti più di 14 ore dopo che l'esercito aveva annunciato l'arrivo di missili dall'Iran. Durante la notte, il centro di Israele è stato bersagliato da attacchi provenienti dal Libano, dove il gruppo militante Hezbollah, sostenuto dall'Iran, ha rivendicato una serie di attacchi contro siti militari. I media israeliani hanno riferito che sei razzi sono stati intercettati.


"I negoziatori iraniani temono di essere uccisi da Teheran". Così Donald Trump parlando a una cena annuale di raccolta fondi del Comitato repubblicano. L'Iran in queste ore ha respinto il piano del tycoon in 15 punti temendo un bluff e pone cinque condizioni per la tregua. Le richieste del regime sono lo stop "degli attacchi e degli assassinii" da parte di Usa e Israele, garanzie contro futuri conflitti, il pagamento dei danni di guerra, la fine dei combattimenti su tutti gli altri fronti che coinvolgono gruppi alleati e il riconoscimento della sovranità iraniana su Hormuz.


Donald Trump ha ammesso che i costi della benzina e della vita in generale sono saliti da quando ha lanciato la guerra contro l'Iran. "Ma dovevo eliminare il cancro che è Teheran", ha detto durante un evento a Washington. "Ora ricostruiremo l'economia più forte del mondo", ha aggiunto accusando poi i democratici dell'inflazione.


Il Ministero della Difesa degli Emirati Arabi Uniti ha comunicato che il Paese del Golfo sta "rispondendo alle minacce missilistiche e dei droni provenienti dall'Iran". I rumori uditi nella notte nel Paese sono "il risultato dell'intercettazione di missili e droni da parte dei sistemi di difesa aerea", ha aggiunto il ministero in una breve dichiarazione pubblicata su X.


Il parlamento dell'Iran sta preparando una legge per introdurre pedaggi a carico delle navi che attraversano lo Stretto di Hormuz, secondo quanto riportato da media statali. La proposta prevede che le imbarcazioni paghino una tariffa in cambio delle misure di sicurezza garantite dall'Iran lungo questo corridoio strategico per il commercio mondiale di petrolio e gas. Il testo e' in fase di finalizzazione da parte dei giuristi dell'assemblea. Teheran chiede inoltre il riconoscimento internazionale del proprio diritto di esercitare autorita' sullo stretto come una delle condizioni per porre fine al conflitto in corso.


Nelle ultime settimane l'Iran ha piazzato delle mine e ha dispiegato ulteriori effettivi militari e sistemi di difesa aerea sull'isola di Kharg, in preparazione di una possibile operazione statunitense volta ad assumere il controllo dell'isola. Lo riferisce la Cnn citando fonti informate sui rapporti dei servizi segreti statunitensi. L'amministrazione Trump sta valutando l'utilizzo di truppe statunitensi per impadronirsi della minuscola isola nel Golfo Persico nord-orientale, un'ancora di salvezza economica per l'Iran che gestisce circa il 90% delle esportazioni di greggio del Paese, come leva su Iran per costringerlo a riaprire lo Stretto di Hormuz, aggiunge la Cnn. Tuttavia, alcuni funzionari statunitensi ed esperti militari affermano che un'operazione di terra di questo tipo comporterebbe rischi significativi, tra cui un elevato numero di vittime statunitensi. L'isola dispone di difese a più livelli e nelle ultime settimane gli iraniani vi hanno trasferito ulteriori sistemi missilistici guidati terra-aria lanciati a spalla, noti come Manpads, hanno riferito le fonti. L'Iran ha inoltre disseminato trappole, tra cui mine antiuomo e anticarro, intorno all'isola, hanno aggiunto le fonti, anche lungo la costa dove le truppe statunitensi potrebbero eventualmente organizzare uno sbarco anfibio se il presidente Donald Trump decidesse di procedere con un'operazione di terra.

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