LIVE
Speciale Guerra in Iran

esplosioni in città

Yemen, media: "Missili Houti contro l'aeroporto di Aden"

E' arrivata anche la rivendicazione: sarebbe stata colpita un'area militare

17 Ott 2026 - 00:00
 © Afp

© Afp

Due esplosioni sono state udite ad Aden, sede provvisoria del Consiglio presidenziale yemenita (il governo riconosciuto dalla comunità internazionale), situata nel sud-ovest del Paese. Lo riferisce Al Arabiya, secondo cui due missili sono caduti vicino alla pista dell'aeroporto della città. Secondo il ministero dell'Informazione yemenita l'attacco è stato sferrato dagli Houthi. La polizia yemenita ha riferito che non si sono registrate vittime. Un funzionario della sicurezza e un controllore del traffico aereo hanno dichiarato che i missili hanno colpito un'area dell'aeroporto che ospita un'unità militare schierata con il governo sostenuto dall'Arabia Saudita. L'attacco è avvenuto il giorno dopo un altro raid mortale condotto dagli Houthi contro un complesso di palazzi ad Aden, sede dal 2015 del governo riconosciuto a livello internazionale. Ci sarebbe una rivendicazione da parte degli Houthi stessi.

Google Preferred Site

La rivendicazione degli Houthi

 I ribelli Houthi, che combattono sia contro il governo riconosciuto a livello internazionale sia contro i suoi alleati sauditi, hanno rivendicato l'attacco, dichiarando di aver preso di mira un centro di comando saudita. I due missili sono caduti in un'area vicino all'aeroporto della capitale provvisoria del governo sostenuto dall'Arabia Saudita. Un giornalista dell'agenzia di stampa Afp ha riferito di aver udito due forti esplosioni provenire dalle vicinanze dello scalo aeroportuale.

Arrestato un giornalista

 La città di Aden ospita il palazzo presidenziale di Maashiq, che di recente è stato preso di mira da attacchi attribuiti al movimento yemenita filo-iraniano Houthi. Intanto, il dipartimento di sicurezza del governo yemenita ad Aden ha confermato l'arresto di un giornalista, Murad Mohammed Saeed, insieme ad altre persone. Il comunicato del dipartimento non ha specificato il numero delle persone arrestate né le accuse a loro carico. Saeed ha lavorato per diversi quotidiani e siti web di informazione, tra cui il quotidiano Aden Al-Ghad, secondo quanto riportato sulla sua pagina Facebook. Sul suo account erano presenti diversi post, tra cui filmati relativi agli attacchi ad Aden. Il dipartimento di sicurezza ha collegato gli arresti ai precedenti avvertimenti contro la diffusione di filmati che potrebbero rivelare dettagli sensibili o compromettere le operazioni di sicurezza.

Ti potrebbe interessare

videovideo