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Guerra in Iran, Trump: "Con Teheran non avrò più molta pazienza" | Prorogata di 45 giorni la tregua tra Libano e Israele

Il regime, in caso di mancato accordo, rischia di "essere annientato", ha minacciato il presidente americano. Dopo Trump, anche Putin andrà a Pechino da Xi

15 Mag 2026 - 21:02
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Quello che rimane del villaggio libanese di Kfar Kila dopo un intenso bombardamento israeliano © Afp

Quello che rimane del villaggio libanese di Kfar Kila dopo un intenso bombardamento israeliano © Afp

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha affermato che con l'Iran non avrà "più molta pazienza". In caso di mancata intesa sulla pace, Teheran rischia "di essere annientata", ha aggiunto. Intanto, il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha spiegato che il governo iraniano è "pronto ad accogliere gli sforzi della Cina sulla pace". Putin, dopo la visita di Trump in Cina, ha annunciato che si recherà a stretto giro a Pechino. 


Sono partiti da Augusta, in Sicilia, i due cacciamine italiani che potrebbero intervenire per liberare lo Stretto di Hormuz una volta che si raggiungerà un accordo di tregua. Le due unità, il "Crotone" e il "Rimini", sono inizialmente diretti a Gibuti, capitale dell'omonimo stato sul Corno d'Africa, che raggiungeranno attraverso lo Stretto di Suez. Approderanno lì tra circa un mese, come riferisce Ansa


Il cessate il fuoco tra Libano e Israele è stato prolungato di altri 45 giorni, evitando dunque che scadesse questa domenica. Lo ha fatto sapere il dipartimento di Stato americano, al termine del secondo giorno di colloqui tra i due Paesi a Washington. "Il 14 e 15 maggio, gli Stati Uniti hanno ospitato due giorni di colloqui molto proficui tra Israele e Libano. La cessazione delle ostilità del 16 aprile sarà prorogata di 45 giorni per consentire ulteriori progressi", si legge nella nota. "Il 29 maggio verrà avviata al Pentagono una fase dedicata alla sicurezza, con delegazioni militari di entrambi i Paesi" continua il comunicato, dove viene spiegato che ci sarà una "fase politica" dei colloqui il 2 e 3 giugno. La speranza, conclude il dipartimento di Stato Usa, è che questi tavoli di trattativa "promuovano una pace duratura tra i due Paesi, il pieno riconoscimento reciproco della sovranità e dell'integrità territoriale e la creazione di una reale sicurezza lungo il confine condiviso".


Il leader russo Vladimir Putin si recherà in Cina la prossima settimana, il 20 maggio. Un viaggio che, forse, non è stato fissato in modo casuale dato che segue di pochi giorni lo storico vertice tra i presidenti Xi Jinping e Donald Trump. Lo riporta il South China Morning Post, secondo il cui si tratta di una mossa che va a confermare il ruolo centrale di Pechino nei rapporti tra grandi potenze e il legame stretto del leader cinese con quello russo. La visita del capo del Cremlino dovrebbe essere di un solo giorno, una "tappa di routine nelle relazioni tra Russia e Cina" tanto che "è improbabile che l'evento preveda cerimonie elaborate, come ad esempio una parata".


La portaerei nucleare Charles-De-Gaulle, il colosso dei mari orgoglio della Marina militare francese (Marine Nationale) è giunta nel Mar Arabico, insieme alle fregate di scorta, nel quadro di una possibile futura missione di messa in sicurezza della navigazione nello stretto di Hormuz: è quanto annunciato dalla viceminsitra per gli Eserciti, Alice Rufo, intervistata ai microfoni di Bfmtv. La portaerei Charles-de-Gaulle ''ha superato il Canale di Suez, avanzando verso il Mar Arabico ed è giunta nella zona, ma non nello Stretto di Hormuz", ha precisato l'esponente governativa, ricordando che ''sin dall'inizio la posizione della Francia è veramente quella di offrire la possibilità di riprendere la libertà di circolazione marittima nello Stretto, ma secondo una modalità che non è affatto offensiva, ma completamente difensiva e nel rispetto del diritto internazionale''.


La prima frase dell'ultima proposta avanzata dall'Iran sul programma nucleare è "inaccettabile". Lo ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, parlando con i giornalisti a bordo dell'Air force one di ritorno dalla visita in Cina. "La prima frase era inaccettabile, perche' avevano pienamente concordato niente nucleare", ha affermato Trump, aggiungendo che se l'Iran dovesse mantenere "qualsiasi forma di nucleare", non sarebbe disposto a prendere in considerazione il resto della proposta. Il presidente statunitense ha inoltre dichiarato di non essere soddisfatto del "livello di garanzie" fornito da Teheran.


"Ho avuto una buona telefonata con Trump nel corso del suo viaggio di ritorno dalla Cina. Siamo d'accordo sul fatto che l'Iran debba sedersi al tavolo dei negoziati. Lo stretto di Hormuz va riaperto. Teheran deve rinunciare al possesso delle armi nucleari". Lo scrive il cancelliere tedesco Friedrich Merz su X. "Abbiamo inoltre discusso - sostiene il cancelliere - di una soluzione pacifica per l'Ucraina e coordinato le nostre posizioni in vista del vertice Nato di Ankara. Gli Stati Uniti e la Germania sono partner solidi in una Nato forte".


L'Iraq non avrebbe effettuato alcun pagamento diretto all'Iran o al Corpo delle Guardie della rivoluzione islamica (i Pasdaran) per garantire il transito delle proprie petroliere attraverso lo Stretto di Hormuz, nonostante i colloqui riservati in corso tra Baghdad e Teheran per assicurare la continuità delle esportazioni energetiche irachene. Lo riferisce all'agenzia Nova una fonte del ministero del Petrolio iracheno che ha chiesto di restare anonima. Secondo la fonte, la parte iraniana si sarebbe mostrata "molto collaborativa" nel consentire il passaggio delle navi irachene, mentre Baghdad starebbe utilizzando i propri canali diplomatici con Teheran per ottenere ulteriori autorizzazioni e aumentare il numero di petroliere autorizzate a transitare nello Stretto. La fonte ha precisato che l'intesa resta ancora preliminare e non è stata formalizzata ufficialmente. "Le discussioni iniziali sono state verbali", ha spiegato, aggiungendo che il dossier dovrà essere riesaminato dopo la formazione del nuovo governo iracheno e la nomina di un nuovo ministro del Petrolio".


L'Iran è interessato a discutere la proposta della Russia di acquisire l'uranio altamente arricchito attualmente in possesso di Teheran per risolvere il braccio di ferro sul nucleare, ma "non ora". Lo ha detto il ministro degli Esteri, Abbas Araghchi, parlando in una conferenza stampa a New Delhi al termine di una riunione dei Paesi Brics. "Ho incontrato il presidente Vladimir Putin e, tra le altre cose, abbiamo discusso questa questione", ha dichiarato Araghchi rispondendo alla domanda di un giornalista dell'agenzia russa Tass. "Questo argomento verrà discusso con la parte russa, ma più avanti, non ora", ha aggiunto il capo della diplomazia iraniana, che il 27 aprile scorso ha incontrato Putin a San Pietroburgo.


Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha dichiarato che Teheran accoglierebbe con favore qualsiasi sforzo cinese volto ad allentare la situazione. "Qualsiasi cosa la Cina farà per migliorare la situazione sarà ben accetta dall'Iran", ha dichiarato Araghchi, come scrive Iran International. Araghchi ha aggiunto che il processo di mediazione avviato dal Pakistan non è fallito, ma sta incontrando delle difficoltà.


Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha riconosciuto la presenza di mine nello Stretto di Hormuz affermando che, per questo motivo, le navi che desiderano attraversarlo dovrebbero coordinare le proprie azioni con Teheran. "Le navi che desiderano attraversare lo Stretto di Hormuz devono ovviamente coordinarsi con le nostre forze armate a causa delle mine e degli ostacoli che esistono. Le guideremo, come abbiamo fatto con alcune navi indiane. La sicurezza della navigazione è la nostra politica", ha dichiarato Araghchi durante una conferenza stampa.


I membri del gruppo Brics hanno espresso le rispettive posizioni nazionali in merito al Medio Oriente. Lo si legge nella dichiarazione della presidenza indiana e documento conclusivo della riunione dei ministri degli Esteri, tenutasi a Nuova Delhi (14 e 15 maggio). Tra alcuni membri, precisa il comunicato, "sono emerse opinioni divergenti" mentre molti membri hanno sottolineato "l'impatto dei recenti sviluppi sulla situazione economica globale". I partecipanti hanno esortato tutte le parti a garantire il mantenimento del cessate il fuoco e l'accesso umanitario nella Striscia di Gaza, nonché ad attuare il cessate il fuoco in Libano. Inoltre, hanno ribadito il loro sostegno alla piena adesione dello Stato di Palestina alle Nazioni Unite, nel contesto dell'impegno per la soluzione dei due Stati, e la "grave preoccupazione" per la situazione nei Territori palestinesi occupati.


Accelera il gas naturale sulla piazza Ttf di Amsterdam, dove supera quota 49 euro, toccata l'ultima volta lo scorso 13 aprile. I contratti future sul mese di giugno guadagnano il 2,95% a 49,07 euro al MWh. Ai timori sulle forniture di gas naturale liquefatto (Gnl), a causa della chiusura dello stretto di Hormuz, si sommano quelli legati all'ondata di freddo che sta interessando l'Europa occidentale.


Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi afferma che si sta cercando di mantenere viva la diplomazia, ma che non c'è "fiducia" negli Stati Uniti. Lo ha detto in una conferenza stampa a Nuova Delhi, dove partecipava alla riunione dei ministri degli Esteri dei Brics, scrive al Jazeera citando Reuters. Araghchi ha affermato che l'Iran è interessato a proseguire i negoziati con gli Stati Uniti solo se l'altra parte si dimostraseria. L'Iran "non ha fiducia" negli Stati Uniti, che Teheran sta cercando di mantenere il cessate il fuoco per dare una possibilità alla diplomazia, ma che i negoziati sono ostacolati dalla mancanza di fiducia.


Il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani ha presieduto la seconda riunione dell'anno del Comitato Congiunto per la Cooperazione allo Sviluppo, nel corso della quale è stata approvata la Programmazione 2026 della Cooperazione italiana, che prevede interventi a dono e a credito d'aiuto per 1,7 miliardi di euro. Lo rende noto la Farnesina. Il ministro Tajani ha poi annunciato un nuovo pacchetto di assistenza in favore della popolazione libanese di 15 milioni di euro, che fa seguito ai 10 milioni già deliberati ad aprile.


Sull'Iran "la posizione dell'Europa, che è anche quella dell'Italia, è quella di intervenire per garantire la libertà di navigazione a Hormuz una volta raggiunto il cessate il fuoco, anche con una presenza militare". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri e vice presidente del Consiglio, Antonio Tajani, ospite di Mattino Cinque. "Noi siamo disponibili a utilizzare i nostri dragamine anche perché c'è un saper fare italiano straordinario, siamo i più bravi - diciamo così - a sminare i mari", ha osservato il titolare della Farnesina,. "Dovrà però esserci una missione o sotto la bandiera delle Nazioni Unite, o sotto la bandiera dell'Unione europea o comunque una missione internazionale. Per adesso invece noi rimaniamo a garantire la libertà di navigazione con la nostra Marina militare nel Mar Rosso con la missione europea Aspides e poi anche nell'Oceano Indiano con la missione Atalanta contro la pirateria - ha aggiunto -. Noi siamo pronti ad andare, ma soltanto una volta raggiunto il cessate il fuoco stabile".


I prezzi dell'energia si confermano altamente volatili a seguito delle interruzioni del trasporto marittimo che attraversa lo Stretto di Hormuz". Così il bollettino della Bce. "Le quotazioni del greggio di qualità Brent sono salite del 9 per cento, raggiungendo i 120 dollari al barile, poiché il protrarsi del blocco dello Stretto ha ampliato l'entità dello shock dal lato dell'offerta petrolifera. I prezzi si confermano altamente volatili, in quanto il clima di fiducia del mercato ha oscillato tra l'ottimismo circa la potenziale riapertura dello Stretto di Hormuz, in particolare dopo l'annuncio del cessate il fuoco concordato tra gli Stati Uniti e l'Iran all'inizio di aprile, e il pessimismo seguito all'intensificarsi delle tensioni, anche a causa di attacchi alle petroliere".


Anche il capo di Stato maggiore delle forze di difesa di Israele (Idf), Eyal Zamir, avrebbe visitato gli Emirati Arabi Uniti durante la guerra con l'Iran. Lo ha reso noto l'emittente israeliana "Kan", secondo cui Zamir è stato accompagnato da altri funzionari militari. Nel corso della visita, stando a quanto riportato da "Kan", Zamir ha incontrato il presidente emiratino Mohammed bin Zayed. In precedenza e' stata diffusa la notizia di un viaggio negli Emirati del primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, diffusa dall'ufficio del premier ma smentita da Abu Dhabi. A inizio settimana, inoltre, i media israeliani avevano riferito che anche il capo dell'agenzia di intelligence Mossad, David Barnea, si era recato negli Emirati.


Il ministro degli Esteri indiano Subrahmanyam Jaishankar ha discusso della situazione in Medio Oriente con il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, a margine della riunione dei ministri degli Esteri dei Brics a New Delhi. "Ho avuto questa mattina a Delhi una conversazione dettagliata con il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi", ha scritto Jaishankar su X. "Abbiamo discusso della situazione in Asia occidentale e delle sue implicazioni".


Il quotidiano libanese Al-Akhbar, affiliato a Hezbollah, riporta che gli Stati Uniti dovrebbero rilasciare oggi una dichiarazione che riassuma i due cicli di negoziati finora tenuti tra Israele e Libano e che annunci una proroga del cessate il fuoco, insieme a una "dichiarazione d'intenti" sulla prosecuzione dei colloqui. Lo scrive Times of Israel.


Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, in un'intervista nottura al programma "Hannity" di Fox News, ha affermato che la sua pazienza nei confronti dell'Iran si sta esaurendo, dopo aver discusso con il presidente cinese Xi Jinping proprio sulla guerra tra Usa e Teheran. "Dovrebbero trovare un accordo", ha aggiunto il tycoon riferendosi ai dissidi dentro i vari poteri iraniani. Sulla questione cruciale delle scorte nascoste di uranio arricchito dell'Iran, Trump ha minimizzato. "In realtà mi sentirei meglio se le ottenessi. Ma penso che sia più una questione di pubbliche relazioni che altro, però", ha affermato.


La visione dei vari Paesi del gruppo Brics sull'Iran è cambiata "dopo il fallimento dell'invasione americana". Lo ha detto il ministro degli Esteri, Abbas Araghchi, nel contesto della riunione ministeriale dei Brics in corso a Nuova Delhi, in India. Le sue dichiarazioni sono state trasmesse dalla televisione statale iraniana. Tutti i Paesi, ha affermato Araghchi, "riconoscono che l'Iran ha vinto l'ultima guerra e che i suoi nemici non sono riusciti a raggiungere i loro obiettivi". L'Iran - ha affermato Araghchi "chiede una seria riforma della struttura delle Nazioni Unite che porti a un'equa distribuzione del potere, e non solo a cambiamenti di facciata". Secondo il ministro, il Consiglio di sicurezza Onu "dovrebbe rappresentare il mondo interno, e non servire solo gli interessi di un gruppo specifico". L'imposizione di sanzioni, ha avvertito, "è diventata un'arma che elimina i diritti umani fondamentali" e l'Iran "sostiene che contrastare il terrorismo economico delle sanzioni unilaterali" sia un compito "fondamentale per i Paesi Brics". Araghchi ha infine spiegato che i colloqui con omologhi e rappresentanti dei vari Paesi presenti a Nuova Delhi "si concentrano sulla situazione attuale e sull'aggressione illegale contro l'Iran". Tutti i Paesi, ha aggiunto, "sono ansiosi di scoprire come l'Iran sia riuscito a uscire vittorioso dalla guerra e cosa riserverà il futuro".


Il corteo di auto del presidente degli Stati Uniti Donald Trump è arrivato all'aeroporto di Pechino. Il leader della Casa Bianca si appresta a lasciare la Cina per tornare negli Stati Uniti dopo un viaggio lampo. Lo riporta la Cnn. Una guardia d'onore è schierata sulla pista e un tappeto rosso è stato steso fino alla scaletta che conduce all'Air Force One. 


"Questa visita è storica e di riferimento. Insieme, abbiamo affermato la nuova posizione di un rapporto Cina-Usa costruttivo, strategico e stabile". Lo ha detto il presidente cinese, Xi Jinping, secondo quanto riportato da Cctv, riferendosi alla visita del presidente Usa Donald Trump in Cina, che volge al termine. Sono state rese note poche informazioni su eventuali accordi mentre Donald Trump e Xi pranzavano a porte chiuse a Zhongnanhai a Pechino, ma Xi ha parlato di una svolta positiva nei rapporti fra i due Paesi. "La visita è anche utile per promuovere la comprensione reciproca, approfondire la fiducia l'uno nell'altro e aumentare il benessere dei cittadini di entrambi i paesi", ha aggiunto Xi. Il leader cinese ha affermato che entrambi i Paesi dovrebbero attuare "l'importante consenso" raggiunto durante la visita di Trump e mantenere il rapporto sulla strada giusta.


Morte di un militare "durante combattimenti" nel sud del Libano. Secondo le forze armate israeliane, il militare era un sergente maggiore ventenne del 12mo battaglione della Brigata Golani.


Il presidente Usa Donald Trump ha espresso fiducia nel fatto che gli Stati uniti riusciranno a ottenere l'uranio arricchito iraniano, dopo i bombardamenti americani contro le installazioni nucleari dell'Iran. "Abbiamo sganciato bombe, ognuna di quelle bombe è scesa giù, l'intera montagna è crollata sopra quel sito", ha detto Trump a Fox News. "All'inizio l'hanno guardato e hanno detto che non c'è modo che qualcuno possa mai arrivare alla polvere nucleare, ma io preferirei comunque averla. Preferirei ottenerla. Mi sentirei meglio a ottenerla, e la otterremo".


Trump, Cina e Usa vogliono fine della guerra Pechino, 15 mag - (Agenzia_Nova) - Sia la Cina e gli Stati Uniti desiderano assistere alla fine della guerra in Iran e non vogliono che Teheran possieda un'arma nucleare. Lo ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, durante la visita a Zhongnanhai, sede della leadership del Partito comunista e del governo adiacente alla Citta' Proibita, a Pechino. Come riportato dal quotidiano "South China Morning Post", nel corso della visita, Trump ha detto all'omologo Xi Jinping: "La pensiamo in modo molto simile, non e' vero? Vogliamo che tutto cio' finisca. Non vogliamo che possiedano un'arma nucleare. Vogliamo che lo stretto rimanga aperto. Lo stiamo chiudendo ora, l'hanno chiuso loro, poi lo chiudiamo noi, ma vogliamo che lo stretto rimanga aperto".


Cina e Stati uniti vogliono la fine della guerra in Iran, lo Stretto di Hormuz aperto e un'Iran senza armi nucleari. Lo ha detto il presidente Usa Donald Trump rivolgendosi al presidente cinese Xi Jinping durante l'incontro a Zhongnanhai, a Pechino. "Credo che abbiamo discusso dell'Iran. La pensiamo in modo molto simile, giusto? Vogliamo che finisca. Non vogliamo che abbiano un'arma nucleare. Vogliamo lo stretto aperto", ha detto Trump.


Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei, ha pubblicato sulle piattaforme sociali un messaggio enigmatico citando un proverbio arabo: "Chi tradisce in segreto sarà smascherato in pubblico". Il messaggio, che non contiene alcuna menzione o riferimento specifico, potrebbe essere collegato alle recenti dichiarazioni del ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi contro il premier israeliano Benjamin Netanyahu, che aveva rivelato un presunto viaggio "segreto" negli Emirati Arabi Uniti durante gli attacchi statunitensi e israeliani contro l'Iran. Araghchi aveva accusato non meglio precisati attori regionali di collusione con Israele per "seminare divisioni", avvertendo che ne sarebbero stati chiamati a rispondere. Gli Emirati Arabi Uniti hanno negato che Netanyahu abbia visitato il Paese.


Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha affermato di aver concluso "fantastici accordi commerciali" con Xi Jinping.


L'Iran può stringere un accordo o "verrà annientato". Cosi' il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, in un'intervista concessa all'emittente "Fox News". "Ormai sono finiti; possono stringere un accordo oppure verranno annientati", ha detto, ribadendo che Washington non puo' permettere a Teheran di dotarsi di un'arma nucleare. Il capo della Casa Bianca ha aggiunto che la Marina iraniana è stata "neutralizzata" e che il Paese non dispone più ne' di un'aviazione ne' di capacita' antiaeree.

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