GLI AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE
Iran, telefonata tra Putin e Trump | Presidente Usa: "Guerra praticamente terminata, distrutto l'80% dei siti missilistici"
Putin si congratula con Mojtaba Khamenei: "Continuerà il lavoro del padre"
© Afp
Decimo giorno di conflitto in Medio Oriente, il primo dopo l'elezione della nuova Guida suprema iraniana: si tratta di Mojtaba Khamenei, figlio dell'ayatollah ucciso nelle prime ore dell'attacco israeliano su Teheran. Dopo i raid sui depositi di petrolio iraniani nel weekend, e la risposta dei droni Shahed contro raffinerie in Bahrein, nella mattina di lunedì il Brent è salito di oltre il 23%. Continuano i lanci di missili sul Golfo, soprattutto Emirati e Qatar. Gli Usa evacuano l'ambasciata di Riad. Secondo i media libanesi, nella notte l'esercito israeliano avrebbe condotto un'operazione di terra nell'est del Paese dei cedri.
Il presidente americano Donald Trump ha detto che rinuncerà ad alcune sanzioni sul petrolio a causa delle turbolenze dei mercati legate al suo attacco insieme a Israele contro l'Iran. "Stiamo anche rinunciando ad alcune sanzioni legate al petrolio per ridurre i prezzi", ha detto Trump in conferenza stampa, dopo i colloqui avuti con il presidente russo Vladimir Putin. Trump ha parlato di quotazioni del greggio "gonfiate artificialmente" in scia alla condotta dell'Iran. Mentre, citando il presidente cinese Xi Jinping, il tycoon ha aggiunto che "rimuoveremo le sanzioni finché la situazione non si risolverà".
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato di non voler permettere a Teheran di "tenere in ostaggio" l'approvvigionamento di petrolio. Parlando con i giornalisti in una conferenza stampa, Trump ha aggiunto: Lo Stretto di Hormuz rimarrà aperto", promettendo di voler porre fine "a questa minaccia una volta per tutte".
"Sono deluso" dalla nomina della nuova guida suprema iraniana. Lo ha detto Donald Trump. A chi gli chiedeva della sua idea per la guida del paese, il presidente ha risposto: "Mi piace l'idea di qualcuno all'interno, funziona bene. Lo abbiamo fatto in Venezuela: è una formula che funziona bene".
La telefonata con Vladimir Putin è stata "buona", "abbiamo parlato dell'Ucraina". Lo ha detto Donald Trump, sottolineando che il presidente russo vuole "essere d'aiuto in Medio Oriente", "gli ho detto che dovrebbe essere utile a mettere fine alla guerra in Ucraina".
Gli iraniani "non hanno mai negoziato in buona fede, hanno addirittura rifiutato un'offerta di combustibile nucleare gratuito e illimitato per sempre". Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti Donald Trump in una conferenza stampa. "Continuavano a dire: vogliamo costruire centrali nucleari. Vogliamo un arricchimento a livelli inaccettabili", ha aggiunto Trump, sottolineando che a Teheran, "mentre costruivano rapidamente missili balistici convenzionali, avevano intenzione di costruire anche altro. Questo minacciava le nostre basi all'estero e presto avrebbe potuto raggiungere persino il nostro territorio nazionale".
Gli Stati Uniti hanno colpito più di 5.000 obiettivi durante i primi dieci giorni di guerra contro l'Iran. Tra gli obiettivi centrati figurano più di 50 navi iraniane, ha riferito il Comando Centrale militare Usa (Centcom), a capo delle forze americane nella regione. Tra gli altri target, ha spiegato una nota, ci sono sistemi di difesa aerea, siti di missili balistici, produzione di missili e droni, e comunicazioni militari.
In Iran "dovrebbero mettere a capo del Paese qualcuno che possa realizzare cambiamenti in modo pacifico". Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti Donald Trump in una conferenza stampa, "sono ormai 47 anni che continuano a colpire gli statunitensi, non vogliamo qualcuno che ci metta nella stessa situazione tra 5 o 10 anni". Gli Usa vogliono "essere coinvolti" nella nuova leadership iraniana, ha concluso Trump.
La Russia e diversi altri Paesi hanno chiesto all'Iran un potenziale cessate il fuoco nel conflitto regionale in corso. Lo ha dichiarato il viceministro degli Esteri iraniano Kazem Gharibabadi. Lo riporta la Tass. "Diversi Paesi, tra cui Russia, Cina e Francia, ci hanno chiesto un cessate il fuoco", ha affermato Gharibabadi, citato dall'emittente pubblica iraniana.
"So che tutti in questa stanza si uniscono a me nell'inviare le nostre preghiere e la nostra eterna gratitudine alle famiglie di quei grandi eroi". Così il presidente americano, Donald Trump, rende omaggio ai militari americani che hanno perso la vita nell'operazione Epic Fury, in occasione del suo discorso davanti ai repubblicani del Congresso riuniti al Trump National Doral di Miami.
"Il mondo ci rispetta in questo momento più di quanto ci abbia mai rispettato prima. E grazie ai repubblicani, a voi del Congresso, gli Stati Uniti hanno di gran lunga l'esercito più forte e potente sulla faccia della terra". Lo ha detto il presidente Donald Trump, incontrando i repubblicani del Congresso al Trump National Doral di Miami. "Siamo l'esercito più forte in assoluto sulla terra, e ora tutti lo capiscono", ha aggiunto il tycoon.
Una potente esplosione è stata udita stasera a Teheran, la capitale iraniana, mentre un aereo militare sorvolava la zona, hanno riferito i giornalisti dell'Afp. L'esplosione, udita da diversi giornalisti nonostante fossero separati da diversi chilometri, è stata di dimensioni particolarmente elevate, hanno osservato.
Nell'operazione in Iran "fin qui tutto bene: non molleremo finché il nemico non sarà totalmente e decisamente sconfitto". Lo ha detto Donald Trump riferendo che le forze americane hanno distrutto 46 navi iraniane in tre giorni e mezzo. "Siamo più determinati che mai a raggiungere la vittoria finale. In un certo senso abbiamo già vinto, ma non abbastanza", ha detto. In Iran "insieme ai nostri partner israeliani, stiamo annientando il nemico con una schiacciante dimostrazione di abilità tecnica e forza militare" ha aggiunto il tycoon dichiarando di aver distrutto circa l'80% dei siti di lancio missilistici dell'Iran.
I Paesi membri del G7 sono "pronti" ad attingere dalle riserve strategiche di petrolio per attenuare l'aumento dei costi del greggio causati dalla guerra in Medio Oriente. Lo ha detto il ministro dell'Economia francese, Roland Lescure, dopo una riunione tenuta in videoconferenza con gli omologhi dei Paesi membri del G7. "Non siamo ancora a quel punto", ha sottolineato poi Lescure. Durante la riunione è stato espresso il bisogno di una "vigilanza condivisa" e una "volontà molto chiara di coordinarsi in modo stretto", ha sottolineato in seguito l'entourage del ministro. In precedenza il presidente Emmanuel Macron ha fatto sapere che "l'utilizzo delle riserve strategiche è un'opzione prevista".
Dopo un avvio negativo, Wall Street ha invertito la rotta sul finale di seduta chiudendo in rialzo, in scia alle parole di Trump per il quale la guerra contro l'Iran "è praticamente terminata". Il Dow Jones ha messo a segno un rialzo dello 0,50%, l'S&P 500 dello 0,84% e il Nasdaq, l'indice dei titoli tecnologici, dell'1,38%. In calo anche i prezzi del greggio con il Wti che cede il 3,09% a 88,09 dollari al barile e il Brent, benchmarck internazionale, scambiato a 92,05 dollari in ribasso dello 0,69%.
Papa Leone XIV esprime "profondo dolore per tutte le vittime dei bombardamenti di questi giorni in Medio Oriente, per i tanti innocenti, tra cui molti bambini, e per chi prestava loro soccorso, come padre Pierre El-Rahi, sacerdote maronita ucciso questo pomeriggio a Qlayaa". Lo riferisce la sala stampa della Santa Sede, secondo cui il pontefice "segue con preoccupazione quanto avviene e prega perché cessi al più presto ogni ostilita'".
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha affermato di star considerando di prendere il controllo dello Stretto di Hormuz. In un'intervista con l'emittente Cbs News, Trump ha detto: "le navi passando ora attraverso lo Stretto di Hormuz". Il presidente ha concluso avvertendo che da Teheran "hanno sparato a tutto ciò che c'era da sparare, ed è meglio che non facciano niente di carino, altrimenti sarà la fine di quel Paese". Il presidente degli Stati Uniti ha anche aggiunto: "Colpiremo in maniera molto, molto più dura di fronte al blocco" delle forniture di greggio".
La guerra contro l'Iran "è quasi terminata": lo ha affermato il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, intervistato dalla Cbs. "Penso che la guerra sia praticamente terminata. Non hanno più una Marina, né comunicazioni, né aviazione", ha proseguito Trump, che alla domanda se avesse un messaggio per la nuova Guida Suprema dell'Iran, Mojtaba Khamenei, ha risposto: "Non ho alcun messaggio per lui. Nessuno, di nessun tipo".
"Questa sera i presidenti della Federazione Russa e degli Stati Uniti hanno avuto una conversazione telefonica". Lo ha detto l'assistente presidenziale per gli affari internazionali Yuri Ushakov, riferendo ai giornalisti di una telefonata tra il presidente russo Vladimir Putin e il suo omologo degli Stati Uniti Donald Trump. Lo riporta l'agenzia Tass. "La conversazione è stata professionale, franca e costruttiva, come di solito accade nei dialoghi tra leader russi e americani", ha aggiunto Ushakov.
Dal 28 febbraio, oltre 36 mila cittadini statunitensi sono rientrati in sicurezza negli Usa dal Medio Oriente. Lo ha annunciato l'assistente segretario del dipartimento di Stato Dylan Johnson, evidenziando come, sotto la leadership del presidente Trump e del segretario Rubio, il dipartimento di Stato "ha completato più di due dozzine di voli charter e ha evacuato in sicurezza migliaia di cittadini dal Medio Oriente".
I caccia britannici Typhoon hanno abbattuto droni iraniani diretti in Giordania e Bahrein. Lo ha riferito il ministero della Difesa di Londra. I jet hanno abbattuto un sistema aereo a pilotaggio remoto "a difesa della Giordania" e intercettato un drone diretto verso il Bahrein. Sono inoltre in corso "operazioni aeree difensive" a sostegno degli Emirati Arabi Uniti.
"Il Libano ha chiesto all'amministrazione Trump di mediare colloqui di pace diretti con Israele per porre fine ai combattimenti". Lo ha detto il giornalista Barak Ravid in collegamento dagli Usa su Channel 12.
Il dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha ordinato ai dipendenti governativi statunitensi non essenziali e ai familiari dei dipendenti di lasciare il consolato Generale di Adana a causa dei rischi per la sicurezza. Lo riferisce il dipartimento in una nota, sottolineando che i cittadini statunitensi nel sud-est della Turchia sono "fortemente incoraggiati a partire immediatamente". Inoltre, il consolato Usa di Adana ha sospeso tutti i servizi consolari.
Ankara ha convocato al ministero degli Esteri l'ambasciatore iraniano in Turchia, esprimendogli la propria protesta per il missile balistico lanciato dall'Iran entrato nello spazio aereo turco. Lo riporta l'agenzia Anadolu.
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha affermato che "è troppo presto" per discutere della possibilità di acquisire il controllo del petrolio iraniano. In un'intervista telefonica con Nbc News, Trump ha affermato di non volerne discutere, ma che "certamente se ne è parlato", evidenziando come esempio quello del Venezuela, dove dopo la cattura di Nicolas Maduro l'amministrazione Trump ha preso provvedimenti per assicurarsi e sfruttare le riserve petrolifere del Venezuela. Il controllo di una parte del petrolio iraniano potrebbe complicare le relazioni degli Stati Uniti con la Cina. Circa l'80 per cento delle esportazioni di petrolio greggio iraniano va in Cina.
Donald Trump ribadisce il suo disappunto per la scelta della nuova guida suprema iraniana, Motjaba Khamenei. "Penso che abbiano commesso un grosso errore. Non so se durerà", ha detto a Nbc.
"Non sono affari di Donald Trump e di nessun altro": così il consigliere per la politica estera dell'ufficio della Guida Suprema, Kamal Kharazi, ha commentato alla Cnn le dichiarazioni del presidente americano che nei giorni scorsi aveva detto di voler avere voce nella nomina del nuovo leader iraniano. Riguardo alla richiesta di Trump di "resa incondizionata" all'Iran, Kharazi ha dichiarato: "Come insegnante di psicologia, direi che Donald Trump è piuttosto ignorante riguardo alla cultura e alla personalità iraniana, che è il prodotto di 500 anni di civiltà e ricca tradizione, rafforzata dalla dottrina sciita e dal misticismo islamico".
"L'aumento dei costi energetici distrugge il potere d'acquisto delle famiglie e la competitività delle imprese. La mancata indipendenza energetica mette a rischio la sicurezza economica dell'Italia". Lo ha detto il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti all'Eurogruppo, secondo quanto rilancia il Mef su X.
La Francia non partecipa al conflitto in corso in Medio Oriente. Lo ha detto il presidente francese Emmanuel Macron, dalla portaerei Carles de Gaulle. Il dispiegamento delle forze francesi è stato deciso "per proteggere i nostri compatrioti nella regione e i più di 40 mila cittadini che ci vivono", ha affermato il capo dello Stato." Ho preso la decisione di far venire la portaerei nel Mediterraneo orientale perché la guerra è cominciata nella regione", ha proseguito il presidente. "La portaerei, le due portaelicotteri e le fregate ci permetteranno di prevedere delle operazioni di rimpatrio se ci dovessero essere", ha affermato il titolare dell'Eliseo. "Abbiamo permesso già a molti compatrioti di rientrare", ha sottolineato Macron.
Le Forze di difesa israeliane (Idf) riferiscono di aver preso di mira il quartier generale delle unità di droni del Corpo delle guardie della rivoluzione islamica (Irgc, i pasdaran), durante un'ulteriore ondata di attacchi su decine di infrastrutture del regime iraniano in diverse aree dell'Iran. In una nota su Telegram, le Idf affermano che stanno continuando ad "approfondire i danni inflitti ai sistemi e alle capacità militari del regime terroristico iraniano". Dal quartier generale, "il regime terroristico iraniano aveva lanciato droni verso lo Stato di Israele e vi custodiva ulteriori droni pronti al lancio", si legge nella nota. "Lo sforzo combinato per degradare ulteriormente le capacita' di lancio e di difesa del regime continua in questo momento, parallelamente all'espansione continua degli attacchi sulle infrastrutture di produzione di missili balistici in tutto l'Iran", sottolinea la nota.
Le Borse europee riducono il calo nel finale, con il prezzo del petrolio che torna sotto i 100 dollari al barile. I mercati viaggiano ancora in acque agitate mentre regna l'incertezza sulla durata della guerra in Medio Oriente. Lo Stoxx 600, l'indice che raggruppa i principali titoli quotati sui mercati azionari europei, cede lo 0,63% e manda in fumo altri 116 miliardi di capitalizzazione, che si aggiungono ai 918 miliardi della settimana scorsa. Seduta in rosso per Parigi (-0,98%), Francoforte (-0,77%) e Londra (-0,34%).
Altri tre B-52 americani, mastodontici bombardieri simbolo della Guerra Fredda, sono atterrati oggi nella base britannica della Raf di Fairford, nella contea inglese del Gloucestershire. I media del Regno sottolineano come siano destinati a rafforzare il dispositivo aereo Usa nella guerra all'Iran e come ciascuno sia in grado di caricare 70.000 libbre d'esplosivo, incluse bombe e missili "intelligenti". Si tratta di mezzi chiaramente offensivi, a conferma del crescente coinvolgimento di Londra a sostegno del grande alleato al di là dell'ok dato dal premier Keir Starmer all'uso di basi britanniche per scopi sulla carta "difensivi".
Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha convocato il Consiglio Supremo di Difesa, al Palazzo del Quirinale, per venerdì 13 marzo alle ore 10 con il seguente ordine del giorno: la guerra in Iran e in Medio Oriente. Analisi della situazione internazionale e degli effetti della crisi in corso. Lo riporta una nota del Quirinale.
In Libano è stato ucciso in un bombardamento padre Pierre El Raii, il parroco di Qlayaa, 50 anni. A dare la notizia ai media vaticani è padre Toufic Bou Merhi, francescano della Custodia di Terra Santa, parroco dei latini a Tiro e Deirmimas. Come raccontato da padre Toufic: "C'era stato un primo attacco, che aveva colpito una casa nella zona della sua parrocchia, in montagna, ferendo uno dei parrocchiani. Padre Pierre è andato di corsa con altre decine di giovani a soccorrere il parrocchiano: è allora che c'è stato un altro attacco, un altro bombardamento sulla stessa casa. Il parroco è rimasto ferito. È stato portato in un ospedale della zona, ma non ce l'ha fatta. È morto quasi sulla porta dell'ospedale. Aveva appena cinquant'anni".
"La Russia è pronta a garantire ai Paesi della Ue le forniture di petrolio e gas necessarie per stabilizzare i mercati nella situazione d'emergenza dovuta alla guerra nel Golfo Persico, ma per questo è necessario un segnale dagli europei. Lo ha detto il presidente Vladimir Putin, citato dalla Tass, in una riunione al Cremlino dedicata alla situazione dei mercati. Mosca, ha aggiunto Putin, "ha più volte avvertito dei rischi che sarebbero derivati per il settore energetico da tentativi di destabilizzare il Medio Oriente".
"Continueremo a monitorare attentamente la situazione e gli sviluppi nei mercati energetici e ci incontreremo quando necessario per scambiare informazioni e coordinarci all'interno del G7 e con i partner internazionali. Siamo pronti ad adottare le misure necessarie, anche per sostenere l'approvvigionamento energetico globale, come lo svincolo delle scorte". Lo afferma il comunicato dei ministri delle Finanze del G7, dopo l'incontro con i presidenti del Fondo monetario internazionale, della Banca Mondiale, dell'Ocse e dell'Aie per discutere del conflitto in Medio Oriente, del suo impatto sulla stabilità regionale e sulle condizioni economiche globali.
Con la sua gittata, sulla carta, da oltre 3mila kilometri, questo missile potrebbe colpire il nostro Paese
Donald Trump non è contento della nomina di Mojtaba Khamenei a guida suprema dell'Iran. In un'intervista al New York Post, il presidente non ha svelato i piani per il figlio di Ali Khamenei: "Non ve li dirò. Non sono contento di lui". Nei giorni scorsi Trump aveva minacciato di uccidere qualsiasi successore di Ali Khamenei che assumesse il potere senza il suo parere.
Sulla possibilità di inviare truppe statunitensi in Iran, "non abbiamo preso alcuna decisione in merito. Non siamo neanche lontanamente vicini a farlo". Lo ha detto il presidente Donald Trump in un'intervista al New York Post, smentendo le notizie secondo cui si starebbe discutendo di un possibile dispiegamento statunitense presso l'impianto sotterraneo di arricchimento vicino a Isfahan.
"È improbabile che si possa garantire la sicurezza nello Stretto di Hormuz, in mezzo agli incendi che Stati Uniti e Israele hanno appiccato nella regione", ha dichiarato il segretario del Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale, Ali Larijani, su X
Il Regno Unito ha smentito le indiscrezioni emerse sui media di un imminente dispiegamento della portaerei britannica Hms Prince of Wales nel Mediterraneo o in Medio Oriente a fronte dell'escalation nel conflitto scatenato da Usa e Israele contro l'Iran. Il portavoce del premier Keir Starmer ha dichiarato che "non è stata presa alcuna decisione in merito a nuovi schieramenti", nonostante la portaerei mantenga "sempre un elevato livello di prontezza operativa". Londra aveva annunciato ufficialmente l'invio della Hms Dragon, un cacciatorpediniere di ultima generazione, per la difesa di Cipro.
"Siamo pronti ad adottare tutte le misure necessarie, anche ricorrendo alle riserve strategiche, al fine di stabilizzare i mercati". Lo ha detto il ministro delle Finanze francese Roland Lescure prima dell'Eurogruppo a Bruxelles. "Continueremo a esaminare attentamente il modo in cui possiamo stabilizzare l'insieme dei flussi e l'intero mercato". "Studieremo tutte le misure possibili, compresa eventualmente la liberazione delle riserve strategiche" di petrolio. Lescure ha sottolineato che il tema è stato affrontato anche al G7 Finanza, ma ha rinviato al comunicato che sarà diffuso per chiarire cosa si sia deciso al riguardo.
La nomina di Mojtaba Khamenei a Guida Suprema iraniana "è la manifestazione della volontà del popolo nella guida del Paese". Lo ha detto il presidente Masoud Pezeshkian in un post su X. "La risoluzione dei problemi nazionali potrà avvenire grazie alla sua leadership saggia e alla creazione di un contesto basato sulla fiducia e sulla partecipazione del popolo - ha scritto Pezeshkian - Chiedo a Dio di concedergli successo nel mantenere l’unità sacra e nel costruire un Iran avanzato e indipendente".
"L’impianto di desalinizzazione di Qeshm è stato attaccato dal territorio di un Paese vicino all’Iran". Lo ha dichiarato ad Al Jazeera un portavoce del ministero degli Esteri iraniano, distanziandosi dalla posizione iniziale presa dal ministro Abbas Araghchi, che aveva accusato gli Stati Uniti per l'attacco. Secondo quanto riferito dai media iraniani, i danni all’impianto sull’isola di Qeshm hanno lasciato senza approvvigionamento idrico circa 30 villaggi della zona. Finora nessuno ha rivendicato l’attacco: nella giornata di ieri alcuni media israeliani lo avevano attribuito agli Emirati Arabi Uniti, che hanno tuttavia negato qualsiasi coinvolgimento.
Il Segretario di Stato degli Stati Uniti, Marco Rubio, ha accusato l'Iran di aver tentato di "tenere il mondo in ostaggio" con i suoi attacchi contro i Paesi del Golfo e bloccando lo Stretto di Hormuz, definendolo un "regime terrorista". "Penso che tutti noi siamo consapevoli in questo momento della minaccia che questo regime clericale rappresenta per la regione e per il mondo. Stanno cercando di tenere il mondo in ostaggio", ha dichiarato Rubio durante una cerimonia al dipartimento di Stato. Inoltre, il segretario di Stato Usa ha sottolineato come l'obiettivo sia quello di "annientare" la capacità missilistica dell'Iran e colpire la Marina militare: "Gli obiettivi della missione in Iran sono chiari: distruggere i suoi missili, i suoi lanciatori e le fabbriche che li producono. Ogni singolo giorno il regime in Iran avrà meno missili, meno lanciatori, le sue fabbriche funzioneranno meno e la sua Marina verrà divelta". E, sempre secondo Rubio, quando il conflitto sarà finito "il mondo sarà un luogo più sicuro".
Se il conflitto in Medio Oriente dovesse protrarsi o estendersi potrà portare a "uno shock stagflazionistico sostanziale" per l'economia globale ed europea. Lo ha detto il commissario Ue all'Economia, Valdis Dombrovskis, prima dell'Eurogruppo. Dipenderà "dalla durata e dall'ampiezza regionale del conflitto". Se durasse oltre due settimane e portasse a interruzioni delle spedizioni su Hormuz o attacchi alle infrastrutture nel Golfo, potrebbe provocare "prezzi dell'energia più alti che si trasmetterebbero all'inflazione, effetti negativi sulla fiducia, interruzioni delle catene di approvvigionamento" e stretta nei finanziamenti. Va precisato che con stagflazione si intende una situazione economica negativa dove, contemporaneamente, si registra un continuo aumento dei prezzi (inflazione) unita a una debole, o nulla, crescita economica (stagnazione).
"L'Unione europea è un partner di lunga data e affidabile per la regione in questi momenti difficili ed è pronta a contribuire in ogni modo possibile per aiutare a distendere la situazione e facilitare il ritorno al tavolo dei negoziati: sebbene l'ordine internazionale basato sulle regole sia sotto pressione, crediamo fermamente che il dialogo e la diplomazia siano l'unica via praticabile per andare avanti". Lo si legge nel comunicato congiunto emesso dai vertici dell'Ue Antonio Costa e Ursula von der Leyen al termine della call con i leader della regione del Golfo.
"Un attacco a Cipro è un attacco all'Europa": lo ha dichiarato il presidente francese Emmanuel Macron, in visita a Nicosia, dove ha incontrato il presidente cipriota Nikos Christodoulides e il premier greco Kyriakos Mitsotakis. "La difesa di Cipro è una questione cruciale per il vostro Paese, per il vostro vicino, partner e amico, la Grecia, ma anche per la Francia e, con essa, per l'Unione Europea", ha proseguito Macron. "Il nostro obiettivo è quello di schierarci rigorosamente sulla difensiva al fianco di tutti i Paesi attaccati dall'Iran, per garantire la nostra credibilità e contribuire alla de-escalation regionale", ha concluso.
Un missile balistico lanciato dall'Iran è stato distrutto dalle difese della Nato nel Mediterraneo orientale e alcune parti di munizioni sono poi cadute nella provincia sud-orientale turca di Gaziantep. Lo ha riferito il ministero della Difesa turco, specificando che non ci sono state vittime. Secondo le prime informazioni, il missile era diretto all'aeroporto militare di Incirlik, in Turchia meridionale.
Il ministero, rivolgendosi ai pasdaran, ha aggiunto: "La Turchia attribuisce grande importanza alle relazioni di buon vicinato e alla stabilità regionale. Tuttavia, ribadiamo che qualsiasi minaccia diretta al nostro territorio o al nostro spazio aereo sarà contrastata con tutte le misure necessarie, adottate con decisione e senza esitazione. Ricordiamo a tutte le parti che prestare attenzione agli avvertimenti della Turchia è nell'interesse di tutti".
Nell'ultima ondata di attacchi sull'Iran, l'Idf avrebbe colpito anche diverse petroliere e navi militari iraniane al largo della città portuale di Bandar-e-Lengeh, non lontano dal porto di Bandar Abbas.
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Le forze israeliane dell'Idf hanno lanciato una nuova ondata di attacchi contro l'Iran. Lo ha comunicato ad Afp un portavoce dell'esercito. Obiettivi di questo attacco sono le città di Teheran e Isfahan, oltre che alcune zone nel sud del Paese.
Il gigante petrolifero saudita Aramco ha deciso di iniziare a ridurre la produzione in due giacimenti petroliferi. A riportarlo Reuters. La compagnia non ha ancora reso noti quali siano i giacimenti interessati né di quanto sia la riduzione prevista.
Mojtaba Khamenei dovrebbe intervenire pubblicamente nelle prossime ore per pronunciare il suo primo discorso da nuova Guida suprema iraniana. A riportarlo alcuni media statali iraniani.
Il governo libanese è pronto a "discutere qualsiasi proposta di negoziato, in qualsiasi formato e luogo" con Israele per arrivare a una pace "solida, duratura ed efficace", in particolare fondata sulla formula "terra in cambio di pace". Lo ha dichiarato il premier libanese Nawaf Salam in un'intervista pubblicata dal quotidiano L'Orient-Le Jour. "Gli israeliani hanno distrutto Gaza, continuano a colonizzare la Cisgiordania e hanno annesso Gerusalemme est", ha detto Salam. "Ma non abbiamo altre alternative, se non un'iniziativa basata su una formula molto semplice: terra in cambio di pace. Perché una pax israeliana duratura non esiste".
"Land for peace" è un principio diplomatico, consolidato dalla Risoluzione 242 dell'Onu del 1967: prevede che Israele si ritiri dai territori occupati durante i conflitti in cambio del riconoscimento della propria sovranità, integrità territoriale e diritto a vivere in sicurezza.
I Paesi del G7 potrebbero attingere alle loro riserve petrolifere di emergenza in risposta all'impennata dei prezzi dell'energia. È questa l'ipotesi ventilata dal presidente francese Emmanuel Macron, mentre parlava con la stampa durante il suo viaggio verso Cipro. "L'utilizzo delle riserve strategiche è un'opzione prevista", ha detto aggiungendo che i leader del G7 potrebbero tenere una riunione questa settimana per coordinare una risposta all'aumento dei prezzi dell'energia.
Il dito di Teheran è puntato non solo contro gli Stati Uniti e Israele, ma anche contro i Paesi europei. Secondo l'Iran, infatti, avrebbero contribuito a creare le condizioni favorevoli agli attacchi americano-israeliani. In particolare negli ultimi due o tre giorni tramite "azioni che hanno reso gli Usa e il regime sionista più audaci nel commettere crimini e violare la legge". Lo ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri Esmaeil Baghaei. "Invece di insistere sullo stato di diritto e opporsi alle richieste eccessive degli Usa, hanno parlato e concordato con loro, in particolare nel Consiglio di sicurezza dell'Onu durante le discussioni sul ripristino delle sanzioni e altre questioni".
Vladimir Putin si è congratulato con Mojtaba Khamenei a poche ore dall'elezione del figlio del defunto ayatollah a Guida suprema dell'Iran. In una missiva, il presidente russo ha ribadito "il fermo sostegno a Teheran e la nostra solidarietà agli amici iraniani". Ecco il testo della lettera:
"Egregio signor Hosseini Khamenei, le porgo le mie più sincere congratulazioni per la sua elezione a Guida Suprema della Repubblica Islamica dell'Iran. In un momento in cui l'Iran sta affrontando un'aggressione armata, il suo mandato in questa alta carica richiederà senza dubbio grande coraggio e dedizione. Sono certo che continuerà con onore l'opera di suo padre e unirà il popolo iraniano di fronte a prove così dure. Da parte mia, desidero ribadire il nostro incondizionato sostegno a Teheran e la nostra solidarietà agli amici iraniani. La Russia è stata e rimarrà un partner affidabile della Repubblica Islamica. Le auguro successo nel risolvere i difficili compiti che la attendono, nonché buona salute e forza d'animo".
Il genero di Trump, Jared Kushner, e l'inviato speciale Steve Witkoff hanno annullato il loro viaggio in Israele previsto per domani. Lo riferisce Channel 12.
Due lavoratori stranieri sono rimasti uccisi e un israeliano ferito nella zona di Tel Aviv, dopo che l'Iran ha lanciato un missile balistico. Dalle prime informazioni, sembrerebbe che il missile fosse dotato di testata a grappolo.
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"L'Europa non può più essere un custode del vecchio ordine mondiale, di un mondo che se n'è andato e non tornerà. Difenderemo sempre e sosterremo il sistema basto sulle regole che abbiamo contribuito a costruire con i nostri alleati, ma non possiamo più fare affidamento su di esso come unico modo per difendere i nostri interessi". Sono le parole pronunciate dalla presidente della Commissione europea, Ursula Von Der Leyen, durante la conferenza degli ambasciatori dell'Unione europea. Von Der Leyen ha, inoltre, individuato tre priorità: la nuova strategia della sicurezza europea, i rapporti commerciali con i Paesi terzi e una diplomazia che porti risultati agli europei.
L'aumento del petrolio costringerà la Bce a intervenire, non una ma due volte, con un rialzo dei tassi per arginare i rischi dell'inflazione. Sarebbero queste le stime raccolte da Bloomberg riguardo alle decisioni che la Banca centrale europea dovrebbe prendere tra qui e fine anno. Il primo rialzo, di 25 punti base, dovrebbe arrivare entro giugno.
Non era così alto dal 2022 il gas naturale sulla piazza Ttf di Amsterdam, che ha toccato quota 64 euro. I contratti future sul mese di aprile guadagnano il 20% in apertura di seduta.
È un lunedì nero per le principali borse di Asia e Pacifico, una bufera causata dalla sfiducia generale verso una soluzione pacifica del conflitto dopo la nomina del figlio di Khamenei come nuova Guida suprema dell'Iran. Tokyo cede il 5,2%, Shanghai è in calo dello 0,67%,Taiwan lascia sul campo il 4,43%, Seul il 5,96% e Sidney il 2,85%. Ancora aperte, e in rosso, Hong Kong (-1,78%), Mumbai (-2,44%) e Singapore (-2,25%).
La prima settimana della campagna americana contro l'Iran è costata circa 6 miliardi di dollari, di cui 4 miliardi spesi in munizioni e intercettori missilistici per neutralizzare le minacce missilistiche iraniane. Lo hanno riferito funzionari del Pentagono al Congresso. Secondo la leadership del Comando centrale Usa (Centcom), in dieci giorni l'esercito a stelle e strisce avrebbe colpito oltre 4mila obiettivi tra cui lanciamissili, navi, postazioni di difesa aerea e infrastrutture energetiche. I rappresentanti americani stanno preparando una richiesta di bilancio supplementare per mantenere lo slancio e ricostituire le scorte esaurite.
Il ministero dell'Interno del Qatar ha dichiarato che 313 persone di varie nazionalità sono state arrestate per aver filmato e diffuso video fuorvianti, voci e informazioni false sui social media in merito agli attacchi iraniani sul regno. Ai sensi della legge sul crimine informatico del Qatar, la diffusione online di informazioni false che minacciano l'ordine pubblico o la sicurezza può comportare: multe fino a 500mila riyal qatarioti (circa 137mila dollari, pene detentive fino a 3 anni e l'espulsione per i cittadini stranieri.
Dopo che le salme dei primi sei soldati americani sono arrivate a Dover, il segretario alla Guerra americano Pete Hegseth ha ammesso: "Ci saranno anche altre vittime, cose come questa non accadono senza vittime", ha detto a Cbs. "Ma questo non ci indebolisce minimamente, anzi rafforza la nostra determinazione a dire che questa è una lotta che concluderemo". Al momento, sono sette le vittime americane accertate.
A due giorni dall'ultimo attacco, gli iraniani sono tornati a prendere di mira la raffineria della Bahrain Petroleum Company in Bahrein. I danni causati all'unico impianto del Regno, e il timore che Teheran possa continuare a martellare le riserve del Regno, hanno costretto la compagnia statale a dichiarare "force majeure" sulle consegne di greggio previste per le prossime settimane. Si tratta di una clausola, presente in tutti i contratti petroliferi, che libera entrambe le parti da responsabilità quando un evento o una circostanza straordinaria al di fuori del controllo delle parti impedisce a una o entrambe le parti di adempiere ai propri obblighi contrattuali.
L'Ucraina ha inviato droni intercettori per aiutare a difendere le basi militari statunitensi in Giordania dagli attacchi iraniani. Lo riporta il New York Times, secondo cui Kiev avrebbe messo a disposizione dell'esercito americano anche specialisti in droni. Gli Shahed iraniani sono infatti una spina nel fianco delle difese americane e israeliane, costrette a usare testate difensive ad altissimo costo per rispondere a velivoli militari che Teheran è in grado di produrre in serie a costi molto contenuti.
Ci sarebbero almeno 32 feriti in Bahrein dopo che un drone iraniano ha impattato nella zona di Sitra, a sud della capitale Manama. Secondo l'agenzia di stampa ufficiale del Regno, quattro vittime versano in condizioni critiche. Tra queste vi sono anche bambini che necessitano di un intervento chirurgico.
Sul rialzo dei prezzi del greggio è intervenuto nuovamente Donald Trump, che nei primi giorni del conflitto aveva assicurato non ci sarebbe stato nessun cambiamento significativo: "I prezzi del petrolio a breve termine, che scenderanno rapidamente quando la distruzione della minaccia nucleare iraniana sarà terminata, rappresentano un prezzo molto basso da pagare per la sicurezza e la pace degli Stati Uniti e del mondo. Solo gli sciocchi penserebbero diversamente". Lo ha scritto sul social Truth.
Il petrolio corre a causa della guerra all'Iran. Il Wti arriva a guadagnare il 26% volando ben sopra i 100 dollari al barile. Il Brent sale del 23% a 114,20 dollari. Già in serata il Wti era salito sopra i 100 dollari al barile per la prima volta dal luglio 2022, guadagnando il 15% a 104,61 dollari dopo essere salito del 36% la scorsa settimana. Il Brent era invece avanzato del 10% a 102,20 dollari al barile.
Sono scoppiati pesanti combattimenti in Libano orientale, non lontano dal confine con la Siria, nella notte tra domenica e lunedì. Secondo quanto riportano media libanesi, truppe israeliane sarebbero atterrate a bordo di elicotteri. I combattimenti hanno avuto luogo nei pressi del villaggio di Nabi Chit, già preso di mira 24 ore prima da un commando israeliano che aveva tentato, senza successo, di recuperare il corpo di Ron Arad, aviatore israeliano catturato nel 1986. Funzionari di Hezbollah hanno sostenuto di aver abbattuto un elicottero israeliano nella zona.
La decisione su quando mettere fine alla guerra in Iran dovrà essere "condivisa" con il premier israeliano Benjamin Netanyahu. Lo ha detto Donald Trump in un'intervista al Times of Israel. Il presidente americano ha poi sostenuto: "L'Iran avrebbe distrutto Israele e tutto quello che c'era intorno. Noi abbiamo lavorato insieme e abbiamo distrutto un paese che voleva distruggere Israele".
Gli Stati Uniti hanno ordinato al personale dell'ambasciata Usa di lasciare l'Arabia Saudita. Lo riporta l'agenzia Afp. Il dipartimento di Stato ha dichiarato in un avviso di aver "ordinato ai dipendenti del governo statunitense non addetti alle emergenze e ai familiari di dipendenti del governo statunitense di lasciare l'Arabia Saudita a causa di rischi per la sicurezza".
Forti esplosioni sono state udite a Doha. La capitale del Qatar già sabato è stata oggetto di un attacco con 10 missili balistici e 2 missili da crociera iraniani.
