L'esercitazione è stata voluta dalla Danimarca. Schierati soldati di otto Paesi Nato
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La Arctic Endurance, "resistenza artica", non è un'esercitazione militare massiccia, ma il suo valore simbolico è decisamente significativo. Se non altro perché coinvolge otto Paesi della Nato, che si trovano a doversi mobilitare di fronte alle minacce del membro con l'esercito più potente dell'Alleanza Atlantica, gli Stati Uniti, che continua ad avanzare pretese sulla Groenlandia sin dall'inizio del secondo mandato di Donald Trump.
La capitale groenlandese Nuuk si sta popolando dei primi contingenti militari dei Paesi che hanno deciso di partecipare all'esercitazione promossa dalla Danimarca. Stando a quanto reso noto da Copenaghen, già dalla scorsa estate le forze armate danesi hanno rafforzato la propria presenza e le proprie attività in Groenlandia, anche con esercitazioni per la protezione delle infrastrutture strategiche. I primi 15 soldati francesi sono già a Nuuk, un numero relativamente esiguo rispetto ai suoi 20mila cittadini, che corrisponde a più di un terzo di tutta la popolazione della Groenlandia, dove stazionano circa 150 soldati americani.
Il presidente francese Emmanuel Macron ha sottolineato che "nei prossimi giorni" verranno dispiegati i rinforzi, con asset terrestri, aerei e marittimi. Dalla Germania è invece partito un aereo da trasporto A400M con un contingente di 13 soldati, che rimarranno in Groenlandia solo fino a sabato. Berlino ha però chiarito che il contesto dell'esercitazione sarebbe da collegare, piuttosto, al fatto che "Russia e Cina stanno utilizzando sempre più l'Artico per scopi militari, mettendo così a repentaglio la libertà di trasporto, comunicazione e rotte commerciali". A Nuuk sono poi in arrivo ufficiali dell'esercito svedese, due soldati norvegesi, un ufficiale britannico, un ufficiale della Marina olandese e due delle forze armate finlandesi. A loro si aggiungeranno dei militari estoni: il ministro degli Esteri, Margus Tsahkna, ha detto che Tallinn è pronta a mettere i "boots on the ground", gli stivali sul terreno, se richiesto. Mentre il Canada ha assicurato il sostegno all'iniziativa e alla sovranità groenlandese, confermando l'apertura a breve di un consolato nella capitale, ma non manderà truppe.
L'esercitazione dovrebbe includere "la sorveglianza di installazioni essenziali, l'assistenza alle autorità locali, compresa la polizia, l'accoglienza di truppe alleate, lo schieramento di aerei da combattimento in Groenlandia e nei dintorni e la risoluzione di compiti navali", recita la nota ufficiale della Difesa danese. Un'occasione, tra l'altro, per testare la resistenza artica dei soldati nel clima polare.