Nel mirino è finita Ursula von der Leyen, titolare della Difesa. In precedenza già due ministri erano stati silurati per lo stesso motivo
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Si allunga la fila dei ministri tedeschi accusati di aver copiato la tesi di laurea. Dopo i due costretti alle dimissioni, nel mirino è finita Ursula von der Leyen, titolare della Difesa e cristiano-democratica come la cancelliera Angela Merkel. Un noto esperto di plagi la accusa di aver "chiaramente oltrepassato il limite tollerabile" di copia-incolla senza citazioni nella tesi di specializzazione in ginecologia all'Università di Hannover nel 1991.
"Questo lavoro non è accettabile, il titolo di dottore le dovrebbe essere revocato", ha sostenuto Martin Heidingsfelder, l'esperto che aveva partecipato alle ricerche con cui furono smascherati i plagi dell'allora ministro della Difesa Karl-Theodor zu Guttenberg (costretto alle dimissioni quattro anni fa) e Annette Schavan, la responsabile dell'Istruzione silurata nel 2013.
Come emerso riferito fra gli altri dal sito dell'emittente N-Tv, i cacciatori di plagi della piattaforma "VroniPlag Wiki" guidata da Heidingsfelder hanno identificato "citazioni non sufficientemente indicate" in 27 delle 62 pagine del testo. Tre delle pagine incriminate conterrebbero tra il 50 e il 75% di testo plagiato e cinque pagine sarebbero copiate addirittura per più di tre quarti. Un professore di diritto, Gerhard Dannemann, ha parlato di "caso grave". Heidingsfelder ha ricordato che in un'università militare, in caso di plagio, si viene "radiati con disonore".
Ursula von der Leyen ha però sostenuto di poter "respingere le accuse di plagio" e ha ricordato come "non sia una novità che attivisti su internet cercano di seminare dubbi sulle tesi di laurea di politici". Ha anche rilanciato chiedendo alla sua ex università, la Medizinische Hochschule Hannover, di far esaminare la sua tesi da un "garante neutrale".