La Optimus Plus

Francia, le ferrovie promuovono una business class vietata ai bambini: è polemica

Per il governo si tratta di un messaggio sbagliato, che arriva proprio mentre il Paese sta affrontando un calo demografico che non si vedeva dal 1945

26 Gen 2026 - 13:30
 © Ansa

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Lo scopo era quello di essere competitiva con Trenitalia, il (pessimo) risultato è stato quello di aver toccato una delle corde più sensibili della società d'oltralpe. La compagnia ferroviaria francese Sncf è al centro delle polemiche per aver lanciato l'offerta Optimus Plus, una business class dedicata a uomini e donne d'affari per percorrere la tratta Parigi-Lione, dove i bambini non sono ammessi. E proprio questo dettaglio ha creato diversi malumori, anche nello stesso governo francese.

Le mosse della Sncf

 Dopo le prime critiche, la compagnia ferroviaria ha cercato di fare dietrofront, intervenendo su quello che può sembrare un errore di comunicazione. La prima formulazione apparsa sul sito recita che la nuova offerta vuole garantire "il massimo comfort a bordo nello spazio dedicato, i bambini non sono ammessi". Poi, un primo tentativo di rimediare, cambiando in "lo spazio Optimum Plus è accessibile a partire dai 12 anni".

Questo non è però bastato a placare gli animi: dopo le controversie nate dall'opzione "no kids", la menzione è definitivamente scomparsa, ma gli under 12 restano non ammessi. Quello che resta è "uno spazio tranquillo e dedicato a bordo", come si legge dal sito. La compagnia ferroviaria si è poi giustificata precisando che la nuova offerta riguarda solo l'8% dei posti disponibili, prenotabili esclusivamente per i viaggi effettuati durante i giorni feriali. "Significa che il 92% dei posti è disponibile per tutti dal lunedì al venerdì, e il 100% nel weekend. Le offerte destinate ai più piccoli  - spiega Sncf - non sono disponibili per la classe Optimum Plus e non lo erano già da anni nella nostra precedente offerta Business Première, senza che ciò suscitasse riscontri negativi". Spiegazione che, però, non convinto gli utenti sui social nè tantomeno le istituzioni. 

Le reazioni

 La Francia è in un momento delicato, alle prese con una denatalità che non si verificava da decenni: è la prima volta in 80 anni che il Paese si trova a registrare più decessi che nascite. Per la portavoce dell'esecutivo, Maud Bregeon, l'errore sta proprio qui: "Non si può incoraggiare la società francese ad avere figli in un momento in cui si assiste a un calo demografico che sta diventando molto preoccupante per il futuro del nostro Paese e allo stesso tempo trasmettere il messaggio che, in fin dei conti, se avete dei figli date fastidio". Un messaggio, sottolinea, "profondamente deleterio", quello "inviato alle famiglie sul ruolo dei bambini nella società", ha continuato. "Come si può pensare che i bambini, che costituiscono il futuro di qualsiasi società, possano dare fastidio?". Sebbene la compagnia sia privata e il governo non possa intromettersi nelle decisioni delle singole aziende, l’alta commissaria all’infanzia, Sarah El Haïry, ha proposto un incontro all'amministratore delegato del gruppo Sncf, l’ex premier Jean Castex, con cui discutere del fatto che "la Sncf offre un servizio pubblico e il no kids non può essere un’opzione".

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