Il commento

Scontri in Francia, vicepresidente Usa Vance: "Immigrazione e problemi di assimilazione le cause delle violenze"

In un post su X, ha spiegato che "i liberali occidentali hanno importato il Terzo Mondo in Francia e in altri Paesi, in nome della diversità e della compassione"

18 Ott 2026 - 07:12
 © Afp

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Ore di altissima tensione in varie città della Francia per le proteste che hanno causato numerosi disordini nella capitale e in altre grandi città: da Lione a Bordeaux, ma anche a Marsiglia i manifestanti irrompono nella sede del municipio: "Prendiamo la Bastiglia". L'escalation ha portato a un massiccio dispiegamento delle forze di polizia. Mentre il primo ministro francese Sébastien Lecornu ha dichiarato che, durante le proteste in tutto il Paese, sono state fermate 1.200 persone e 150 agenti di polizia sono rimasti feriti: "È un miracolo che il bilancio non sia stato più grave. È giunto il momento di scegliere da che parte stare: o con la Repubblica, o con i facinorosi". Intanto, secondo il vicepresidente americano JD Vance, che ha parlato a Cbs News, alla base delle violenze "ci sono l'immigrazione e i problemi di assimilazione".

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"I liberali occidentali hanno ignorato questioni fondamentali"

 Vance, in un post su X, ha spiegato che "i liberali occidentali hanno importato il Terzo Mondo in Francia e in altri Paesi, in nome della diversità e della compassione. Hanno ignorato questioni fondamentali come l'assimilazione e la compatibilità. Erano stati avvertiti che si sarebbe arrivati a questo, ma non hanno voluto ascoltare". Il vicepresidente, condividendo un drammatico video che mostra il municipio di Limoges in fiamme, ha aggiunto di pregare "affinché la Francia, un Paese meraviglioso, abitato da persone straordinarie, ponga fine a questa follia, prima che altri suoi monumenti vadano in fiamme. E spero che gli americani stiano prestando attenzione: questo è il futuro che i democratici al Congresso desiderano per il vostro Paese".

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