A DIECI GIORNI DALLA NOMINA

Finlandia, si dimette il ministro dell'Economia: "Inneggiò a Hitler"

Subito un primo scossone per il nuovo governo. Vilhem Junnila ha deciso di lasciare dopo le polemiche per alcune dichiarazioni ritenute filonaziste

30 Giu 2023 - 16:55
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Ad appena dieci giorni dall'insediamento, il governo Orpo in Finlandia deve già affrontare un primo scossone. Il ministro dell'Economia Vilhem Junnila ha rassegnato le dimissioni dopo le polemiche per alcune dichiarazioni ritenute filonaziste. Lo riportano i media locali. Junnila - membro del Finns Party, partito di estrema destra - aveva superato in Aula il voto di sfiducia voluto dall'opposizione ma ciò non è bastato.

"È impossibile per me continuare in modo soddisfacente" ha detto il ministro, annunciando un passo indietro per "garantire la continuità del governo e tutelare la reputazione della Finlandia". Le passate esternazioni di Junnila non sono piaciute nemmeno al primo ministro Petteri Orpo, che prima del voto di sfiducia lo aveva messo in guardia spiegandogli che "non poteva comportarsi in questo modo" nel suo ruolo ministeriale.

Il riferimento all'88 - Come spiegano i media finlandesi, nel corso della campagna elettorale del 2019 l'ormai ex ministro dell'Economia aveva fatto commenti sul numero di candidatura - l'88 - di un membro del suo partito. Per gli ambienti neonazisti si tratta di un numero particolare: l'ottava lettera dell'alfabeto è H, che se raddoppiata diventa HH, abbreviazione del saluto nazista "Heil Hitler". Traducibile in numero, dunque, con l'88.

Come spiegato sul sito del governo italiano, l'88 "si trova spesso sui volantini dei gruppi d'odio, sia nei saluti che nei commenti finali di lettere scritte dai neonazisti e negli indirizzi email". Junnila, in quell'occasione, aveva detto che con l'88 ci si poteva riferire anche a due H, ossia il saluto "Heil Hitler". Travolto dalle polemiche, il politico si è scusato per quelle dichiarazioni, sottolineando che si trattava solo di una battuta.

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I presunti legami con gli estremisti di destra - Junnila è stato anche accusato di avere legami con gli estremisti di destra. Nel 2019 l'ex ministro aveva partecipato a un evento commemorativo organizzato dall'estrema destra per le vittime dell'attentato di Turku. In quella città, due anni prima, un uomo di nazionalità marocchina, richiedente asilo, aveva accoltellato a morte due persone, ferendone altre otto. L'Isis aveva festeggiato l'attacco: "Dalla Spagna alla Finlandia, onore alla Jihad" aveva scritto.

"Si è parlato molto di miei presunti legami con gli estremisti. È vero che ho tenuto un discorso di quattro minuti all'evento commemorativo delle vittime dell'attacco terroristico di Turku, ma ho parlato contro gli estremisti e non per loro" ha spiegato Junnila su Facebook. "Quelle parole sono ora state interpretate in un altro modo" ha aggiunto. "Ricordo a tutti che ho già fatto parte del gruppo contro l'antisemitismo in Parlamento durante la precedente legislatura, e sarò lieto di continuare" ha infine concluso.

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