Il social network a caccia di esperti che siano abilitati al trattamento di informazioni segrete
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Dopo il Russiagate anche Facebook corre ai ripari, il social network vuole assumere dei super esperti che abbiano anche l'abilitazione per la gestione di informazioni classificate. Grazie a loro potrà accedere agli archivi di sicurezza nazionale e anticipare eventuali nuove intrusioni da parte di entità esterne che magari, con l'uso di fake news, possano influenzare l'opinione pubblica.
I possibili candidati non sono molti, si tratta di persone che hanno lavorato nei servizi segreti americane o comunque nelle agenzie collegate all'intelligence a stelle e strisce. La "security clearence" è infatti un'abilitazione internazionale che permette di accedere alle informazioni sensibili. Facebook pensa quindi, attraverso questi documenti, di poter anticipare eventuali problemi come quelli affrontati nell'ultima tornata elettorale.
Il social network è finito nell'occhio del ciclone da quanto si è scoperto che hacker russi sono riusciti ad acquistare annunci per 100mila dollari che sono serviti a far circolare false notizie durante la campagna elettorale presidenziale del 2016. Un'interferenza su cui il governo americano sta ancora investigando.