La nota influencer, accusa il chatbot. Tra le immagini contestate anche una da minorenne
Elon-Musk-Tesla-taglio-dipendenti-2019 © Tgcom24
Ashley St Clair, influencer e madre di uno dei figli di Elon Musk, ha fatto causa alla società di intelligenza artificiale del miliardario, accusando il chatbot Grok di aver creato immagini sessuali false che la ritraggono, senza il suo consenso.
Nella causa depositata presso un tribunale dello Stato di New York, la donna, influencer con circa un milione di follower su X, sostiene di aver chiesto all’azienda di fermare la produzione di questo tipo di contenuti dopo aver visto circolare online una sua immagine in bikini creata dall’intelligenza artificiale. Nonostante la richiesta, sostiene che Grok abbia continuato a generare e diffondere "numerosi deepfake sessualmente abusivi, intimi e degradanti". Tra le immagini contestate ce ne sarebbe anche una che la ritrarrebbe quando aveva 14 anni.
La notizia della causa arriva a poche ore dalla decisione di Elon Musk di frenare la modifica delle immagini su Grok che, come detto, grazie a una funzione, può "spogliare" virtualmente persone reali. "Abbiamo implementato misure tecnologiche per impedire che l'account Grok consenta la modifica di immagini di persone reali in bikini o biancheria intima - afferma la società di Musk in un post su X - Questa restrizione si applica a tutti gli utenti, compresi gli abbonati". Mentre mercoledì scorso, scrive Reuters online, Elon Musk aveva affermato di "non essere a conoscenza di alcuna immagine di minorenni nudi generata da Grok".
Il sistema ha destato preoccupazioni nei governi di molti Paesi, dall'Europa all'Asia, che hanno aperto indagini per frenare l'ondata online di materiale illegale e sessualmente esplicito. E negli Stati Uniti un gruppo di associazioni di diritti civili ha chiesto ad Apple e Google di bloccare l'app sui negozi digitali. Il premier britannico Keir Starmer invece ha affermato che X "deve adeguarsi immediatamente alla legge britannica" mettendo fine alla possibilità di generare immagini sessualmente esplicite di donne e minorenni tramite Grok.