Elisabetta Ferretto, ritrovata l'ex modella che denunciò Jeffrey Epstein: è in carcere in Florida
La 50enne veneta sarebbe stata rintracciata dall'Interpol in una cella nello Stato americano della Florida. Ignoto al momento il capo d'accusa
È stata ritrovata dopo giorni di apprensione Elisabetta Ferretto, l'ex modella 50enne di Montagnana (Padova) che fu tra le prime donne a denunciare le violenze e le molestie del finanziere newyorchese Jeffrey Epstein. La donna si troverebbe in un carcere della Florida, come ha confermato l'Interpol dopo che il ministero dell'Interno aveva chiesto l'aiuto delle forze dell'ordine statunitensi. La notizia è stata comunicata alla stazione dei carabinieri del suo paese e alle autorità consolari italiane negli Usa.
Il ritrovamento di Elisabetta Ferretto e il sollievo della famiglia
Elisabetta Ferrero non dava sue notizie ai familiari dal 22 aprile, pochi giorno dopo essere tornata oltreoceano al termine delle festività pasquali, trascorse con i parenti a Montagnana. Un silenzio che, a questo punto, si spiegherebbe con la notizia dell'arresto e della sua permanenza in una cella. "È la fine di un incubo", avrebbe detto la madre della 50enne all'assessora Paola Barbierato, come riporta Il Gazzettino. Al momento però non è stata resa pubblica l'accusa che penderebbe sul capo della donna.
Il primo allarme e l'avvi delle indagini sulla scomparsa
Da due settimane ogni contatto si era interrotto all'improvviso: il telefono non riceveva più messaggi e anche i profili social risultavano chiusi o disattivati. Un silenzio repentino e totale, che aveva spiazzato i congiunti abituati a sentirla ogni giorno. I familiari si erano rivolti alla Procura di Rovigo, che aveva aperto un fascicolo. La segnalazione era stata trasmessa al ministero degli Esteri, che a sua volta aveva attivato i canali diplomatici con le autorità statunitensi.
Il sogno della passerella, il nuovo cognome e l'incontro con Jeffrey Epstein
Elisabetta Ferretti è stata tra le prime donne a uscire dall'anonimato e denunciare apertamente i crimini di Jeffrey Epstein, morto suicida in una cella di New York nell'agosto 2019. La veneta, che allora si presentava con il cognome Tai, aveva raccontato proprio in quei mesi al New York Post di essere scappata dalla lussuosissima dimora newyorchese del finanziere dopo aver rifiutato un suo approccio sessuale. Secondo il racconto dell'italiana, si era trasferita dall'Italia agli Stati Uniti nel 2001 inseguendo il sogno di sfondare nel mondo della moda. Nel 2004 il suo agente le avrebbe proposto di incontrare un uomo "che le avrebbe cambiato la vita", fornendole la possibilità di iniziare a sfilare sulle passerelle del noto brand Victoria's Secret. Quell'uomo altri non era che lo stesso Epstein, amico fidato nonché consulente finanziario di Leslie Wexner, il proprietario - tra i numerosi marchi di successo - anche di Victoria's Secret. Il finanziere in un falso provino avrebbe tentato un approccio sessuale, ma la giovane donna si sarebbe rifiutata fuggendo dalla sua dimora.
