Al primo turno vince il socialista Seguro col 31,1% dei voti, secondo il leader dell'ultradestra Ventura al 23,5%. Ballottaggio l'8 febbraio
Marcelo Rebelo de Sosa, Presidente uscente del Portogallo © ansa
Il nuovo presidente del Portogallo si deciderà al ballottaggio. Col 31,1% delle preferenze, vince il primo turno il candidato del Partito Socialista (PS) António José Seguro che il prossimo 8 febbraio affronterà il leader del partito d'ultradestra Chega!, André Ventura, secondo col 23,5% dei voti. Terzo col 14% il liberale João Cotrim de Figueiredo. I circa 11 milioni di portoghesi erano chiamati a eleggere il successore di Marcelo Rebelo de Sousa, in carica dal 2016 e giunto alla fine del suo secondo mandato. L'affluenza è stata del 52%, la più alta degli ultimi 15 anni per un'elezione presidenziale. È la prima volta dal 1986 che nessun candidato riesce a superare al primo turno il 50 per cento dei voti, soglia necessaria per evitare il ballottaggio.
Il 31,1% di Seguro rappresenta il miglior risultato alle presidenziali per un candidato socialista dai tempi di Jorge Sampaio che nel 2001 ottenne poco meno del 56 per cento delle preferenze. Da allora, sia nel 2016 che nel 2021, il PS ha deciso di non presentare un proprio candidato, lasciando libertà di scelta ai propri sostenitori. Nel 2006, con Mário Soares e nel 2011 con Manuel Alegre, i socialisti non sono andati oltre rispettivamente il secondo e il terzo posto.
I sondaggi della vigilia indicavano Ventura come favorito per il primo turno, scenario poi non concretizzatosi. Si tratta comunque di un risultato storico per l'estrema destra portoghese che, per la prima volta nella storia, accede al secondo turno di un'elezione presidenziale. L'exploit di Chega!, però, non è del tutto inaspettato: il partito, fondato nel 2019 dallo stesso Ventura, in soli sei anni è riuscito a imporsi come seconda forza all'interno del Parlamento. In generale, l'ascesa di Chega! sta avvenendo a discapito dei due partiti tradizionali che si sono alternati al potere nell'ultimo secolo: il Partito Socialista e il Partito Socialdemocratico (PSD), formazione di centro-destra.
Seguro ora dovrà mantenere il vantaggio su Ventura: compito non facile vista la perdita di peso della sinistra nel Paese e un elettorato che si è "disperso" tra gli 11 candidati alla presidenza. Nel suo discorso post voto, Seguro ha invitato "tutti i democratici, i progressisti e gli umanisti" a unirsi alla sua candidatura per "sconfiggere l'estremismo": "È tempo di sconfiggere la paura e di far crescere la speranza", ha detto, aggiungendo che la sua vittoria al secondo turno è la "vittoria del Portogallo, della libertà e della democrazia".
Dal canto suo, il sovranista Ventura sembra in rampa di lancio, visti gli straordinari risultati ottenuti in appena sette anni da Chega! che potrebbe beneficiare del trend positivo dei partiti nazionalisti e populisti in costante ascesa in tutta Europa. Rivolgendosi ai suoi sostenitori, ha detto che guiderà "lo spazio non socialista in Portogallo. La destra si è frammentata come mai prima d'ora, ma i portoghesi ci hanno consegnato la leadership di questa destra". Ha poi attaccato il candidato della coalizione di governo Luís Marques Mendes: "Siamo riusciti a sconfiggere [...] quel candidato che sosteneva di essere liberale, ma che si era schierato con l'agenda globalista, con il wokismo e contro il Portogallo. Noi abbiamo fatto una campagna senza attacchi personali, senza offese", ha detto Ventura, per il quale "la destra perderà le elezioni solo con l'egoismo"
Il premier conservatore Luís Montenegro ha ammesso la sconfitta del candidato governativo Luís Marques Mendes, annunciando che il PSD non darà alcuna indicazione di voto: "Non ci sarà lo spazio politico del PSD al secondo turno - ha detto il premier - quindi non emetteremo nessuna indicazione di voto". Montenegro ha poi aggiunto che accetta "la scelta con umiltà democratica", rispettando "la volontà dei portoghesi".