Dubai rende i suoi residenti promotori turistici della città, nel tentativo di incoraggiare il turismo in grande difficoltà a causa della guerra in Iran. Il governo locale ha lanciato "Dubai Invite", un programma che riconosce benefit per un valore complessivo superiore a 3.000 dirham, equivalenti a circa 700-720 euro, a chi invita amici o familiari residenti all'estero.
Come funziona il bonus
Il premio non sarà in denaro, ma consiste in tre pacchetti per ogni residente di agevolazioni per esperienze enogastronomiche, soggiorni in alberghi e ingressi alle attrazioni della città. La promozione sarà valida per i soggiorni dal 20 luglio al 31 ottobre, e ogni residente potrà invitare fino a cinque persone alla volta, per un massimo di tre inviti complessivi.
Chi può partecipare
All'iniziativa possono partecipare i cittadini e i residenti degli Emirati Arabi Uniti che hanno almeno 18 anni e possiedono un'Emirates Id valida. L'adesione è semplice: è necessario compilare il modulo pubblicato sul sito ufficiale Visit Dubai e indicare i dati della persona invitata, come nome, numero di passaporto, nazionalità, data di nascita, rapporto con il residente e mese previsto per l'arrivo. Gli ospiti non devono essere residenti negli Emirati e devono possedere un visto turistico valido per Dubai nel periodo compreso tra il 20 luglio e il 31 ottobre 2026. L'iniziativa, però, pone un limite. Ogni visitatore può essere indicato una sola volta: se è già stato registrato da un altro residente, la seconda candidatura non genera alcun premio. Il programma sta scuotendo molto successo tra i residenti di Dubai. I media locali hanno riportato che nelle prime 48 ore ci sono state più di 10mila domande per aderire all'iniziativa.
Il turismo in calo
La testata britannica The Guardian collega il lancio dell'iniziativa al calo del turismo provocato dal conflitto in Asia occidentale e dagli attacchi di droni e missili iraniani contro la città emiratina. Sembra infatti lontano il record registrato nel 2025, quando la città ha accolto quasi 20 milioni di turisti (un aumento del 5% rispetto al 2024). A causa delle tensioni in corso nella regione, molte tratte aeree sono state deviate e i turisti hanno evitato le rotte e gli scali a Dubai. Gli alberghi e gli esercizi commerciali hanno ridotto i ricavi del 50%. Alcuni degli hotel più famosi della città hanno chiuso, con ripercussioni anche sui lavoratori. La crisi del settore ha costretto un taglio occupazionale del 15-20%. Alcune strutture alberghiere, per non chiudere i battenti e attirare i clienti, hanno deciso di applicare sconti del 45% sulle tariffe ordinarie.
