crolli e vittime anche a Caracas
Doppia scossa di terremoto in Venezuela, la più forte di 7.5 | Oltre 160 morti, si teme una strage
Dichiarato lo stato di emergenza, chiuso l'aeroporto internazionale. Bilancio in aggiornamento, estratti vivi dalle macerie tre fratellini
Due scosse di terremoto violentissime, la più forte di magnitudo 7.5, a breve distanza una dall'altra, hanno messo in ginocchio il Venezuela provocando il crollo di centinaia di edifici. Panico e disperazione tra la gente che in pochi minuti ha perso tutto, nella capitale Caracas, come in una vasta zona a ovest del Paese. Si teme una strage. La presidente ad interim Delcy Rodriguez che ha dichiarato lo stato di emergenza ha fatto un primo bilancio: 164 morti e oltre 900 feriti. Estratti vivi tre fratellini dalle macerie di La Guaira, uno dei centri più colpiti. Gravemente danneggiato l'aeroporto internazionale della capitale che ha sospeso i voli: in tante aree dello scalo il tetto è crollato, con scene di panico tra i passeggeri. In pochi minuti sono saltate le comunicazioni telefoniche, messe sotto pressione dalle chiamate dei milioni di venezuelani che vivono all'estero, ansiosi di avere informazioni dei propri cari. Sospeso anche il rifornimento del gas per motivi di sicurezza. La gente si è riversata per strada in stato di shock. Aiuti e solidarietà da tutto il mondo.
