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Tra propaganda e parodia, il presidente degli Stati Uniti pubblica su Truth immagini artificiali in piscina insieme ai suoi fedelissimi
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Un materassino dorato che galleggia davanti al Lincoln Memorial, sorrisi ostentati e pollici alzati: più che una scena istituzionale, un fotogramma costruito per colpire e circolare. Donald Trump torna a usare l'intelligenza artificiale, confezionando un'immagine cutile al racconto politico. Nello scatto pubblicato su Truth, il presidente appare rilassato e sorridente, disteso su un lettino gonfiabile dorato, mentre mostra il pollice in su. Accanto a lui, nella stessa posa, il vicepresidente JD Vance. A completare la scena ci sono il segretario di Stato Marco Rubio, il segretario degli Interni Doug Burgum e l'avvocato Alina Habba. Sullo sfondo, il monumento a Washington.
Il post è accompagnato da altre immagini, anch'esse generate o manipolate digitalmente, che mettono a confronto passato e futuro della Reflecting Pool. Da un lato, una versione idealizzata: acqua limpida, di un blu acceso definito blu bandiera americana. Dall’altro, una foto che mostra la vasca sporca, invasa dalle alghe, con una didascalia che la colloca nel settembre 2012, durante la presidenza Obama. Il messaggio è chiaro, anche se veicolato attraverso immagini artificiali: contrapporre degrado e rinascita, passato e presente. La Reflecting Pool è effettivamente oggetto di interventi di manutenzione, con lavori stimati intorno a 1,5 milioni di dollari. Un progetto che segue la grande ristrutturazione già completata proprio nel 2012, durante l'amministrazione Obama.
Non è la prima volta che Trump utilizza immagini generate dall'intelligenza artificiale per rafforzare il proprio messaggio politico. La strategia sembra ormai consolidata: creare contenuti visivamente accattivanti, facilmente condivisibili e capaci di orientare la percezione pubblica, anche a costo di sfumare il confine tra realtà e finzione.