Causa intentata da due organizzazioni giornalistiche

Donald Trump denunciato dalle associazioni Usa dei giornalisti per la vendita dei post su Truth

La società che controlla il social network, ha annunciato un servizio che consente agli abbonati di ricevere in anticipo i post considerati in grado di "muovere i mercati"

12 Ago 2026 - 18:59
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 Il "nuovo" Trump © Ansa

 Il "nuovo" Trump © Ansa

Donald Trump è stato denunciato dalle associazioni Usa di giornalisti per la vendita dell'accesso anticipato ai suoi post sulla piattaforma Truth Social. "È un sistema corrotto e incostituzionale", si legge nell'atto depositato in un tribunale federale di New York da The Intercept Media, un'organizzazione giornalistica, e dalla Freedom of the Press Association, un gruppo no-profit. "Il presidente Trump chiede 100mila dollari al mese per l'accesso anticipato ai suoi annunci ufficiali di governo su Truth Social, la piattaforma di social media che possiede", si legge nell'atto. Dove si sottolinea che i post di Trump sulla piattaforma possono spesso influenzare i mercati finanziari.

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"Il presidente può ottenere un vantaggio finanziario"

 Andando con ordine, la società che controlla Truth Social, Trump Media, ha annunciato a luglio un servizio chiamato Truth Api, che consente agli abbonati che pagano fino a 100mila dollari al mese di ricevere in anticipo i post di Trump e di altri utenti considerati in grado di "muovere i mercati". "Il presidente può ottenere un vantaggio finanziario fornendo informazioni governative capaci di muovere i mercati a chi è disposto e in grado di pagare la sua società personale", sostiene la denuncia. Il ceo di Trump Media, Kevin McGurn, ha spiegato che Truth Api fornisce feed leggibili automaticamente dei post pubblici degli account più importanti della piattaforma "in pochi millisecondi". I clienti ricevono i post pubblici "in una frazione di tempo inferiore".

Più di 10 accordi siglati e Trump non è l'unico denunciato

 McGurn ha inoltre riferito che Trump Media ha già siglato più di 10 accordi per il servizio, generalmente per cifre comprese tra 60mila e 100mila dollari al mese. La società, ha aggiunto, sta trattando con grandi aziende tecnologiche, testate giornalistiche e sviluppatori di modelli di intelligenza artificiale. Oltre a Trump, la causa cita come imputati la sua assistente esecutiva Natalie Harp, che pubblica abitualmente post su Truth Social per il presidente, il vice capo dello staff della Casa Bianca Dan Scavino, l'Executive Office of the President e l'ufficio della Casa Bianca.

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