© Withub
© Withub
I leader dei Paesi alleati in Turchia per ridefinire le strategie di difesa. Arrivata nella capitale turca anche Meloni, incontro Tajani-Rubio
Prende il via il cruciale vertice Nato di Ankara, due giorni di serrati colloqui che vedono riuniti i leader dei 32 Paesi alleati. Al centro dell'agenda globale ci sono il rafforzamento della difesa collettiva, il delicato nodo del pacchetto di aiuti da 70 miliardi di dollari per l'Ucraina e i primi attesi confronti diplomatici tra i capi di Stato e di governo, a partire dai riflettori accesi sui bilaterali di Giorgia Meloni e Donald Trump, già atterrato ad Ankara. Il presidente Usa, nell'incontro a tu per tu con Erdogan, ha ribadito: "La Nato ci ha deluso, Italia, Germania, Francia e Gb non ci hanno aiutato". Poi ha puntato il mirino sulla Groenlandia: "Dovrebbe essere americana, la Danimarca non fa nulla per l'isola".
Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, rientrando in albergo dopo la cena offerta dal presidente turco Erdogan, in cui è stata seduta a tavola con il presidente americano. A chi le chiedeva se ci fosse stato un chiarimento dopo gli insulti degli ultimi giorni, la premier si è limitata a dire: "Ho già risposto". Queste le parole della premier Giorgia Meloni al termine della cena dei leader della Nato ad Ankara, rispondendo a una domanda dei cronisti sui rapporti con il tycoon.
La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, è atterrata ad Ankara per il vertice Nato ed è attesa alla cena offerta dal presidente turco Recep Tayyip Erdogan ai capi di Stato e di governo. La premier all'aeroporto militare Etimesgut è stata accolta dal ministro della Famiglia e dei servizi sociali della Repubblica di Turchia, Mahinur Özdemir Göktaş, e dall'ambasciatore d'Italia ad Ankara, Giuseppe Manzo. Meloni si recherà quindi al palazzo presidenziale, per partecipare alla cena per i capi di Stato e di governo della Nato
Il vicepremier e ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani, ha avuto un incontro con il segretario di Stato americano Marco Rubio ad Ankara, sede del vertice Nato. I ministri degli Esteri partecipano stasera a una cena in parallelo alla cena dei leader, a cui parteciperà la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
Ankara è impegnata a contribuire a raggiungere una pace globale. "Sia io che i miei colleghi stiamo lavorando insieme per fare un passo avanti verso la pace mondiale, facendo tutto ciò che è in nostro potere", ha detto il presidente della Turchia, Recep Tayyip Erdogan, a margine del bilaterale con Donald Trump. "Parlando con il mio caro amico (Trump, ndr), abbiamo espresso la nostra grande importanza a questo vertice dei leader per raggiungere la pace a Gaza. Discuterò anche gli sviluppi tra Russia e Ucraina con il mio stimato amico, e prenderemo i provvedimenti del caso".
La guerra tra Russia e Ucraina "si spera si risolverà presto". Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti Donald Trump durante l'incontro bilaterale con il presidente turco Recep Tayyip Erdogan in vista del vertice Nato ad Ankara. Domani il leader americano dovrebbe incontrare domani il presidente ucraino Volodymyr Zelensky: "Entrambi (Zelensky e Putin, ndr) vogliono risolvere la questione presto".
Dopo il Venezuela e dopo l'Iran, sembra arrivato ufficialmente il turno della Groenlandia di finire nel mirino americano. Lo ha anticipato Donald Trump a margine del bilaterale ad Ankara con il presidente turco Recep Tayyip Erdogan: "La Groenlandia dovrebbe essere controllata dagli Usa". E poi ha spiegato: "La Groenlandia non aiuta la Danimarca. La Danimarca non spende soldi per aiutare davvero la Groenlandia, ma (l'isola) è una parte importante per gli Stati Uniti, ed è circondata da navi cinesi e russe".
Giorgia Meloni "mi piace, è una brava persona ma non c'è stata per noi" sull'Iran. Lo ha detto Donald Trump nel corso del bilaterale con Erdogan. "Penso che sia una brava persona", ha ribadito rispondendo a un giornalista che gli domandava del post con il meme sulla premier italiana e la necessità di un ordine restrittivo. "Il nostro rapporto è diventato un po' cattivo, ha rifiutato di aiutarci - ha continuato -. Io non le ho messo pressione. Ha rifiutato di essere coinvolta sullo Stretto di Hormuz, ha rifiutato di essere coinvolta sull'Iran. Ha guastato il mio rapporto. Mi piace, è una brava persona, ma penso che abbia fatto un errore. Gli Stati Uniti hanno tanto petrolio, più di chiunque altro, non ci serve Hormuz. Noi lo facciamo perché pensiamo sia importante. Lei non c'è stata per noi e non ne sono stato felice".
"Francamente se" il vertice della Nato non "si fosse tenuto in Turchia, dove il mio amico è un leader molto forte, probabilmente non avrei partecipato": lo ha detto Donald Trump ribadendo la sua delusione nei confronti della Nato durante il bilaterale con il presidente turco Erdogan.
"Abbiamo investito nella Nato: gli alleati dovrebbero essere disposti a dare una mano. Italia, Germania e Francia, anche la Gran Bretagna, hanno rifiutato" di aiutere sull'Iran. Lo ha detto Donald Trump nel corso del bilaterale con Erdogan. "Stavo mettendo alla prova gli alleati" con l'Iran, ha messo in evidenza Trump. "Con Erdogan parleremo di commercio e di Iran", ha poi aggiunto il presidente Usa.
Con il presidente turco Recep Tayyip Erdogan "siamo amici. Abbiamo una relazione speciale. Ho un grande rispetto per lui". Lo ha detto Donald Trump nel corso del bilaterale con il presidente turco. "E' più leale di altri Paesi. E' qualcosa che consideriamo di sicuro", ha aggiunto il tycoon nel corso del bilaterale con Erdogan rispondendo a chi gli chiedeva della possibilità di fornire F-35 alla Turchia.
"Ankara potrebbe segnare una svolta in questa guerra. Il Cremlino dovrebbe ormai rendersi conto che la Russia non riuscirà ad imporsi in questo conflitto e che non raggiungerà i propri obiettivi bellici". Lo ha detto il cancelliere tedesco Freidrich Merz a Berlino, in uno statement rilasciato prima di partire per il vertice della Nato. "Su iniziativa tedesca, dovrebbe quindi essere raggiunto un accordo - ha spiegato - per fornire all'Ucraina nuovi e ulteriori mezzi. Nel 2026 e nel 2027 gli alleati europei metteranno a disposizione altri 70 miliardi di euro". "Vogliamo inoltre cercare di rafforzare l'unità che siamo riusciti a raggiungere in occasione del vertice del G7 a Evian. Lì, insieme al presidente Trump, abbiamo chiesto in modo molto chiaro che Mosca ponga fine a questa guerra - ha concluso -. Spetta a Mosca farlo. Questa è la nostra convinzione comune".
L'Unione europea ha intenzione di "lavorare a stretto contatto con l'Ucraina" in materia di difesa: serve usare il "fenomenale potere innovativo" di Kiev, che ha anche esperienza sul campo di battaglia. Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, parlando da Ankara, in occasione del vertice Nato in corso. Von der Leyen, intervistata con Mark Rutte, il segretario generale della Nato, ha sottolineato che Kiev è esempio della possibilità di sviluppare la difesa in modo innovativo e rapido. In questo senso, Bruxelles sta incoraggiando le aziende europee a cooperare di più con quelle ucraine. Inoltre, l'Ue sta "lavorando su una partnership a lungo termine per vedere come potenziare la propria tecnologia all'avanguardia".
La minaccia alla sicurezza per gli Alleati della Nato "esiste" e in Europa "non possiamo continuare a dipendere eccessivamente dagli Stati Uniti". Lo ha dichiarato il segretario generale della Nato, Mark Rutte, in occasione del vertice dell'Alleanza atlantica in corso ad Ankara. Rutte, intervistato dalla presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha affermato che l'Ue e la Nato si rafforzano a vicenda, anche perché 23 Alleati sono anche Stati membri dell'Unione. In questo senso serve "un focus specifico", come quello al quale sta lavorando il commissario europeo per la Difesa e lo spazio, Andrius Kubilius, "sotto la leadership di von der Leyen", ha spiegato il segretario generale.
"Nessun altro Paese al mondo ha le nostre capacità di difendersi dai droni d'attacco, come gli Shahed russi, arriviamo a oltre il 90% delle intercezioni. Credete davvero che abbia senso che un Paese così, con gente così, debba restare fuori dalla Nato? Con noi dentro la Nato sarebbe più sicura". Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky parlando al forum difesa Nato.
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, è arrivato ad Ankara, in Turchia, per partecipare al vertice della Nato. Ad accoglierlo ai piedi della scaletta dell'Air Force One, quello donato dal Qatar, c'era il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan. I due leader si sono stretti la mano e hanno scambiato alcune parole prima di dirigersi verso il luogo del summit.
La Nato sta incrementando la partnership con l'Ucraina e sta "sviluppando la cooperazione industriale con l'Unione Europea e i Paesi della regione indo-pacifica". Lo ha dichiarato il segretario generale della Nato, Mark Rutte, parlando ad Ankara al Forum dell'industria della difesa dell'Alleanza. Rutte ha osservato che "quando uniamo i nostri sforzi, produciamo di più, innoviamo più velocemente e rafforziamo la nostra sicurezza collettiva". Con Kiev in particolare, che "continua a innovare a una velocità incredibile" e "vanta un ecosistema di droni senza precedenti", l'Alleanza sta "creando opportunità per una maggiore cooperazione industriale e coproduzione". Serve infatti "cogliere questa opportunità", ha dichiarato il segretario generale.
Russia, Cina, Corea del Nord e Iran "stanno collaborando sempre più" e questo "dovrebbe preoccuparci tutti". Lo ha dichiarato il segretario generale della Nato, Mark Rutte, al Forum dell'industria della difesa ad Ankara. Il segretario generale ha osservato che la Russia "sta investendo quasi meta' del suo bilancio nazionale nella sua macchina da guerra" e che "la sua industria della difesa lavora 24 ore su 24". Nel mentre, la Cina "continua a modernizzare le sue forze armate e ad espandere le sue capacità nucleari senza trasparenza" e la Corea del Nord rimane impegnata "ad espandere il suo programma nucleare e a rifornire la Russia". Infine, "sebbene le recenti azioni degli Stati Uniti abbiano significativamente indebolito i programmi nucleari e missilistici balistici dell'Iran, serve rimanere vigili". Questa "è la realtà con cui dobbiamo fare i conti", ha spiegato Rutte, e per affrontarla serve "una rivoluzione industriale transatlantica nel settore della difesa". Per questo, "i governi devono continuare a effettuare ordini a lungo termine e a firmare contratti" e devono "creare le condizioni affinché l'industria possa espandersi e cooperare".
"Proprio questa mattina sono stati firmati nuovi contratti di notevole entità e sono stati fatti altri annunci importanti. Il tutto per un valore complessivo di decine di miliardi di dollari. E in crescita. Per affrontare le sfide, abbiamo bisogno di una rivoluzione industriale nel settore della difesa transatlantica. Il ronzio dei macchinari deve trasformarsi in un ruggito. So che può sembrare un'esagerazione, ma è possibile. Vi chiedo di compiere uno scatto". Lo ha detto il segretario generale della Nato Mark Rutte parlando al forum della Difesa di Ankara, sottolineando che la "domanda c'è, è un percorso non un'anomalia".
La guerra in Ucraina si è spostata sempre più dal terreno al cielo e sarà il controllo dello spazio aereo a determinarne l'esito. E' il messaggio che il presidente Volodymyr Zelensky porterà al vertice Nato di Ankara, dove è previsto un incontro con il presidente statunitense Donald Trump, mentre Kiev chiede con urgenza nuove forniture di missili intercettori Patriot per contrastare gli attacchi balistici russi. Il presidente ucraino ha sostenuto che il fronte terrestre è ormai sostanzialmente fermo e che la nuova fase del conflitto si giocherà nella capacità di colpire e difendersi nello spazio aereo. "Quando il fronte quasi non si muove e il nemico non può entrare dal mare, rimane il cielo. Oggi la battaglia è per il cielo. Stiamo passando al cielo e lì siamo già un concorrente", ha dichiarato.
Il ministro degli Esteri spagnolo José Manuel Albares ha affermato che Madrid parteciperà al vertice della Nato ad Ankara con tre priorità precise: preservare l'unità transatlantica, rafforzare il pilastro europeo dell'Alleanza e mantenere alta l'attenzione sul fianco Sud. "La Spagna desidera tre cose da questo vertice", ha detto il capo della diplomazia iberica in un'intervista alla radio nazionale Rne, "primo, un messaggio di unità transatlantica. Secondo, un rafforzamento del pilastro europeo della Nato. E terzo, un'attenzione al vicinato meridionale". "Sebbene la minaccia maggiore provenga da est, esistono anche altre minacce di diversa natura che interessano il nostro vicinato", ha proseguito Albares sottolineando che lo svolgimento del vertice in Turchia consentirà di affrontare le sfide provenienti dal Mediterraneo. Interrogato sulla contraddizione tra difendere l'unità con gli Stati Uniti e promuovere una maggiore autonomia strategica in Europa, in un contesto caratterizzato dalle richieste del presidente Donald Trump di aumentare la spesa per la difesa al 5% del Pil, Albares ha negato l'incompatibilità tra i due obiettivi. "L'unità ha dimostrato che una solida relazione transatlantica è positiva per la stabilità", ha affermato. Tuttavia, ha riconosciuto che "i nostri amici americani ci stanno spingendo verso una migliore condivisione degli oneri", sostenendo che la guerra in Ucraina dimostra che l'Europa deve essere in grado di garantire la propria sicurezza. "Dobbiamo garantire la deterrenza per proteggere i nostri cittadini. Per questo dobbiamo portare avanti il pilastro europeo della Nato. La sicurezza comune europea giova all'Alleanza stessa. Lavoreremo per l'unità e per la sicurezza comune europea", ha detto.
L'Ue è "entrata in una nuova era per la sicurezza europea", con "gli alleati membri dell'Unione che si stanno riarmando per difendere l'Europa e, al contempo, rafforzare l'Alleanza atlantica". Lo ha scritto Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea, su X in occasione dell'avvio del vertice Nato ad Ankara. Von der Leyen ha spiegato che, anche con il raddoppiamento delle spese per la difesa, "l'Europa sta rilanciando la sua base industriale" nel settore, "creando buoni posti di lavoro" sul proprio territorio.
Il presidente della Corea del Sud, Lee Jae Myung, è partito per un viaggio ufficiale in Turchia e Mongolia. La prima tappa sarà Ankara, dove il presidente coreano parteciperà al vertice della Nato su invito del segretario generale Mark Rutte. A margine del summit, Lee incontrerà Rutte e parteciperà a una riunione con i leader di Giappone, Australia e Nuova Zelanda, i tre Paesi che, insieme alla Corea del Sud, formano il gruppo dei partner indo-pacifici della Nato (IP4). E' inoltre previsto un intervento a un forum sull'industria della difesa dedicato al rafforzamento della cooperazione industriale tra i Paesi alleati. Il presidente sudcoreano terrà una serie di incontri bilaterali con altri leader presenti al vertice, mentre Seul punta a rafforzare la propria presenza nel mercato globale della difesa. Il summit si svolge in un contesto di aumento delle spese militari da parte dei membri dell'Alleanza, legato alla guerra tra Russia e Ucraina e alle tensioni in Medioriente.
Il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky è atterrato ad Ankara, sede del vertice Nato. Sarà ospite alla cena ufficiale per i capi di Stato e di governo, al compound presidenziale Bestepe nella capitale turca.
Armi statunitensi, tra cui carri armati Abrams e missili Atacms e Stinger, saranno prodotte o sottoposte a manutenzione in Europa nell'ambito di nuove iniziative di cooperazione industriale. Lo ha annunciato il segretario generale della Nato Mark Rutte. "Accolgo con favore il fatto che gli Stati Uniti e diverse delle loro principali aziende della difesa abbiano concordato nuove iniziative di cooperazione industriale con importanti operatori europei del settore", ha detto Rutte al Forum dell'industria della difesa del vertice Nato. "Questo ci consentirà di produrre o sostenere capacità americane fondamentali, come Abrams, Atacms, le bombe a piccolo diametro Barracuda 500M e gli Stinger", ha aggiunto.
Danimarca, Finlandia, Germania e Norvegia hanno annunciato l'acquisto di un massimo di cinque velivoli senza pilota MQ-4C Triton della Northrop Grumman, di fascia alta, ad alta quota e a lunga autonomia, per potenziare la forza di intelligence, sorveglianza e ricognizione (ISR) di proprietà della Nato. L'annuncio è stato dato in occasione del Forum dell'industria della difesa del vertice Nato ad Ankara. I nuovi velivoli andranno ad integrare la flotta AGS (Alliance Ground Surveillance) della Nato, che opera dalla base aerea di Sigonella in Italia. I velivoli Triton offrono capacità tecnologiche all'avanguardia. Progettati specificamente per la sorveglianza marittima, sono in grado di mantenere voli di 24 ore a un'altitudine superiore ai 15 km. Dotati di sensori a lungo raggio, i velivoli Triton aumenteranno la capacità degli Alleati di individuare tempestivamente le minacce, proteggere le nostre linee di comunicazione marittime e sostenere le operazioni in regioni particolarmente impegnative, come l'Artico e l'Estremo Nord.
Una ridda di accordi e annunci, probabilmente per decine di miliardi di euro. È l'obiettivo del Forum dell'Industria della Difesa, che si apre ad Ankara e dà il via al vertice Nato. A guidare le danze è il segretario generale Mark Rutte, che promette grandi novità, in particolare nei settori dell'aviotrasporto strategico, della sorveglianza di terra, dei materiali critici per la difesa, dei droni e sul rimpiazzo della flotta AWACS della Nato. Inoltre è previsto un panel con la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen sulla convergenza tra Ue e Nato quando si tratta dell'industria della difesa. Il forum però è pensato anche come vetrina di incontro tra le grandi industrie europee e quelle americane, nonché tra policy makers e funzionari. L'Italia è presente con l'ad di Leonardo, Lorenzo Mariani.
"Escludere la Turchia, membro di spicco dell'architettura di sicurezza internazionale con le sue capacità militari, la sua industria della difesa e la sua posizione geografica, non renderà l'Europa più sicura". Lo ha affermato il ministro della difesa turco Yasar Guler. "Il messaggio di Ankara deve essere chiaro. Il nostro impegno nei confronti dell'articolo 5 è incrollabile e gli impegni politici saranno supportati da una solida potenza militare", ha aggiunto Guler, durante una conferenza stampa nella capitale turca in occasione del vertice Nato di Ankara. "Accogliamo con favore un maggiore contributo dell'Europa alla difesa. Tuttavia, questo contributo non deve entrare in competizione con la Nato, ma deve rafforzarla", ha detto il ministro turco, come riferisce Anadolu.
Il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, ha in programma incontri separati con il premier canadese, Mark Carney, e con il presidente finlandese, Alexander Stubb, presso il palazzo presidenziale di Ankara a margine del vertice della Nato. Secondo quanto riferisce Milliyet, dopo gli incontri con Carney e Stubb il leader turco accoglierà personalmente il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, all'arrivo all''aeroporto di Ankara. I due avranno successivamente un incontro bilaterale che sarà seguito da una conferenza stampa congiunta.
La Nato investirà oltre 40 miliardi di dollari nei prossimi cinque anni per rafforzare le capacità antidroni degli alleati e quintuplicherà entro la fine del 2027 il numero degli operatori specializzati nelle forze armate. Lo ha annunciato il segretario generale dell'Alleanza Atlantica, Mark Rutte, presentando la nuova Nato Drone Edge Initiative durante il Forum dell'industria della Difesa in occasione del summit Nato ad Ankara. "Da quanto vediamo in Ucraina, in Medio Oriente e in tutta l'Alleanza, gli stessi Paesi alleati hanno subito ripetute incursioni di droni", ha affermato Rutte. Per questo motivo, ha spiegato, la Nato sta ampliando rapidamente la propria capacità di dispiegare e utilizzare droni su vasta scala e, allo stesso tempo, sta costruendo "solide difese antidroni per rilevare, identificare e neutralizzare" le minacce. Secondo il segretario generale, l'iniziativa servirà a proteggere il miliardo di cittadini dei Paesi Nato dall'intera gamma delle minacce rappresentate dai droni. Gli alleati si sono inoltre impegnati a formare un numero di operatori cinque volte superiore a quello attuale entro la fine del 2027. La Nato lancerà anche un mercato comune per i sistemi antidroni, con l'obiettivo di accelerare gli acquisti e ottenere capacità su vasta scala.
Il ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul, in vista del vertice Nato di Ankara, difende la spesa tedesca per la difesa dalle critiche del presidente degli Stati Uniti Donald Trump. "Guardiamo i dati e questi mostrano un trend al rialzo", ha affermato il politico della Cdu alla radio Deutschlandfunk. "Superiamo molti dei nostri partner in termini di spesa", ha dichiarato Wadephul. "Anche a Washington si nota ciò che sta facendo la Germania". Prima del vertice Nato di due giorni ad Ankara, Trump aveva nuovamente criticato l'entità delle spese per la difesa dei grandi partner europei come Germania, Francia e Gran Bretagna. Trump ha anche definito "ridicolo" il contributo della Germania alla Nato.
"Ci presentiamo ad Ankara con una spesa pari al 2,8% del Pil. Quindi siamo avanti nel raggiungimento degli obiettivi. E non perché lo chiede Trump. Per l'Europa, un autonoma capacità di difesa è un'esigenza sempre più urgente". Lo afferma il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani riferendosi, in un'intervista a La Stampa, al vertice annuale dell'Alleanza. "Se vogliamo essere più autorevoli e forti nel mondo - prosegue Tajani -, dobbiamo fare la nostra parte. Per questo mi stupisce chi, a sinistra, non capisce che la sicurezza è condizione della democrazia. Chi crede davvero nella libertà sa che va difesa". Sul fronte dei fondi 'Safe' invece, cioè i prestiti europei per aumentare gli investimenti nel settore della difesa mediante appalti comuni, "c'è tempo sino a fine dell'anno - sottolinea Tajani -. Non considero chiusa la partita. E io resto favorevole all'utilizzo, anche parziale, salvaguardando la spesa sanitaria e sociale".
© Withub
© Withub
La difesa antibalistica resta la principale vulnerabilità dell'Ucraina nella nuova fase della guerra con la Russia: per questo Kiev, durante i lavori del vertice di Ankara, chiederà assistenza ai Paesi della Nato. Lo ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un'intervista al Financial Times, dopo un massiccio attacco russo contro Kiev. "Resta solo un'incognita. Purtroppo, è la difesa antibalistica", ha affermato Zelensky, definendola "la principale debolezza" dell'Ucraina. Il Paese dispone di sistemi Patriot statunitensi e Samp/T italo-francesi, ma in quantità limitata.
I leader della Nato sostengono l'intensificazione degli attacchi ucraini con droni in profondità nel territorio russo come parte degli sforzi per costringere Mosca a tornare al tavolo dei negoziati. Lo ha dichiarato il presidente finlandese, Alexander Stubb, in un'intervista al quotidiano britannico Financial Times alla vigilia del vertice della Nato di Ankara. "Penso che tutti capiscano perché l'Ucraina lo stia facendo", ha affermato Stubb. "Tutti credono che dobbiamo continuare ad aumentare la pressione", ha aggiunto. Secondo il presidente finlandese, gli attacchi ucraini a lungo raggio hanno modificato anche la percezione degli Stati Uniti sulla guerra e rafforzato la posizione negoziale di Kiev.
L'Europa ha ancora bisogno degli Stati Uniti per difendere il continente fino a un altro decennio e per questo i leader europei devono fare attenzione a non alienarsi Donald Trump. Ma c'è un limite, soprattutto quando si tratta dei recenti attacchi del presidente Usa alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Lo ha detto il ministro della Difesa belga Theo Francken in un'intervista a Politico. "Certo che abbiamo bisogno di lui come alleato, ma non tocchi Meloni. E' la regina del centrodestra in Europa. E' l'alfa. La lasci in pace", ha detto il ministro nazionalista fiammingo.
Il presidente Usa Donald Trump è partito dagli Stati uniti alla volta di Ankara, dove parteciperà al vertice dell'Alleanza atlantica previsto per oggi e domani, otre a tenere una serie di incontri bilaterali.