Croazia, torna la leva obbligatoria: per gli uomini due mesi, donne solo volontarie
Il servizio riguarda i giovani di 19 anni, con stipendio mensile e possibilità di servizio civile alternativo. I primi 800 sono già nelle caserme
Soldati dell'esercito croato © Afp
La Croazia ha ufficialmente reintrodotto il servizio di leva obbligatorio. Da oggi, lunedì 9 marzo, le prime 800 reclute sono entrate in tre caserme, predisposte per l'addestramento militare di base. Il servizio durerà due mesi e riguarda i giovani maschi che quest'anno compiono 19 anni. La leva era stata abolita nel 2008, un anno prima che il Paese entrasse nella Nato. Il governo conservatore del premer Andrej Plenković ha optato per il ripristino per rafforzare la sicurezza nazionale, citando minacce ibride, attacchi informatici e calamità naturali. Eventi che, stando alle parole del ministro della Difesa Ivan Anušić: "Sono sempre più crescenti". Ogni anno, saranno formate 4mila reclute che riceveranno un compenso mensile di 2.200 euro.
Come funzionerà
Il programma, che entra in funzione oggi ma è stato approvato dal Parlamento nell'ottobre 2025, prevede che i ragazzi svolgano due mesi di addestramento militare di base e, una volta concluso, entrino nella riserva dell'esercito fino ai 55 anni. Possono essere chiamati i giovani tra i 19 e i 30 anni, mentre le donne restano esentate anche se è previsto che possano aderire su base volontaria. La Costituzione croata garantisce inoltre l'obiezione di coscienza: chi rifiuta il servizio potrà scegliere tra tre mesi di formazione nella Protezione civile oppure quattro mesi di attività in enti locali o regionali, senza compenso. Secondo i dati del ministero della Difesa, per ora sono solo una decina i ragazzi che hanno optato per una di queste alternative. Oltre alla Croazia, fino a poco tempo fa, anche la Serbia e altri Paesi europei stanno prendendo in considerazione misure simili.
