Speciale La strage di Crans-Montana
Lo riportano media elvetici

Crans-Montana, gli ospedali svizzeri chiedono 1,6 milioni di euro alle famiglie italiane

Sul pagamento resta aperta una diatriba con il governo italiano che ha dichiarato lo scorso aprile che non intende coprire i costi delle cure

09 Ott 2026 - 15:19
 © Ansa

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Ammonta a 1,5 milioni di franchi svizzeri, poco più di 1,6 milioni di euro, il conto degli ospedali svizzeri per le cure ricevute dai ragazzi italiani rimasti feriti nel rogo di capodanno al locale "Le Constellation" di Crans Montana. Lo riporta Radio Télévision Suisse, l'ente radiotelevisivo pubblico della Svizzera francese. Complessivamente, 12 italiani sono stati curati in ospedali svizzeri dopo l'incendio, per periodi di tempo variabili.

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Resta aperto il dibattito su chi deve pagare

 Sul pagamento delle fatture resta però aperta una diatriba con il governo italiano che - ricorda Rts - ha dichiarato lo scorso aprile che non intende coprire i costi delle cure. L'emittente elvetica ricorda però l'esistenza di un accordo tra i paesi europei che stabilisce che, quando una persona riceve cure all'estero, i costi sono a carico del paese di residenza del paziente. A inizio maggio il presidente svizzero Guy Parmelin aveva promesso una soluzione dopo un incontro con la premier Giorgia Meloni. Tuttavia, nove mesi dopo la tragedia, il Consiglio federale elvetico non sembra ancora aver trovato una via d'uscita sul tema.

"Se mi rompo una gamba su una pista da sci, è giusto che il sistema italiano mi rimborsi, ma se mi faccio male in un bar per negligenza di qualcuno, probabilmente un funzionario del comune o del cantone, allora il minimo che la Svizzera potrebbe fare è sospendere la richiesta di rimborso fino a quando non sarà accertata la responsabilità", ha affermato a Rts Umberto Marcucci, il cui figlio Manfredi gravemente ustionato alla schiena, alle mani e alle braccia, è stato inizialmente ricoverato nel reparto di terapia intensiva dell'ospedale di Sion prima di essere trasferito a Milano.

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