In diretta, a "Mattino Cinque", Alberto Zoli, direttore generale della struttura, parla delle condizioni dei ricoverati
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Sono undici i feriti della tragedia di Crans-Montana trasferiti e attualmente ricoverati all’Ospedale Niguarda di Milano, dove l’attività chirurgica prosegue senza interruzioni.
A fare il punto sulla situazione clinica è Alberto Zoli, direttore generale della struttura, intervenuto in diretta a "Mattino Cinque". "I pazienti sono di varia gravità: si va da persone con una gravità elevata, con ustioni sul 70% della superficie corporea, ad altre che - nel giro di qualche giorno - possono essere estubate e trasferite in un reparto di degenza ordinaria", spiega.
Il quadro resta comunque complesso e richiede tempi lunghi. "Si tratta di pazienti che avranno una degenza prolungata, molto prolungata, con interventi chirurgici che si susseguiranno nel tempo: anche ogni due giorni per ciascun ricoverato", precisa Zoli, sottolineando come il percorso di cura sia articolato e impegnativo.
"Non è soltanto una questione legata all’estensione delle lesioni cutanee, ma anche — e soprattutto — alla compromissione delle funzioni respiratorie", continua, evidenziando la delicatezza delle condizioni cliniche e la necessità di un monitoraggio costante.