Un contractor italiano, Alex Pineschi, è stato ucciso in Ucraina. La notizia della morte è stata resa nota dall'associazione di volontari Memorial. "Il nostro amato fratello è morto sul campo di battaglia", hanno scritto. Pineschi, 42 anni, era partito come volontario in difesa di Kiev dopo l'invasione russa iniziata nel 2022. Originario di La Spezia, ex alpino, la vittima aveva anche combattuto contro l'Isis nel nord dell'Iraq. Lascia il padre, raggiunto in queste ore dalla notizia.
Chi era Alex Pineschi
Pineschi operava in Ucraina da qualche mese. Dopo aver addestrato i peshmerga a combattere l'Isis, aveva messo nero su bianco l'esperienza a fianco dei membri delle forze armate ufficiali della Regione autonoma del Kurdistan iracheno e aveva pubblicato un libro, intitolato Peshmerga - Di fronte alla morte. Pineschi era quindi anche uno scrittore (aveva firmato altri due libri), oltre che un esperto del tiro di precisione.
Il video sui social
In un video social dell'agosto 2024, Pineschi parlava dell'esperienza avuta in passato come volontario a fianco di combattenti kurdi in Iraq. "Se a oggi una persona mi chiedesse perché hai deciso di combattere, io risponderei: perché ho visto una causa per la quale valesse la pena rischiare. La guerra mi ha dato la possibilità di imparare" e anche "di capire chi io fossi", spiegava il 42enne, evidenziando le motivazioni che lo spingevano a "combattere contro i terroristi" dell'Isis. "A oggi", diceva allora, "non sento la guerra in Ucraina come mia".
"Era un volontario, non un mercenario"
Subito dopo quell'esperienza, al suo rientro in Italia era stato indagato dalla Procura spezzina perché sospettato di essere un mercenario. Il procedimento si era concluso con l'archiviazione, richiesta dallo stesso pubblico ministero, perché era stato riconosciuto il suo ruolo di volontario e non di mercenario.
