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Città del Messico, l'allarme della Nasa: sprofonda fino a 25 cm l'anno

La capitale messicana continua ad abbassarsi. La causa nell'origine della metropoli centinaia di anni fa

01 Mag 2026 - 16:23
 © Web

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Città del Messico sta sprofondando a un ritmo allarmante. Secondo le nuove immagini satellitari diffuse dalla Nasa (l'Agenzia spaziale statunitense), la capitale perde fino a 25 centimetri l'anno. In alcune zone il fenomeno è ancora più drammatico, con picchi che superano di gran lunga la media della città. 

Dati satellitari

 Le rilevazioni arrivano dal satellite NISAR, un progetto spaziale congiunto tra Stati Uniti e India. Tra ottobre 2025 e gennaio 2026, gli strumenti hanno registrato cedimenti fino a due centimetri al mese in aree come l'aeroporto e il monumento dell'Angelo dell'Indipendenza. Alla base del fenomeno c’è l'origine stessa della città. L'area urbana infatti, che oggi ospita una popolazione di circa 22 milioni di abitanti, è stata costruita su un antico lago. Con il passare dei secoli, il massiccio sfruttamento di acqua dalle falde e l'espansione incontrollata della metropoli, hanno svuotato il bacino, provocando un lento (ora non più) cedimento del terreno.

Effetti visibili

 Le conseguenze sono evidenti ad occhio nudo soprattutto negli edifici dei quartieri storici. La Cattedrale Metropolitana di Città del Messico, risalente a metà del 1500, appare inclinata. Un visitatore infatti, ponendosi lungo il perimetro dell'imponente chiesa, può infatti notare un abbassamento negli angoli della facciata e della navata. 

© Google Earth

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L'angolo della Cattedrale in discesa

Un secolo

 Il fenomeno non è nuovo. In meno di cento anni, intere aree della città si sono abbassate di oltre 12 metri (in pratica un palazzo di 4 piani). Una trasformazione lenta e drammatica che oggi, sotto il peso di milioni di persone e tonnellate di infrastrutture, raggiunge velocità tra le più elevate al mondo. La sfida rimane ad oggi aperta. Il problema, ben noto già nello scorso passato, è sempre stato rilegato ad interventi limitati e specifici. Enrique Cabral, ricercatore dell'Università Nazionale Autonoma del Messico, ha dichiarato: "Il primo passo è semplicemente comprendere la situazione". 

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