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Centenario della guerra a Parigi, i leader si incontrano: avanza lʼipotesi di un esercito comune europeo

Putin giudica "sensata" lʼidea di Macron: "Naturale che lʼEuropa voglia essere sovrana nella difesa". Merkel: "I nazionalismi guadagnano terreno e la pace non è più scontata"

Unirsi "in una lotta comune per la pace" è stato l'appello che il presidente francese Macron ha lanciato ai leader mondiali riuniti a Parigi per il primo centenario della fine della Prima Guerra Mondiale. Ma accanto a tali auspici pare che avanzi l'ipotesi dell'esercito comune europeo, ventilata dallo stesso capo dell'Eliseo pochi giorni fa. A sottoscrivere l'idea è stato Valdimir Putin, presente alla cerimonia, che ha detto di ritenerla "sensata".

Leader mondiali a Parigi per il centenario della fine della Grande Guerra

I leader mondiali insieme a Parigi per festeggiare il centesimo anniversario dell'armistizio della Prima guerra mondiale, sottoscritto l'11 novembre 1918.

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Putin: "Uno sviluppo positivo la proposta di esercito europeo" - L'Europa, ha spiegato il capo del Cremlino, "è una formazione economica potente, un'unione economica potente e, in generale, è abbastanza naturale che voglia essere indipendente, autonoma, sovrana nel campo della difesa e della sicurezza" e l'idea di un esercito europeo è "uno sviluppo positivo in termini di rafforzamento di un mondo multipolare". L'idea di una forma armata europea (definita invece da Trump "un insulto" agli Stati Uniti), ha precisato Putin, gli era già stata presentata in passato dall'ex presidente francese Jacques Chirac.

Putin ha poi detto di avere intenzione di incontrare Trump a margine del G20 in Argentina. "Qui a Parigi ci siamo solo salutati, la cerimonia era organizzata in modo che non potessimo parlarci, abbiamo solo guardato". Ha aggiunto che i leader hanno concordato "di non violare la programmazione del ricevimento", e, "su loro richiesta, non organizzare incontri qui"

Macron: "Costruire sulle nostre speranze" - Durante la cerimonia di commemorazione, Macron ha invece affermato che dobbiamo "costruire sulle nostre speranze piuttosto che giocare sulle nostre paure l'uno contro l'altro", parlando alla platea all'Arco di Trionfo dove, tra le decine di capi di Stato e di governo, c'era anche Sergio Mattarella.

Il capo dell'Eliseo ha poi precisato che "nazionalismo, razzismo, antisemitismo ed estremismo rimettono in causa l'orizzonte che il nostro popolo attende", quello della pace. Ha inoltre detto che "dipende da noi" che il mondo conservi una pace durevole oppure "il mondo cada in un nuovo disordine". E ha sottolineato che il forum ha "vocazione annuale di riunire tutte e tutti per promuovere azioni concrete, per far avanzare ogni anno di più il lavoro della pace".

Merkel: "I nazionalismi hanno rimesso in discussione il progetto europeo per la pace" - Anche la cancelliera Angela Merkel parla di un "progetto europeo di pace", quello nato dopo il 1945, che oggi viene "minacciato dall'ascesa del nazionalismo e del populismo". E afferma: "Possiamo vedere che la cooperazione internazionale, un equilibrio pacifico tra gli interessi degli uni e degli altri, e lo stesso progetto europeo di pace sono di nuovo rimessi in discussione".

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